sabato, 19 Giugno 2021

MARTESANA MALTEMPO AGGIORNAMENTI
ALLERTA LAMBRO. STRADE CHIUSE. BLACKOUT IN DIVERSE CITTA’. CERNUSCO ALLAGATA.

ORE 01.00 (giovedi 13 Novembre)

!! LAMBRO: RIENTRATO IL LIVELLO, MA SITUAZIONE ANCORA IN FASE DI MONITORAGGIO. PAURA PER IL MOLGORA. ANCHE IL NAVIGLIO MARTESANA E’ SOTTO OSSERVAZIONE !!

Si prospetta una notte lunga per il Sindaco e gli assessori e i dipendenti del Comune di Brugherio, ancora impegnati insieme alla protezione Civile e all’Associazione Nazionale Carabinieri nel continuo monitoraggio del livello del fiume Lambro, che dagli ultimi rilievi pare essere tornato sotto il ponte.

In questi minuti operai e addetti ai lavori sono impegnati a far defluire l’acqua da Via San Maurizio.

La Croce rossa ha fatto sapere che i 70 posti  letto per l’eventuale accoglimento di evacuati di Brugherio e Cologno al momento sono  ancora inutilizzati.

Strade ancora chiuse a Bussero, ma livelli dell’acqua in sensibile miglioramento: In particolare le vie più critiche rimangono il provinciale verso da Pessano con ingresso nella via della Chiesa e la strada che collega Bussero a Cernusco passando per Ronco.

Corrente ancora ad intermittenza in alcune zone di Cassina de’ Pecchi in località San’Agata, Via Triste, via Napoli e Via Sirio.

Osservato speciale anche il Naviglio Martesana nel tratto tra Vimodrone, Cologno e Cascina Gobba.

Mentre da Vimodrone invece, fanno sapere che potrebbero chiudere il sottopasso perché la piena del Naviglio non garantisce lo sversamento delle acque, quelle raccolte in tutto il quartiere martesana.

Nel frattempo le precipitazioni stanno diminuendo su tutta l’area ma rimane l’allerta sopratutto nelle zone più critiche di Cologno e Brugherio.

Anche il livello del Molgora pare si stia abbassando ma continuano i disagi a Melzo soprattutto nelle strade della zona industriale e nella strada Cavaione – Lavagna ancora chiusa al traffico. Transenne anche in Via Colombo, allagamenti in via Galilei, e paura per i residenti di Via Leonardo Da Vinci che vedono l’acqua del molgora sbattere contro un muro a pochi metri di distanza dalle abitazioni.

 

ORE 22.30

 

!! ANCHE IL MOLGORA HA ROTTO GLI ARGINI !!

Anche il fiume Molgora ha rotto gli argini e sta uscendo in direzione Lavagna a Melzo creando non pochi problemi a traffico e viabilità.

In particolare sembrano esserci pesanti disagi in prossimità del sottopasso di via Roma, mentre la situazione sembra essere più s tranquilla per quello di via Casanova

A Brugherio scuole aperte regolarmente domani mattina e servizio mensa garantito. Attivato anche un numero di telefono per informazioni: 039/878261

La situazione sembra essere rientrata a Cernusco e Carugate, mentre strada per Ronco che collega Bussero a Cernusco ancora chiusa.

Diversa e più grave la condizione di Cologno con Via Santa Maria, Viale Spagna e Viale Lombardia completamente chiuse al traffico. Bloccata la rotonda che porta a Sesto San Giovanni

ORE 21.00


!! LAMBRO: IL FIUME HA ROTTO GLI ARGINI !!
Il Fiume ha rotto gli argini a Monza la situazione è a rischio.
La guardia Medica di Monza resterà chiusa per prudenza e tutta l’utenza si riverserà su Brugherio in caso di necessità. In città CRI è pronta per l’accoglienza degli evacuati con pasti caldi, sebbene al momento le famiglie abbiano trovato ospitalità da amici e parenti.

A Cologno il traffico è completamente in tilt da Cologno Centro in direzione Via Milano, e da lì fino a Cascina Gobba e Via Palmanova. La situazione a Cologno è davvero critica.

Traffico anche da Milano verso Cernusco, dove le strade sono per lo più sbarrate e per raggiungere la città viene veicolato il traffico verso Cassina De’ Pecchi.

A Cassina De’ Pecchi, in zona Sant’Agata Via Torrente Molgora, pare che le centraline dell’ENEL abbiamo avuto qualche problema e che alcune abitazioni siano rimaste senza corrente sin dal pomeriggio, ma entro la serata dovrebbero risolvere.

All’ UCI Cinema Pioltello ad ora si sa che un blackout starebbe costringendo ad una sospensione della programmazione. Tutto è in corso di verifica però e le cose potrebbero cambiare.

Stessa sorte a Carugate, dove ad ora in Via Don Minzoni ci sono ancora alcuni appartamenti senza corrente.

Per gli altri paesi nominati nei precedenti aggiornamenti, valgono le stesse notizie.

ORE 20.00

!! LAMBRO: a Brugherio si prepara il centro di accoglienza per la notte presso la sede della Croce Rossa !!
Il Sindaco di Brugherio e l’amministrazione tutta, sono impegnati nel contattare tutte le famiglie interessate dall’allarme. Con oggi probabilità, le persone evacuate che non possono essere accolte da parenti o amici, verranno ospitate nella sede della Croce Rossa e in alternativa al Centro Sportivo Cremonesi di Via XXV Aprile. Al momento sono stati già ordinati i pasti.

Il Lambro al momento è uscito e ha ricoperto il ponte, ma dalle parole del Primo Cittadino brugherese Marco Troiano, si apprende che “i campi e i terreni limitrofi stanno assorbendo bene l’acqua al momento”.

A Cologno è alta emergenza ed è possibile scaricare un documento con i numeri da chiamare e i comportamenti da tenere in caso di necessità (scarica qui)

A Pioltello, nella zona di Limito, anche qui alcune strade chiuse al traffico dalla Protezione Civile a causa degli allagamenti. Come ci ha segnalato un lettore ed ex delegato della Protezione Civile, transenne e macchine del Nucleo Operativo di Pioltello stanno sbarrando Via Dante angolo Via Rossini.

A Bussero la Molgora è uscita, Piazza Cavour sembra una delle più colpite e permane lo stato di criticità in tutta la città.

A Melzo sale intanto la paura per il Molgora, che in Via Galilei si fa sempre più minaccioso arrivando a lambire gli argini, mentre sulla strada c’è già parecchia acqua.

Per gli altri paesi nominati nei precedenti aggiornamenti, valgono le stesse notizie.

 

ORE 19.00
!! LAMBRO: Il Fiume è esondato. Il comune di Cologno comunica lo stato di emergenza. Brugherio prepara evacuazione  !! 
Il Fiume nei pressi di Via Barcellona e Viale Spagna è uscito. Il Comune ha comunicato ufficialmente lo stato di allerta, e ha predisposto un elenco di vie a rischio che sono invitate a dotarsi di barriere di autoproduzione per completare l’intervento della Protezione Civile (qui l’elenco delle vie).

A Brugherio vista l’alto livello di allarme e di pericolo, è attivo il numero per le emergenze:  039.878261.
L’ assessore Marco Magni
avvisa dell’imminente evacuazione: “i residenti più limitrofi al fiume si preparano per evacuare. In Comune convocata l’unità di crisi. La guardia medica di Monza è chiusa per precauzione, ci si appoggia sulla guardia medica di Brugherio”. Le vie interessate sono: le vie interessate dall’allerta sono: Via San Maurizio Al Lambro i numeri 242, 244, 234, 260, 292. Via della Mornera n° 53,57,63. Via Occhiate n° 151.

A Bussero la situazione sembra peggiorare. Nel pomeriggio la scuola materna è stata evacuata, la zona vicina al cimitero è quasi impraticabile e l’acqua ha raggiunto il mezzo metro tendendo ad aumentare. Vicino alla Posta invece strada chiusa. Come vi abbiamo riportato nel primo aggiornamento e nel video di copertina, sono molte le zone allagate, come Via Milano e Via Kennedy, con i tombini divelti. 

A Gorgonzola è impossibile accedere alla stazione della metro di Villa Pompea. Oltre mezzo metro di acqua ristagna nel parcheggio e è complesso l’accesso sia in arrivo che in uscita dalla stazione. Il Livello del Molgora intanto tende ad aumentare spaventando anche il Comune di Melzo.

Per gli altri paesi nominati nei precedenti aggiornamenti, valgono le stesse notizie.

ORE 18.00

!! LAMBRO: A Brugherio  è in corso tutt’ora una riunione di Unità Di Crisi locale !!
L’allarme principale resta in zona San Maurizio al Lambro, tra Cologno e Brugherio, dove è iniziato il giro per avvisare le famiglie della situazione di particolare allerta, consigliando di preparare l’occorrente nel caso si rendesse necessario trascorrere la notte fuori per sicurezza. Nel frattempo sono sul posto anche i nuclei operativi della Protezione Civile di Cinisello e Sesto, a dar man forte ai già presenti reparti delle due città interessate. Nella zona si sono visti anche i due sindaci: Troiano di Brugherio e Soldano di Cologno.

La strada che collega Agrate a Melzo è stata chiusa al traffico, e proprio a Melzo si teme per la Molgora in Via Galilei e si tiene monitorata Via Verdi. Nel frattempo il sottopasso di Via Roma è stato chiuso per allagamento e il traffico cittadino ne ha risentito.

A Cassina Via Roma è stata particolarmente colpita dalla bomba d’acqua, che sta allagando al strada senza al momento gravi danni se non i soliti rallentamenti alla circolazione. A causa del maltempo infiltrazioni dai tetti sono tate riscontrato in alcune scuole. A  Sant’Agata alcune abitazioni sono in blackout con corrente a intermittenza.

A Carugate la situazione migliora e il blackout è terminato in quasi ogni zona del paese, restano alcuni condomini senza luce ma per questioni di gestione interna dello stabile. Il primo tratto di Via Fidelina rimane chiusa, mentre Via Guido Rossa è stata riaperta.

 

ORE 17.01

Fortunatamente nelle nostre zone non ci sono sciagure come quelle avvenute in Liguria e Toscana,
ma il disagio che si vive in queste ore in Martesana non è poco, e ha già creato parecchi problemi in diverse città.

Cercheremo di darvi aggiornamenti sulle principali situazioni critiche della zona.

SAN MAURIZIO – BRUGHERIO:
Il Lambro fa paura, la mente torna al passato e all’alluvione del novembre 2002.
Ora è stata attivata la procedura di emergenza di secondo livello, le strade per tanto sono sbarrate e l’accesso è impedito.
Sul posto poche ore fa la Protezione Civile, che già da giorni guardava con attenzione gli argini del fiume. L‘assessore all’ambiente di Brugherio Marco Magni, è accorso sul posto per capire se alzare il livello di allerta o no, ma è possibile che si debba ricorrere a soluzioni più importanti.

CARUGATE: BLACKOUT AL CENTRO CAROSELLO. ALLAGATA VIA BERTARINI.
CHIUSE VIA GUIDO ROSSA E VIA FIDELINA

Il mal tempo manda in tilt il sistema d’illuminazione del Carosello, che intorno alle 15.30 e alle 16.30 resta con le soli luci di emergenza nei negozi. Centro commerciale al buio quindi e clienti rimandati a casa.

Via Bertarini è sotto lo scacco dell’acqua, e per questo l’amministrazione ha fatto staccare la corrente. Molte le strade prive di luce e corrente in paese, e altrettante quelle allagate come Via Guido Rossa e Via Fidelina, al momento chiuse e con Polizia e Tecnici di Amiacque in azione, come conferma il Primo Cittadino Gravina.

CERNUSCO, BUSSERO, PESSANO, GESSATE, VIMODRONE:
A Cernusco non si riesce a raggiungere la Metropolitana.  Via San Rocco, Via Don Sturzo, Viale Assunta (video del ponte qui) sono piene d’acqua e il traffico è difficoltosa un po’ in tutta la città, dove in certi punti l’acqua raggiunge il mezzo metro d’altezza.
Il Sindaco Comincini dalla sua pagina Facebook spiega come si sta muovendo l’apparato comunale: “si sono registrate infiltrazioni d’acqua dal tetto di alcune strutture pubbliche; i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Varese per un allagamento alla Cascina Olearia.Sono mobilitati per i necessari interventi una decina di uomini della Protezione Civile, il Corpo della Polizia Locale, la squadra degli operai comunali, i tecnici comunali, dieci operai di Cernusco Verde”.

Tra Pessano e Bussero si contano decine di allagamenti a box e cantine e il traffico in zona Via Legnani, a Bussero nei pressi della Provinciale, è difficoltoso proprio a causa dell’acqua alta (vedi video copertina).

Anche a Gessate è attualmente impossibile raggiungere con semplicità la metropolitana a causa dell’acqua alta.

A Vimodrone regge bene il sottopasso risistemato negli ultimi mesi, che per ora non mostra segni che possano far temere un allagamento.

Per adesso nessun problema di grossa entità pare esserci negli altri paesi, colpiti dal maltempo ma senza enormi disagi se non quelli dovuto al traffico intenso e ai rallentamenti.

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APPROFONDIMENTO MAFIE
19.07.92: PER NON DIMENTICARE, PARLIAMO DI MAFIE NELLA NOSTRA ZONA

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”
Paolo Borsellino

Nella mia regione c’è la mafia? Nella mia provincia? E nel mio comune?
Domande scomode, che ogni cittadino dovrebbe porsi.

Ormai è innegabile:
la mafia c’è, in Lombardia e anche in Martesana. Lo dicono da tempo le autorità, la stampa e le associazioni che da anni in prima persona lottano contro la criminalità organizzata.
Le mafie seguono l’odore dei soldi: è stato un movimento naturale quello verso il ricco Nord.

LA MAFIA IN LOMBARDIA, A MILANO E IN MARTESANA
Nel report “Mafie a Milano e in Lombardia” di Libera del 31 Ottobre 2013, la Lombardia appare oggi una metafora perfetta della ramificazione molecolare della ’ndrangheta in tutto il Nord.

Oltre alla ’ndrangheta, alla camorra e a cosa nostra, in Lombardia agiscono altre mafie straniere in accordo con la criminalità organizzata italiana. La mafia albanese, kosovara e montenegrina, dedita allo sfruttamento della prostituzione, nonché al traffico di stupefacenti, la criminalità russa che investe ingenti risorse finanziarie nei settori immobiliari e nell’attività turistica, e quella cinese, che fa affari con la camorra nel settore della contraffazione di merci

Da una mappa stilata congiuntamente da SCO, GdF e ROS già nel 2009 emerge come la Martesana in particolare risulti dominata dai clan ‘ndranghetisti “Arena-Nicoscia-Paparo“, ad esclusione della zona di Pioltello, in mano alla cosca “Manno-Maiolo“.

IN MARTESANA OMICIDI E INCENDI DOLOSI DI ORIGINE MAFIOSA
In Martesana, come in tutta Italia, si verificano crimini molto gravi che vengono ricondotti poi dalle autorità ad un’origine mafiosa.

Un esempio, tratto dalla Relazione Semestrale di Libera in Lombardia del 12 Settembre 2012, è quello dell’omicidio di Giuseppe Nista, definito chiaramente attribuibile alla criminalità organizzata. Giuseppe Nista, fratello di Domenico Nista, collaboratore di giustizia nel processo ai danni del clan Paparo di Cologno Monzese, viene ucciso il 10 maggio in via dei Mille a Vimodrone da due killer giunti su una moto.

Degni di nota sono anche gli incendi dolosi attribuiti alle organizzazioni mafiose, come quelli avvenuti a Segrate, Pioltello, Cernusco e Cambiago dal 2011 all’ottobre 2012.

I BENI CONFISCATI IN MARTESANA
Un primo dato da cui compare quanto questo cancro della società sia diffuso nei nostri territori arriva dal sito www.benisequestraticonfiscati.it, sito dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC).

La Lombardia, con 963 immobili, è al 5° posto (dopo Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) per numero di beni e al 3° posto (dopo Sicilia e Campania) per numero di aziende (223), sottratti alle cosche (dati aggiornati al 7 gennaio 2013).

Dal sito pare evidente quanto queste realtà ci tocchino in prima persona. Nei  nostri comuni non sono pochi i beni confiscati:
3 a Carugate, 2 a Cassina, 11 a Cologno, 3 a Brugherio, 4 a Melzo, 13 a Segrate e addirittura 18 a Pioltello. 

Spesso questi beni confiscati poi vengono destinati a realtà sensibili o diventano centro di raccolta per la diffusione dell’informazione riguardo alla lotta alla mafia. Come nel caso di Trezzano sul Naviglio, dove una villa sequestrata alla mafia è diventata il “quartier generale della legalità democratica” e in un polo di formazione e sensibilizzazione contro i fenomeni mafiosi. È stata chiamata “LIBERA Casa Angelo Vassallo” in ricordo del sindaco di Pollica, ucciso dalla violenza criminale nel settembre 2010.

ECOMAFIE IN MARTESANA
Secondo i dati incrociati di Libera e delle autorità, nel nostro territorio operano anche le cosiddette “ecomafie”, organizzazioni criminali che si occupano di sfruttamento e gestione illegale di rifiuti e discariche.

Dal rapporto ecomafie 2011-2012, emergono due casi importanti legati al nostro territorio:
uno del 7 luglio 2010, quando a Pozzuolo Martesana la Polizia provinciale ha sequestrato una cava per stoccaggio di rifiuti trasportati e gestiti illecitamente. Il secondo avvenuto a Cassina de Pecchi il 17 Gennaio 2011, quando la Polizia provinciale ha sequestrato un terreno agricolo trasformato in una discarica abusiva di circa 1.700 metri quadrati.

LIBERA: CHI LOTTA PER IL UN FUTURO SENZA MAFIE
E come la mafia, sin dagli anni ’60 si è espansa al nord, così è successo anche con le associazioni che questo cancro lo combatte.
Come gli uomini e le donne di Libera, la nota associazione nata da un’idea di Don Ciotti nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.

Libera è viva e presente anche in Martesana.
Un bellissimo esempio di impegno è rappresentato da “Libera casa contro le mafie”, associazione nata nel 2010 a Cologno Monzese e recentemente affiliata alla più grande famiglia di Libera nazionale.

I membri di questa associazione si occupano di organizzare incontri pubblici per gli adulti, rassegne cinematografiche e progetti di educazione nelle scuole, parlando della Costituzione ai più piccoli e della lotta alle mafie vera e propria ai più grandi. “Possiamo dire che la lotta contro le mafie segua due filoni– spiega Adriana D’Arrigo di “Libera casa contro le mafie”- uno è l’antimafia istituzionale, quello seguito dalle autorità; l’altro è legato all’aspetto culturale. È fondamentale informare e soprattutto parlare delle mafie: ormai siamo coscienti del fatto che non è un fenomeno solo meridionale.”
È dunque fondamentale informarsi, ascoltare e raccontare: la lotta alla mafia passa attraverso ognuno di noi.
Ed è questo che vogliamo fare oggi, in ricordo della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta composta da Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, avvenuta il 19 Luglio di 22 anni fa.

SARA MOLTENI

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PIOLTELLO – Sequestrate mille oliere “taroccate”. Contenevano sostanze dannose per la salute

carabinieri-nas1Stavano per essere immesse sul mercato ma sono state prontamente fermate dalle forze dell’ordine, oltre mille oliere contraffate.

Oltre ad essere completamente sprovviste della certificazione sanitaria prescritta per gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, l’Ufficio delle Dogane di Milano 3, in servizio presso la Sezione Operativa Territoriale di Pioltello, con la collaborazione dei N.A.S (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) dei Carabinieri hanno certificato la presenza di sostanze pericolose (nichel, cromo e manganese) utilizzate nel processo di fabbricazione.

 

 

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SEGRATE
WESTFIELD: A CHE PUNTO SIAMO? NE PARLIAMO CON IL SINDACO PAOLO MICHELI

Se ne parla ormai da anni e fra poco il progetto passerà dalla carta ai fatti: completate le demolizioni nell’area ex dogana (foto sotto e a fondo articolo), IMG_8677manca poco all’inizio dei lavori per la realizzazione del centro commerciale Westfield Milan.

Si aspettano in questo periodo le ultime autorizzazioni che permetteranno di dare il via libera. Con ogni probabilità si comincerà a costruire in primavera ma, secondo le stime, bisognerà aspettare la fine del 2019 per vedere completata l’opera in cui l’australiana Westfield ha investito 1,8 miliardi di euro. Un progetto che farà sempre più parlare di sé a Segrate.

Il centro commerciale e la cittadinanza: Westfield incontra i parroci
Come si stanno preparando i segratesi alla nascita del nuovo grande centro commerciale? Secondo il sindaco Paolo Micheli ancora poco se ne parla in città. “È un progetto approvato circa otto anni fa, ormai i cittadini quasi lo avranno scordato  Credo che ancora non abbiano la percezione di ciò che avverrà. Probabilmente cominceranno a parlarne quando prenderanno avvio ai lavori e vedranno le prime scavatrici nell’area” spiega il primo cittadino.

Certo è che Westfield sta cercando sempre più di aprirsi alla cittadinanza e di informarla. Dopo aver visto gruppi politici e di cittadini, martedì 11 ottobre la società ha incontrato i parroci. Questi hanno avanzato delle proposte, come il ritaglio di uno spazio di preghiera e un accordo contro gli sprechi di cibo non utilizzato, che verrà destinato ad una mensa della Caritas. Insomma, il dialogo è aperto e destinato ad espandersi.

Come Paolo Micheli, sindaco da ormai più di un anno, vede oggi il progetto Westfield?
In passato si è fortemente opposto al progetto, evidenziando diverse criticità. “Ormai è un processo inevitabile, anche perché se si bloccasse tutto bisognerebbe rimborsare gli oneri, che in parte la precedente amministrazione ha già dilapidato, e ciò avrebbe gravi conseguenze sul Comune -continua Micheli- Ho sempre avuto dubbi sull’impatto che il centro commerciale avrà sulla città. Ora è una questione che va gestita e portata avanti in modo responsabile, salvaguardando il territorio in termini ambientali e di lavoro dei segratesi. Il 50% dei posti di lavoro dovranno infatti essere destinati a persone del territorio e in più saranno richiesti spazi per i commercianti segratesi”. Il sindaco ha dunque le idee chiare: limitare l’impatto ambientale del centro commerciale e difendere i propri concittadini.

Viabilità e trasporti: i lavori connessi a Westfield
Diversi lavori interesseranno la strada Cassanese Bis, che sarà fondamentale per il nuovo centro commerciale. Mentre una parte, definita tratto blu, sarà realizzata come da accordo da Westfield, il tratto rosso, che collega l’area alla Cassanese a Pioltello, è di competenza della Città Metropolitana di Milano. Ma ci sono delle novità. “Secondo il nuovo codice degli appalti del 2015, articolo 20, esiste la possibilità che intervenga un privato. Sarebbe la prima volta che viene attuato in Italia, quindi diciamo che è in fase di osservazione -spiega il sindaco- Al tavolo di lavoro al momento ci sono governo, Città Metropolitana, regione Lombardia e Comune. Westfield ha già avanzato una proposta per la realizzazione del tratto, così di avere pieno controllo delle opere. Certo per il pubblico sarebbe vantaggioso, permetterebbe di risparmiare circa 150milioni di euro”. L’ultimo tratto, il giallo, che collega la tangenziale e il centro commerciale, è di competenza di Serravalle, dunque un’opera di rilevanza nazionale. “È un’ultima parte di Bre.be.mi, divisa con Pioltello. Per la parte segratese si sta cercando la copertura economica, ma la gara è già stata fatta” dice Micheli. Si rimanda alla primavera.

Per quanto riguarda lo spostamento della stazione dei treni e il collegamento treno, sono questioni ancora aperte e in fase di discussione. “Per quanto riguarda la metro la questione è congelata da maggio. Dopo le elezioni a Milano e le elezioni del consiglio metropolitano, bisogna attendere la nomina di un nuovo consigliere delegato a cui fare riferimento per la questione” ha concluso il sindaco.

Per ora è questo il quadro generale della situazione Westfield. Certamente il progetto, che ha una rilevanza non solo locale ma anche internazionale, sarà una vera sfida per Segrate. Se ne parlerà molto nei prossimi mesi.

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SEGRATE PIOLTELLO
STRADE VIABILITA’ E TRASPORTI. COME CAMBIERANNO CON L’ARRIVO DEL CENTRO COMMERCIALE WESTFIELD

Continuano i tavoli istituzionali relativi al centro commerciale Westfield e ogni volta un nuovo tassello va ad aggiungersi al quadro generale.

È di mercoledì 2 marzo l’ultimo incontro al Palazzo delle Stelline di Milano tra il Comitato attrazione investimenti esteri presieduto dal viceministro Carlo Calenda con il Sindaco di Segrate Paolo Micheli, l’Assessore al Territorio Roberto De Lotto e i tecnici del Comune. Durante la riunione sono state stabilite le prossime fasi che porteranno al completamento dell’accordo di programma che avrà come esito finale la costruzione dello Westfield. L’apertura del centro commerciale, che sorgerà nell’area ex dogana e attirerà un investimento di 1,8 miliardi di euro, secondo le stime potrebbe avvenire nell’anno 2019.

Centrale è stato il tema delle opere infrastrutturali legate al progetto, innanzitutto il “tratto giallo” della Cassanese Bis che collegherà la tangenziale est al centro intermodale di Redecesio. Questa parte, che sarà realizzata da Milano Serravalle, verrà iniziata dopo l’emanazione di un Decreto motivato del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, accompagnato dalla sottoscrizione del secondo atto aggiuntivo tra Serravalle e MIT. Il termine di questa lunga trafila burocratica dovrebbe essere maggio 2016: ciò consentirebbe di rispettare la scadenza di luglio 2016 per l’aggiudicazione definitiva dei lavori e l’inizio del completamento della strada.

Quando ciò avverrà, Westfield in concomitanza aprirà i cantieri del centro commerciale e del “tratto blu” dell’arteria, di sua competenza.

Entro aprile 2016 infine si deciderà del “tratto rosso” della Cassanese Bis, che si raccorderà con la Cassanese a Pioltello, in parte in galleria sotto via Morandi. Riguardo a questo capitolo Westfield ha fatto una sua proposta, che sarà presto vagliata da una segreteria tecnica: assunzione dei costi degli espropri da parte di Comune, Città Metropolitana e Regione Lombardia per circa 19 milioni di euro, e assunzione dei costi relativi alla costrizione dell’opera da parte dell’operatore australiano, per circa 141 milioni.

Non solo di strade si è parlato durante l’incontro della scorsa settimana. Come già annunciato poche settimane fa dal Sindaco Micheli, Segrate diventerà una porta d’accesso all’est milanese e questo grazie allo spostamento verso Westfield della stazione ferroviaria, che diventerà Porta Est ospitando l’alta velocità, e grazie ad un collegamento tra Cassanese Bis e Rivoltana, al collegamento con Linate e alla fermata della MM4. Secondo una stima, queste opere dovrebbero richiedere 260 milioni di euro. I soggetti coinvolti hanno concordato la firma di un protocollo d’intesa entro maggio 2016 per favorire l’implementazione del Nodo Intermodale e la costruzione di diverse modalità di accesso al centro commerciale e quindi a Segrate.

Le paure di Pioltello

In concomitanza a questi ultimi annunci da parte delle istituzioni, arriva una voce preoccupata dai cittadini della vicina Pioltello.

Il movimento civico “Lista per Pioltello” ha scritto il 25 gennaio scorso una lettera al commissario prefettizio Tripodi relativa ai rischi in cui la città potrebbe incorrere quando il centro commerciale Westfield verrà costruito e diventerà operativo (qui la lettera). Le maggiori paure riguardano la stazione ferroviaria di Pioltello, che potrebbe subire un declassamento e una perdita di corse verso Milano se in concorrenza con la Porta Est di Segrate, e la possibilità della chiusura dell’UCI Cinema ora esistente in favore di uno della stessa catena nel nuovo centro commerciale.

Questi sono temi cruciali, di cui il tavolo delle trattative dovrà tenere conto, non solo secondo i cittadini ma anche per il Commissario Tripodi, che nella sua risposta si è detta d’accordo con “Lista per Pioltello” (qui). La situazione di Pioltello però al momento non è delle migliori per la discussione di garanzie per la città, in quanto fino a giugno ci sarà il Commissario a governare la città, mentre Westfield e gli altri enti locali coinvolti, come scritto poco sopra, sono intenzionati a spingere sull’acceleratore. “Occorre dunque (ancora una volta) mobilitarci a diversi livelli – istituzionale, amministrativo, politico e della cittadinanza – per difendere i servizi della nostra città” scrive il movimento civico che ha portato alla luce queste istanze.

Tra una spinta a stringere i tempi da una parte e richiesta di garanzie dall’altra, sono molte le realtà coinvolte dal progetto, che sicuramente andrà a modificare diverse dinamiche in Martesana.

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SEGRATE
METRO 4, TRASPORTI E WESTFIELD: L’ EX DOGANA SARA’ CENTRALE PER TUTTA LA MARTESANA

Città Metropolitana ha grandi progetti per Segrate. Durante un recente incontro a Palazzo Isimbardi indetto da Arianna Censi, consigliere delegato a mobilità e viabilità, si è parlato del progetto a cui si sta lavorando per la realizzazione di un Hub di interscambio fra auto, metropolitana e stazione ferroviaria da collocare proprio nel comune segratese.

Sarebbe una grande novità per i cittadini, che vedrebbero così la zona dove sorgerà il centro commerciale Westfield, cioè l’area ex dogana, diventare un nodo importantissimo per i trasporti del milanese. Ciò significherebbe riuscire finalmente a realizzare la metropolitana M4 e portarla fino alla stazione di Segrate, che sarebbe spostata di 200 metri rispetto a dove è ora e verrebbe potenziata.

L’intento è quello di rendere Segrate una porta verso l’est e questo sarebbe un’opportunità oggettiva per tutta la Martesana -spiega il Sindaco Paolo MicheliIl progetto per noi è ottimo. L’unica preoccupazione riguarda Pioltello: ora è una stazione di porta e vogliamo che resti tale, perché nulla le venga tolto dopo che quella di Segrate verrà potenziata”.

Non è stata fatta una stima dei costi, ma comunque nulla ricadrebbe sulle casse del Comune– conclude Micheli –La zona Westfield diventerà un centro importante, anche grazie al collegamento con la Metro4, e di questo in particolare sono molto contento, perché l’arrivo della metropolitana anche a Segrate era scritto all’interno del nostro programma elettorale

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STRAGE FERROVIARIA IN PUGLIA
UNA VITTIMA ERA DI PIOLTELLO: DONATA PEPE, NONNA DEL PICCOLO SAMUELE ESTRATTO VIVO DAI VIGLI DEL FUOCO

E’ impossibile in questi giorni, non sentire dentro un moto di rabbia e dolore che fa arrabbiare, per una tragedia che è pensabile più in un paese in via di sviluppo di qualche landa desolata del quarto mondo, piuttosto che in una nazione europea dove parlando con il proprio smartphone si impartiscono comandi ad un computer parlante. Eppure in Puglia, su una tratta ferroviaria ad un unico binario tra Andria e Corato, martedì 12 luglio si sono scontrati due treni per un errore nella comunicazione tra stazioni, comunicazione affidata ad un telefono, o ad un fax nella migliore delle ipotesi. 27 famiglie hanno reclamato i corpi, 23 sono i decessi registrati, e di quei 4 uomini o donne che mancano all’appello, non si ha nemmeno il coraggio di immaginare il perché.

Tra i morti, anche la signora Donata Pepe, residente a Pioltello, la cui morte violenta ha gettato nello sconforto la famiglia e tutta la comunità cittadina, a partire dalla neo sindaca Ivonne Cosciotti, che ha ordinato l’esposizione della bandiera a mezz’asta in segno di lutto, e un minuto di silenzio nel consiglio comunale di questa sera. Donata è la donna che le cronache hanno raccontato in mille modi in questi giorni, la nonna che forse ha salvato il suo piccolo nipote Samuele facendogli scudo con il suo corpo. Lei è deceduta, lui è stato  il primo passeggero tratto in salvo dai Vigili del Fuoco dopo mezz’ora di lavori complessi per liberarlo dalla lamiera che gli comprimeva il petto, mentre se ne stava incastrato dentro ad un sedile. Samuele ha compiuto 7 anni il giorno dopo il tremendo incidente, e ancora non è certo che sappia del tragico destino occorso alla nonna.

“Perdere un familiare è sempre un momento molto triste per la famiglia che non è mai preparata abbastanza all’inevitabile distacco – dichiara la Sindaca Ivonne Cosciotti – Quando succede prematuramente e in modo così tragico è difficile accettarlo. Giungano alla famiglia della Signora Pepe le mie condoglianze e quelle dell’Amministrazione comunale tutta, il conforto del nostro abbraccio, la nostra vicinanza, che desideriamo estendere, in questo modo, a tutte le famiglie delle vittime coinvolte nel tragico incidente di martedì scorso. Infine un augurio di pronta guarigione ai feriti sopravvissuti, in particolar modo al piccolo Samuele, nipote di Donata, ancora ricoverato in ospedale, con l’auspicio che tragedie così non si verifichino mai più”.

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SEGRATE – PIOLTELLO (video)
TEMPESTA DI ACQUA E VENTO STRAPAZZA LE DUE CITTA’. OGGI I RILIEVI

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Pioltello

Il video di copertina lo ha girato Matteo Matthäus (questo il suo nome su Facebook da dove ha rilanciato il suo filmato). Il cittadino ha immortalato ieri 12 giugno nel tardo pomeriggio, un evento del tutto eccezionale per Segrate, che si è poi abbattuto con violenza anche su Pioltello. Una tempesta, una tormenta in piena regola con pioggia torrenziale che ha scaricato a terra in pochi minuti oltre 22 mm di pioggia, con raffiche di vento sino ad 80 Km/H.

Risultato: alberi abbattuti e spazzati via, e solamente oggi l’amministrazione e i tecnici potranno procedere con una supervisione per stilare un elenco dei danni causati dalla tempesta. Nel frattempo Protezione Civile, Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine si sono prodigati per liberare le strade e spostare gli alberi divelti mettendo in sicurezza la zona del Villaggio AmbrosianoRovagnasco, decisamente la più colpita e strapazzata dalla violenza del fenomeno atmosferico.

Protezione Civile, Polizia Locale e Ufficio Tecnico si sono mossi anche a Pioltello con la sindacaCosciotti e il Vice sindaco Gaiotto. Anche in città si è stimata una prima situazione piuttosto critica con alberi divelti e numerose criticità che le forze dispiegate in campo sono riuscite a contenere nel corso della serata. Questa mattina si svolgeranno ulteriori sopralluoghi per sistemare le ultime ramaglie e valutare gli effetti della tromba d’aria.

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Segrate

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MARTESANA
IN ARRIVO PIU’ DI MILLE PROFUGHI. LE REAZIONI DEI SINDACI

Dopo scontri, liti e contrasti si è giunti alla fatidica data: il prossimo giovedì 18 maggio, vi sarà un incontro tra i Comuni della periferia di Milano, il Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese e il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, per sottoscrivere il protocollo “per un’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti protezione internazionale”. Dopo aver indicato le formule per la ripartizione, in questi giorni sono state rese note le cifre. Per quanto riguarda i Comuni dell’Adda Martesana, troviamo il reticente Cologno Monzese in cima alla lista, con un totale di 131 profughi cui trovare una collocazione; segue Pioltello con 100 individui, Segrate con 95, Cernuso sul Naviglio con 91, Vimodrone con 46 e Cassina de’ Pecchi con 37.

Già nei giorni scorsi la notizia aveva visto spaccata a metà l’amministrazione della Martesana, con un gruppo di Comuni, con a capo Pioltello, impegnati a collaborare con la Prefettura per gestire l’emergenza, contrapposti ad un altro gruppo, capeggiato proprio da Cologno, che ribadiva fermamente il proprio no alle richieste di accoglienza.

A pochi giorni dalla firma del protocollo abbiamo raccolto le dichiarazioni dei primi cittadini per fornire un quadro generale della situazione. Ciò che si evince dalle parole dei sindaci è la volontà di collaborare con la Prefettura e con gli altri Comuni, in un clima di solidarietà e supporto reciproco, anche se non mancano le incertezze e i timori, soprattutto per quanto riguarda la capacità fisica del territorio comunale di assorbire tali numeri. L’unica voce fuori coro pare essere proprio quella di Angelo Rocchi, sindaco di Cologno Monzese, il quale ha dichiarato fermamente che “Cologno non vuole questi migranti”, reputando prioritaria la necessità di “risolvere i problemi stazionari di Cologno in termini di occupazione ed abitazioni”. Sull’incontro di giovedì Rocchi è chiaro: non ci sarà collaborazione da parte del Comune“.

Toni più riflessivi vengono utilizzati dal sindaco uscente di Cerusco Sul Naviglio, Eugenio Comincini, il quale dichiara che “Noi come amministrazione dimostriamo pieno spirito di collaborazione e di solidarietà verso tutti i colleghi che si sono resi disponibili per questa criticità. Ma siamo anche consapevoli delle difficoltà che possiamo avere in un contesto come Cernusco, dove gli affitti sono tra i più altri della Martesana e si fa fatica a trovare spazi pubblici a disposizione”.

Giudizio in sospeso, invece, per Antonio Brescianini, anche questi sindaco uscente di Vimodrone, il quale ha precisato di aver deciso, assieme all’attuale amministrazione, di rimandare la decisione al post-elezioni: “Abbiamo chiesto di sospendere la decisione, in quanto ci sembrava più corretto verso chi verrà dopo”. Tuttavia, anch’egli auspica una stretta collaborazione con la Prefettura per risolvere “il problema delle strutture in grado di accogliere i profughi, che, ad oggi, non ci sono”.

Parole più entusiaste, invece, provengono da Bussero, Carugate, Cassina e Segrate. A Bussero aderiamo perchè noi governiamo con il coraggio della responsabilità, perchè questo è l’unico modo per far convivere solidrietà e legalità e perchè non possiamo più avere paura della paura” ha dichiarato Curzio Rusnati, primo cittadino busserese.

“Sul tema dell’integrazione ci vuole coraggio e ostinazione per mettere in atto una politica lungimirante e non dettata dalla propaganza o dall’inguenuità – ha dichiarato Paolo Micheli, sindaco di Segrate -. Il modello di accoglienza che abbiamo in mente e che intendiamo realizzare dev’essere sicuro, sostenibile e diffuso: per questo abbiamo firmato il protocollo, perchè se l’impegno è di tutti l’integrazione è migliore”.

Per quanto riguarda Carugate, invece, la Città sembra essersi portata già avanti: “A differenza degli altri Comuni, stiamo già facendo la nostra parte accogliendo 12 profughi attraverso progetti con Caritas Lombardia ed altre cooperative – ha dichiarato il sindaco Luca Maggioni -. Siamo disponibili anche a valutare nuove forme di accoglienza, chiaramente nelle modalità più adeguate e sempre con correttezza”. Tuttavia, Maggioni non firmerà il protocollo giovedì “per aspettare di portarlo prima in consiglio comunale, per un confronto anche con le altre forze politiche”.

Decisamente più convinto sulla strada da seguire risulta Massimo Mandelli, sindaco di Cassina: “Se ogni Comune fa una piccola parte, insieme possiamo rafforzare il sistema di accoglienza, scongiurando il rischio di collasso per i singoli Comuni”. Per quanto riguarda invece la risposta della cittadinanza Mandelli non ha dubbi: “Sono certo che la comunità saprà dare la risposta giusta. I profughi possono essere visti come un’opportunità ed una risorsa per la comunità, ad esempio attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili”.

“Con la firma del Protocollo da una parte contribuiamo a fare fronte all’emergenza cui il nostro Paese è sottoposto dall’arrivo sulle nostre coste di migliaia di richiedenti asilo. Dall’altra abbiamo stabilito dei criteri condivisi per un’accoglienza di qualità, partecipata, progressiva negli arrivi, definita nei numeri e nei luoghi – ha concluso Ivonne Cosciotti, sindaca di Piotello -. Tutti temi che saranno oggetto di confronto al Tavolo con la Prefettura e la Città metropolitana, per una rendicontazione condivisa di tutte le attività specifiche volte a favorire l’integrazione e la sicurezza nei nostri territori”.

SABINA DE SILVA 

 

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ULTIM’ORA
CASSINA DE’ PECCHI: BOTTO SULLA PADANA, TRAFFICO IN TILT

Brutto incidente questa mattina sulla strada padana.

All’altezza di via Roma a Cassina de’ Pecchi in direzione Gorgonzola intorno alle ore 6.20, una golf di colore nera, che procedeva a velocità sostenuta, ha impattato un furgoncino della raccolta della spazzatura mentre svoltava da un uscita di un cortile, facendolo ribaltare sul fianco, dopo essere salito sul marciapiede.

Tanto spavento per gli automobilisti anche se fortunatamente le condizioni non sembrano essere gravissime. il conducente della golf, uscito dalla vettura per verificare l’accaduto è svenuto colto da un malore e lamentando dolori al torace. Se l’è cavata leggermente meglio il conducente del furgoncino, aiutato ad uscire dal finestrino del veicolo, che ha lamentato solo dolori generici e al braccio sinistro.

Sul posto sono intervenuti prontamente i soccorsi di Croce verde di Pioltello, Croce bianca di Carugate, automendica e Vigili del Fuoco di zona.

Parecchi i disagi per gli automobilisti che complice l’ora di punta hanno dovuto attendere in coda lo spostamento di veicoli dalla carreggiata

Foto di Davide S.

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