sabato, 31 Luglio 2021

Carugate: mancano i medici di base, Ronchi prepara una mozione

Mancano i medici di base, soprattutto nei piccoli comuni: un problema difficile da trascurare, con delle ricadute importanti. Spesso i pazienti sono infatti obbligati a spostarsi nel Comune in cui esercita il proprio medico. Per questo motivo Roberta Ronchi (Insieme per Carugate) presenterà una mozione durante il prossimo Consiglio comunale, presentando delle possibili soluzioni.

Una proposta per dare soluzioni concrete contro il calo dei medici

«I medici di base rappresentano la spina dorsale del sistema sanitario nazionale-ha dichiarato la Capogruppo di Insieme per Carugate-, sono il primo punto di riferimento e di assistenza per i cittadini. Per questo è necessario porre in essere una serie di misure per bloccare il drastico calo di medici che si sta verificando e invertire questa tendenza». Diverse le soluzioni proposte, tra cui:

  • Un’attivazione del Sindaco e della Giunta presso i Ministeri della Salute e dell’Università e della Ricerca per incrementare le borse di studio in medicina generale;
  • una revisione dell’Accordo Collettivo Nazionale, così da introdurre un premio per tutti i medici che decidano di aumentare il proprio massimale.

Elisa Balconi aveva scritto all’ATS

La mancanza dei medici di base era un problema già evidenziato dal Sindaco di Cassina Elisa Balconi, che, nella veste di Presidente dell’Assemblea Distrettuale dei sindaci dell’ASST Melegnano-Martesana, aveva scritto all’ATS nel gennaio 2021, proponendo anche lei delle soluzioni per snellire il sistema di medicina generale.

La proposta di Roberta Ronchi verrà presentata durante il Consiglio comunale del 29 luglio.

Cologno: approvato il nuovo PGT; quello precedente risaliva al 2013

A Cologno è stato approvato definitivamente il nuovo Piano di Governo del Territorio. Un PGT atteso da molto: fino alla sua approva in Consiglio infatti, era ancora in vigore il PGT dell’Amministrazione Soldano (2013). Una novità quindi, definita dal Sindaco Angelo Rocchi come «un Piano di qualità e non di speculazione che porterà a un miglioramento della vivibilità della nostra città». Non tutti però hanno condiviso l’ottimismo del primo cittadino colognese.

Di Bari: un Piano che «permetterà di recuperare tutte quelle ferite che ci sono all’interno della città»

Un Piano che tenga in sé tutte le nuove prospettive e gli obiettivi che l’Amministrazione è pronta ad affrontare: una serie di azioni in campo urbanistico che tengano conto delle criticità e delle possibilità di Cologno Monzese. Il documento è stato redatto riunendo, tra le altre, 108 osservazioni proposte da cittadini e operatori.
L’Amministrazione è certa che l’introduzione e l’attuazione del documento porterà dei benefici alla comunità. Un piano che, come ha dichiarato il Sindaco, restituirà «quell’immagine di qualità che con il PGT vigente, a tratti fallimentare e improduttivo, si stava perdendo, sventando la minaccia di realizzare dei quartieri “dormitorio”». Anche l’assessore all’Urbanistica Di Bari si è dichiarato soddisfatto:«Con la flessibilità di questo nuovo strumento urbanistico finalmente si riesce a sbloccare qualcosa». L’assessore ha poi continuato: «Il Piano permetterà di recuperare tutte quelle ferite che ci sono all’interno della città e riconnettere il nostro territorio».

Cocciro (Pd): nel Piano «non c’è un progetto di città»

Diverse le criticità messe in luce dall’opposizione. Il Consigliere Arosio di Cologno Solidale e Democratica ha criticato ad esempio la poca partecipazione riservata ai cittadini: «Se siamo arrivati a 108 osservazioni ricevute, c’è un grosso fallimento a livello di partecipazione, ma non per colpa dei cittadini che se ne fregano del territorio-ha dichiarato-ma dell’Amministrazione che non ha istruito e spiegato questo documento».
«Ritengo che il PGT sia uno dei punti importanti dell’Amministrazione, perché si tratta di mettere in atto una serie di scelte tecniche e politiche per quella che è la trasformazione della città sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista urbanistico-così ha dichiarato il Capogruppo Velluto. Ha poi continuato-. Di critiche a questo PGT ce ne sarebbero molte-e ha concluso-vedremo negli anni queste scelte vanno nella giusta direzione».
«Questa variante presentata dal Sindaco Rocchi è un ritorno al passato, che non guarda al lotto urbano, ma guarda alla singola lottizzazione– ha dichiarato il Capogruppo Cocciroma qual è il progetto di città che viene fuori? C’è in questo PGT un aggancio alla Città Metropolitana? Quali sono le novità che questo PGT porta a Cologno? Nulla».

Vimodrone: una partita tra giovani e istituzioni per inaugurare il nuovo campo da basket

Il campo da basket di via XV Martiri, appena riqualificato grazie all’aiuto dell’Associazione Plesios e del CAG locale insieme ad alcuni ragazzi, verrà inaugurato sabato 17 luglio. L’inaugurazione consisterà in un torneo a cui parteciperanno la loro squadra diverse associazioni, alcune società di basket di Vimodrone e del territorio, una rappresentanza istituzionale e un team composto da dipendenti comunali e forze dell’ordine.

«Un momento di sport e di socialità di cui avevamo tutti un gran bisogno – ha aggiunto l’assessore allo Sport Enzo GregoliUna evento che coinvolge molteplici anime di Vimodrone che si uniscono per celebrare il ritorno ad una normalità speriamo duratura»

Il Sindaco: «Vimodrone riparte dai giovani»

Il torneo che inaugurerà il campetto è un’occasione per rilanciare la cittadinanza attiva anche tra i giovani. «Vimodrone riparte dai giovani e, allo stesso tempo, sono proprio loro a rimettere in moto la città, con la loro energia, creatività ed entusiasmo – ha dichiarato il Sindaco di Vimodrone Dario Veneroni. Un ringraziamento speciale va rivolto alle educatrici e agli educatori che hanno aiutato i ragazzi ad organizzare l’azione di riqualificazione urbana, alle associazioni del territorio che hanno aderito con entusiasmo e alle forze dell’ordine e dipendenti comunali che si sono messi in gioco a dimostrazione della vicinanza tra istituzioni e giovani».

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A Pessano con Bornago presentato il progetto della nuova scuola media

Una struttura nuova, una didattica nuova: Pessano con Bornago, con la riprogettazione della scuola primaria di I grado, porta un’innovazione nell’hinterland milanese. Un progetto su cui si è lavorato a lungo, con una previsione di inizio lavori per l’estate 2022, è stato presentato in una conferenza stampa in Comune martedì 13 luglio.

Un progetto nuovo dalla lunga storia

Riqualificare la scuola media di Pessano con Bornago è un’idea portata avanti da più di dieci anni. Già nel 2010, infatti, era stato creato un progetto preliminare. Il progetto è stato poi aggiornato, con l’aiuto dell’Istituto Comprensivo e dei genitori, ed è ora nelle mani dell’Architetto Angela Galbiati dello studio associato Settanta7. La scuola, che diventerà un edificio attento alla sostenibilità (sarà NZEB, Nearly Zero Energy Building, cioè un edificio ad elevata efficienza energetica), diventa così innovativa, anche sotto il profilo didattico.

Verrà promossa il sistema DADA, una didattica in favore della responsabilizzazione

La dirigente scolastica Monica Moroni ha così spiegato quella che sarà la nuova scuola: «Adotteremo un sistema educativo dada, inedito nella nostra zona (per ora infatti è utilizzato solo a Melzo). Questo metodo segue un principio: ipotizzare le classi come ambienti di apprendimento dedicati a specifiche discipline, dei luoghi in cui anche i docenti possano ritrovarsi. Credo molto nella divisione in dipartimenti; sono un’innovazione didattica ed è dimostrata l’importanza degli spazi architettonici nell’apprendimento. Questi spazi saranno intercambiabili, sono infatti pensati come luoghi in cui si possono svolgere lezioni frontali e veri e propri laboratori, penso alle classi di lingua, di scienze, di arte». Una scuola nuova insomma, in cui si punta sulla responsabilizzazione degli studenti. «Bisogna pensare alla scuola come cosa propria- ha continuato la dirigente scolastica-; questo progetto rende l’istituto innovativo in un contesto di periferia e spero possa diventare anche un centro culturale per Pessano con Bornago». L’istituto ospiterà concerti, mostre, è stato pensato per arricchire la comunità pessanese.

Il candidato di Nel Futuro Insieme: «La Giunta si è inserita in un percorso già tracciato»

Il candidato per le prossime elezioni per Nel Futuro Insieme Filippo Fondrini ha riassunto in una dichiarazione la sua posizione rispetto al nuovo progetto. «Che l’attuale Giunta si sia inserita in un percorso già tracciato è dimostrato anche dal loro programma elettorale di cinque anni fa– ha dichiarato Fondrini-, dove si ponevano come obiettivo il “completamento della nuova scuola media”: per inciso, oggi abbiamo solo il progetto». Fondrini ha poi criticato il ruolo dell’Amministrazione all’interno della progettazione. «Personalmente credo che l’approccio da “padre padrone” portato avanti dall’assessore Di Rito in questi anni abbia demolito una storia di collaborazione stretta tra Comune e Scuola, ma anche tra comune e organizzazioni scolastiche, come mai prima».

 

Pioltello, progetto ForestaMI: verranno piantati 8mila alberi tra Seggiano e Rugacesio

Sono 20 i comuni che in tutta Italia hanno vinto il “Bando Costa” e tra questi c’è anche Pioltello. L’obiettivo? Tutela della biodiversità e la messa in atto di messa in dimora di alberi, in modo da creare delle vere e proprie foreste urbane e periurbane. Il piano di forestazione interesserà Seggiano e Rugacesio, in un’area che supera i cinque ettari.

Sono 8mila i nuovi alberi che saranno messi in dimora

È stata la Città metropolitana di Milano, insieme a Ersaf, grazie al progetto ForestaMI, a destinare un finanziamento di quasi 2,3 milioni di euro a cinque comuni dell’hinterland, tra cui Pioltello. È grazie a questo investimento che verranno piantati 8mila nuovi alberi, arricchendo il verde della città. Sorgerà così il quinto bosco urbano di Pioltello (oltre alla Besozza, Cascina Castelletto, Parco Centrale e Parco delle Cascine). L’assessore al Verde Simone Garofano ha spiegato quanto utile risulterà questo intervento boschivo: «Si tratta di un’area collocata tra una zona industriale e il futuro tracciato della Cassanese Bis, dove le migliaia di piante che saranno piantumate compenseranno la presenza antropica grazie a un intervento di vera e propria forestazione, di enorme valore sia per la tutela del suolo sia per il miglioramento della qualità dell’aria».

Il Sindaco: «La nostra città protagonista nell’impegno per l’ambiente e l’ecologia»

Aver vinto il bando è una conferma per Pioltello dell’impegno dimostrato nei confronti di una maggiore sostenibilità ambientale. «Il cambiamento climatico richiede atti molto concreti, non slogan o dichiarazioni generiche – ha dichiarato il Sindaco Ivonne Cosciotti-l’Amministrazione comunale negli ultimi anni ha portato avanti una vera politica verde, accompagnata da importanti azioni di tutela del territorio come ad esempio la Variante che ha messo al sicuro il Parco delle Cascine da possibili tentativi di speculazione edilizia. Essere tra i venti Comuni in tutta Italia vincitori di questo bando è un grande risultato, che vede ancora una volta la nostra città protagonista nell’impegno per l’ambiente e l’ecologia».

Cologno: la rotonda di viale Lombardia-Buonarroti riqualificata grazie a un finanziamento regionale

Un intervento pensato per la riqualificazione delle strade, una garanzia anche estetica nei confronti dei cittadini colognesi. È stato infatti approvato il progetto definitivo che interessa la riqualificazione della rotonda di Viale Lombardia angolo Via Buonarroti.

Il progetto si concretizzerà grazie a un finanziamento regionale di 20mila euro. In particolare, verrà recuperata l’intersezione di Viale Lombardia e si procederà poi con la messa in posa di una bicicletta stilizzata.

Il Sindaco ha sottolineato l’importanza dell’intervento e il prezioso contributo ricevuto.«Desidero ringraziare Regione Lombardia per l’ennesimo segnale che ha riservato alla nostra Città permettendoci di intervenire su un altro fondamentale tassello per la riqualificazione dei percorsi stradali interni – ha dichiarato il Sindaco Angelo Rocchi –. Non solo un intervento necessario ma anche un’attenzione a garantire una cura estetica nei nuovi interventi che interesseranno il territorio per fare di Cologno una Città sempre più attrattiva e curata».

Una scultura dedicata ai lavori di riqualificazione, in nome della sostenibilità

Simbolica la scultura rappresentativa di questo intervento, segnale di attenzione anche verso l’importanza di un’estetica diretta alla sostenibilità. «Nell’ambito dell’intervento di riqualificazione, questa scultura – ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Della Vellasottolinea l’attenzione di questa Amministrazione per una mobilità interna sostenibile e diversificata».

 

Un webinar dedicato al lavoro: Afol, Bussero e Pessano invitano tutti i giovani della Martesana

Orientarsi in campo lavorativo non è mai stato così complesso. Sembra esistere una distanza non di poco conto tra l’istruzione e il mondo professionale, sempre più fluido e dinamico. Com’è possibile quindi affrontare quello che oggi sembra essere un grande scoglio (non solo per i giovani), rispondendo comunque ad aspettative ed esigenze individuali? Afol Metropolitana e l’assessorato alle Politiche Sociali e del Lavoro di Bussero e di Pessano con Bornago hanno organizzato un webinar per ricercare lavoro in modo intelligente.

Un orientamento efficace che mostri soluzioni nell’attuale mercato del lavoro

L’incontro, organizzato da Afol Metropolitana(Azienda speciale consortile per la Formazione l’ Orientamento e il Lavoro), dagli assessorati alle Politiche Sociali e del Lavoro di Bussero e di Pessano con Bornago, si propone di orientare chi vi partecipa alla comprensione dell’attuale mercato lavorativo, approfondendo le strategie e i metodi che sono in grado di presentarci sempre come i migliori candidati. Verranno esposti strumenti utili per scrivere dei curriculum e delle lettere di presentazione efficaci. L’incontro è aperto a tutti i cittadini dei Comuni della Martesana, in particolare ai giovani, con l’obiettivo di incentivare l’autonomia verso la ricerca attiva del lavoro.

Per partecipare al webinar, che si terrà il 7 luglio dalle 11 alle 13, è necessario iscriversi a questo link.

Centro sportivo Carugate: la maggioranza contraria alle richieste della Commissione d’Indagine

Se lo scorso Consiglio comunale la presa d’atto della relazione della Commissione d’Indagine istituita per valutare l’inefficienza della Gestisport, incaricata di ristrutturare il centro sportivo di via Ginestrino, lasciava intravedere la concretizzazione delle proposte dell’opposizione, il Consiglio comunale del 29 giugno ha allontanato questa ipotesi: la mozione presentata non è stata accolta, e il Sindaco ha accusato una strumentalizzazione politica della questione.

Una storia lunga otto anni

Nel 2013 il Comune di Carugate aveva sottoscritto, insieme alla società sportiva Gestisport, una Convenzione per la gestione del centro sportivo comunale di via Ginestrino/via Fidelina. La Convenzione prevedeva una ristrutturazione degli spazi, mai completata. È stata così istituita una Commissione d’Indagine formata da alcuni Consiglieri comunali, per valutare le inadempienze della società e il rispetto del piano finanziario stipulato con la convenzione.

Dopo un’attenta analisi, la Commissione d’Indagine aveva presentato una relazione, cui era seguita una presa d’atto durante il Consiglio del 7 maggio. Le richieste della relazione sono state presentate in una mozione il 29 giugno e prevedevano: l’incarico di funzionari per l’accertamento di eventuali penali; l’istituzione di un coordinamento permanente tra i funzionari per un controllo preciso del rispetto delle tempistiche stabilite; un mandato, infine, alla commissione di bilancio e/o territorio per verificare annualmente il rispetto della Convenzione.

Il Sindaco ha accusato una strumentalizzazione politica 

«Di fronte a questa mozione-ha dichiarato il Sindaco Luca Maggionici troviamo profondamente in difficoltà. Sono state elencate tre richieste che da Sindaco di Carugate sono disponibile a valutare, sottoporre a ulteriore riflessione, ma non sono, come rappresentante dell’amministrazione guidata dal gruppo Pro Carugate, disponibile a votare in questa sede; è evidente la strumentalizzazione politica che avete voluto dare a questa Commissione di indagine».

Ronchi: «Non c’è nulla di polemico. Tutto quello che accade in consiglio comunale è politico»

«Come Consiglieri abbiamo lavorato seriamente alla stesura della relazione– ha dichiarato Roberta Ronchi di Insieme per Carugate-. Abbiamo scritto una serie di inadempienze che abbiamo trovato negli anni; per questo abbiamo ritenuto di segnalare la situazione alla Corte dei conti». Il Consigliere Galli ha trovato controproduttive le dichiarazioni del Sindaco: «L’altra volta si è preso atto della relazione che proponeva dei suggerimenti. Non capisco come la maggioranza che aveva preso atto e aveva firmato quella relazione adesso vada a bocciare una relazione di questo genere che, tra l’altro, introduce proposte funzionali a una buona amministrazione su questa vicenda. Al Sindaco dico che non votiamo lo stile politico, ma quello che c’è scritto nei tre punti finali. Se si vota contro, non si va contro lo stile politico del Pd, di Carugate in Movimento o Insieme per Carugate, si vota solo contro le tre richieste».

La mozione non è stata accolta dalla maggioranza, ma ci si chiede se la questione sia realmente chiusa.

Malori ed equilibri: è caos al Consiglio comunale di Cologno

Cologno Solidale e Democratica l’ha definito «Il vergognoso spettacolo della maggioranza», il PD Cologno «L’ennesima pagina Nera per le istituzioni e per le cittadine e i cittadini». Cosa è successo durante il Consiglio comunale del 28 giugno?

Giuliano e Pellegrino lasciano l’aula; in assenza del numero legale, l’opposizione abbandona la seduta

Durante la discussione relativa alla ratifica della prima variazione di bilancio, i Consiglieri Giuliano e Pellegrino hanno lasciato l’aula. Così, su richiesta del Capogruppo del Movimento 5 Stelle Monica Motta, è stata verificata l’insufficienza dei componenti della maggioranza per raggiungere il numero legale (cioè 13 persone). L’opposizione decide di lasciare l’aula. È a questo punto che la Presidente Tesauro sospende la seduta per 15 minuti-riprenderà un’ora dopo.

Cirillo:«Siamo stati presi in giro questa sera»

La Presidente ha deciso di continuare la seduta, non senza polemiche. Giuliano ha spiegato di essere uscito dall’aula per un malessere e che Pellegrino lo aveva accompagnato. «Siamo stati presi in giro» ha dichiarato subito il Capogruppo Cirillo (Cologno nel Cuore) riferendosi al comportamento dei colleghi e ha poi lanciato un appello al Sindaco: «Non devo fare l’opposizione, però devo dire le cose come stanno-ha dichiarato.-domani mattina il Sindaco deve immediatamente convocare un tavolo politico per fare chiarezza su questa situazione perché non possiamo essere ostaggi di qualcuno che fa questi atti di forza».

«Quello che è andato è andato, l’importante è che siamo qua presenti- ha detto Rocchi-Lasciamo stare le polemiche». È continuato così il Consiglio comunale, in assenza dell’opposizione, fino alla discussione delle mozioni: è a questo punto che Cirillo ha deciso di lasciare la seduta, a lui si sono accodati Mazzamuto ed Esposito si è concluso così il consiglio comunale, nonostante i tentativi di mediazione del Sindaco che aveva proposto di valutare perlomeno le mozioni presentate dalla maggioranza. «Credo che le mozioni vadano discusse davanti ai proponenti -ha dichiarato il Consigliere Mazzamuto-e sono dell’idea che sia importante il dialogo e il confronto anche con le opposizioni».

 

Cernusco: il caso Saman Abbas arriva in Consiglio comunale

Il caso di Saman Abbas arriva in Consiglio Comunale a Cernusco sul Naviglio, con una mozione presentata da Elena De Riva (Pd). Un faro che si è acceso anche in città sulla vicenda della ragazza pakistana sparita a Novellara (Reggio Emilia) la notte tra il 31 aprile e il 1° maggio, dalla quale si è partiti per invitare l’Amministrazione comunale a fare sempre di più sul fronte del contrasto alla violenza di genere. La mozione è stata approvata all’unanimità dall’intero consiglio, ma non è mancato qualche distinguo sul “fattore culturale” che in alcuni casi può portare ad episodi di violenza e femminicidio.

La mozione

La mozione presentata da Elena De Riva impegna la giunta a rafforzare le attività di sensibilizzazione sulla tematica dell’emancipazione femminile con eventuali nuovi progetti nelle scuole, e a valutare dichiarazioni pubbliche, cassa di risonanza per tutte le donne che sembrano non avere una voce.

«Il caso Saman non ha nulla a che vedere con l’islam»

«In Saman rivedo il percorso lento e difficile, che ha portato noi donne ad avere pari dignità e rispetto agli uomini – ha dichiarato Elena De Riva – Quel percorso che ci ha consentito di essere libere, di ottenere quei diritti che un tempo c’erano negati. Saman, come tante donne prima di lei, per autorealizzarsi combatte gli ostacoli alla sua emancipazione. Ostacoli che arrivano da una arretratezza culturale che non hanno niente a che vedere con il fanatismo religioso».

Dunque patriarcato e non ragioni religiose per la consigliera avrebbero determinato la scomparsa di Saman. «Il caso di Saman non ha nulla a che vedere con l’islam – ha proseguito – Ha invece molto a che fare con una cultura retrograda, con una mentalità arcaica di uomini e donne, mamme e papà, che in Saman non vedono più una persona cara o una figlia da amare, ma una nemica che può mettere in discussione il loro essere».

A rifiutare una lettura religiosa e culturale della vicenda di Saman anche Chiara Beniamino (Vivere Cernusco), che ha proposto emendamenti alla mozione (poi accolti) per eliminare ogni riferimento alla provenienza straniera della famiglia, e Rita Zecchini. «La violenza di genere – ha sottolineato la consigliera de “La città in Comune – Sinistra per Cernusco – non è determinata geograficamente, non appartiene a una sola classe e non è strutturata all’interno dello spazio tempo. È una violenza che attraversa le diverse culture con diverse modalità».

Cecchinato solleva la questione “culturale”

Sostegno pieno alla mozione anche dalla Lega, con Luca Cecchinato che ha però sottolineato come la violenza verso le donne – così come quella nei confronti degli omosessuali o delle minoranza religiose –  in alcuni casi possa essere determinata anche dal contesto culturale di provenienza, interrogando e interrogandosi sul ruolo della cultura occidentale di fronte a queste dinamiche. «Quando accade (la violenza sulle donne o il femminicidio… ndr) in nome dell’ignoranza del patriarcato – ha dichiarato – alziamo le barricate e siamo pronti a condannarlo, quando si fa in nome di un certo estremismo, o quando legittimiamo percorsi d’integrazione forzati con Stati in cui è prevista veramente la pena di morte in casi di omosessualità, o in caso si professi una religione diversa, vedo un po’ più di arretratezza, un po’ più di paura. Mi piacerebbe – ha proseguito – che questa difesa della famosa cultura occidentale ci fosse nei confronti di tutti. Non solo quando il movente è l’ignoranza o il patriarcato, ma anche quando chi compie quelle cose si porta una cultura che è legittimata dallo Stato di provenienza o da culture legate al mondo religioso».

 

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