venerdì, 18 Giugno 2021

La Biblioteca Civica di Inzago attiva due postazioni di auto-prestito

Niente più code per il prestito e la restituzione. La Biblioteca di Inzago attiva il servizio di auto-prestito con due nuove postazioni che saranno abilitate a partire dal 5 luglio. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di consentire all’utente di effettuare autonomamente la registrazione, il rinnovo e la restituzione dei prestiti.

Un totem touch screen

La Biblioteca di Inzago è una delle biblioteche del sistema “CUBI – Culture Biblioteche” ad attivare questo servizio fai-da-te, grazie all’impegno economico da parte dell’Amministrazione Comunale. L’attivazione di queste postazioni conclude un percorso iniziato nell’estate 2019 con il rinnovo completo dei locali e della dotazione tecnologica. 

Il totem dell’auto-prestito è composto da due computer touch screen con piastre dotate di tecnologia RFID, un sistema di identificazione a radiofrequenza che ha affiancato l’identificazione basata su codici a barre, che verranno messi a disposizione di tutti i cittadini.

Attraverso questo servizio l’utente è in grado di compiere in autonomia una serie di operazioni quali, solo per citarne alcuni, prendere in prestito i libri o gli altri materiali scelti a scaffale, restituire i prestiti in corso e verificare la propria situazione utente.

I due totem dell’auto-prestito, situati accanto alle porte di ingresso della biblioteca, sono di facile utilizzo anche se i bibliotecari restano  a disposizione degli utenti per la richiesta di informazioni e in caso di difficoltà.

L’introduzione di questa tecnologia permetterà contemporaneamente l’attivazione dei varchi antitaccheggio posti all’ingresso, così da evitare ogni possibile errore o eventuali tentativi di furti del materiale bibliotecario.

Augusta Brambilla

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Paolo Micheli firma il Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia

Ridurre le emissioni di anidride carbonica sul proprio territorio di almeno il 40% entro il 2030. Questo è il fulcro del “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” firmato dal sindaco di Segrate Paolo Micheli su mandato del Consiglio comunale. Per raggiungere l’obiettivo Segrate dovrà puntare su una migliore efficienza energetica e un maggiore impiego di fonti di energia rinnovabile.

Il patto vincola inoltre l’Amministrazione (e quelle future) a presentare entro due anni un piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima e, dal momento della presentazione, una relazione biennale sullo stato di avanzamento.

«La nostra città è in prima linea»

«A Segrate ci stiamo impegnando con progetti di sviluppo a breve e lungo termine per ridurre le emissioni di anidride carbonica e per incrementare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili – ha dichiarato il sindaco Paolo Micheli Non sarà un percorso immediato ma è importante avviarlo velocemente. Il cambiamento climatico è già in corso ed è una delle principali sfide globali del nostro tempo. Le azioni devono essere determinate – ha proseguito – e sarà fondamentale la cooperazione tra autorità locali, regionali e nazionali. Noi sindaci siamo le istituzioni più vicine ai cittadini e il nostro ruolo in questa partita è fondamentale. Impegniamoci tutti con serietà, la nostra città è in prima linea»

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Vimodrone: sistema di videosorveglianza in aggiornamento, alcune telecamere saranno connesse alla fibra ottica

Il Comune di Vimodrone ha deliberato un atto di indirizzo per proseguire l’aggiornamento dei sistemi di videosorveglianza installati sul territorio comunale. Un’azione in favore della sicurezza dei cittadini che permetterà anche di rintracciare e scoraggiare i fenomeni di abbandono di rifiuti.

Le aree interessate dagli interventi di aggiornamento del sistema di videosorveglianza

I futuri lavori riguarderanno la zona del parcheggio di via XI Febbraio, via Cesare Battisti (di fronte al Municipio e al Comando di Polizia Locale), Parco Tre Fontanili, Parco Torri, Piazza Unità d’Italia, via Pascoli nella zona dell’ufficio postale, via Togliatti, Piazza Martesana, la stazione della metropolitana di Cascina Burrona e Via Cazzaniga (località Gaggiolo). Gli interventi consistono nell’aggiornamento dei ponti radio: verrà implementata la tecnologia per la gestione da remoto delle immagini registrate. Una novità: dove possibile infatti, si collegheranno le videocamere ai punti di fibra ottica che erano stati installati da Open Fiber, per aumentare la velocità della trasmissione di informazioni, rendendo così il servizio più efficace.

Il Sindaco: i sistemi di videosorveglianza come «una rete strategica che negli anni ha dato i suoi frutti»

Il Sindaco Dario Veneroni ha sottolineato l’importanza dell’aggiornamento di questi sistemi. «Videosorveglianza significa sicurezza e tutela del patrimonio che appartiene a tutte le cittadine e a tutti i cittadini – ha infatti dichiarato il Sindaco-. Il continuo aggiornamento della tecnologia rappresenta un prezioso alleato dell’efficiente lavoro della Polizia Locale e delle altre Forze dell’Ordine come strumento di contrasto dei reati e di atti di vandalismo che anche in quest’ultimo periodo si sono purtroppo verificati nella nostra città. La videosorveglianza – ha continuato- rappresenta un sistema di protezione e repressione delle infrazioni e dei reati. Questo non potrà mai significare un occhio puntato su ogni metro quadrato del territorio comunale, ma piuttosto una rete strategica che negli anni ha dato i suoi frutti».

È stato infine approvato un disciplinare da sottoporre alla società Cascina Rodano Srl in cui è stato richiesto che la società installi un sistema di videosorveglianza in Cascina Gabbana. Si potrà in questo modo garantire una sicurezza generalizzata e controllare gli automezzi che operano nella zona.

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Gorgonzola, iniziati i lavori in via Matteotti per la realizzazione delle corsie ciclabili

L’Amministrazione comunale di Gorgonzola ha dato avvio alle opere per la realizzazione delle corsie ciclabili in via Matteotti. I lavori rientrano nell’ambito dell’iniziativa “Opere di mobilità sostenibile” finanziate da Regione Lombardia per gli “Interventi destinati alla ripresa economica”, dovuta alla pandemia da Covid-19.

Interventi per la ripresa economica

Regione Lombardia ha destinato 3 miliardi di euro per la ripresa economica, a seguito dell’emergenza causata dal Covid-19. Gli investimenti pubblici per gli enti locali e Province
sono pari a 400 milioni.

Alle Province e Città metropolitane sono destinato 51.350.000 euro per la realizzazione di opere connesse alla viabilità, strade e all’edilizia scolastica. Ai Comuni sono destinati 348.650.000 euro per la realizzazione di opere pubbliche in materia di sviluppo territoriale sostenibile, messa in sicurezza del patrimonio comunale, abbattimento delle barriere architettoniche e interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico.

Sicurezza e viabilità cittadina

Giovedì 17 giugno partiranno i lavori per la realizzazione della corsia ciclabile sull’asse centrale della carreggiata di Via Matteotti. Nella prima fase, la corsia avrà percorrenza da Largo Donatori del Sangue a Piazzale Europa mentre nella seconda fase da Piazzale Europa a Largo Donatori del Sangue.

Verrà realizzato un nuovo attraversamento pedonale e ciclabile su Via Matteotti in prossimità della rotatoria di Largo Donatori del Sangue con modifica dell’isola spartitraffico.

A partire dal 28 giugno, la viabilità subirà delle modifiche con il restringimento della carreggiata in Via Di Vittorio, nel tratto interessato tra l’intersezione con Via Restelli e il civico 52 per lavori di realizzazione percorso ciclabile e con l’interdizione al traffico veicolare in Via Bellini, nel tratto compreso tra l’intersezione con Via Trieste e la rotatoria di Largo Olimpia, per lavori di adeguamento dell’attraversamento rialzato esistente.

L’ordinanza della Polizia Locale ha stabilito che durante l’esecuzione dei lavori, verranno istituiti il divieto di sosta lungo gli stalli, in fasi differenziate e alternate, e il restringimento della carreggiata, in fasi differenziate, per ogni corsia di percorrenza nel senso di marcia corrispondente.

Augusta Brambilla

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“Forestami”: a Melzo sono iniziate le piantumazioni

gorgonzola plastic free

A Melzo è stata avviata la messa a dimora dei primi 1.550 esemplari tra alberi e arbusti autoctoni e certificati che fanno parte del progetto di forestazione urbana “Forestami”. Promosso da Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano, ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste, Fondazione di Comunità Milano e basato su una ricerca del Politecnico di Milano, si pone l’obiettivo di piantare 3 milioni di alberi, entro il 2030, nei Comuni della Città metropolitana di Milano per arricchire di spazi verdi i contesti urbani. 

Un nuovo modello urbano

Il progetto di forestazione urbana è stato avviato, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, con la nuova piantumazione di nuovi 4.836 esemplari, tra alberi e arbusti, su una superficie complessiva di quasi 20mila metri quadrati. 

Il Comune di Melzo ha aderito al protocollo d’intesa finalizzato all’incremento del capitale naturale nel territorio della Città Metropolitana di Milano attraverso la realizzazione del programma di “Forestami”.

«La piantumazione dei primi esemplari andrà a creare il bosco a margine del centro abitato a sud est della città, tra via Lussemburgo e via Curiel, per un totale di 12.300 mq circa, con la realizzazione di una barriera verde che aiuterà a rinfrescare l’aria, ridurre l’inquinamento e rendere l’ambiente urbano più vivibile – si legge sul sito del Comune – L’intervento è comprensivo di cinque anni di cure colturali nell’area oggetto di impianto e tutto l’intervento è a totale carico del Fondo Forestami».

L’iniziativa ha raccolto, da novembre 2020 a marzo 2021, oltre 630.000 euro, raccolti grazie al supporto di 73.385 privati cittadini e 45 aziende.

Un nuovo modello urbano, che integra la natura nell’ambiente costruito della città, rappresenta anche una nuova visione di  collaborazione con i cittadini, le associazioni, le istituzioni e le comunità.  

Augusta Brambilla

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Il Milite Ignoto è cittadino onorario di Bellinzago Lombardo

Ph: Comune di Bellinzago Lombardo

Il Consiglio comunale di Bellinzago Lombardo ha approvato all’unanimità, il 14 giugno, il conferimento al Milite Ignoto della Cittadinanza Onoraria del Comune. Un riconoscimento che si colloca nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, che ha l’obiettivo di riconoscere il Milite Ignoto come Cittadino d’Italia.

Il Milite Ignoto 

Al termine della prima guerra mondiale il Parlamento Italiano approvò la legge sulla “Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”. 

L’intento della promulgazione di questo provvedimento era quello di esprimere lo spirito valoriale dell’iniziativa «per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra», a sublimazione del sacrificio e del valore dei Combattenti e degli oltre 650.000 Caduti del primo conflitto mondiale.

Fu scelta una salma per ognuna delle seguenti zone: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare. Tra le undici salme, la popolana Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo ne scelse una, a memoria e onore del figlio Antonio che era stato dichiarato disperso.

Il 3 novembre 1921 la salma del Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria a Roma. 

Un riconoscimento al valore eroico

Il Comune ha aderito alla proposta di ANCI che si prefigge, nell’approssimarsi della traslazione e della tumulazione della salma del Milite Ignoto, il 4 novembre 2021, di realizzare, in ogni luogo d’Italia, il riconoscimento della “paternità” del Soldato che per cent’anni è stato volutamente ignoto e che diventerà così Cittadino d’Italia.

Al Milite Ignoto è stata concessa la medaglia d’oro con la seguente motivazione: «Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza delle Patria».

Augusta Brambilla

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E’ il cernuschese Simone Romagnoli il nuovo coordinatore nazionale dei Giovani Acli

Il cernuschese Simone Romagnoli  è il nuovo coordinatore nazionale dei Giovani delle Acli, votato all’unanimità dai delegati durante l’ultima sessione del congresso nazionale a Roma. Classe 1996, Romagnoli ha già rivestito il ruolo di coordinatore dei giovani delle Acli milanesi. In questa veste, lo scorso novembre, era stato tra i promotori dell’appello “Un lavoro per tutti. Costruiamo insieme l’Europa di domani”, inviato al Parlamento Europeo per chiedere misure importanti e coraggiose a favore delle giovani generazioni attraverso il Next Generation Eu.

All’impegno sociale, nel 2017 si è aggiunto anche quello politico, con la candidatura nelle fila di Vivere Cernusco durante le ultime elezioni amministrative del 2017 di Cernusco sul Naviglio.

I giovani delle Acli come una squadra di rugby 

«Ci attendono grandi sfide, e come giovani dovremo essere pronti – ha dichiarato Simone Romagnoli – Il mio sogno è poter pensare ai Giovani delle Acli capaci di muoversi nella storia come una squadra di rugby, l’unico sport in cui per arrivare alla meta i giocatori sono obbligati a passare la palla indietro, dove nessuno può vincere da solo e dove la parola più importante che si insegna subito, anche ai più piccoli, è sostegno. Un ringraziamento a Giacomo Carta per il lavoro svolto in questi anni. Ora – ha aggiunto –, per arrivare a meta, e dare il nostro contributo di innovazione a tutta l’associazione, dobbiamo partire dal basso, farci conoscere nei luoghi di aggregazione, come le università, e incidere anche nella vita politica delle nostre comunità».

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Brugherio, auto abbandonate: sono 61 i veicoli individuati dalla Polizia Locale

Immagine della Pagina Facebook Marco Troiano Sindaco
Sono 61 le auto trovate in stato di presunto abbandono in giro per Brugherio: la Polizia Locale le ha censite tutte e di queste 32 sono state riassicurate o spostate. Il Sindaco ha giustificato in un post sui social le lunghe tempistiche per la rimozione delle auto.

Censimento, sanzione e infine rimozione: un lavoro che richiede tempo

Il Sindaco Marco Troiano ha raccontato l’intenso lavoro che ha coinvolto la Polizia Locale in questa faccenda: dall’individuazione dei proprietari, all’invio di raccomandate ai proprietari e la posa dei cartelli di fermo amministrativo sulle auto. Non si tratta certo di un lavoro facile e rapido, contando l’ingente quantità di veicoli individuati dalle forze dell’ordine, ma le operazioni per liberare le strade e i parcheggi pubblici procedono.
Il primo cittadino di Brugherio ha esposto sui social i risultati delle operazioni della Polizia: «Di queste 61, 32 sono state riassicurate o spostate, e altri hanno contattato la Polizia Locale per capire come procedere alla rimozione. 8 auto sono risultate poste sotto sequestro amministrativo o fermo fiscale, quindi sono in corso i contatti con gli enti coinvolti; 2 di queste hanno targa straniera, quindi le procedure si allungano inevitabilmente. Per altre 21, infine, si procederà alla rimozione e demolizione, con conseguente sanzione e accollo delle spese di rimozione e radiazione del veicolo a carico del proprietario».

Il Sindaco ha invitato i cittadini a segnalare le auto abbandonate

Chiunque veda in giro per la città macchine abbandonate può segnalarle scrivendo all’indirizzo pl@comune.brugherio.mb.it.

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Cernusco, scuola di via Manzoni: iniziati i lavori per lo spostamento della mensa

Ph: Ermanno Zacchetti/ Facebook

Con la fine delle lezioni è ormai una tradizione l’inizio dei lavori nei plessi scolastici. A Cernusco Sul Naviglio per il 2021 i più corposi riguardano lo spostamento dei locali dedicati alla mensa, dal seminterrato al piano rialzato. Un intervento che non era stato possibile eseguire l’anno scorso – quando nel plesso erano stati investiti circa 300.000 euro per diversi interventi come il completamento del rifacimento dei bagni –  a causa delle incertezze sugli spazi in vista della ripresa delle lezioni durante una pandemia.

Il sindaco Zacchetti: «Intervento molto atteso»

«Dal termine delle lezioni dello scorso martedì, gli operai comunali e il personale scolastico sono intervenuti per liberare dagli arredi scolastici gli spazi interessati, in modo che la ditta incaricata possa iniziare gli interventi – ha scritto il sindaco Ermanno Zacchetti – Come quello dei bagni, anche questo è un intervento molto atteso: lo spostamento – ha proseguito – consentirà da subito di migliorare la qualità del tempo mensa degli studenti e, una volta definito il secondo lotto di interventi per ristrutturare gli spazi del seminterrato lasciati liberi dalla stessa mensa, riorganizzare gli spazi laboratorio della scuola»

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“L’infinito errore”: Fabrizio Gatti presenta il suo ultimo libro sulla pandemia a Cascina Commenda

Una versione inedita sul viaggio compiuto dal Coronavirus. Dalle grotte e i pipistrelli fino alle nostre città ed ospedali. Di questo parla il libro del giornalista Fabrizio Gatti “L’infinito errore. La storia segreta di una pandemia che si poteva evitare”, edito da La Nave di Teseo, che verrà presentato dall’autore giovedì 27 giugno alle ore 20.45 sotto il portico di Cascina Commenda. Per partecipare è necessaria la prenotazione, inviando una mail all’indirizzo biblioteca.segrate@cubinrete.it. L’evento potrà essere seguito anche sulla pagina Facebook della biblioteca.

L’incontro chiude la prima parte della rassegna culturale “FUTURA – Sguardi sul mondo che verrà” che ripartirà a settembre con una serata di osservazione astronomica a cura dell’Associazione Phisical lab.

Il libro (descrizione da “La Nave di Teseo”)

«L’infinito errore rivela la storia segreta della pandemia, una versione che le fonti ufficiali non ci hanno mai, ancora, raccontato. Grazie a testimonianze e informazioni inedite – tra cui l’analisi di oltre diecimila documenti e l’accesso alle banche dati che registrano l’identità genetica dei virus – questa inchiesta ripercorre l’intero viaggio compiuto dal coronavirus: dalle grotte infestate di pipistrelli ai laboratori cinesi dove i nuovi agenti patogeni sono stati studiati in collaborazione con i centri di ricerca americani, australiani e francesi, fino alle nostre città, ai nostri ospedali, allenostre vite e alle nostre vittime.Un libro che evidenzia in modo inconfutabile gli errori e le responsabilità che hanno portato alla nuova Chernobyl mondiale: con una ricostruzione minuziosa, Gatti svela esperimenti militari segreti, gli insufficienti standard di sicurezza di molti laboratori di regime, le bugie dell’Oms sui legami di questo virus con le precedenti epidemie di Sars. Fino a rivelare gli scandali di casa nostra che hanno contribuito a fare dell’Italia il trampolino dell’infezione in Europa, tra ritardi e cancellazioni di forniture di mascherine e ventilatori polmonari, errori nei lockdown e le troppe scelte sciagurate che hanno disarmato l’impegno coraggioso dei tanti operatori sanitari al fronte.
Fabrizio Gatti, in un’indagine durata più di un anno sulla pandemia che ha sconvolto il mondo, dimostra come la debolezza della politica, gli interessi dell’economia e la forza strategica della Cina abbiano aperto la strada alla diffusione del virus. Per la prima volta, un libro descrive nei minimi dettagli la catena di errori commessa dagli scienziati e dai governi che avevano il dovere di prevenire e fermare la trasmissione del contagio».

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