CERNUSCO SUL NAVIGLIO
SCUOLA E LAVORO:L’ITSOS “MARIE CURIE” MEDAGLIA D’ORO TRA LE SCUOLE MILANESI

L’istituto tecnico cernuschese “Marie Curie“, è il migliore di tutti gli istituti milanesi in merito al criterio dell’occupazione lavorativa dopo la maturità. Ad affermarlo è una ricerca recentemente apparsa sul portale “Eduscopio” (CLICCA QUI), finanziato dalla fondazione Agnelli, da tre anni ormai diventato punto di riferimento per i ragazzi e le famiglie che devono orientarsi verso la scelta dell’istruzione  secondaria di secondo grado o universitaria.

Spesso, sopratutto quando si sceglie un istituto tecnico o professionale una delle domande più gettonate è: Quale sarà la sbocco lavorativo al quale avrò accesso dopo gli studi? Troverò lavoro dopo la maturità?

A quanto pare, da questo punto vista, l’istituto cernuschese è un passo avanti agli altri e si attesta primo posto tra le scuole milanesi della stessa categoria con l’82, 34% di percentuale più alta di diplomati che hanno lavorato per oltre sei mesi due anni dopo il superamento dell’esame di Stato.

Che la scuola cernuschese fosse all’avanguardia e fiore all’occhiello dell’istruzione milanese, non è mai stato un mistero, ma di questi tempi avere un ulteriore riconoscimento dal punto di vista dei risvolti occupazionali, nel mercato del lavoro, è  di sicuro un pregio di tutto rispetto.

Bene anche per le altre scuole della martesana che compaiono nella speciale classifica, come il liceo scientifico Giordano Bruno di Melzo, l’Argentia di Gorgonzola con il 72,07% degli istituti ad indirizzo tecnico-ecomnomici, l’istituto tecnico G. Marconi di Gorgonzola, con il  76,33%, dopo l’Itsos di Cernusco, e l’istituto professionale Niccolò Macchiavelli di Pioltello, che si classifica al terzo posto nella sua categoria con il 65,08%.

Gradino più alto del podio anche per il liceo di scienze umane di InzagoMaria Bellisario“, dati molto confortanti per la salute delle nostre scuole superiori, per gli studenti e per le famiglie che a quanto pare, è proprio il caso di dire, non hanno che l’imbarazzo della scelta.