giovedì, 24 Giugno 2021

Rapinò un negozio della Corte Lombarda nel 2018: arrestato 31enne

Dopo alcuni giorni di ricerca, i Carabinieri di Cassano d’Adda hanno arrestato un 31enne marocchino, con precedenti penali, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Milano per il reato di rapina impropria.

I militari hanno localizzato l’uomo lo scorso 25 ottobre a casa di un parente, anch’egli residente a Cassano, procedendo quindi alla notifica del provvedimento di carcerazione.

Il 31enne è stato associato alla casa di reclusione di Bollate, dove dovrà espiare la pena residua di 2 anni e 3 mesi a seguito di una rapina consumata il 14 ottobre 2018 presso un negozio del centro commerciale La Corte Lombarda. In quell’occasione, l’uomo era stato colto in flagrante dopo aver rubato un capo d’abbigliamento e, al momento dell’arresto, aveva aggredito un addetto alla vigilanza nel tentativo di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga.

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G8 Genova, diciotto anni dopo: una testimonianza diretta

fonte: tpi.it

Cade in questi giorni il diciottesimo anniversario del G8 di Genova, ricordato più per gli scontri di piazza e le violenze che per i risultati del vertice. Le manifestazioni di protesta, partite in maniera festosa e in un clima sereno giovedì 19 luglio con il corteo dei migranti e il concerto di Manu Chao, degenerarono venerdì 20 e sabato 21 luglio. Un cortocircuito nella gestione dell’ordine pubblico e una tensione latente coltivata nei mesi precedenti portarono a episodi di violenza difficilmente prevedibili nell’Italia che entrava nel nuovo millennio: devastazioni da parte dei black bloc, cariche, pestaggi e scontri culminati con l’uccisione di Carlo Giuliani, ragazzo 23enne centrato da un proiettile durante l’assalto a un mezzo dei carabinieri in piazza Alimonda.

Tra gli episodi tristemente noti ci sono senz’altro quello della scuola Diaz, assaltata dalla polizia la notte del 21 luglio, e le violenze perpetrate sui detenuti alla caserma di Bolzaneto, definite tortura dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

servizio del TG3 sulla scuola Diaz

A manifestare a Genova erano presenti numerose sigle riunite nel Genoa Social Forum. Dai cattolici della rete Lilliput, passando per i COBAS, fino alle tute bianche guidate da Luca Casarini. Proprio con loro ha manifestato Danilo Radaelli, allora giovanissimo, quel luglio del 2001. La redazione di fuoridalcomune.it lo ha contattato per avere una testimonianza diretta su come si sono svolti quei giorni.

DANILO RADAELLI: «VOLEVAMO ANDARE A DORMIRE ALLA DIAZ»

Danilo Radelli partito dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano insieme ad altri cernuschesi arrivò a Genova nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 luglio. Dopo poche ore di sonno allo Stadio Carlini prese parte al corteo delle tute bianche guidate da Luca Casarini, caricato in via Tolemaide dal terzo battaglione Lombardia dei Carabinieri. «Ero nella pancia del corteo non nel blocco iniziale che doveva simbolicamente violare la zona rossa – ha detto -. Gli scontri li ho visti e sentiti ma non sono rimasto coinvolto direttamente».

La carica in via Tolemaide

Momenti concitati, di confusione, durante i quali era difficile sapere anche quello che avveniva a poche centinaia di metri. «Anche della morte di Carlo Giuliani – ha detto – abbiamo avuto conferma solo la sera, una volta tornati allo Stadio Carlini».

Poteva andare peggio per Danilo Radaelli che con i suoi amici aveva preso in considerazione di andare a dormire alla scuola Diaz, teatro di quelle che forse sono state le violenze più efferate. «Sabato sera [Ndr… 21 luglio 2001]- ha ricordato – volevamo andare a dormire alla scuola Diaz, che ci sembrava uno dei posti più sicuri perché sede del mondo dell’informazione. Solo per caso abbiamo deciso di tornare a casa»

 

 

 

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Coronavirus: 81 sindaci vogliono la “sorveglianza attiva”

Un appello di 81 sindaci della Città Metropolitana di Milano, tra i quali molti della Martesana, chiede a Regione Lombardia di cambiare strategia nel contrasto al Covid-19. I Primi Cittadini, con un documento congiunto, chiedono di attivare la “sorveglianza attiva”, ovvero di effettuare più tamponi, così da contenere l’epidemia da Coronavirus. Una presa di posizione che serpeggiava da qualche giorno, con prese di posizione individuali, come quella del sindaco di Cassano d’Adda (ne abbiamo parlato qui).

La sorveglianza attiva

I sindaci, nel fare la loro richiesta, partono dal numero dei positivi a Covid-19, sottostimato secondo loro. «Dal confronto con i medici di base, che hanno il contatto diretto con la popolazione, emerge che a loro giudizio l’epidemia è più diffusa di quello che appare dai dati ufficiali e che conseguentemente il numero di malati è sicuramente più alto – hanno scritto – Molti cittadini sono a casa con sintomi riconducibili al Covid19 ma non ricorrendo alle cure ospedaliere – hanno proseguito – non vengono sottoposti a tampone e quindi non sono tracciati e non essendo tracciati potrebbero contribuire al diffondersi dell’epidemia».

Da qui la proposta di attuare la strategia della “sorveglianza attiva”, già concretizzata in Veneto, che prevede tamponi a tappeto su tutte le persone che presentano sintomi, i loro familiari o altre persone entrate in stretto contatto con loro. «Ci sono esperienze all’estero e in Italia, prima fra tutte quella della regione Veneto – hanno sottolineato – che indicano come strada alternativa quella della “sorveglianza attiva” che prevede di fare i tamponi a tutte le persone con sintomi riconducibili al Covid19, soprattutto le persone che sono a casa ammalate e non ricorrono all’assistenza ospedaliera, e in base al risultato di sottoporre conseguentemente a tampone i familiari e tutte le persone con le quali sono entrate in contatto».

Gli 81 sindaci hanno quindi chiesto di definire – in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti – una strategia comune che porti a un sistema di sorveglianza attiva e assistenza domiciliare. Un “Patto per la salute dei lombardi” dunque, che parta da nuovi paradigmi d’intervento.

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La mappa dei contagi in Martesana: aggiornamento del 16 aprile

Dati del 16 aprile

Bellinzago Lombardo Aggiornato il 4/4
11 casi
2 decessi
Brugherio Aggiornato il 16/4
161 (+10) positivi totali (tra cui 14 persone ospiti a Villa Paradiso)
79 (-23) in sorveglianza attiva
2 (=) decesso

altre info:
62 anni è l’età media delle persone positive,
in maggioranza sono donne,
in molti casi sono operatori sanitari e soccorritori

Bussero Aggiornato il 16/4
25 totale dei casi di cui:
19 (=) in casa
6 (=) in ospedale
22 (=) in isolamento precauzionale
5 (=) deceduti
Cambiago Aggiornato il 15/4
18 (+2) casi
3 guariti
12 (=) in quarantena domiciliare
1 decesso
Carugate Aggiornato il 15/4
92 (+9) casi positivi di cui
13 (=) deceduti
11 casi clinici
11 (+1) ricoverati in ospedale
27 dimessi o guariti
75 in quarantena domiciliare
Cassano d’Adda Aggiornato il 10/4
103 casi totali
24 persone ricoverate
25 quarantena domiciliare
27 dimesse
15 decedute
Cassina De’ Pecchi Aggiornato il 15/4
5 persone guarite
14 (-5) ricoverati
19 persone in quarantena domiciliare
1 ricoverata presso RSA il Melograno
1 ricoverata presso RSA Pessano con Bornago
4 casi di persone non residenti a Cassina
4 (=) deceduti
53 (+3) persone con sintomi non sottoposte a tampone
Cernusco sul Naviglio Aggiornato il 15/4
100 (+3) positivi
22 (+1) decessi
64 (+4) dimessi
Cologno Monzese Aggiornato il 15/4
281 (+1) casi positivi di cui
96 (+1) ricoverati
41 (+3) persone con sintomi in casa (casi clinici)
51 (+5) persone positive in casa
66 (+2) deceduti
100 (-1) totale persone dimesse
85 (+1) in quarantena a casa
Gessate Aggiornato il 16/4
32 (=) attualmente positivi
11 (+1) deceduti
1 (=)guarito
Gorgonzola Aggiornato il 16/4
19 (+1) positivi ricoverati
58 (-1) positivi in quarantena domiciliare
33 (-1) con contatto stretto di persona positiva
10 (=) decessi
Inzago Aggiornato il 16/4
70 (+1) casi totali di cui
14 (=) in ospedale
34 (+1) in quarantena domiciliare
22 (=) sono ospiti della Casa di riposo Marchesi
8 (=) il totale dei decessi, di cui un ospite dalla casa di riposo Marchesi
Melzo Aggiornato lil 13/4
90 (+6) positivi di cui
24 (+3) ricoverati
81 (+=) in quarantena precauzionale
13 (=) decessi
Pessano Con Bornago Aggiornato il 10/4
49 (+4) attualmente contagiate
7 (+1) deceduti
2 (+1) guarito
Pioltello Aggiornato il 9/4
198 contagi
550 in quarantena
33 deceduti
8 guariti
Pozzuolo Martesana Aggiornato il 14/4
41 (+3) positivi di cui
9 (-1) ricoverati
3 (=) decessi
Segrate Aggiornato il 14/4
200 (+19) casi
8 (=) dimessi in via di guarigione
25 (+1) decessi
Vignate Aggiornato il 13/4
47 (+10) casi
5 (+3) deceduti
Vimodrone Aggiornato il 9/4
74 (+15) casi
15 (+3) deceduti
10 persone con sintomi

Bussero, il video messaggio del Sindaco Rusnati

Italia e Lombardia

La Protezione Civile il 16 aprile alle 18.00 ha riportato i seguenti dati per l’Italia: 168.941 (+3.786) i casi totali dall’inizio della pandemia. Le persone attualmente positive sono 106.607 (+1.189), di cui 76.778 (+2.082) si trovano in isolamento domiciliare, 26.893 (-750) sono ricoverati con sintomi e 2.936 (-143) si trovano in terapia intensiva. Sono 22.170 (+525) i deceduti e 40.164 (+2072) i guariti. Il numero totale dei tamponi effettuati è di 1.178.403 (+60.999).

In Lombardia la situazione alle 17.30 del 15 aprile era la seguente: il totale di positivi è di 63.094 (+941) di cui 1.032 (-42) si trovano in terapia intensiva e 11.356 (-687) sono ricoverati. Il numero delle persone dimesse dalle strutture ospedaliere è di 39.098 (+1.439). Il numero dei decessi è di 11.608 (+231). A Milano, la provincia lombarda in cui si registra il numero più alto, al momento si contano 14.952 (+277). Il numero totale di tamponi effettuati nella regione è di 232.674 (+10.706).

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Cassano d’Adda: 50enne coltiva marijuana, in manette

Foto di repertorio

Un 50enne di Groppello, frazione di Cassano d’Adda,  è stato arrestato ieri, Giovedì 3 ottobre, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti dai Carabinieri del nucleo operativo radiomobile. Dopo aver trascorso la notte in casa in regime di arresti domiciliari, l’uomo è stato giudicato per direttissima presso il Tribunale di Milano, che ha stabilito la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

TRE PIANTE DI MARIJUANA

A portare l’uomo in manette è stato l’odore di marijuana che proveniva dal box della sua abitazione. I militari hanno aspettato che il 50enne tornasse dal lavoro e, dopo essersi identificati,  hanno fatto scattare la perquisizione domiciliare che ha portato al recupero, in cantina, di 2 cabine per la coltivazione di stupefacenti attrezzate di impianto di ventilazione e riscaldamento e alla scoperta, sul balcone dell’ appartamento, di 3 piante di marijuana alte all’incirca 150 centimetri. I carabinieri hanno inoltre scoperto anche alcuni barattoli, con all’interno 250 grammi di “erba” essiccata, materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione.

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Conte avverte Di Maio e Salvini. Malpezzi, PD: «Riferisca in Parlamento»

La Borsa di Milano era chiusa da circa 45 minuti quando il Primo Ministro, Giuseppe Conte, ha preso la parola nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi. Al centro della conferenza stampa i risultati ottenuti, gli obiettivi da raggiungere e, soprattutto, un avvertimento inequivocabile lanciato ai due vice-premier, Salvini e Di Maio: «Non mi presterò a vivacchiare o a galleggiare al solo fine di protrarre la mia presenza in questo palazzo».

CONTE: COSE FATTE E DA FARE

Il primo avvertimento per Salvini e Di Maio Conte non lo ha lanciato direttamente, ma richiamando il giuramento – “giuro di essere fedele alla Repubblica” – fatto durante l’insediamento del Governo: «Non ho mai giurato altra fedeltà all’infuori di questa».

Sono molti gli interventi, definiti della Fase uno, che il Premier ha tenuto a sottolineare: reddito di cittadinanza, decreto dignità, quota cento e regolamentazione maggiore dell’immigrazione. Misure definite dal Primo Ministro prioritarie per «rispondere al bisogno di protezione sociale di ampie fasce della popolazione». Nelle tono del Presidente del Consiglio si nota però la volontà di rilanciare, di attuare quella Fase due, che accompagni le misure già adottate e ne introduca di nuove come investimenti, crescita e  semplificazione. «Per fare questo – ha sottolineato Giuseppe Conte – è necessario avere visione, coraggio ,tempo ed è indispensabile uscire dagli schemi limitati delle campagne elettorali, dai proclami lanciati a mezzo stampa. Siamo chiamati a disegnare il futuro del Paese, che è una cosa un po’ diversa dal soddisfare gli umori della piazza infotelematica».

UN AVVERTIMENTO CHIARO

«I miei rapporti con i Ministri e anche con i miei Vice-Presidenti, con i quali mi sento spesso, sono buoni». Così Giuseppe Conte ha introdotto il tema della tenuta del Governo, vero fulcro della conferenza stampa. Solo che avere buoni rapporti per il Premier non basta se si vuole lavorare nell’interesse del Paese, ma è necessario «predisporsi ad abbracciare un orizzonte ben più ampio e un atteggiamento realmente costruttivo».

È un’assunzione di responsabilità delle forze politiche che sostengono il governo quella che chiede, dicendosi «disponibile a lavorare con la massima determinazione per continuare un percorso riformatore». Dunque un richiamo al Movimento 5 Stelle e alla Lega, a Salvini e Di Maio. Un appello o, per i maligni, un passaggio del cerino, che l’avvocato del popolo concretizza nelle battute finali della conferenza stampa: «Se non ci fosse una chiara assunzione di responsabilità e se i comportamenti non fossero coerenti e conseguenti rimetterò il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. Chiedo una risposta chiara, inequivoca e anche rapida».

MALPEZZI, PD: «RIFERISCA IN AULA»

La vice capogruppo del PD al Senato Simona Malpezzi, contattata dalla redazione di fuoridalcomune.it, dopo aver commentato il metodo, invitando Conte «a riferire in Parlamento» si è espressa sui rapporti tra Premier, Salvini e Di Maio, dicendosi convinta che si è di fronte a «uno schema nuovo», dove il Premier «vuole dimostrare, soprattutto ai 5 Stelle, di essere al di sopra dei giochi».

Prospettive? Il governo giallo-verde ormai è segnato? Sul punto la Senatrice non si è sbilanciata, ma appare abbastanza sicura che in caso di caduta dell’esecutivo si tornerà al voto, perché altri governi non sono possibili. «Si devono assumere – ha detto – la responsabilità di una manovra lacrime, sudore e sangue che sarà necessaria per far fronte a due provvedimenti voluti da Salvini e Di Maio: il reddito di cittadinanza e quota 100».

 

 

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La mappa dei contagi in Martesana: aggiornamento del 21 aprile

Dati del 21 aprile

Bellinzago Lombardo Aggiornato il 4/4
11 casi
2 decessi
Brugherio Aggiornato il 20/4
173 positivi totali (tra cui 20 persone ospiti a Villa Paradiso)
79 (-23) in sorveglianza attiva
2 (=) decesso
19 (+6) decessi a Villa Paradisoaltre info:
62 anni è l’età media delle persone positive,
in maggioranza sono donne,
in molti casi sono operatori sanitari e soccorritori
Bussero Aggiornato il 21/4
17 (=) in casa
5 (=) in ospedale
19 (-3) in isolamento precauzionale
5 (=) deceduti
Cambiago Aggiornato il 15/4
18 (+2) casi
3 guariti
12 (=) in quarantena domiciliare
1 decesso
Carugate Aggiornato il 15/4
92 (+9) casi positivi di cui
13 (=) deceduti
11 casi clinici
11 (+1) ricoverati in ospedale
27 dimessi o guariti
75 in quarantena domiciliare
Cassano d’Adda Aggiornato il 10/4
103 casi totali
24 persone ricoverate
25 quarantena domiciliare
27 dimesse
15 decedute
Cassina De’ Pecchi Aggiornato il 15/4
5 persone guarite
14 (-5) ricoverati
19 persone in quarantena domiciliare
1 ricoverata presso RSA il Melograno
1 ricoverata presso RSA Pessano con Bornago
4 casi di persone non residenti a Cassina
4 (=) deceduti
53 (+3) persone con sintomi non sottoposte a tampone
Cernusco sul Naviglio Aggiornato il 15/4
100 (+3) positivi
22 (+1) decessi
64 (+4) dimessi
Cologno Monzese Aggiornato il 21/4
285 (+2) casi positivi di cui
122 (+3) totale persone dimesse
88 (+3) in quarantena a casa
75 (-4) ricoverati
85 (+6) persone con sintomi in casa (casi clinici)
47 (=) persone positive in casa
66 (=) deceduti
Gessate Aggiornato il 21/4
33 (+1) attualmente positivi
11 (=) deceduti
1 (=) guarito
Gorgonzola Aggiornamento del 21/4
19 (+1) persone positive
91 (+3) in quarantena domiciliare di cui
22 (+1) presso Vergani e Bassi; 9 (+1) in RSA del territorio
25 (=) con stretto contatto di persona positiva
11 (=) decessi
Inzago Aggiornato il 21/4
72 (+4) casi totali di cui
13 (=) in ospedale di cui 3 dalla RSA Marchesi
61 (+6) in quarantena domiciliare di cui 23 (+4) sono ospiti della Casa di riposo Marchesi
9 (=) il totale dei decessi, di cui un ospite dalla casa di riposo Marchesi
Melzo Aggiornato il 17/4
121 (31) positivi di cui
15 (-9) ricoverati
81 (=) in quarantena precauzionale
17 (+4) decessi
Pessano Con Bornago Aggiornato il 18/4
50 (+1) attualmente contagiate
7 segnalate dai medici di base
10 (+3) deceduti
7 (+5) guariti
Pioltello Aggiornato il 9/4
198 contagi
550 in quarantena
33 deceduti
8 guariti
Pozzuolo Martesana Aggiornato il 20/4
44 (+2) positivi di cui
6 (-2) ricoverati
3 (=) decessi
Segrate Aggiornato il 18/4
144 casi
55 guariti
27 (+1) decessi
Vignate Aggiornato il 13/4
47 (+10) casi
5 (+3) deceduti
Vimodrone Aggiornato il 17/4
91 (+17) casi
15 (=) deceduti
23 (+13) persone con sintomi (casi clinici)

Italia e Lombardia

La Protezione Civile il 21 aprile alle 18.00 ha riportato i seguenti dati per l’Italia: 183.957 (+2.723) i casi totali dall’inizio della pandemia. Le persone attualmente positive sono 107.709 (-528), di cui 81.104 (+346) si trovano in isolamento domiciliare, 24.134 (-772) sono ricoverati con sintomi e 2.471 (-66) si trovano in terapia intensiva. Sono 24.648 (+534) i deceduti e 51.600 (+2.723) i guariti. Il numero totale dei tamponi effettuati è di 1.450.150 (+ 41.483).

In Lombardia la situazione alle 17.30 del 20 aprile era la seguente: il totale di positivi è di 67.931 (+960) di cui 851 (-50) si trovano in terapia intensiva e 9.805 (-333) sono ricoverati. Il numero delle persone dimesse dalle strutture ospedaliere è di 41.673 (-1388) e i guariti sono 3.023 (+2.478). Il numero dei decessi è di 12.579 (+203). A Milano, la provincia lombarda in cui si registra il numero più alto, al momento si contano 16.517 (+405). Il numero totale di tamponi effettuati nella regione è di 277.197 (+6.711).

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Coronavirus, la ciclovia del Naviglio chiude anche in settimana

Dopo la decisione di chiudere l’alzaia del Naviglio il weekend, è arrivata oggi, 22 marzo, l’estensione del divieto anche agli altri giorni della settimana. Un chiusura totale che è prevista fino ad almeno Domenica 29 marzo. Il tratto interessato dal divieto è quello della ciclabile che parte da Cologno Monzese e arriva a Cassano d’Adda e di quello del Villoresi che va da Inzago a Pessano con Bornago.

La decisione

Sedici sono stati i Sindaci che si sono espressi unitamente nella decisione di chiudere: Cologno Monzese, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de Pecchi, Bussero, Gorgonzola, Bellinzago Lombardo, Inzago e Cassano d’Adda per quanto riguarda la Martesana e da quelli dei Comuni di Inzago, Masate, Gessate, Cambiago e Pessano con Bornago per il Villoresi.

«Questa nostra scelta integra le disposizioni di ieri del Consorzio Villoresi circa la chiusura delle alzaie dei canali a gestione diretta e crediamo possa aiutare ancor di più a contenere la diffusione del contagio nelle nostre comunità, nella stessa direzione delle ulteriori restrizioni prese ieri da Governo e Regione Lombardia. – ha dichiarato a una sola voce il gruppo di Sindaci – Un sacrificio, lo sappiamo, ma un messaggio se possibile ancora più chiaro: restiamo a casa!»

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Parte Mamma Lingua, corso di lettura in lingue per i più piccoli a Cassano

bambini lettura bambino libri

È un progetto che guarda al futuro quello denominato Mamma Lingua, che la biblioteca di Cassano d’Adda proporrà dal 17 novembre al 1 dicembre con due incontri di lettura ad alta voce in più lingue per bambini da 0 a 6 anni di età.

IL CORSO

Sabato 17 novembre, alle ore 10.30, si svolgeranno letture ad alta voce in italiano, albanese, rumeno e spagnolo; sabato 24 novembre, sempre alle 10.30, sarà la volta delle letture ad alta voce in italiano, arabo, francese e inglese.

Nato dalla collaborazione di Ibby Italia e Nati per Leggere Lombardia, il corso ha lo scopo di promuovere la lettura adulto-bambino fin dalla nascita, anche nelle lingue di origine di molti genitori stranieri residenti in Italia.

La biblioteca mette a disposizione i libri da leggere e i titoli sono contenuti in una bibliografia multilingue che porta lo stesso nome del progetto e raccoglie libri in sette lingue che si potranno sfogliare, leggere e prendere in prestito.

«Abbiamo deciso di attivare il progetto a Cassano d’Adda con l’intento di promuovere la lettura condivisa anche presso i genitori stranieri rafforzando, nel contempo, il concetto dell’insostituibilità della lingua madre, della sua ricchezza culturale, emotiva e relazionale – ha spiegato Manuela Vergani, direttrice della Biblioteca – Inoltre la sezione dei libri in lingua costituirà uno scaffale permanente che andrà arricchendosi man mano di nuovi titoli».

A CHI È RIVOLTO

Il progetto è rivolto ai genitori stranieri con bambini nella fascia prescolare ma sicuramente è interessante anche per i genitori italiani.

«Crediamo nell’importanza di seminare i germi della lettura nei piccoli e nei loro genitori perché crediamo che costruire un futuro migliore sia possibile, partendo dai bambini» ha concluso Manuela Vergani.

Per prenotazioni: 0363/61967 o m.vergani@cubinrete.it

 

Augusta Brambilla

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20 luglio 1969 – 20 luglio 2019: cinquant’anni fa l’uomo sbarcava sulla luna (video)

50 anni fa l'uomo andava sulla luna e voi dove eravate?

Cinquant'anni fa l'uomo sbarcava sulla luna. Dov'eri? Cosa ti ricordi?Ecco cosa hanno risposto i cittadini della martesana

Pubblicato da Fuori dal Comune su Sabato 20 luglio 2019

Esattamente cinquant’anni fa, il 20 luglio 1969, l’uomo metteva per la prima volta piede sulla luna. Protagonisti dell’impresa furono gli astronauti Collins, Aldrin e Amstrong, che, appena sbarcato, pronunciò la celebre frase: «Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità».

La missione Apollo 11, questo il nome dato al programma che portò gli astronauti sulla luna, richiese un’enorme preparazione e durò, nella sua fase conclusiva, otto giorno: La navicella spaziale Apollo fu lanciata da un razzo Saturn V il 16 luglio dal Kennedy Space Center e l’equipaggio ammarò nell’oceano pacifico il 24 dello stesso mese.

La redazione di fuoridalcomune.it ha chiesto a chi, quel 20 luglio di cinquant’anni fa, era bambina, bambino, ragazzo e ragazza come ha vissuto uno degli eventi più incredibili del XX secolo. Dov’era? Con chi era? Quali emozioni ha provato?

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