PIOLTELLO
GUERRA ALL’AUTOVELOX SULLA CASSANESE, MA LA COMPETENZA NON E’ DEL COMUNE

Ormai da mesi gli autovelox posti sulla Strada 103 Cassanese in territorio pioltellese, sono in funzione e hanno già colpito centinaia di automobilisti rei di aver superato il limite di velocità.

Si tratta di due rilevatori attivati il 19 gennaio 2015 al chilometro 6 + 240 direzione Milano, e al chilometro 6 + 260 direzione Brescia, che pongono rispettivamente il limite di 70 e 90 Km/h. Per intenderci, si tratta del punto di strada in prossimità del tunnel. Da allora tante sono state le multe, e ancora di più le lamentele fatte pervenire dagli automobilisti, specialmente camionisti agli sportelli di Federconsumatori.

“Sia ben chiaro, i limiti di velocità si devono rispettare -ha dichiarato Carmelo Benenti, dello staff legale di Federconsumatorima stando ad una sentenza della Corte Costituzionale, sarebbe interessante andare a vedere se chi di dovere compie tutti i debiti controlli e tarature obbligatorie agli apparecchi”. 

E a chi spetta tutto questo ? Di chi è la competenza dei due rilevatori di velocità ? Stando a quanto riferito dai portavoce del comune pioltellese, non finiscono nelle tasche della città le multe che i cittadini hanno ricevuto, ma più probabilmente il tutto fa capo alla Città Metropolitana, che in data 15 gennaio 2015, comunicava ufficialmente l’installazione dei due nuovi apparecchi con queste parole: “Città Metropolitana di Milano, in coerenza con la normativa Europea, continua con l’obiettivo di ridurre significativamente entro il 2020 il numero delle morti e delle lesioni causate dagli incidenti stradali attraverso una serie di azioni tra le quali l’installazione di una moderna rete di rilevatori automatici della velocità”. 

Con la sentenza della Corte Costituzionale n° 113 del 2015, risalente a poche settimane fa -continua Carmelo Benentisi è stabilito che tutti gli apparecchi per il monitoraggio della velocità, che non si avvalgono della presenza di un addetto delle Forze dell’Ordine, devono essere soggetti a manutenzione rigorosa e continua taratura affinché siano effettivamente rilevati solo gli eccessi. Quindi, se è giusto andare a capire quando un automobilista ha sbagliato, è anche giusto andare a controllare che il responsabile degli apparecchi abbai fatto il suo dovere”.

Senza una taratura assidua, le rilevazioni potrebbero anche non essere più precise, e così potrebbero arrivare multe tra le 80 e le 180 euro, anche laddove non è commessa l’infrazione. Ci attiveremo con chi è competente, che sia il Comune di Pioltello o Città Metropolitana -ha chiuso Benentiperché i tanti cittadini che si sono rivolti ai nostri sportelli per chiedere sostegno in questa direzione, aspettano notizie. Se appureremo che le manutenzioni e le tarature sono sempre state effettuate con regolarità, allora con tuta tranquillità pagheremo il dovuto, ma se così non fosse, ci sarebbe da discuterne.”

Par di capire dunque, che qualche automobilista non abbia ritenuto di aver superato il limite prestabilito, stando attento alla lancetta del proprio contachilometri. Ora si attende di capire come procederanno le cose, ma un altro passaggio del comunicato stampa di Città Metropolitana del 15 gennaio 2015, rafforza la convinzione che Pioltello nulla abbia a che vedere con questa faccenda: “le immagini relative alle sospette violazioni -dice il testo- sono accessibili solo al personale della Polizia Provinciale di Milano e rese disponibili via Web esclusivamente agli automobilisti coinvolti”.