mercoledì, 23 Giugno 2021

Ripensare gli spazi: a Cernusco il bocciodromo è il luogo d’incontro per minori ed educatori

La struttura del bocciodromo del Centro Sportivo di via Buonarroti è diventata, da oltre un anno, lo spazio in cui educatori ed educatrici comunali possono incontrare i minori seguiti dai servizi sociali. Gli appuntamenti tra personale educativo e ragazzi proseguiranno fino a giugno 2021, quando il bocciodromo tornerà a svolgere la sua funzione primaria.

Una soluzione necessaria per raggiungere i ragazzi nonostante il Covid-19

L’emergenza sanitaria ha portato con sé problematiche ‘silenziose’, ma non per questo di poco conto: con l’inizio della pandemia l’organizzazione degli incontri tra educatori e minori è diventata una questione da risolvere; il personale educativo infatti non poteva raggiungere i ragazzi a casa, dato il rischio di contagio e le problematiche a esso collegate. Poi si è pensato agli spazi che erano stati chiusi, come il bocciodromo: lì si è trovata la soluzione per poter fornire un servizio e un ascolto sicuro, presente nonostante tutti i cambi di colore della regione.

Il bocciodromo sarà impiegato come centro di incontro tra educatori e minori fino a giugno 2021, fino a quando cioè i centri sportivi potranno riaprire.

Ripensare gli spazi per «garantire la continuità dei servizi educativi»

Il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali di Cernusco, Daniele Restelli, ha ringraziato gli educatori e le educatrici comunali che, adattandosi alla situazione d’emergenza, sono riusciti comunque a svolgere la propria attività. «Garantire la continuità dei servizi educativi-ha infatti dichiarato Restelli-è sempre stata una priorità della nostra amministrazione, particolarmente importante per le persone con disabilità e altre fragilità. Ringrazio il personale educativo per il grande lavoro realizzato in questo anno difficile, lavoro riconosciuto anche dalle famiglie dei minori assistiti».

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Social Day 2021: a Cologno Monzese la «prova tangibile di una generazione nuova»

Durante il Social Day giovani studenti di Cologno Monzese realizzano attività manuali in luoghi diversi: dalle case di privati, agli oratori e associazioni. I fondi raccolti sono destinati a progetti di cooperazione scelti dai ragazzi. Nonostante l’emergenza sanitaria, che certamente ha limitato le attività, i ragazzi non si sono persi d’animo e hanno realizzato contributi alternativi.

Il Social Day è «un’invasione di solidarietà»

«Una chiamata alla responsabilità; una felicità diversa, condivisa; un’invasione di solidarietà; la prova tangibile di una generazione nuova e capace di cambiamento; un nuovo dizionario di cittadinanza: il Social Day è tutto questo, e molto altro» si legge nel comunicato stampa del progetto.

Una raccolta fondi per sostenere due progetti di cooperazione internazionale

L’iniziativa è stata riformulata e adattata all’attuale situazione pandemica. Come Pietre nell’Acqua, progetto che si è occupato dell’iniziativa e che più in generale si sviluppa nei territori di Cologno, Pioltello e Segrate, ha attivato 4 classi all’interno degli Istituti Comprensivi Manzoni e Montale per la raccolta dei fondi utili a finanziare due progetti di cooperazione internazionale: uno in Guatemala per la tutela delle donne e uno in Uganda per la potabilizzazione dell’acqua e la gestione dei pozzi.

Con l’aiuto delle prof. Manicone e Ornaghi sono stati realizzati con la I e la II B del Manzoni un giornalino cartaceo con interviste e contributi di cittadinanza attiva e un album fotografico con le foto dei ragazzi che hanno cercato di immortalare i momenti positivi dell’ultimo lockdown.

 Una trasmissione radiofonica per parlare di diritti, violenza e tutela ambientale

Le classi III C e D del Montale, insieme alle prof. Buratti e Mascarpa, hanno realizzato una trasmissione che è andata in onda su Share Radio, in cui sono stati approfonditi i temi dei diritti dei bambini e dei ragazzi, della violenza di genere e dell’importanza della tutela ambientale.

 

Per sostenere il progetto si possono usare le coordinate di Amref (organizzazione internazionale che si occupa di progetti di cooperazione internazionale): IBAN IT74 O 05018 03200 000011537933 Causale: Social Day 2021 Cologno M.se

 

 

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Il ForumGiovani Gessate dà vita alla prima edizione di Forum Talk

Il ForumGiovani Gessate, che afferisce alle Politiche Giovanili dell’Amministrazione comunale, ha dato vita alla prima edizione di “Forum Talk” che si terrà, online, il 1° Aprile alle 20.45. Una gara di dibattito su differenti argomenti, scelti dai giovani per i giovani, in cui sarà possibile sfidare sé stessi. L’intento del progetto è quello di mettere al centro i giovani, le loro proposte e i loro interessi.

“Un’agorà virtuale”

La situazione sanitaria da pandemia da Covid-19 ha messo i giovani nell’impossibilità di vedersi ma non ha tolto loro la voglia di continuare a stare insieme e a scambiarsi opinioni in un sano confronto di idee.

«Il Forum Talk è nato proprio da un’analisi e da un bisogno dei giovani che partecipano alle attività del ForumGiovani – ha dichiarato Alice Castiglioni, educatrice presso ForumGiovani Gessate – Hanno provato a immaginare cosa è possibile fare online e hanno pensato alla proposta di una gara di dibattito, tra squadre, come in un’agorà in cui è importante aprirsi alla discussione e al confronto, sostenendo tesi favorevoli o contrarie rispetto all’argomento prescelto».

Per la prima serata del 1° Aprile, si sfideranno due squadre, quella composta da 5 ragazzi del ForumGiovani e quella di 6 amici, tra cui le ragazze della Web Radio. 

«Il filo conduttore sono i giovani – ha sottolineato Alice Castiglioni – Prossimamente ci sarà anche la possibilità del coinvolgimento di altri progetti giovani che aderiscono alla rete Spazio Giovani Martesana».

É possibile seguire la diretta sulla pagina Facebook del ForumGiovani Gessate. 

Tre progetti per la Web Radio

La Web Radio e il Forum Talk fanno capo al progetto Generazioni Cooperative promosso dalla rete Spazio Giovani Martesana.

«L’idea è stata quella di dare voce ai ragazzi, in un momento difficile come quello legato alla situazione sanitaria da Covid-19 – ha spiegato Alice Castiglioni – Attraverso percorsi di apprendimento, hanno appreso le nozioni basilari della web radio e hanno imparato a maneggiare gli strumenti per la registrazione. Sono nate tre redazioni di ragazzi e ragazze che scelgono di volta in volta gli argomenti che a loro interessano maggiormente».

Tre realtà variegate, Five 4 Radio di sole ragazze, Chit Chat Radio e Double-Check, che affrontano diverse problematiche come, solo per fare alcune esempi, la violenza contro le donne, la sostenibilità ambientale, i viaggi, le passioni, la storia. Il tutto condito da una vivacità e da una spontaneità che mira ad allontanare la noia e l’apatia.

«E’ veramente meraviglioso quando diamo spazio di espressione ai ragazzi – ha concluso Alice Castiglioni – Riescono sempre a sorprenderci, con rinnovata meraviglia, che ci ricorda quanto è importante accogliere quello chehanno da dire, senza pregiudizi, e lasciare aperta la loro voglia di sperimentare».

Per seguire le attività della Web Radio il link è http://www.radiolol.it/ dove è anche possibile ascoltare i podcast in qualsiasi momento. 

Augusta Brambilla

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Il Marconi di Gorgonzola partecipa al Contest “L’isola dei fumosi 2020-2021”

Foto del disegno di Aurora Fatiguoso (classe 3CL)

Le classi terze liceo dell’Istituto Tecnico e Liceo Scientifico “G. Marconi” di Gorgonzola hanno partecipato, per la Regione Lombardia, al Contest “L’isola dei fumosi”. L’iniziativa, promossa da AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) su tutto il territorio nazionale ha l’obiettivo di coinvolgere gli studenti delle Scuole Superiori, statali e non, per realizzare una campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione e stili di vita sani.

Informare e sensibilizzare

Gli studenti delle classi 3AL,3BL,3CL e 3DL, accompagnati dagli insegnanti di Scienze Laura Zanobbio, Fiorentino Leoni e Carmela Angioletti, hanno partecipato alla prima fase del concorso, giocando con i giochi online Get Active e Connetti il cibo.  

«Gli studenti, dopo aver totalizzato un certo punteggio, hanno potuto accedere alla seconda fase che prevedeva l’elaborazione di un disegno, di un video o di un testo – ha dichiarato Laura Zanobbio docente di Scienze e referente del progetto – Hanno utilizzato in parte le ore curriculari e in parte le ore supplementari all’interno del progetto di Educazione Civica “Progetto Salute” seguito da me e dalla collega Teresa Gatto».

La giuria di qualità di AIRC ha scelto il miglior disegno, il miglior video e il miglior testo e assegnato anche il “Gran Premio” tra tutti gli elaborati.

Le Menzioni Speciali sono state attribuite al progetto “La Faty” di Aurora Fatiguso, classe 3CL, per la Categoria Immagini e per la Categoria Testo a Luca Mascaretti, classe 3DL, con il progetto “Il fumo ti porta ad essere il creatore della tua distruzione”, a Matteo Fontana, classe 3CL, con “Fumo: più lo mandi giù, più ti spedisce lassù!” e  a Alessandro Cassiano  con “Basta comprare la propria morte”.

«Questo Contest di AIRC è stata un’ottima possibilità per affrontare con gli studenti il tema della prevenzione e degli stili di vita – ha concluso Laura Zanobbio – Ripeteremo sicuramente questa esperienza che ha permesso loro di impegnarsi e confrontarsi in modo semplice e creativo».

Augusta Brambilla

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A Cologno una mozione per dire «basta agli stage gratuiti»

La proposta dei Giovani Democratici è arrivata fino a Villa Casati. Durante il Consiglio Comunale del 24 marzo la Consigliera del PD Roberta Cuono ha presentato una mozione in favore della proposta di legge sullo stage esposta in Parlamento. La mozione è stata accettata all’unanimità, a seguito di alcune modifiche avanzate dalla maggioranza.

Lo stage, «sfruttamento più che una formazione»

La settimana scorsa i GD sono stati accolti alla Camera dei Deputati per esporre la loro proposta, partita da una petizione e che ha raccolto diversi firmatari ed è stata presentata durante il Consiglio Comunale di Cologno Monzese.

«In Italia troppo spesso la formula dello stage viene usata più come sfruttamento che come formazione»ha dichiarato la Consigliera Cuono, e questo non solo rende i giovani «precari e senza futuro, ma va a scapito dell’apprendistato. Risultato? Una generazione soffocata, tra lavoro a tempo pieno e zero stabilità professionale. È ora di dire basta agli stage gratuiti». È stato chiesto al Sindaco di farsi promotore della proposta. Nella mozione sono state formalizzate alcune richieste: l’attivazione di una piattaforma digitale per facilitare i contratti di apprendistato; la promozione di percorsi di tirocinio rivolti esclusivamente a soggetti inseriti in un percorso di studio, o che lo abbiano concluso da non più di tre mesi; un riconoscimento ai tirocinanti di un’indennità minima di 500 euro; è stato richiesto anche di incentivare società delle quali il Comune detiene delle quote di capitale sociale a preferire contratti di apprendistato; sostenere i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, attraverso strumenti efficienti come l’Informagiovani.

Una mozione dal «significato simbolico»

«Questa mozione ha un forte significato simbolico; è un modo per dimostrare che Cologno è una città aperta ai giovani» ha dichiarato il neoconsigliere di Cologno Solidale e Democratica Andrea Arosio. Necessario un potenziamento del servizio di Informagiovani di Cologno. Arosio ha infatti dichiarato «si può fare di più, soprattutto a livello di opportunità europee».

La maggioranza si è detta favorevole, aggiungendo delle modifiche, tra cui il sostegno di una proposta di legge volta a ridurre la durata massima del tirocinio extracurricolare (non più di tre mesi). La mozione è stata quindi accolta all’unanimità.

 

 

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‘Un giorno da’, l’attività di orientamento per i ragazzi delle medie di Pessano

A Pessano le attività di politiche giovanili coinvolgono i ragazzi anche nell’orientamento verso la scelta delle scuole superiori, grazie al progetto ‘un giorno da’. Oltre al programma di Educativa territoriale, che prevede un intenso lavoro degli educatori nelle piazze, e dello spazio CAG Lime all’interno del Parco Prinetti, il progetto è una proposta d’orientamento per i ragazzi e le ragazze delle scuole medie, che negli anni successivi sono tenuti a fare una scelta, che in qualche modo indirizzerà il loro sviluppo professionale, con la maggior consapevolezza possibile.

Il progetto

«Un giorno da è un progetto ereditato dalla precedente amministrazione – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Giovanili e vicesindaco Giuliana Di Rito – che abbiamo portato avanti con grande impegno. L’adesione al progetto è infatti andata via via aumentando, fino a raggiungere tutti gli alunni delle prime e seconde medie». Sono stati consegnati dei questionari ai ragazzi, con delle domande che, più che orientative, accertano la loro conoscenza del mondo del lavoro. «I risultati dei questionari hanno dimostrato la necessità di informare i ragazzi su cosa significa lavorare e l’impegno che sta dietro alla scelta di una professione; per questo è importante riuscire a metterli in contatto con i rappresentati delle professioni a cui si dichiarano interessati». Un altro questionario infatti viene distribuito a diversi commercianti e lavoratori, che collaborano al progetto mostrando il loro spazi di lavoro, le loro attrezzature.

Le visite presso i luoghi di lavoro quest’anno sono virtuali

Se prima i ragazzi, divisi per gruppo, visitavano i posti di lavoro delle professioni per cui avevano dimostrato interesse, a causa dell’emergenza sanitaria il progetto si è svolto adeguandosi alle attuali disposizioni sanitarie: i commercianti e professionisti hanno realizzato dei video dedicati agli studenti, in cui si raccontano e raccontano la loro professione. «I ragazzi sono una risorsa per il paese – ha detto l’assessore Di Rito-; dobbiamo essere presenti e aiutarli a costruire il futuro che preferiscono».

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Il CAG di Pessano non si ferma: istituite «bolle» per continuare a essere presenti

una giornata in condivisione in occasione del Carnevale

I ragazzi hanno bisogno di essere seguiti e ascoltati. Il CAG di Pessano con Bornago continua a svolgere la sua missione di centro aggregativo, nonostante l’emergenza sanitaria, tenendo a mente le necessità dei ragazzi di oggi. Le attività sono state plasmate sull’imperativo di mantenere le distanze e sono state indirizzate a gruppi più ristretti rispetto a prima, le “bolle”.

«Una maggior richiesta al confronto da parte delle famiglie»

Luana Costanzo, coordinatrice degli educatori del CAG di Pessano, ha sottolineato come «rispetto a prima dell’emergenza, le occasioni di contatto con i genitori sono aumentate», manifestazione di un interesse da parte delle famiglie. «Stimolare la curiosità delle famiglie è importante – ha spiegato l’assessore alle Politiche Giovanili e vicesindaco Giuliana Di Rito – per questo ogni anno organizziamo il ‘Progetto Ponte’, una visita per gli studenti di quinta elementare al CAG per conoscere lo spazio e far scoprire ai genitori che noi ci siamo». Per quest’anno il progetto, che solitamente si realizza a maggio, è in fase di redefinizione.

«Gruppi riadattati in bolle»

I ragazzi sono stati divisi in gruppi da 15, differenziati per età, le cosiddette “bolle”; questa la soluzione per continuare a proporre attività. Studenti delle medie, che si riuniscono nel pomeriggio, partecipano a laboratori creativi e tornei; negli spazi serali, dedicati ai ragazzi delle superiori, si organizzano cineforum ed è in fase di definizione un laboratorio musicale. «La pandemia ha cambiato i ragazzi fino a un certo punto – ha aggiunto la coordinatrice Costanzo -: gli adolescenti hanno le loro fatiche, a cui questa si è aggiunta, ma riescono ad affrontare tutto, probabilmente meglio di noi. Stanno provando a gestire cambiamenti che vivrebbero comunque». L’assessore Di Rito si è dichiarata «contenta del risultato» e della fiducia, che ha «permesso la continuazione delle attività nello spazio, seppur in modo ristretto».

Il risultato? La creazione di legami

La coordinatrice costanzo ha spiegato che alcuni ragazzi ormai ventenni continuano a partecipare alle attività del CAG, nelle vesti di esperti. Uno di questi, Dario Zaramella, ha realizzato un cortometraggio per il centro di Pessano e la sua idea ha raggiunto altri Cag della Martesana, come Bussero e Segrate.

Giada Felline

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Premio PhysicalPub, il liceo scientifico Machiavelli conquista il podio

A Segrate le ragazze e i ragazzi del Liceo Scientifico “ISS Niccolò Machiavelli” hanno ottenuto il primo posto nell’ambito del concorso della Mostra scientifica di Astrofotografia dell’Associazione PhysicalPub, allestita nell’autunno del 2020 presso il Centro Culturale Verdi. Un nuovo telescopio  permetterà loro di approfondire gli  studi e trovare soddisfazione nelle progettualità.

Studenti astronomi

L’Associazione PhysicalPub, nel 2020, ha realizzato una mostra scientifica di astrofotografia che ha visto la partecipazione di numerosi osservatori astronomici e di astrofotografi, oltre che diversi sponsor e partner. 

Le scolaresche che hanno visitato, in presenza o a distanza, la mostra hanno potuto partecipare al concorso aperto che prevedeva la vincita di un telescopio a chi avesse presentato il miglior progetto per il suo utilizzo.

«La commissione scientifica della mostra ha valutato vincente la proposta degli studenti del Machiavelli – ha dichiarato l’ISS Machiavelli in una breve nota – Oltre alle osservazioni “classiche”, essi hanno previsto di osservare le macchie solari, di organizzare serate aperte al territorio e di impegnarsi a tramandare le conoscenze acquisite, alle nuove classi. Siamo fieri di voi».

Un bel traguardo raggiunto con impegno e determinazione e che li ha visti coinvolti in una collaborazione fattiva e responsabile.

«I nostri più sinceri complimenti ai ragazzi del Liceo Machiavelli che hanno vinto il primo premio in palio per il concorso della nostra mostra scientifica di astrofotografia! – ha sottolineato l’Associazione PhysicalPub – Ottimo lavoro, e adesso buone osservazioni col nuovo strumento!»

Augusta Brambilla

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Maturità 2021: niente scritti, solo esame orale

La notte prima degli esami, anche in questo 2021, sarà una sola: niente tre prove scritte, i maturandi dovranno sostenere solo l’esame orale. È quanto affermato dal neo ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi, che al Corriere della Sera ha confermato la prosecuzione di una linea presa già lo scorso anno.

Maturità 2021: ammissione non automatica

In sede di colloquio i ragazzi partiranno discutendo un ampio elaborato («Non voglio sentir parlare di tesina!» ha chiosato Bianchi al giornalista del Corsera), che poi si svilupperà sulle varie discipline. L’ammissione all’esame di Stato non sarà automatica come lo scorso anno, ma a discrezione del Consiglio di classe, che deciderà chi sarà in possesso dei requisiti per potervi accedere.

Per quanto riguarda le date, si parla di metà giugno, ma l’incognita resta: la proposta di prolungare le lezioni per recuperare le parti del programma non opportunamente sviluppate a causa della pandemia è stata avanzata. Il ministro, però, è fiducioso, e spera che gli esami possano partire già il 15 di giugno. Un rito di passaggio che anche quest’anno prende forme diverse da quelle che tutti ben conosciamo: chissà se Venditti sarebbe disposto a rivedere qualche verso della sua canzone.

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«Lo stage non è un lavoro»: l’appello dei Giovani Democratici di Milano

Stop agli stage gratuiti e più incentivi per assumere i giovani. Queste le due proposte lanciate negli scorsi dai Giovani Democratici di Milano che hanno scritto una proposta per riformare in maniera combinata le discipline dello stage e dell’apprendistato.

«Lo stage non è un contratto di lavoro, ma è spesso usato per sfruttare giovani a basso costo e senza tutele lasciandoci precari e senza futuro», spiegano i GD di Milano. «Tutto ciò accade a scapito dell’apprendistato: il vero contratto di lavoro e formazione».

No allo stage, sì all’apprendistato

Prima di formulare la proposta di riforma, i Giovani Democratici hanno avviato un lungo confronto con sindacati, associazioni dei datori di lavoro e, soprattutto, tanti giovani stagisti.

«Abbiamo capito presto che la nostra proposta doveva guardare oltre lo stage», spiegano. Per questo, i GD hanno lanciato due proposte. Innanzitutto, lo stop agli stage gratuiti e senza tutela. In secondo luogo, sostituire agli stage la formula dell’apprendistato, attraverso incentivi per chi assume giovani lavoratori e garantisce una retribuzione adeguata.

«L’entrata nel mondo del lavoro non deve essere per forza un calvario di anni senza stabilità, senza diritti, senza la certezza del domani».

La martesana c’è

Alla raccolta firme, che ha già potuto contare sulla partecipazione dei principali epsonenti nazionali del Partito Democratico, hanno contribuito anche tre Sindaci della Martesana. Si tratta di Ivonne Cosciotti (Pioltello), Ermanno Zacchetti (Cernusco) e Paolo Micheli (Segrate).

«I nostri giovani sono stanchi», ha commentato Cosciotti. «Stanchi di non poter progettare un futuro che adessso si identifica nella parola ‘stage’. Stage usato al posto di regolare lavoro, solo mal pagato e senza futuro. Sono madre di tre ragazzi e per loro non voglio un futuro così».

Alle sue parole ha fatto eco anche Micheli. «Dare voce ai giovani e combattere per un mercato del lavoro più giusto è un impegno che dobbiamo prenderci tutti», ha commentato il primo cittadino segratese.

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