venerdì, 18 Giugno 2021

MARTESANA
IN ARRIVO PIU’ DI MILLE PROFUGHI. LE REAZIONI DEI SINDACI

Dopo scontri, liti e contrasti si è giunti alla fatidica data: il prossimo giovedì 18 maggio, vi sarà un incontro tra i Comuni della periferia di Milano, il Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese e il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, per sottoscrivere il protocollo “per un’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti protezione internazionale”. Dopo aver indicato le formule per la ripartizione, in questi giorni sono state rese note le cifre. Per quanto riguarda i Comuni dell’Adda Martesana, troviamo il reticente Cologno Monzese in cima alla lista, con un totale di 131 profughi cui trovare una collocazione; segue Pioltello con 100 individui, Segrate con 95, Cernuso sul Naviglio con 91, Vimodrone con 46 e Cassina de’ Pecchi con 37.

Già nei giorni scorsi la notizia aveva visto spaccata a metà l’amministrazione della Martesana, con un gruppo di Comuni, con a capo Pioltello, impegnati a collaborare con la Prefettura per gestire l’emergenza, contrapposti ad un altro gruppo, capeggiato proprio da Cologno, che ribadiva fermamente il proprio no alle richieste di accoglienza.

A pochi giorni dalla firma del protocollo abbiamo raccolto le dichiarazioni dei primi cittadini per fornire un quadro generale della situazione. Ciò che si evince dalle parole dei sindaci è la volontà di collaborare con la Prefettura e con gli altri Comuni, in un clima di solidarietà e supporto reciproco, anche se non mancano le incertezze e i timori, soprattutto per quanto riguarda la capacità fisica del territorio comunale di assorbire tali numeri. L’unica voce fuori coro pare essere proprio quella di Angelo Rocchi, sindaco di Cologno Monzese, il quale ha dichiarato fermamente che “Cologno non vuole questi migranti”, reputando prioritaria la necessità di “risolvere i problemi stazionari di Cologno in termini di occupazione ed abitazioni”. Sull’incontro di giovedì Rocchi è chiaro: non ci sarà collaborazione da parte del Comune“.

Toni più riflessivi vengono utilizzati dal sindaco uscente di Cerusco Sul Naviglio, Eugenio Comincini, il quale dichiara che “Noi come amministrazione dimostriamo pieno spirito di collaborazione e di solidarietà verso tutti i colleghi che si sono resi disponibili per questa criticità. Ma siamo anche consapevoli delle difficoltà che possiamo avere in un contesto come Cernusco, dove gli affitti sono tra i più altri della Martesana e si fa fatica a trovare spazi pubblici a disposizione”.

Giudizio in sospeso, invece, per Antonio Brescianini, anche questi sindaco uscente di Vimodrone, il quale ha precisato di aver deciso, assieme all’attuale amministrazione, di rimandare la decisione al post-elezioni: “Abbiamo chiesto di sospendere la decisione, in quanto ci sembrava più corretto verso chi verrà dopo”. Tuttavia, anch’egli auspica una stretta collaborazione con la Prefettura per risolvere “il problema delle strutture in grado di accogliere i profughi, che, ad oggi, non ci sono”.

Parole più entusiaste, invece, provengono da Bussero, Carugate, Cassina e Segrate. A Bussero aderiamo perchè noi governiamo con il coraggio della responsabilità, perchè questo è l’unico modo per far convivere solidrietà e legalità e perchè non possiamo più avere paura della paura” ha dichiarato Curzio Rusnati, primo cittadino busserese.

“Sul tema dell’integrazione ci vuole coraggio e ostinazione per mettere in atto una politica lungimirante e non dettata dalla propaganza o dall’inguenuità – ha dichiarato Paolo Micheli, sindaco di Segrate -. Il modello di accoglienza che abbiamo in mente e che intendiamo realizzare dev’essere sicuro, sostenibile e diffuso: per questo abbiamo firmato il protocollo, perchè se l’impegno è di tutti l’integrazione è migliore”.

Per quanto riguarda Carugate, invece, la Città sembra essersi portata già avanti: “A differenza degli altri Comuni, stiamo già facendo la nostra parte accogliendo 12 profughi attraverso progetti con Caritas Lombardia ed altre cooperative – ha dichiarato il sindaco Luca Maggioni -. Siamo disponibili anche a valutare nuove forme di accoglienza, chiaramente nelle modalità più adeguate e sempre con correttezza”. Tuttavia, Maggioni non firmerà il protocollo giovedì “per aspettare di portarlo prima in consiglio comunale, per un confronto anche con le altre forze politiche”.

Decisamente più convinto sulla strada da seguire risulta Massimo Mandelli, sindaco di Cassina: “Se ogni Comune fa una piccola parte, insieme possiamo rafforzare il sistema di accoglienza, scongiurando il rischio di collasso per i singoli Comuni”. Per quanto riguarda invece la risposta della cittadinanza Mandelli non ha dubbi: “Sono certo che la comunità saprà dare la risposta giusta. I profughi possono essere visti come un’opportunità ed una risorsa per la comunità, ad esempio attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili”.

“Con la firma del Protocollo da una parte contribuiamo a fare fronte all’emergenza cui il nostro Paese è sottoposto dall’arrivo sulle nostre coste di migliaia di richiedenti asilo. Dall’altra abbiamo stabilito dei criteri condivisi per un’accoglienza di qualità, partecipata, progressiva negli arrivi, definita nei numeri e nei luoghi – ha concluso Ivonne Cosciotti, sindaca di Piotello -. Tutti temi che saranno oggetto di confronto al Tavolo con la Prefettura e la Città metropolitana, per una rendicontazione condivisa di tutte le attività specifiche volte a favorire l’integrazione e la sicurezza nei nostri territori”.

SABINA DE SILVA 

 

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BUSSERO
ESECUZIONE IN VIALE EUROPA. L’ASSASSINO E’ UN VIGILE DI SEGRATE

Gianfranco Ambrosoni era di Bussero, aveva 53 anni, e dopo essersi ripreso da alcuni momenti di vita difficile, pensava di aver ritrovato la giusta strada per riprendersi. Ma ieri sera, 30 ottobre intorno alle 22.00, ogni sua speranza si è spenta quando Salvatore Empoli, busserese di 44 anni ma vigile a Segrate, lo ha freddato a sangue freddo con dei colpi di pistola, dopo una alterco avvenuto davanti ad un bar cittadino dove i due erano stati visti litigare poco tempo prima.

Come riportato su Repubblica.it, sul posto sono stati ritrovati 6 bossoli calibro 7 e 65, ma non è chiaro quanti abbiamo davvero raggiunto Ambrosini, che il primo colpo lo ha ricevuto mentre era a bordo di una Golf parcheggiata in Viale Europa. L’uomo pare sia riuscito ad uscire e trascinarsi per alcuni metri prima di essere raggiunto dal colpo letale. Con la collaborazione dei cittadini e le testimonianze di alcuni giovani busseresi, i Carabinieri di Cassano D’Adda sono riusciti a raggiungere ed arrestare subito il colpevole.

Il Comandante della Polizia Locale di Segrate, Giona, raggiunto dalla nostra redazione non ha rilasciato dichiarazioni “poiché le indagini sono ancora in corso“. Costernato il Sindaco di Bussero Curzio Rusnati, di pochi anni minore rispetto alla vittima, che conosceva per tutti gli anni trascorsi in città: “Quella che sulle prime poteva sembrare un’esecuzione legata alla malavita, per le dinamiche, si è mostrata poi in quel che è il gesto di una serata di ordinaria follia e di questo sono davvero scioccato come pure i miei cittadini -ha spiegato il Sindaco- devo ringraziare i busseresi che hanno da subito collaborato con le loro testimonianze per aiutare le Forze dell’Ordine a catturare il colpevole. Ora le indagini sono in corso, ma pare davvero che dietro a questa follia omicida ci siano futili motivi e viene da chiedersi se uno squilibrio del genere non fosse presumibile in questa persona, e se fosse quindi opportuno che potesse possedere armi”.

Sulle dinamiche precise e sul reale movente, le forze dell’ordine stanno ancora indagando.

 

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MARTESANA – Terra di acque, terra di delizie: due anni per trasformare il territorio del Naviglio Martesana in un’appetibile meta turistica in vista dell’Expo 2015

Martesana, terra di acque e di delizie. Le acque sono ovviamente quelle del Naviglio Martesana, le delizie sono quelle in cui ci si imbatte percorrendo la pista ciclabile che da Trezzo sull’Adda conduce fino a Cologno Monzese e che, grazie al progetto promosso dal Comune di Vimodrone, in partnership con i Comuni di Bellinzago, Bussero, Cassina, Cernusco, Gorgonzola e Inzago e in parte finanziato dalla Fondazione cariplo, potranno in parte risorgere, in vista dell’Expo 2015.

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1° PERCORSO CICLOTURISTICO “IN MARTESANA”: DA GORGONZOLA A MILANO LUNGO IL NAVIGLIO

L’Itinerario da Gorgonzola a Milano è il primo dei quattro percorsi cicloturistici alla scoperta del nostro territorio, che settimanalmente verranno pubblicati nel mese di Agosto grazie alla disponibilità dell’associazione In Martesana. Gli itinerari sono tutti su piste ciclabili e avranno come filo conduttore il Naviglio Piccolo che da oltre 5 secoli attraversa la Martesana portando l’acqua del fiume Adda fino al centro di Milano.

Il primo itinerario (qui mappa) di circa 20 km, parte da Gorgonzola, una bella cittadina posta al centro della Martesana. Raggiungerla è facile, basta scendere alla stazione della Metropolitana di Gorgonzola (il trasporto della bicicletta è gratuito).

GORGONZOLA
Questo antico borgo vanta una delle più antiche fiere rurali, quella di Santa Caterina che dal 1785, nel mese di novembre, riempie ogni anno le vie della città di eventi e bancarelle. Nel suo centro storico il Manzoni ha ambientato un celebre episodio della fuga di Renzo da Milano. Ma soprattutto, il nome di Gorgonzola è legato al celebre stracchino apprezzato dai gourmet di tutto il mondo. Ogni anno, nel mese di settembre, qui si celebra la “Sagra Nazionale del Gorgonzola” che richiama in città una folla di appassionati del celebre formaggio, anche dall’estero. Quest’anno la Sagra si svolgerà il 17 e 18 settembre (Per saperne di più www.prolocogorgonzola.it )

Partenza
naviglio04Ma torniamo al nostro percorso che inizia davanti a Palazzo Pirola, in Piazza della Repubblica (foto). L’edificio risalente al XVIII secolo è caratterizzato da un eccentrico pronao neoclassico sormontato da un  timpano sorretto da alte colonne in granito. Oggi le sale del palazzo ospitano mostre ed eventi che animano la vita culturale della città. Di fronte, dall’altra parte del Naviglio, si staglia l’antica torre di Palazzo Serbelloni, la nobile famiglia feudataria di Gorgonzola. In questo palazzo lavorò come precettore Giuseppe Parini, prima di essere scacciato da Maria Vittoria Ottoboni, moglie del duca Gabrio Serbelloni. La colpa del Parini fu quella di aver difeso la giovane figlia del Maestro Giambattista Sammartini, ingiustamente schiaffeggiata dalla duchessa. Il Parini si ispirò alla sua esperienza in casa Serbelloni per comporre “Il Giorno”, una critica ironica ma tagliente della nobiltà di fine settecento che inconsapevolmente si avviava alla fine di un epoca terminata con la Rivoluzione Francese.

Attraverso il ponte ciclopedonale raggiungiamo l’alzaia sulla sponda sinistra del Naviglio dove incontriamo il suggestivo ponte in legno coperto che collega i due fabbricati ai lati de canale. Il ponte univa il Palazzo Serbelloni all’imbarcadero che si trovava sulla sponda opposta. La navigazione sul Naviglio rappresentava infatti un apprezzato mezzo di trasporto, utilizzato anche dai signori per raggiungere in tutta comodità le ville di delizia che si trovavano lungo la Martesana. Poi negli anni Settanta del secolo scorso la navigabilità fu soppressa, i barconi scomparvero dal naviglio e l’approdo fu trasformato in autorimessa.

Usciti dalla città, il Naviglio interseca il torrente Molgora che supera con un ponte canale. Oggi ci si accorge a malapena di questo passaggio, ma alla  metà del Quattrocento gli ingegneri idraulici milanesi dovettero sfoggiate tutta la loro abilità per superare il difficile ostacolo, una abilità che rappresenta ancora oggi un vanto per il nostro Paese.

Bussero
A Bussero un antico edificio abbandonato si affaccia sul Naviglio, è la Cascina Gogna (foto). Alla fine del ‘600, il conte Antonio Secco Suardi di Comneno, nel suo testamento la descrive come una casa da nobile con corte, giardino, rustici, e l’oratorio dedicato a San Giuseppe. Ancora oggi, nonostante il degrado, le strutture mostrano uno stile architettonico inconsueto per un edificio rurale, una chiara testimonianza di un prestigioso passato.
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Cassina
A Cassina De Pecchi, superata la stazione della Metropolitana che sta letteralmente sopra il Naviglio, incontriamo alcune istallazioni artistiche del progetto “Ecoismi”. Si tratta di una rassegna d’arte contemporanea diffusa lungo il percorso del naviglio (Per saperne di più: www.ecoismi.org )

Cernusco
A Cernusco ci accoglie una lunga fila di pioppi cipressini e un moderno ponte levatoio che collega l’alzaia al Parco dei Germani. Qui si trova il diorama dei navigli che riproduce in scala ridotta il complesso sistema dei canali artificiali tra l’Adda e il Ticino. Poco più avanti, la vegetazione si apre e appare Villa Alari, sontuosa residenza nobiliare progettata dall’architetto Giovanni Ruggeri all’inizio del settecento. Sin dall’inizio la villa fu apprezzata per la ricercatezza architettonica, la raffinatezza delle decorazioni e non ultimo l’invidiabile posizione sul Naviglio. Nella seconda metà dello Settecento la villa ebbe grande notorietà ospitando l’arciduca Ferdinando, figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, durante la villeggiatura estiva. La villa rimase di proprietà della stessa famiglia fino alla metà del secolo scorso quando fu acquistata dall’Ordine dei Fatebenefratelli che la adibì ad ospedale Psichiatrico. Alla fine degli anni Novanta, l’ospedale fu spostato in più moderne strutture e la villa fu acquisita dal Comune di Cernusco sul Naviglio.

Nell’ultimo Censimento “I luoghi del cuore – FAI” Villa Alari ha raccolto ben 29.000 firme classificandosi al primo posto tra i beni più votati della Lombardia. Grazie a questa dimostrazione di “affetto” l’Amministrazione comunale di Cernusco e la Regione Lombardia hanno deciso di finanziare i restauri che inizieranno nei prossimi mesi. Sarà possibile visitare la villa il prossimo 24 e 25 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (Per saperne di più: www.inmartesana.org).

Poco oltre, sulla sinistra un cancello si apre sul sagrato dell’antico santuario di Santa Maria Addolorata, la chiesa più antica di Cernusco. Le prime testimonianze storiche risalgono addirittura al XII secolo. Quando alla metà del Quattrocento fu scavato il Naviglio, la chiesa rimase separata dal centro abitato creando non poche difficoltà ai fedeli che però mantennero un forte legame con questo santuario, ancora oggi vivace centro spirituale.

Dopo aver superato Viale Assunta, a destra, tra le fronde degli alberi scorgiamo Villa Uboldo, commissionata ai primi dell’Ottocento dal ricco banchiere milanese Ambrogio Uboldo con l’intento di adibirla a casa museo per le sue ricchissime collezioni. Ma alla sua morte, il conte Uboldo, decise di donare la villa all’ospedale dei poveri che ancora oggi porta il suo nome. L’edificio, in stile neoclassico, è circondato da un parco storico, uno dei primi esempi di “parco all’inglese” realizzati in Italia. In un angolo del parco, sotto una collinetta è nascosto il “Tempio della notte”, una rara e affascinante struttura ipogea utilizzata in passato per misteriosi riti esoterici. Purtroppo oggi il “tempio” è chiuso al pubblico e in attesa di essere restaurato.

Tra Cernusco e Vimodrone, dal folto di un boschetto, svetta la bianca cupola dell’Osservatorio Astronomico Gabriele Barletta. L’Osservatorio, dotato di sofisticati strumenti di osservazione, è gestito dall’Associazione Cernuschese Astrofili che svolge attività didattica e osservativa. Periodicamente l’osservatorio è aperto al pubblico (per saperne di più: www.astrofilicernusco.org )

Milano
Dopo aver sfiorato l’abitato di Vimodrone e di Cologno, il naviglio entra finalmente in città. L’ingresso in Milano non è proprio trionfale, anzi presenta alcune criticità costituite dal sottopasso della tangenziale, dal passaggio sul Fiume Lambro, dal degrado dell’area che fino a pochi mesi fa ospitava un campo Rom, oggi rimosso. Ma per fortuna ci sono buone notizie è infatti di questi giorni la decisione del Comune di Milano di stanziare i fondi per la riqualificazione di quest’area che ha tutte le potenzialità per diventare un punto d’incontro strategico tra la città e l’hinterland, in un’ottica di vera città metropolitana.

Il percorso urbano del Naviglio inizia a Crescenzago, questo tratto veniva definito “la riviera di naviglio02Crescenzago” per le belle ville e i giardini che si affacciavano sul Naviglio. Restano a testimonianza del prestigioso passato la settecentesca Villa del generale Domenico Pino, uno dei protagonisti del periodo napoleonico a Milano, Villa De ponti e Villa Petrovic con la sua torretta neogotica.  Nei pressi del ponte di Via Adriano troviamo Villa Lecchi (foto) che ospitò l’imperatore Francesco I d’Austria, giunto a Milano nel 1816 per riprendere possesso del ducato di Milano dopo la parentesi napoleonica. Nell’Ottocento la villa fu acquistata dall’imprenditore tessile Enrico Mangilli, filantropo e geniale inventore, a lui si deve l’invenzione dei coriandoli prodotti con gli scarti di lavorazione del suo opificio.

In Piazza Costantino una sobria ma elegante costruzione fronteggia il naviglio, qui aveva sede il municipio di Cresenzago. Infatti fino al 1923 Crescenzago era un comune indipendente, con il suo centro storico raccolto attorno alla bella chiesa medievale di Santa Maria Rossa. Oggi l’edificio ospita la sede di alcune associazioni di quartiere, tra cui Legambiente e il Corpo Musicale di Crescenzago, una delle bande più antiche di Milano.

Poco più avanti, una ciminiera ci ricorda che questa era anche zona di fabbriche, come la Magneti Marelli che dava lavoro a migliaia di operai, o la Wander che produceva l’Ovomaltina e che oggi ospita un fornito magazzino di oggetti di design. Il percorso prosegue tra dense cortine di case intervallate da spazi Verdi. In uno di questi troviamo Cascina Martesana, vivace centro di animazione culturale e ricreativo dove è possibile fermarsi per una pausa ristoratrice.

Poco più avanti, un antico ponte di pietra conduce in Piazza Piccoli Martiri. Qui una solenne statua in bronzo ricorda di uno degli episodi più drammatici del secondo conflitto mondiale, la strage dei 184 bambini della scuola di Gorla uccisi da un bombardamento alleato il 20 ottobre 1944.

naviglio01Superato lo Zelig, storico locale di cabaret milanese una serie di grandi ponti ferroviari ci segnalano la vicinanza della Stazione Centrale e l’avvicinarsi della fine del nostro percorso. Infatti giunti a Cassina de Pomi (foto), sotto il “pont del pan fiss”, il Naviglio scompare nelle viscere di Milano. Per la verità l’acqua del Naviglio continua a scorrere come un’arteria vitale sotto via Melchiorre Gioia fino ai bastioni di Porta Nuova.

Ma noi ci fermiamo qui immaginando di vedere ancora seduti ai tavoli dell’antica osteria di Cassina De Pomi: Carlo Porta, Stendhal, Casanova (solo per citare alcuni degli avventori) ad osservare il fluire lento dell’acqua del naviglio. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e nella vicina via Gluck dove c’era una casa fuori città, gente tranquilla che lavorava, là dove c’era l’erba ora c’è una città…

Rubrica curata da:
Stefano Barlassina
Associazione In Martesana

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MALTEMPO AGGIORNAMENTI
COMUNI GIA’ ATTIVI DALLE PRIME ORE DEL MATTINO

ore 23.00

Non muta la situazione del Lambro, costantemente monitorato soprattutto dopo il temporale dell’ultima ora.
Ricordiamo il recente comunicato della Protezione Civile lombarda che alza al massimo livello l’allerta (qui).

Cologno e Brugherio restano nelle condizioni descritte prima. Vie più colpite: Viale Spagna,Via Santa Maria e Viale Lomabrdia in prossimità di Via San Maurizio a Cologno, e poi Via San Maurizio, Via Torazza Via San Carlo e Via Monte Cervino a Brugherio. Il Sindaco Troiano ha ricordato che nel centro accoglienza non sono ospitate alcune famiglie, sebbene le strutture siano pronte per ogni evenienza, e che le 5 persone evacuate sono state ospitate da amici.

A Carugate si stanno ultimando i lavori di pulizia della via Bertarini dopo il crollo di un Cedro del Libano. La pianta è stata rimossa e i Vigili del fuoco stanno concludendo le operazioni. A breve dovrebbe riaprire la via. 

A Gorgonzola non si smette un secondo di lavorare per prevenire il danno. In Via Lazzaretto, punto caldo di incrocio tra Molgora e Naviglio,ormai da ore ci sono pompe idrovore al lavoro e schiere di volontari della Protezione Civile a fianco degli agenti della Municipale e del Sindaco Stucchi.

A Bussero l’unità operativa continuerà sino alle 2.00 la sua incessante attività. Alle prime ore di domani mattina riprenderanno le riunioni per il proseguo del monitoraggio della zona, stando anche alle nuove condizioni atmosferiche. Per qualsiasi evenienza è possibile contattare il numero 331 8695033

A Melzo, ricapitolando, Via Colombo è chiusa al traffico tra il piazzale del Millepiedi e la rotonda della Fiat in direzione di Liscate . In zona Cascina San Carlo le campagne sono abbondantemente allagate. Alla stazione Melzo Scalo, la situazione resta critica e si teme un’altra settimana di fortissimi disagi prima del ritorno alla normalità.

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

ore 21.30

!! LA PROTEZIONE CIVILE ALZA L’ALLERTA AL MASSIMO LIVELLO: E’ EMERGENZA !
E’ uscito l’ultimo comunicato della Protezione Civile della Lombardia, che alza a livello massimo l’allerta. Ora siamo in zona viola: è emergenza (guarda qui)

Il Lambro ha restituito il corpo di una donna. Potrebbe essere Mariarosa Rossi, scomparsa dieci giorni fa da Biassono e avvistata oggi nel pieno della corrente del fiume nei pressi di San Maurizio. Il corpo è stato ritrovato nei pressi di Crescenzago.

A Carugate la situazione dell’ultima ora: un grosso albero all’interno del C.A.G. Epicentro, appesantito dall’acqua e scosso dal vento incessante delle ultime ore, è crollato a terra colpendo l’insegna del centro, sfondando parte della cancellata e andando a sbattere contro la villetta adiacente. Pare non ci sia nessun ferito e nessuna persona coinvolte. Sul posto, in Via Bertarini, sono accorsi i Vigili del Fuoco per rimuovere l’albero e liberare la strada, attualmente ancora chiusa al traffico.

A Brugherio, Via San Maurizio, chiusa da un paio di ore, è battuta dalla Protezione Civile che ha messo in sicurezza la situazione con dei sacchi.

La situazione del Lambro è quella precedente.
Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

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I Vigili Del Fuoco al lavoro in Via Bertarini – ore 21.20 circa –

ore 20.30

!! Lambro Esondato – condizioni critiche a Cologno – chiuse altre vie a Brugherio !!
A Cologno la Protezione Civile locale sta tamponando le situazioni di emergenza che si stanno moltiplicando in centro, am soprattutto in Viale Spagna, Viale Barcellona e Viale Santa Maria, dove l’acqua ha inondato le strade, e sino a poco tempo fa non arrivava più nemmeno la corrente.
Sul Ponte del Lambro la situazione è stata tesa nelle ultime ore. Come vi avevamo detto, alcuni mezzi pesanti erano impegnati nella rimozione di un grosso tronco che ostacolava il passaggio dell’acqua, impedendo il fluire e ingigantendo l’esondazione. Grazie all’intervento congiunto della Protezione Civile di Brugherio, Pioltello e Segrate, si è riusciti a rimuovere il pesante albero.

Mentre si cerca di deviare l’acqua nei campi, ad ora quasi colmi d’acqua, che quindi viene scaricata sulla strada, a Brugherio sono state chiuse Via San Maurizio, Via Torazza Via San Carlo e Via Monte Cervino.
Rispetto alla comunicazione della CRI in merito ad un disperso, il sito vpervimercatese.com rivela che un uomo, intorno alle 13.00 di oggi, avrebbe avvistato un cadavere trasportato dalla corrente. I Vigili del Fuoco dovrebbero essersi spostati a Milano per risalire il corso del fiume e cercare il corpo.

Carugate il forte vento delle ultime ore e l’acqua che ha appesantito i rami, ha fatto crollare un albero all’interno del CAG Epicentro in Via BertariniLa strada è al momento bloccata.

A Bellinzago chiuso il tratto di strada vicino alla rotonda che porta alale Corti Lombarde

A Bussero la situazione è sotto controllo e così resterà sino alle prime luci dell’alba di domani. La situazione meteo dovrebbe andare via via migliorando, sebbene le previsioni la momento diano ancora pioggia anche se di bassa entità. “Continua il monitoraggio sulle vie Milano, Roma, Monza, Uberto 1 -fanno sapere dalla Protezione Civile La sala operativa resta aperta tutta notte sino a revoca e/o migliori condizioni dettate dai bollettini meteo emanati dalla protezione civile regione Lombardia”.

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

ore 19.30

!!Lambro esondato : ruspe e gru per rimuovere un tronco che ostruisce il passaggio dell’acqua !!

A Cologno sono già circa 20 i centimetri di acqua all’inizio di Viale Lombardia all’incrocio con Via San Maurizio, proprio nei pressi del Ponte sul Lambro. I volontari che si stanno adoperando da questa mattina, hanno da poco ricevuto anche il sostegno della Croce Rossa. Le operazioni di monitoraggio continueranno per tutta la sera.

Il traffico è bloccato nelle zone di Mezzago e Bellusco nelle provinciali 156 e 177, con strade chiuse a Caponago e Cavenago. Questo potrebbe avere forti ripercussioni anche sulla viabilità della Martesana.

A Pessano chiusi i ponti di Via Petrarca e Via Monte Grappa per sicurezza, sebbene il Molgora da quelle parti sia ancora ad un livello sicuro.

A Melzo il traffico è difficoltoso, il passaggio dei treni anche e a sostituire il passante dovrebbero esserci alcuni pullman. Molte strade sono bloccate e alcune completamente allagate, come quelle vicine ai campi in zona Viale Europa.

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

ore 18.30

!! Lambro esondato !! Anche in Tangenziale Est 40 centimetri d’acqua all’altezza del Centro Commerciale Il Vulcano.

Cologno località San Maurizio: il lambro è esondato passando il livello del ponte. La Protezione Civile di Cologno consiglia di tirare fuori le auto dai garage. Diversi i mezzi di soccorso presenti in Viale Spagna e Via Barcellona.

A Brugherio una famiglia di Via Della Mornera è stata evacuata, ma nonostante l’esondazione, il fiume fa meno paura dell’altro giorno, per via di una minore intensità della corrente.

Bussero sono state riaperte le vie precedentemente chiuse. Il Sindaco Rusnati è presente per deviare il traffico. “Stiamo tornando alla normalità dopo 10 ore di svuotamento con le autopompe ma il vento rende tutto più lungo“. Questo fa sapere la Protezione Civile Locale.

A Pioltello è presente la Protezione Civile in Piazza Matteotti, dove l’acqua è tornata ad invadere la strada.

Melzo. Via Colombo ufficialmente chiusa.
Situazione preoccupante all stazione dove al binario 2 ci sono crepe nei muri dalle quali inizia a fuoriuscire dell’acqua. Acqua anche nel sottopasso e allarme Molgora anche in Via Galilei. Le pattuglie della Polizia stanno monitorando costantemente tutte le vie critiche.

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

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Acqua che filtra tra le piastrelle della stazione di Melzo – Foto A.L. –

ore 17.30

!! Lambro uscito a San Maurizio !!
Un tweet della Croce Rossa di Nova Milanese, annuncia ufficialmente le ricerche per un disperso (qui).
Non si hanno notizie ulteriori né sulle generalità né sulle condizioni del disperso, per tanto non è detto che si stia parlando di una vittima.

A Brugherio al momento pare debbano essere evacuate cinque persone in Via della Mornera (fonte CRI Novate).

Melzo il Molgora è sondato in prossimità di Cascina Colombina dove ora ci sono i vigili, come riferito dallo stesso Sindaco Bruschi. Situazione preoccupante all stazione di Melzo dove al binario 2 ci sono crepe nei muri dalle quali inizia a fuoriuscire dell’acqua acqua. Via Colombo sta per essere chiusa al traffico e al momento è sorvegliata a vista a causa del livello altissimo del Molgora in questa zona. Acqua alta anche in Via Mascagni. Al Super Dì sono entrati 15 centimetri d’acqua.

A Cologno iniziano ad arrivare le telefonate della Protezione Civile.

A Bussero sono ancora in funzione le autopompe ininterrottamente, ma il vento ostacola i lavori. Miglioramenti nella parte Nord del paese e sono state riaperte le vie precedentemente chiuse. Il Sindaco Rusnati è presente per deviare il traffico. “stiamo tornando alla normalità dopo 10 ore di svuotamento con le autopompe ma il vento rende tutto più lungo“. Questo fa sapere la Protezione Civile Locale.

A Gorgonzola il Sindaco Stucchi è ancora sugli argini del Molgora insieme agli operatori della Protezione Civile, Polizia Locale e Volontari, che non cessano i lavori da questa mattina.

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

San Maurizio intorno alle 16.30 - Foto Elisa Picerno
San Maurizio intorno alle 16.30 – Foto Elisa Picerno

 

Ore 16.30

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Via Mornepa – zona San Maurizio – situazione ore 16.00 circa – Foto di Elisa Picerno

!!Lambro: ponte resta chiuso. Il fiume è salito in prossimità del ponte anche se ancora al di sotto !!

Arrivano notizie tragiche non confermate però da nessuna fonte ufficiale. Il sito web vpervimercatese.com, parla di una possibile vittima travolta dal Lambro, che i pompieri starebbero cercando nei pressi di Brugherio. 

A Bussero la Protezione Civile è in azione con le autopompe in Via Levi, Via Milano e Via Roma. “Sul campo 3 agenti della Polizia Locale, circa 30 volontari, il Sindaco, gli assessori e il personale dell’ ufficio Tecnico“, racconta Giuseppe Palmiotto della Protezione Civile.

Tra Gorgonzola e Melzo, la Molgora sta per rompere gli argini, mentre è già esondata in prossimità della località di Lavagna, a circa 5 chilometri da Melzo.

A Melzo la Molgora sta tracimando in zona Cascina Paolina. “La protezione Civile però, sta lavorando con Polizia Locale e Carabinieri monitorando tutti i punti critici” fa sapere il Sindaco Bruschi.

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

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Il Lambro intorno alle 16.00 – San Maurizio – Foto Elisa Picerno

ore 15.20

!!Lambro: chiuso il ponte di San Maurizio !!

Bussero: per motivi precauzionali, verrà chiusa la via Milanodall’ intersezione Barzago/L.da Vinci, alla Rotonda zona cimitero” fa sapere la Protezione Civile locale.

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

ore 13.50

L’ultimo avviso della Protezione Civile Lombardia, ribadisce lo stato di allerta 3 per le nostre zone, specificando che nel pomeriggio le precipitazioni andranno ad intensificarsi per poi rallentare nella notte e nella giornata di domani.

A Bussero la sala operativa è attiva costantemente, e sebbene non ci siano allagamenti ma solo grandi pozze nei casi più importanti, sono comunque monitorate “le zone di Via Roma, Via Milano, Via Umberto Primo e Via Monza dove si concentrano rigagnoli“, ci fa sapere Giuseppe Palmiotto della Protezione Civile.

Il costante lavoro di presidio continua a Cologno e Brugherio dove non si perde di vista il Lambro e si sta valuta se chiudere o meno il ponte. Nessuna strada è stata al momento bloccata.

A Gorgonzola è emergenza: la Protezione Civile e la Polizia Locale, stanno facendo di tutto utilizzando anche pompe idrovore, proprio mentre vi scriviamo, per assicurare il Molgora e cercare di impedire che esordi. Sul posto anche il Sindaco Stucchi.

A Melzo proseguono i disagi sulla linea ferroviaria causati dalle pioggia, che ha allagato la centralina. I tecnici sono al lavoro da giorni, ma è difficile che la situazione migliori nelle prossime ore.

 

Per tutti gli altri paesi valgono le notizie degli aggiornamenti precedenti.

ore 10.45

I comuni della Martesana sono già attivi dalle prime ore del mattino.
Sorvegliato speciale il Lambro, che alle 9.00 di questa mattina si presentava già piuttosto alto ma senza far pensare ad un imminente pericolo (vedi foto copertina)

A Brugherio e Cologno in zona Lambro, la Protezione Civile e la Polizia Locale, stanno sorvegliando da questa mattina presto gli argini del fiume, e perlustrando le vie più colpite dalle piogge di mercoledì (Viale Spagna e Via Barcellona a Cologno nella foto a fondo articolo; via San Maurizio e via Occhiate a Brugherio)

A Bussero alle ore 8.00 la Protezione Civile era in riunione Unità di Crisi con il Sindaco Rusnati, la Polizia Locale e i volontari che interverranno per potenziare l’argine del Molgora. La cittadina è stata una delle più colpite mercoledì scorso. Per informazioni è possibile contattare il numero:  331-8695033

A Carugate, dove Polizia e Protezione Civile stanno cooperando da diversi giorni, sott’occhio Via Fidelina e Via Guido Rossa, che non presentano problemi al momento, ma che mercoledì hanno causato forti disagi.

A Cernusco si è attivata Amiacque, interpellata dal Sindaco Comincini per sbrigare lavori di pulizia straordinaria dei tratti fognari.

In allerta, ma senza particolari apprensioni, anche gli altri comuni colpiti mercoledì come Pioltello, Gorgonzola e Melzo.

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Via Barcellona a Cologno – 15 novembre ore 9.00

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PESSANO CON BORNAGO – Calcio, il Pessano in ritiro si prepara alla sfida della Prima Categoria

Manca poco all’avvio dei Campionati Regionali di calcio della Lombardia. Dopo l’ottimo risultato della passata stagione, l’ASD Pessano con Bornago, salita dalla Seconda alla Prima Categoria, ha iniziato la preparazione, con ancora maggiore carica degli anni passati. Ad attendere i giocatori, infatti, da domenica 11 settembre, c’è la sfida con le squadre della Prima Categoria.

Per preparare i giocatori al meglio, ma anche come “regalo” per l’ottimo Campionato 2010/2011, la società ha deciso di portare i ragazzi in ritiro a Serina (Bg).

Da giovedì 25 a domenica 28 agosto, la squadra si è quindi allenata tra i monti e la frescura bergamasca, dove i ragazzi sono stati sottoposti a due sedute di allenamento al giorno.

“Dopo un anno indimenticabile – ha commentato il Presidente Giorgio Rossitra l’altro in concomitanza con il 40° anniversario della società, abbiamo deciso di regalare questo ritiro ai ragazzi, che sono un gruppo favoloso, come premio per il campionato vinto l’anno scorso e per incoraggiarli ad affrontare al meglio questa stagione, in modo da poterci togliere altre soddisfazioni sportive in futuro”.

“Ci aspetta un campionato con tanti nuovi avversari – ha aggiunto l’allenatore Roberto Mandelli – affronteremo le squadre di molti paesi vicini a noi (Bussero, Gessate, Carugate ecc.) e la cosa è molto stimolate. Il ritiro ci ha permesso di cementare il gruppo e guadagnare qualche giorno di preparazione, sarà una stagione impegnativa ed avvincente”.

“Per me che sono di Pessano – ha concluso il capitano Francesco Bertasio è un grande orgoglio essere il capitano di questa squadra fatta da ragazzi fantastici. Ci aspetta un campionato impegnativo, ma sono sicuro che faremo bene”.

L’esordio del Pessano, domenica 11 settembre, avverrà sul campo della Nuova Ronchese, formazione di Ronco Briantino.

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MARTESANA METRÒ
VINCE IL LAVORO DI SQUADRA DEI SINDACI: VIA LE BARRIERE ARCHITETTONICHE DALLE STAZIONI

La favola dei sindaci riunitisi in protesta per poter accendere i riflettori su un problema comune, ha visto in questi giorni il suo lieto fine. I primi cittadini di Bussero, Cassina, Cernusco, Gessate, Gorgonzola e Vimodrone, avranno l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni della Metropolitana Verde dislocate sul proprio territorio (se sul comune ci sono più stazioni, si partirà con una prescelta). Una vittoria del lavoro di squadra celebrato da tutti i sindaci coinvolti, ed esaltato anche dall’ assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del progetto tenutasi a Vimodrone giovedì scorso.

“Questo percorso dei sindaci utilizza la logica migliore -ha detto l’assessore- quella del farsi carico insieme dei cittadini e dei loro bisogni in un territorio vasto. E’ una logica che conta anche per noi del Comune di Milano, che riflettiamo su un modello di mobilità sempre più sostenibile e aperto a tutti i cittadini.”

Ma c’è anche di più. Oltre all’abbattimento delle barriere, il Bando Periferie cui hanno partecipato i comuni della Martesana con Milano come ente Capofila (per il capoluogo è inserita la stazione di Cimiano), consentiva ad ogni ente di inserire nel progetto operazioni correlate di riqualificazione legate al proprio territorio. Ecco allora che Bussero oltre alla stazione provvederà a realizzare una ciclo-stazione, Cassina una ciclo-officina, una connessione tra la metropolitana e il centro cittadino e l’avvio di un centro per il riuso, oltre alla messa a nuovo di alcuni palazzi centrali della città. Gorgonzola dalla sua ha richiesto la connessione tra le due ciclabili già presenti e ha scelto per la riqualifica, la stazione di Gorgonzola Centro; Gessate vedrà invece un restyling completo dell’autostazione e dei parcheggi adiacenti la metro, come affermato dall’architetto Salucci. Vimodrone in ultimo, vedrà la messa a nuovo dell’area di Cascina Tre Fontanili e il completamento del cantiere per le residenze di via Cadorna (ne abbiamo parlato qui), scegliendo la propria stazione più centrale per la riqualificazione. Cernusco resta fuori solamente perché sta già per portare a compimento il suo progetto su Villa Fiorita (ne abbiamo parlato qui).

I fondi per la realizzazione di tali opere, che per i nostri comuni si attestano globalmente sui 12.444.000 euro, verranno finanziati in gran parte dal Governo Italiano (i contributi statali sono intorno ai 7 milioni di euro) all’interno del citato Bando Periferie lanciato dalla Presidenza dei Ministri per una riqualificazione urbana e una maggior sicurezza delle zone ai margini delle città Metropolitane e dei capoluoghi di provincia. Proprio di recente al convegno dell’ ANCI a Bari, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha annunciato che tutti i progetti presentati verrano finanziati, e che per farlo il governo ha aumentato i fondi erogabili a 2 miliardi di euro, suddivisi in due tranche, una prima nel 2016 di 500 milioni, e i restanti del 2017. Va detto che oltre ai fondi del Governo, ogni ente metterà sul tavolo 200.000 euro, tranne Milano che finanzierà per circa 1 milione di euro.

“Proprio da questo dipenderà la tempistica dei lavori -ha spiegato il sindaco di Cernusco Eugenio Comincini– se la Martesana entrerà nelle zone in graduatoria per aggiudicarsi la prima parte di finanziamenti, i lavori per l’abbattimento delle barriere inizieranno appena dopo aver concluso gli iter procedurali dovuti, e in un paio di anni al massimo avremo concluso questa operazione che rappresenta proprio una bella storia, supportata dalla nuova sensibilità che il comune di Milano hai avuto negli ultimi anni versi i paesi dell’hinterland“.

Concorde nella previsione anche l’Architetto Salucci che segue e coordina il progetto: “Sono previsti 19 interventi sui comuni articolati in tre livelli: azioni di primo livello, di secondo livello e azioni correlate -ha spiegato- La messa a punto delle stazioni accessibili con ascensori a tutti gli utenti, disabili, anziani, mamme con passeggini, viaggiatori con biciclette, rappresenta il primo step da portare a compimento, che avrà poi upgrade importanti per accrescere la connessione e l’unione anche con i comuni che non direttamente si affacciano sulla Martesana”.

Dunque si preannuncia un restyling della linea verde anche al di là dell’asse Martesana e di più ampio respiro (in totale per la MM2 sono stanziati 300 milioni di euro di manutenzione all’interno del Patto per Milano), come è giusto che sia per una infrastruttura che compie 50 anni e che non fa ricordare significativi interventi di manutenzione e riqualificazione nel corso del tempo, nonostante anche nel 2015 abbia trasportato verso il capoluogo oltre 115 milioni passeggeri, il 40% in più rispetto al 1999. “Ci sono foto in bianco e nero di me da piccolino che andavo a vedere l’inaugurazione di questa grande struttura che era la stazione della metrò -ha raccontato il sindaco di Bussero Curzio Rusnatida allora è stata cambiata solo la copertura perché divelta da un tornado. Ora vorrei portare i bambini delle nostre scuole a visitare una stazione che abbia ascensori e servivi per tutti gli utenti”.

Fondamentale nella chiusura positiva di questo progetto, è stato il ruolo del Comune di Milano, che da subito ha aperto il tavolo di lavoro con gli enti, creando un gruppo di 10 soggetti che in 8 settimane ha messo in cantiere un progetto vincente a tempo di record: “E’ un segnale importante che il comune di Milano, nonostante sia capofila del progetto, sia venuto qui in periferia a presentarlo -ha sottolineato il sindaco di Vimodrone Antonio BrescianiniÈ ulteriore dimostrazione della forza di questo percorso comune, che ha funzionato perché si è lavorato come zona omogenea, supportando un’esigenza che tutti noi avevamo inteso come fondamentale per le nostre comunità”.

Soddisfazione l’ha espressa anche il sindaco di Cassina Massimo Mandelli, che ricordando la grande campagna “Salgo anch’io no tu no” promossa con i colleghi, ha sottolineato: “E’ chiaro che non volevamo sensibilizzare i cittadini, dato che sapevano già bene quali fossero i problemi delle nostre stazioni. Volevamo che si muovesse qualcosa a livello istituzionale, e dobbiamo ringraziare il Comune di Milano e anche la Prefettura, con i quali abbiamo scritto una bella pagina di politica, con azioni concrete che davvero servono ai cittadini”. Si aprirà un nuovo capitolo nelle collaborazioni tra enti e istituzioni superiori, tra comuni diverse e tra zone omogenee ? E’ quello che si augura Curzio Rusnati: “Dobbiamo sperimentare nuove modalità di amministrare, perché con i soliti mezzi vecchi non posiamo dare risposte ai cittadini.”

Per chi volesse ripercorrere la protesta dei sindaci andata in scena nelle stazioni delle metropolitane della Martesana, ecco i link:
Vimodrone
Bussero 
Gessate
Gorgonzola
Cassina 

 

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APPROFONDIMENTO MARTESANA
SE NE PARLA MOLTO IN QUESTI GIORNI, MA COS’E’ L’UNIONE DEI COMUNI ?

Qualcuno forse ne ha già sentito parlare, ma pochi al di fuori degli “addetti ai lavori” sanno di cosa si tratta.

Fra pochissimo 6 comuni della Martesana, precisamente Bussero, Cambiago, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola e Pessano con Bornago, daranno vita ad un’ UNIONE DEI COMUNI. Gessate, Bellinzago e Cassina de Pecchi, inizialmente coinvolte nel progetto, si sono invece sfilate nei mesi scorsi.

COS’E’ L’UNIONE DEI COMUNI?
L’Unione dei comuni è un Ente Locale che si inserisce all’interno del sistema di autonomie dello Stato. Il suo scopo è quello di permettere la cooperazione delle realtà comunali che la compongono con l’obiettivo di uno sviluppo socio economico del territorio attraverso l’ampliamento delle funzioni e dei servizi prima gestiti dai singoli comuni, garantendo anche una maggiore efficienza ed economicità del sistema.

GLI ORGANI
Gli organi dell’Unione saranno il Consiglio e la Giunta, presiedute da un Presidente, tutti composti da amministratori in carica presso i comuni interessati. Sarà un ente privo di spese relative alla rappresentanza in quanto nessuno dei membri avrà diritto a retribuzioni, gettoni o indennità di qualsiasi tipo.

Ogni consiglio comunale dovrà designare tre rappresentanti, due dei quali espressione della maggioranza e uno della minoranza.

Il Presidente dell’Unione sarà eletto dal consiglio e sarà uno dei sindaci dei 6 comuni coinvolti e resterà in carica per 2 anni. Il Presidente eletto designerà, tra i sindaci e gli assessori dei vari comuni, coloro che faranno parte della Giunta dell’Unione.

L’AMBITO D’AZIONE DELL’UNIONE DEI COMUNI DELLA MARTESANA
Il campo da cui si inizierà in Martesana questo processo di collaborazione sovraccomunale è quello dei Servizi Sociali. In sostanza si cercherà di unire le forze per riuscire ad ottimizzare i servizi forniti sino ad ora, seguendo il tracciato già lasciato da esperienze di condivisione come quelle del sistema bibliotecario e delle politiche giovanili. L’Unione prevede di ridurre i costi di produzione dei servizi e di gestione, cercando di risparmiare risorse in vista di operazioni in campi problematici come il lavoro.

Il nuovo ente intende anche favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica, in particolare con il coinvolgimento delle associazioni con finalità sociali e culturali operanti sul territorio, attraverso l’istituzione di Consulte operanti su singole materie. Inoltre tutti i cittadini avranno la possibilità di presentare istanze e proposte scritte di interesse generale per l’Unione, in modo da portare il proprio contributo alla comunità.

A CHE PUNTO SIAMO
I 6 comuni coinvolti si stanno avvicinando tutti all’approvazione dello statuto dell’Unione all’interno dei singoli consigli comunali, con conseguente adesione al nuovo Ente.

A Carugate si è già proceduti con la prima votazione, che non ha raggiunto la maggioranza qualificata in quanto è stato solo il PD a votare a favore. A Cernusco e Cambiago sarà all’ordine del giorno del prossimo consiglio, mentre a Pessano con Bornago e Gorgonzola se ne parlerà entro la fine di Marzo.

ALTRE UNIONI ACCANTO ALLA MARTESANA
L’unione dei comuni della Martesana sarà la terza nata all’interno della Città Metropolitana, altro nuovissimo ente del territorio. Ma già vicino a noi dallo scorso anno vive un’altra Unione, quella dei Comuni dei Tre Parchi formata da Vimercate, Carnate, Burago Molgora e Ornago.

Il progetto è un po’ in tutta Italia in fase sperimentale, e solo a qualche mese dalla sua nascita si potrà formulare un giudizio sulla sua bontà, partendo dal presupposto che gli intenti con i quali viene costituito sono quelli di collaborazione e miglioramento dei servizi offerti ai cittadini.

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MARTESANA METROPOLITANA
L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE SI FARA’ ALL’ INTERNO DI UNA RIQUALIFICAZIONE GLOBALE DELLE PERIFERIE

L’urgente progetto di riqualificazione delle stazioni della Metropolitana sull’asse Linea 2 che attraversa la Martesana, potrebbe avere trovato una svolta decisiva e definitiva, inserendosi a sua volta in un più ambizioso progetto di valorizzazione e rimessa a punto generale delle periferie.

La lotta pubblica dei sindaci di Bussero, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Gessate e Vimodrone, potrebbe infatti trovare uno sbocco nel Bando Periferie lanciato dalla Presidenza dei Ministri per una riqualificazione urbana e una maggior sicurezza delle zone ai margini delle città Metropolitane e dei capoluoghi di provincia. In sostanza il Governo punta ad un maggior decoro delle periferie, al potenziamento dei trasporti in queste aree, delle infrastrutture a loro collegate, al riutilizzo degli edifici in disuso, a progetti di mobilità sostenibile, di alloggi popolari e, di conseguenza tutto questo, ad una maggior sicurezza.

Ecco dunque la ghiotta occasione presentatasi ai comuni della Martesana per far valere in primis la loro battaglia per il diritto ad una mobilità garantita per tutti, che prevede da subito l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni che ancora restano inaccessibili. Los corso 15 marzo ad un tavolo congiunto con il Comune di Milano, i sei sindaci, i tecnici di Palazzo Marino, di Città Metropolitana, e i rappresentanti della Prefettura, si erano lasciati con l’intento di reperire fondi proprio a livello nazionale, ed ora ecco la possibilità di presentare entro la fine di Agosto un progetto che potrebbe mettere a disposizione 40milioni da ripartire tra i comuni dell’area.

Nel macro contenitore “riqualificazione delle periferie” i diversi comuni non hanno inserito solo le proprie stazioni della Metro, ma con uno sguardo più ampio al proprio territorio, hanno segnalato altri importanti interventi che sposano al filosofia del bando emanato dal Governo. Vimodrone ad esempio, inserirà in questo percorso anche la questione legata al cantiere di via Cadorna con 16 appartamenti bloccati da anni, il sentiero di collegamento con Cascina Burrona e il progetto sul parco dei Tre Fontanili. A sua volta Bussero potrebbe accostare al discorso metro, quello sulle piste ciclabili, e Cassina potrebbe ragionare sulla realizzazione di alloggi popolari recuperando l’ex caserma dei vigili.

Dunque la svolta non può che far sorridere tutti coloro che in passato hanno sostenuto la mobilitazione dei sindaci per la riqualificazione delle stazioni della Metropolitana, con l’aggiunta di un progetto a più ampio respiro che creerà un valore aggiunto anche al contesto in cui queste stazioni si trovano. La mobilità sarà accessibile a chiunque, e in più, ognuno potrà scendere dalla metropolitana in un’area che si pensa riqualificata, accogliente, decorosa, e sicura.

 

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MARTESANA
70.000 EURO PER IDEE GENIALI DI GIOVANI IMPRENDITORI. ECCO BANG XO

“Il progetto intende facilitare la nascita e lo sviluppo di imprese giovanili, che si pongano come mission lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi aventi anche contenuti di innovatività e originalità, per sostenere la crescita e il progresso del territorio della Martesana rafforzando l’integrazione tra gli attori del territorio. Un’opportunità rivolta alle giovani generazioni, ma pensata per innestare nuova linfa nel contesto territoriale del Martesana”.

Sotto la voce finalità, il progetto Bang XO finanziato da Regione Lombardia all’interno del bando sui Piani di Lavoro Territoriali sulle Politiche Giovanili del 2015, che ha come ente capofila il Comune di Cassina De’ Pecchi, non lascia spazio a dubbi: qui si sta cercando di creare lavoro, di dare fiducia ai giovani, di lanciare nuove stare up che diano lustro alle menti innovative e fresche del nostro territorio, che diano slancio all’autoimprenditorialità giovanile.

Sul tavolo ci sono ben 70.000 euro di fondi, che andranno ai giovani vincitori del bando indirizzato a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni non compiuti, residenti nei comuni del distretto 3 (Segrate, Rodano, Pioltello e Vimodrone) e del distretto 4 (Carugate, Cernusco, Bellinzago, Gessate, Gorgonzola, Pessano con Bornago, Bussero, Cambiago e Cassina de’Pecchi), destinatari del progetto coordinato e promosso da Spazio Giovani Martesana.

A loro viene chiesto di presentare, da soli o in gruppo ed entro il 31 gennaio 2017 alle ore 12.00, un’ idea imprenditoriale destinata ad una sola delle 3 macro aree: agricoltura, agro-educazione e tematiche connesse (30.000 euro il premio più 3 ettari di terreno agricolo sul Comune di Vimodrone con un canone di locazione annuale di 500 euro), innovation tecnology (20.000 euro il premio) e servizi per lo sport, cultura, tempo libero (sempre 20.000 euro).

Credo sia un progetto importante, al di là dei 70.000 euro che siamo riusciti ed erigare, perché  in un momento storico in cui la società percepisce le giovani generazioni come una zavorra, contribuisce a dare speranza ai giovani aiutandoli concretamente ad essere cittadini con competenze da mettere in gioco per sé stessi e per il nostro territorio -ha spiegato Nico Acampora, colui che ha elaborato tecnicamente il progetto premiato dalla Regione, e coordinatore di Spazio Giovani Martesana- Adesso in bocca al lupo a tutti quei giovani ragazzi e ragazze che decideranno di provare a fare un impresa”.

Entro il 15 febbraio 2017 la commissione giudicante, nominata dal Comune di Cassina in accordo con i partner del progetto a seconda delle competenze specifiche, si riunirà per valutare le proposte pervenute, entro il 17 febbraio verrà stilata una graduatoria ed entro il 28 dello stesso mese verrà consegnato il contributo di accompagnamento ai vincitori del bando. Ricordiamo che oltre ai 13 comuni dei due distretti, sono partner del progetto anche Città Metropolitana, AFOL Martesana, cooperativa sociale Arti e Mestieri Sociali, cooperativa sociale Exit, e il nostro quotidiano Fuoridalcomune.it come media partner.

Il lavoro continua ad essere la vera emergenza sul nostro territorio. Con l ’avviso per la selezione di idee imprenditoriali innovative di BangXO,  i Comuni aderenti al progetto Spazio Giovani Martesana vogliono dare una risposta concreta ai giovani del nostro territorio, mettendo a disposizione ben 70.000 euro per finanziare idee innovative ed avviare delle start up”. Così ha commentato l’assessore alle Politiche Giovanili di Cassina Tommaso Chiarella, che ha inoltre ricordato come il vincitore per l’area agricola, potrà approfittare dei corsi della scuola di Attivismo Agricolo che partirà a gennaio proprio a Cassina de’ Pecchi.

Per tutti coloro che fossero interessati, qui è disponibile il testo del bando, qui la domanda di adesione, e qui il format per l’elaborazione del progetto. In ogni caso per informazioni è possibile scrive a: lavoro@cassinadepecchi.gov.it o chiamare il numero 02.25077211 da lun a ven dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

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