venerdì, 18 Giugno 2021

Una campagna social in ricordo delle vittime innocenti della mafia

Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime della mafia
Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime della mafia

Per tre anni sindaci, associazioni e cittadini della Martesana si sono riuniti a Bussero il 21 marzo per celebrare il “Giorno del ricordo delle vittime innocenti della mafia”. Quest’anno, come nel 2020, a causa l’emergenza epidemiologica che ci costringe a casa, la giornata verrà celebrata in modalità telematica; è stata lanciata infatti un’iniziativa in grado di coinvolgere tutti.

Una foto, dieci nomi

La proposta è molto semplice: scattarsi una foto con un cartello su cui scrivere 10 nomi di vittime di mafia, pubblicarla con gli hashtag #21marzodellaMartesana e #memoriaeimpegno e taggare altre dieci persone chiedendo loro di fare lo stesso. La scelta dei nomi è libera ed è stato anche creato un documento con la lista dei nomi delle vittime. La campagna social, ideata dall’unione del Circolo familiare Angelo Barzago, Circolo Legambiente La Poiana e il Circolo Giovani Bussero e l’amministrazione comunale di Bussero, non ha il solo obiettivo di far circolare dei nomi, dietro ci sono sempre delle storie da ricordare.

Rimanere vigili e attenti «oggi più che mai»

«Ricordare le vittime è importantissimo – ha dichiarato Thomas Livraghi, che ha pubblicato per primo la foto con il cartello dai 10 nomi-; altrettanto importante è combattere criminalità organizzata e corruzione tutti i giorni. Bisogna ricordare che oggi è molto diffusa anche al Nord, soprattutto nella nostra regione. Dobbiamo sempre ricordarci di essere attenti e denunciare atti malavitosi. Oggi più che mai, la criminalità organizzata approfitta di questa fase emergenziale e di crisi economica per comprare attività, tentando di entrare nell’economia “legale”, cercando legittimazione; per questo dobbiamo sempre essere vigili».

Nel 2019  l’evento si era svolto dal vivo a Bussero

Il 2019 è stato l’ultimo anno in cui a Bussero si sono riunite amministrazioni, associazioni e cittadini della Martesana, prima cioè che l’emergenza sanitaria impedisse il normale svolgimento di manifestazioni e commemorazioni tra piazze e luoghi simbolici. L’iniziativa però non si è fermata, l’hanno scorso era stata lanciata una campagna video, quest’anno con le foto, e la manifestazione ha assunto un ulteriore significato, con l’auspicio che possa riprendere ‘dal vivo’ quanto prima.

Le celebrazioni del 2019

 

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La poesia fiorisce in città con le iniziative dell’Associazione Trame&Intrecci

Women's hands with wild flowers on open book on grass, love to read

È tutto pronto per le due nuove iniziative dell’Associazione Trame&Intrecci che mirano a portare la poesia tra i busseresi, in occasione della manifestazione #Marzoalfemminile organizzata dal Circolo Familiare Angelo Barzago.

La poesia fiorisce in città

Nel mese di marzo dunque, occhi ben aperti, alla ricerca dei manifesti poetici, che compariranno nei luoghi più significativi del paese. I manifesti sono frutto della collaborazione con la casa editrice di Otranto Anima Mundi «Abbiamo risposto con entusiasmo al loro progetto “Adotta un manifesto” che si prefigge di portare poesia per le strade dei nostri paesi – ha scritto l’associazione nel comunicato – Per tutto il mese i busseresi troveranno poesie come margherite, sparse nei maggiori punti di passaggio e di incontro».

“Regaliamo poesia perché siamo fatti Di Versi”

È il nome della seconda iniziativa organizzata dall’associazione busserese. L’invito è quello di donare un “audio poetico” a una donna speciale della propria vita. Chiunque può farne richiesta, inviando una mail all’indirizzo trameeintrecci@gmail.comspecificando il numero di telefono e il nome della persona a cui si vuole dedicare la poesia e il suo ruolo nella propria vita (compagna, madre, sorella, amica…). Riceverete poi il file audio via whatsapp, da donare alla vostra persona speciale. L’iniziativa è gratuita e aperta anche ai cittadini fuori Bussero.

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“Tocca ai maschi dire basta” L’appello del Sindaco di Bussero per l’8 marzo

“Ne ammazziamo una al giorno. Tocca ai maschi dire basta”.
Sono queste le parole scelte dal Sindaco di Bussero Curzio Rusnati per risvegliare le coscienze dei suoi concittadini maschi. Il messaggio, esposto il 3 marzo su uno striscione con sfondo nero alle finestre del municipio, ha preso a girare anche sulle chat di Whatsapp, seguito da una riflessione scritta dallo stesso Rusnati e da una richiesta, quella di portare in Piazza del Comune per il 7 marzo, un ombrello nero.

La lettera

Alcune questioni vanno al di là del ruolo che si ricopre nelle istituzioni ed è per questo che il primo cittadino busserese ha scelto di inviare il proprio messaggio in modo non convenzionale, usando whatsapp e firmandosi “Sindaco per caso del Comune di Bussero”. «La follia non ha casa! Ma questa follia che si chiama FEMMINICIDIO forse una casa ce l’ha. È nella testa dei maschi che distruggono, mutilano, annientano tutto ciò che non possono più possedere, tutto ciò che quasi sempre per colpa loro hanno perso e non possono più riavere» ha scritto Rusnati invitando poi mariti e fidanzati a «Prendere atto che l’amore è fragile e che le cose fragili se non le curi se le mangia il tempo. È così difficile insegnare questo ai nostri figli maschi sin da giovani?» si è chiesto il primo cittadino «Io ci ho provato da padre, da maschio e da persona, con gli esempi, coi gesti e con le parole dette o non dette. Ci ha provato la mia compagna di vita, perché alla fine gli uomini li fanno le donne, dosando amore e fermezza istillando equilibrio e senso del limite e con un sano e necessario distacco dal ruolo di madre che ovunque e comunque protegge. La responsabilità del femminicidio non è individuale, ma collettiva – ha aggiunto – Sta in un DNA di genere che deve e che può mutare.
 Sta nelle leggi e nelle norme fatte dai maschi che arrivano sempre troppo tardi.
 Sta negli sguardi elusivi di tutti noi che consideriamo questi eventi come fatti privati, mentre sono fortemente pubblici». Infine l’appello a partecipare al flashmob che anticiperà la giornata dei diritti della donna «Per questo credo che debba essere rotto un complice silenzio da parte dei maschi che sa di indifferenza e di condiscendenza.
 Per questo credo che debbano essere i maschi i primi a dire basta.
 Per questo appenderò un cartello alla finestra del mio ufficio di Sindaco.
 Per questo domenica 7 marzo lascerò un ombrello nero e invito tutti i maschi a farlo, nella piazza del Comune di Bussero. 
Perché l’8 marzo sia veramente la festa delle donne. Donne libere dalla paura di chi gli cammina accanto.

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Bussero, una campagna di informazione e raccolta fondi per i migranti nei Balcani

credit: geopolitica.info

Tra le possibili vie di ingresso in Europa non c’è solo il Mediterraneo, ma anche la cosiddetta “rotta balcanica”. La Caritas italiana ha lanciato un appello, in cui si chiede di intervenire per migliorare la situazione dei migranti, che vivono in campi senza luce o riscaldamento, con temperature che arrivano ai -10 gradi, in scarse condizioni igieniche. Spazio Solidale onlus di Bussero, che si occupa di fornire aiuti in Somalia, ha organizzato una campagna informativa dell’emergenza, accompagnata da una raccolta fondi.

«Bisogna dare dignità a queste persone. Ognuno ha il diritto di vivere nel modo migliore»

Ada Marchesi, delegata dell’associazione Spazio Solidale onlus che si occupa della campagna, ha sottolineato «l’esigenza di far conoscere maggiormente questa situazione, che è critica». «Per questo – ha sottolineato – è importante la donazione, con cui si può acquistare un’autoambulanza ad esempio, ma c’è bisogno anche di un’informazione presente che faccia arrivare la propria voce all’Europa, che non può trascurare quest’emergenza».

Per la donazione

I dati per la donazione comunicati da Spazio Solidale onlus sono facilmente reperibili nella pagina Facebook dell’associazione.

Giada Felline

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Polizia Locale Centro Martesana: il resoconto del 2020

Da sinistra: il sindaco di Bussero Curzio Rusnati; il comandante della Polizia Locale Centro Martesana Alessio Bosco; il sindaco di Cassina De' Pecchi Elisa Balconi; il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Pessano Con Bornago Giuliana Di Rito

«L’unione fa la forza». Così che ha aperto la presentazione dei dati il sindaco di Cassina de’ Pecchi Elisa Balconi, che prima di lasciare la parola al comandante della Polizia Locale Centro Martesana ha annunciato la partecipazione della Polizia Locale a un bando per l’ottenimento di nuove attrezzature, utili a rinforzare la presenza e l’efficienza delle forze dell’ordine sul territorio. Il Comandante Alessio Bosco, nel presentare le prestazioni ordinarie dell’anno 2020, ha dichiarato che l’emergenza sanitaria è stata una «valanga che ha travolto tutto, anche il comando, che ha comunque avuto un forte sostegno da parte dell’amministrazione e della Protezione Civile». 

I numeri

Sono state effettuate 4217 sanzioni, di cui 2884 a Cassina, 1081 a Bussero, 82 a Pessano con Bornago; 22 le contestazioni, a «indicare – così ha dichiarato il Comandante Bosco – la corretta comunicazione dei nostri agenti al momento della sanzione». 3950 controlli sul territorio, a seguito di chiamate dei cittadini; 27 mila controlli di veicoli, di cui 196 veicoli intestati a un unico soggetto (sanzionato, che in quanto prestanome permetteva attività illegali). La Polizia amministrativa ha redatto 122 verbali, di cui 97 a Cassina, 19 a Bussero e 6 a Pessano con Bornago. Sono stati colti in fragrante due scaricamenti abusivi di rifiuti. Importante anche il lavoro per la Polizia veterinaria con 15 interventi per il recupero di animali. Attiva anche la lotta allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti: 58 controlli e  5 sequestri. 335 le attività di delegazione della Proccura, tra perquisizioni, interrogatori e notifiche.

La convenzione e l’intervento delle amministrazioni che vi hanno aderito

Nel giugno del 2020 è stata rinnovata la convenzione tra i comuni di Bussero, Cassina (Comune capofila) e Pessano, che ha una durata decennale e che prevede una collaborazione degli Enti dei tre Comuni per le attività di gestione, organizzazione e rendicontazione delle attività e dei controlli sul territorio. 

«Crediamo nella collaborazione fra i territori, aldilà del colore politico – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Pessano Giuliana di RitoNella figura del Comandante abbiamo trovato comprensione. È stato quindi naturale chiedere di poter partecipare (alla convenzione, ndr). I dati dimostrano l’impegno del Comandante e degli agenti che non si sono mai tirati indietro, prendendosi sempre le proprie responsabilità». 

«Questo percorso è importante e deve sopravvivere e nel tempo sono emerse novità nei compiti – ha sottolineato il sindaco di Bussero Curzio Rusnati – Penso si debba puntare su due punti: il primo riguarda l’attenzione verso gli animali, il secondo verso gli anziani, sottoposti ad attacchi ripetuti. È importante che non siano soli». 

L’incontro si è concluso a porte chiuse con un encomio speciale per alcuni agenti.

Giada Felline

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Bussero, un nuovo spazio per i giovani: il CAG si trasferisce al centro polifunzionale

Thomas Livraghi e il Sindaco Curzio Rusnati all'ingresso del nuovo CAG

Il nuovo centro polifunzionale di Bussero apre le porte ai giovani. Sono proprio i ragazzi del CAG Geko infatti i primi ad essere entrati in possesso Lunedì 11 gennaio della nuova struttura cittadina negli spazi a loro dedicati. Un evento quanto mai significativo e simbolico per una categoria, come quella dei giovani e degli studenti, tanto penalizzata dall’emergenza. «Consegnare ai giovani un’opera tanto attesa, in un periodo come questo – ha detto Thomas Livraghi, consigliere con delega alle Politiche Giovanili –  è un segnale di attenzione e di fiducia verso le nuove generazioni».

Il CAG, attivo anche durante l’emergenza, adesso cambia sede

Il CAG non si è fermato neanche durante il secondo lockdown: con l’intento di dare ai giovani, privati della loro dimensione sociale scolastica, un’occasione per incontrare e confrontarsi con coetanei ed educatori, il servizio è andato avanti garantendo continuità nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Così dopo la firma del collaudo della nuova struttura avvenuta il 3 dicembre, sono stati proprio le ragazze e i ragazzi del Geko i primi a impossessarsi degli spazi a loro dedicati all’interno del nuovo centro polifunzionale.

«Ci è sembrato bello ed estremamente significativo che i primi a prendere possesso del nuovo Centro Polifunzionale, che dev’essere il futuro del paese, fossero proprio i giovani, che sono il futuro del paese – ha detto Thomas Livraghi -. Visto il senso di profondo smarrimento che i nostri giovani subiscono ormai da mesi a causa della chiusura della scuola e la mancanza di opportunità e luoghi per la  socializzazione, ci è sembrato fondamentale agire quanto prima per riuscire a consegnare ai giovani uno spazio tutto loro per potersi incontrare in totale sicurezza e avere un confronto con i propri coetanei e con gli educatori. Non è proprio l’inaugurazione che avevamo immaginato – ha concluso Livraghi- quella dovremo necessariamente rimandarla a tempi migliori, ma siamo estremamente soddisfatti per aver finalmente  consegnato ai nostri giovani lo spazio che meritano e che aspettano da tanto tempo e per averlo fatto proprio in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo».

La nuova struttura del CAG

Il Geko Lunedì 11 gennaio ha definitivamente lasciato la storica struttura in Piazzetta del Mulino per trasferirsi all’interno del nuovo spazio in via Carabinieri Caduti con ingresso su via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa: 170 metri quadri, totalmente rinnovati e suddivisi su due livelli con un’area per la socializzazione, con tavolo da ping-pong e biliardino, un ufficio, due aule studio o sale riunioni, un’aula multimediale attrezzata per la proiezione di film e un magazzino. Lo spazio è stato progettato da dei professionisti seguendo i desideri e le necessità dei giovani ai quali in futuro verrà data la possibilità di personalizzare le pareti e sviluppare così un maggiore senso di appartenenza al nuovo CAG.

Le attività

I gruppi, necessariamente ristretti a fronte delle norme sanitarie, potranno usufruire del nuovo CAG su turnazione: Lunedì, Mercoledì e Venerdì i ragazzi a partire dai 14 anni; Martedì le classi delle scuole medie 1^ e 2^; Giovedì le classi delle scuole medie 3^.

Infine, anche il “tavolo per il protagonismo giovanile – Giovani Bussero“, potrà usufruire della nuova sede per le riunioni settimanale dei ragazzi, che si svolgeranno principalmente la sera.

«Un solido e importante punto di riferimento per tutti busseresi, che da oltre 20 anni ha accompagnato e sostenuto i giovani nel loro percorso di crescita, riuscendo allo stesso tempo ad interfacciarsi con tutte le realtà del territorio, dalla scuola alle associazioni fino alle stesse famiglie – ha spiegato il Sindaco Curzio Rusnati –  a testimonianza che approcciarsi alle politiche giovanili, significa necessariamente pensare ai nostri ragazzi come parte integrante della nostra comunità, come cittadini a pieno titolo»».

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“Io ringraziare desidero” la poesia collettiva di Trame e Intrecci per la fine del 2020

Un modo per fare tesoro delle piccole gioie del 2020, un’occasione per ritrovarsi a condividere, alla fine di un anno difficile, parole di gratitudine e speranza. Questo il risultato del laboratorio di poesia organizzato dall’Associazione di Bussero Trame e Intrecci che per la fine dell’anno ha pubblicato una poesia collettiva intitolata “Io ringraziare desidero”, rielaborata sui celebri versi di Mariangela Gualtieri.

Creatività e condivisione

L’Associazione Trame e Intrecci è nata 5 anni fa dall’incontro di alcune donne che, in occasione proprio di un corso di poesia, hanno scoperto di avere in comune la creatività declinata in diversi ambiti. Ecco dunque lo scopo dell’Associazione: condividere con la comunità la creatività attraverso attività, corsi, eventi e idee che incoraggino lo stupore. Già nel 2017 l’Associazione aveva rilanciato il progetto di arte condivisa “La Grande Coperta di Bussero” (ne avevamo parlato qui).

«Facciamo laboratori che coinvolgono la poesia, ma non solo. Cerchiamo di portare la creatività ad ampio spettro all’interno del paese» ha raccontato Paola Gioffredi di Trame e Intrecci. L’idea di portare avanti attività e laboratori legati alla condivisione e alla collettività non è venuta meno neanche durante il primo lockdown, quando, dopo una prima battuta d’arresto, l’Associazione busserese si è ritrovata a organizzare diverse attività online, pur avendo sempre prediletto l’incontro e lo scambio di idee in presenza. Una di queste attività è stata declinata proprio attraverso il laboratorio di poesia che ha visto la partecipazione di una ventina di persone. Anche successivamente alla stesura della poesia, altre persone, al di fuori del laboratorio, hanno voluto scrivere e inviare i loro contributi in versi all’Associazione «Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno partecipato a questa iniziativa – ha detto Paola Gioffredi -. Per noi il coinvolgimento delle persone è fondamentale». Ciò che ne è venuto fuori è stata proprio la poesia collettiva “Io ringraziare desidero” che ha l’intento di raccontare ciò che di bello e positivo è successo nel 2020.

La poesia per le strade

Progetti legati alla poesia sono già in cantiere per la prossima primavera. L’idea che l’associazione sta ventilando, restrizioni permettendo, è quella di portare la poesia per le strade del territorio grazie alla collaborazione con la casa editrice Anima Mundi di Otranto. Proprio durante il mese in cui si celebra la giornata mondiale della poesia (21 marzo) per le strade e le vie della città verranno affissi dei poster con delle composizioni poetiche «L’idea è che l’atto poetico possa entrare nelle strade – ha spiegato Paola Gioffredi -. Dando al gesto un valore sociale di condivisione, che ovviamente è sempre stato l’intento della nostra associazione».

Il testo della poesia

In questo 2020 che se ne va io ringraziare desidero per la mia casa,
nido di nuova e profonda intimità con la mia famiglia e con me stessa,
per la rete invisibile che mi ha connesso al mondo e mai fatto mancare una voce,
un sorriso amico quando ne avevo bisogno,
per la presenza amica della musica suonata dalle finestre e dai balconi,
per la nuova me che, nel silenzio, ho potuto conoscere.
Ma soprattutto e senza dimenticare il dolore e la paura che ho vissuto,
ringraziare desidero perché “non è la felicità che ci rende grati ma è la gratitudine a renderci felici”.
Ringraziare desidero per il balcone sulla campagna,
piccola vedetta su una primavera impeccabile.
Per lo splendore di quelle giornate uniche e lente in cui assaporare colori, profumi, sfumature di luce.
Ringraziare desidero per te piccolo tigrotto rosso che sei arrivato ad illuminare la mia vita
in una delle tante giornate ferme e mute.
Grazie per l’infinita tenerezza che hai suscitato, le mille risate e la gioia
che hai portato con te e la tua incredibile lotta per sopravvivere.
Ringraziare desidero per la tecnologia
che mi permette di restare collegata con il mondo, visto il periodo.
Non mi sono fermata, ho proseguito il cammino, dando e ricevendo conforto.
Io, sul volgere alla fine di questo anno, ringraziare desidero la pazienza, il silenzio
e i pomeriggi passati a leggere sul balcone.
La speranza, il pane che lievita e gli abbracci desiderati.
I risvegli lenti, a prendere il primo respiro sempre con un po’ di stupore.
Il tempo sospeso e le sue possibilità da esplorare.
Ringraziare desidero un bislacco gruppo di donne che mi ha dato,
in questo buio anno, la possibilità di superare la solitudine,
l’ardire di esternare, se pur timidamente, le sfumature di quei colori che non credevo di avere,
e, insomma, l’opportunità di esserci.
Ringraziare desidero la bellezza della rinascita della natura in Primavera
e l’averla potuta ammirare e godere giorno dopo giorno nell’insolito e strano silenzio,
seduta sul terrazzo di casa mia.
Ma, soprattutto, ringraziare desidero i bambini
che hanno saputo adattarsi ad un mondo nascosto dietro le mascherine
e imparato a leggere le nostre emozioni solo attraverso gli sguardi.
Io ringraziare desidero Sorella Pazienza,
che mi ha fatto galleggiare sul mare di incertezze e paure.
Facendo una breve riflessione su quest’anno,
ringraziare desidero per la forza inaspettata ma necessaria,
per portare a termine ogni giornata lavorativa.
Ringraziare desidero ogni sguardo con i miei colleghi
dietro le mascherine che all’inizio non ci facevano respirare.
Ringraziare desidero chiunque, anche solo con una lacrima, un cenno o una parola
mi ha ringraziata per essere li, nel mio piccolo ad aiutare ad affrontare un mostro.
Ringraziare desidero, per tutto l’amore che mi ha sostenuto.
Ringraziare desidero l’arrivo dei vaccini,
Torneremo a stare vicini.
Ringraziare desidero che il Covid non si è accanito sui bambini.
Ringraziare desidero le persone miti, silenziose, rispettose
che hanno messo la mascherina senza dire cose.
Ringraziare desidero la scienza che fermerà la pestilenza.
Ringraziare desidero che esista il cielo nei giorni bui e in quello più nero.
Ringraziare desidero la morte che mi ha fatto scoprire la vita.
Ringraziare desidero questa solitudine nuova, interconnessa,
sentire vicino l’umano che vive la stessa paura.
Ringraziare desidero me stessa, la mia forza, pazienza, fragilità e i miei limiti.
Ringraziare desidero la folgorante consapevolezza che ho ricevuto quest’anno, per diversi motivi.
Ringrazio e lascio andare quello che non è stato, ma che ho imparato.
Ringrazio e desidero la mia finestra,
uno sguardo di 180 gradi su prati, alberi, fiori, nuvole, cielo, aria, sole, luna, montagne lontane, tramonti. L’universo intero.
Ringraziare desidero il silenzio, la notte buia e le stelle.
Ringraziare desidero il mio respiro e il mio corpo.
Ringraziare desidero i miei figli, famiglia, le mie maestre.
Ringraziare desidero le mie donne. Tutte.
Ringraziare desidero le mie figure guida.
Ringrazio, desidero e spero.
E, infine, io ringraziare desidero la poesia,
quella letta e quella scritta,
quella in bianco e nero e quella colorata,
che ha riempito la tristezza, calmato la rabbia, fornito speranza, regalato immaginazione.
La poesia, ringraziare desidero,
che è chiave capace di aprire i cuori e generare tesori preziosi.
– Le donne di Trame&Intrecci

Qui è possibile scaricare la poesia in formato pdf.

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Spazio Giovani Martesana, è tempo di novità

I comuni rinnovano l’attenzione e l’impegno verso i servizi per i giovani sul territorio. È arrivata la firma al nuovo Accordo di Programma di Spazio Giovani Martesana, la realtà che raccoglie 8 centri di aggregazione giovanili e 5 educative di strada della zona. Proprio in questa occasione è avvenuto anche il passaggio di testimone di comune capofila, da Cassina de’ Pecchi a Vimodrone. Un vero e proprio slancio verso il futuro, confermato anche attraverso il rinnovo della grafica del logo e la messa online del nuovo sito web del progetto.

Il nuovo accordo e il passaggio di testimone

Sono 10 i comuni, più Città Metropolitana che attraverso il programma di SGM dal 1998 lavorano in sinergia per mantenere attivi interventi e servizi per e dei giovani. Anche durante l’emergenza, nel momento in cui i giovani hanno dovuto adattarsi per fronteggiare le difficoltà, il progetto ha continuato a portare avanti il proprio impegno, con la promozione di iniziative culturali e sociali, sviluppando potenzialità e generando competenze. Un impegno che proseguirà con Vimodrone come comune capofila del progetto, sostituendo dopo vent’anni di lavoro il comune di Cassina de’ Pecchi «Tutti i rappresentanti di SGM, referenti politici e tecnici delle Amministrazioni coinvolte, coordinatori e operatori delle realtà del Terzo Settore – hanno scritto in una nota –, ringraziano pubblicamente Cassina de’ Pecchi per aver guidato e sostenuto la Rete fino a oggi».

Spazio Giovani Martesana si rinnova anche nel look

Tra le novità anche il nuovo logo, uno smile giallo, che nella grafica ricorda anche la G di giovani. Rispetto al logo precedente rimangono il colore, il sorriso e l’impegno a mettere i giovani al centro. Il nuovo simbolo è stato scelto dai ragazzi e dalle ragazze con dei sondaggi sui social di SGM ed è sempre online che si trova la seconda importante novità che riguarda il progetto. A settembre infatti è stato lanciato il nuovo sito. Tra le nuove sezioni, Storie della Martesana, con i racconti di Diario del rifugio, un blog che raccoglie pensieri e testimonianze sul periodo dell’emergenza. Diario del rifugio fa parte del più ampio progetto promuove la cultura della solidarietà, Generazioni Cooperative, realizzato nell’ambito del Bando 57 con il sostegno della Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana onlus.

 

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Panettone milanese, ecco dove prenotare i migliori in Martesana

Immancabile sulle tavole dei milanesi e non solo, il panettone della tradizione meneghina è diventato il dolce simbolo per eccellenza delle festività natalizie. Conosciuto e amato in tutta Italia, il dolce di Milano è apprezzato anche all’estero e nel 2003 ha ottenuto il marchio registrato presso la Camera di commercio. Anche in Martesana la tradizione è ben radicata: a dare i natali ad Angelo Motta, padre del celebre panettone, che ha contribuito a rendere grande la storia del dolce lombardo, è stata proprio Gessate.

In Martesana, panettoni per tutti i gusti

C’è chi lo preferisce con l’uvetta o con l’aggiunta di una crema al cacao e chi invece è fedele solo al panettone rigorosamente con i canditi. Un buon panettone nasce dalla fusione sapiente delle migliori materie prime, unite all’esperienza e alla professionalità dei maestri della preparazione del dolce natalizio. L’elaborata ricetta prevede l’uso del lievito madre e la lunga lievitazione conferisce al dolce la tipica sofficità dell’impasto. Nel corso del tempo il dolce meneghino ha assunto diverse forme e sapori, grazie a pasticceri e fornai che pur rimanendo ancorati all’idea originale, hanno saputo reinterpretare il panettone e renderlo adatto ad ogni palato. Anche la Martesana può vantare un’estesa varietà di produzione di panettone: girando tra pasticcerie fornai e persino gelaterie, ecco le cinque realtà locali dove è possibile acquistare il delizioso dolce di Natale, declinato in diverse ricette alcune delle quali – è il caso di dirlo – veramente fuori dal comune.

Pasticceria Cuore di Sicilia, Bussero

Sicilia, terra di dolci, di succulente pietanze e… anche di panettone! Leo, catanese d’origine, oggi vive in provincia di Milano. È a Bussero, il paese da cui Leo è rimasto affascinato, che il pasticcere ha deciso di aprire la sua attività. Nella pasticceria Cuore di Sicilia, oltre a un personale gentile e sempre disponibile a soddisfare ogni golosità, si possono assaggiare paste di mandorle, arancini al ragù e naturalmente squisiti panettoni, che reinterpretano la ricetta tradizionale secondo i sapori siciliani.

I panettoni

I panettoni caratteristici di “Cuore di Sicilia” sono quello al pistacchio e quello al mandarino candito, proprio a ricordare i sapori e i profumi dell’isola, ma se ne possono trovare anche al cioccolato, quello più tradizionale con canditi e uvetta e il classico ma senza canditi anche se, a detta di Leo «Il vero panettone è quello con i canditi e chi non li gradisce è preferibile che li tolga». I panettoni hanno un peso di circa 1,2 Kg e per accaparrarsene uno è meglio prenotare.

I contatti

Pasticceria Cuore di Sicilia si trova in viale Europa, 2 a Bussero.
Aperto dal Martedì alla Domenica, dalle 7 alle 20. Chiuso il Lunedì.
 📞 Tel: Tel: 0283550546
 📧 Mail: letterio1983@hotmail.it
Facebook: Pasticceria Siciliana Cuore di Sicilia
Instagram: pasticceria_cuore_di_sicilia

  • Cuore di Sicilia

La Boutique del Dolce di Zoia, Cologno Monzese

In questo caso la fama lo precede. È Achille Zoia, anche conosciuto come “il re della lievitazione”, a dare il nome alla celebre boutique colognese, nel cui laboratorio il maestro ha affinato l’arte della preparazione del panettone. Eletto miglior pasticcere dell’anno e pluripremiato dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, Achille Zoia è il padre del famoso panettone “Paradiso”, un vero e proprio capolavoro della lievitazione al naturale. Uno degli ingredienti fondamentali per la buona uscita di un panettone, è proprio il lievito, un argomento sul quale Achille Zoia ha persino scritto “Cresci” un libro a quattro mani con Iginio Massari, un testo fondamentale che ha formato moltissimi pasticceri nell’arte della preparazione artigianale del dolce meneghino.

I panettoni

Vera chicca della Boutique del Dolce, è il panettone “Paradiso”, chiamato così da Zoia in persona. Particolarità di questo panettone sono ovviamente l’eccezionale lievitazione, le noci, le gocce di cioccolato e l’inconfondibile glassatura alle mandorle. Disponibile in pasticceria anche il panettone classico e per chi desidera esplorare altri dolci natalizi anche la veneziana e il pandoro.

I contatti

La Botique del Dolce di Zoia si trova in via Giuseppe Mazzini 12, Cologno Monzese.
Aperto Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 7.30 alle 10. Sabato e Domenica dalle 8 alle 20. Chiuso tutti i giorni dalle 12.45 alle 15. Chiuso il Lunedì.
 📞  Tel: 022546534
🌐  Sito: www.laboutiquedeldolce.it
Facebook: La Boutique del Dolce di Zoia
Instagram: laboutiquedeldolcedizoia

  • La Boutique del Dolce di Zoia

Il fornaio Bordogna, Gessate

Attivo dal 1956 il forno venne fondato dai nonni di Mariangela, Simona e Fabio i tre fratelli che lo gestiscono dopo aver ricevuto in eredità il testimone da parte dei genitori Italo e Lucia. Una famiglia gessatese doc che, di generazione in generazione, ha reso la passione per la preparazione di pane e dolci, una vera tradizione. A disposizione nell’accogliente pasticceria, come ghiotte idee regalo, dei biscotti natalizi di pasta frolla, decorati con la glassa e farciti con pistacchio, nocciola, Nutella o albicocca.

I panettoni

Qui si può trovare sia il panettone tradizionale che altre varianti stuzzicanti, come quello allo zenzero e cioccolato o pere e cioccolato. Il fornaio Bordogna è rinomato per la sua buonissima paciarella, che ha ottenuto la denominazione comunale d’origine (De.C.O.).

I contatti

Il Fornaio Bordogna si trova in Piazza Roma, 22 a Gessate.
Aperto dal Lunedì al Sabato dalle 6.45 alle 19. Chiusura dalle 12.45 alle 16. Chiuso la Domenica.
📞  Tel: 0295780418

  • Il fornaio Bordogna

Il fornaio Fratelli Colombo, Bellinzago Lombardo

Con 115 anni di attività alle spalle, Camilla, Benedetta e Federico, sono la quarta generazione che si trova a gestire questo forno, affidatogli dalle sapienti mani dei genitori Giancarla e Contardo. Prima i bisnonni, poi i nonni, i genitori e infine loro, i tre fratelli: attraverso più di un secolo di esperienza e perfezionamento delle tecniche d’impasto e lievitazione, il panettone dei Fratelli Colombo rispetta in pieno il gusto della tradizione, tanto che proprio Contardo ha vinto alla scuola Richmond di Brescia il premio per il “Miglior Panettone d’Autore” per ben tre edizioni di fila.  Il loro panettone è tanto amato che qualche cliente ha persino pensato di spedirlo in America, dov’è stato così apprezzato che ogni anno ricevono ordini da oltreoceano, proprio come una tradizione.

I panettoni

Qui c’è davvero da sbizzarrirsi. Oltre al panettone tradizionale, vera specialità del fornaio Fratelli Colombo, si possono trovare le golose varianti al cioccolato, all’ananas, ai maron glacè, al cioccolato bianco e pesche candite. Per gli incontentabili, disponibili anche il pandoro e la veneziana.

I contatti

Il Fornaio Fratelli Colombo si trova in via Padana Superiore, 14 a Bellinzago Lombardo.
Aperto Martedì e Giovedì dalle 7 alle 19; il Venerdì dalle 7 alle 20; il Sabato dalle 8 alle 20; la Domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 21. Chiuso il Lunedì.
 📞 Tel: 0295781081 ; Tel: 0295382553
 📧 Mail: info@fornaiocaffe.itfornaiocaffe@gmail.com
🌐  Sito: www.fornaiocaffe.it
Facebook: Fornaio Caffè
Instagram: fornaiocaffe

  • Il fornaio Fratelli Colombo

Gelateria Agorà Cafè, Pessano con Bornago

Tra gelati, torte, semifreddi, praline, tartufi e meringhe, l’agorà Cafè, arrivato a Pessano da circa tre anni, ha subito conquistato il cuore dei suoi avventori, anche grazie a iniziative di beneficienza (ne avevamo parlato qui) e la possibilità di effettuare consegne a domicilio durante il lockdown.

Il tronchetto

Per ultimo lasciamo in suggerimento un’alternativa al panettone: Agorà Cafè è infatti famosa proprio per il suo tronchetto di Natale, così chiamato per l’aspetto a forma di legno. Il ripieno però è un dolce cuore di semifreddo al cioccolato, ricoperto da soffice pan di spagna. Una vera prelibatezza. Per chi non vuole rinunciare al panettone, presso Agorà Cafè potrà trovare gustosissime creme da abbinare al dolce di Natale.

I contatti 

Agorà Cafè si trova in via Provinciale 63, a Pessano con Bornago.
Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Domenica apertura alle 7.30.
 📞 Tel: 3426222530
Facebook: Agorà Cafè

  • Agorà caffetteria gelateria

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Bussero, firmato il collaudo del Centro Polifunzionale

«Il Centro Polifunzionale è finalmente pronto ad essere riconsegnato ai cittadini». A dichiararlo è il Sindaco di Bussero Curzio Rusnati, dopo che negli scorsi giorni è stata messa ufficialmente la firma sul collaudo della struttura. Un passo importante, che pone fine a un lungo e travagliato iter amministrativo e che restituisce il nuovo Centro Polifunzionale nelle mani della comunità busserese.

«L’ultimo atto di un lungo percorso»

«Mai come in questo periodo – ha spiegato il Sindaco Rusnati – una struttura di queste dimensioni può garantire un validissimo supporto alla nostra comunità in termini di spazi che garantiscono gli standard di sicurezza e il necessario distanziamento per ogni attività. Certo – ha proseguito – ci sarebbe piaciuto riconsegnare ai cittadini la struttura con un’altra modalità, magari con un momento di festa, ma sono certo che presto troveremo il modo e la forma adatta per sottolineare il ruolo fondamentale che il Centro Polifunzionale avrà per la nostra comunità».

Soddisfazione anche da parte del Vice Sindaco Massimo Vadori, assessore ai lavori pubblici, che ha descritto la firma del collaudo della struttura come «l’ultimo atto di un lungo, complesso e faticoso percorso che ha interessato la nostra comunità».

Da questa settimana, dunque, gli spazi del Centro Polifunzionale potranno essere sfruttati nella loro piena funzionalità e, assicura il Comune, «molte iniziative sono già in calendario».

«Un doveroso ringraziamento – ha concluso Rusnati – va necessariamente agli uffici, tutti i tecnici e i lavoratori che hanno permesso la realizzazione dell’opera. Un lavoro e una collaborazione tra pubblico e privato, credetemi, che non è affatto semplice e scontata, ma che nel nostro caso è stato il vero valore aggiunto nel completamento dell’opera».

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