sabato, 18 Settembre 2021

MARTESANA ELEZIONI
I DATI DELLE EUROPEE ANALIZZATI COMUNE PER COMUNE.

Mentre oggi pomeriggio dalle 14.00 partirà lo spoglio delle schede per le elezioni amministrative,
nei comuni si fanno i calcoli sulle votazioni europee, con una riflessione sull’affluenza al voto che in quasi tutti i paesi tranne uno, ha registrato un calo in certi casi notevole come a Brugherio, Carugate e Cologno, dove ha votato circa il 14% in meno rispetto alle Europee del 2009.

In controtendenza Pioltello, dove l’affluenza rispetto al 2009 aumenta di oltre il 3%.  La Palma d’oro per il numero maggiore di votanti va a Vignate, dove ha votato il 75% circa degli aventi diritto.

Per quanto riguarda le preferenze espresse, la Martesana non presenta un’eccezione rispetto al panorama nazionale (a parte il caso Segrate che vedremo in seguito), con il PD che stravince staccando il Movimento 5 stelle, secondo, con percentuali importanti.

 

AFFLUENZE AL VOTO (Fonte Dati: Ministero dell’Interno)

Brugherio: 64,25%  [ 78,03% nel 2009 ]
Bussero: 68.52% [ 81,96% nel 2009 ]
Carugate: 65,76% [ 79,89% dnel 2009 ]
Cassina: 64,12% [ 73,83% nel 2009 ]
Cernusco: 65.90% [ 71,21% nel 2009]
Cologno: 60,21% [ 74,97% nel 2009 ]
Gessate: 71,39% [75,36% nel 2009]
Gorgonzola: 63,26% [70,40% nel 2009])
Liscate: 72,42% [80,83% nel 2009]
Melzo: 72,49% [ 78,27% nel 2009]
Pessano: 66.30% [74,78% nel 2009]
Pioltello: 69,82%   [66,05% nel 2009]
Segrate: 64,79% [68,89% nel 2009]
Vignate: 75,55% [76,53% nel 2009]
Vimodrone: 63,22% [ 70,30% del 2009]

 

PREFERENZE (Fonte Dati: Ministero dell’Interno)

Brugherio
Nella città guidata da Marco Troiano e dalle forze di centro sinistra, con 7073 voti il PD è il primo partito. 42,89% delle preferenze per lo schieramento del Premier Renzi, un risultato in perfetta linea con i dati nazionali. A seguire il Movimento 5 Stelle con il 17,54% dei voti, 2892 consensi nel dettaglio. Forza Italia è il terzo partito più votato con il 16,64% delle preferenze mentre ottiene un buon risultato, leggermente più alto della media nazionale, la Lega Nord, che si porta a casa il 10,08% dei voti. Staccati e intorno al 4% con meno di 1000 voti, Il Nuovo Centro Destra (4,83%) e L’altra Europa Con Tsipras (4,15%). Degli altri schieramenti, solo Fratelli D’Italia supera l’ 1% con 324 voti (1,96%).
Bussero:
Risultato simile a quello brugherese per la cittadina guidata da Rusnati e dalla Lista Civica, che però vede una percentuale della Lista Tsipras molto alta rispetto alla media. Se le percentuali di PD, 5 Stelle e Forza Italia restano in linea con il quadro nazionale (rispettivamente il 47,83%, 17,75% e 10,99%), il quarto partito con più voti è lL’Altra Europa con Tsipras, che con 392 voti su 4733 votanti, scalza anche se di poco la Lega Nord ( 388 consensi) e ottiene la percentuale più alta di tutta la Martesana (8,53%) Molto lontano il Nuovo Centro Destra con solo il 2,54% delle preferenze. Fratelli d’Italia chiude la lista dei partiti sopra l’ 1% con 90 voti (1,96%).
Carugate:
Il paese guidato dal PD e dal Sindaco Gravina, presenta una situazione quasi fotocopia di quella brugherese. 46,42% dei voti totali per il Partito Democratico, seguito dal Movimento 5 Stelle con il 17,61% e da Forza Italia con il 13,90%. Anche qui è forte la presenza della Lega Nord che ottiene il 10,15% delle preferenze staccando di molto la sinistra dell’Altra Europa con Tsipras, che si attesta sul 4,20%. Il Nuovo Centro Destra prende il 3,09% dei voti  mente Fratelli d’Italia è l’ultimo schieramento a superare l’ 1% (1,83%).

Cassina:
Situazione particolare nella commissariata Cassina, dove gli elettori erano alle prese anche con al scelta del Sindaco, il cui nome verrà reso noto nella serata di oggi. Per quanto riguarda le Europee, non ci sono grosse novità rispetto agli altri paesi della Martesana. Il PD è il primo partito con 3028 dei 7626 voti totali (41,35%). Il Movimento 5 stelle segue con 1283 preferenze (17,52%), cui fanno seguito Forza Italia con il 15,96% dei voti e Lega Nord con il 10,22%. L’Altra Europa con Tsipras e Nuovo Centro Destra, chiudono rispettivamente con 384 (5,24%) e 256 (3,61%) schede a favore. Qui si attesta sul 3,23%, quindi molto vicino al Nuove Centro Destra, anche Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale.
Cernusco:
La città del renziano Comincini, non fa eccezione rispetto al panorama della zona. Il Partito Democratico sale di consensi rispetto alle europee del 2009, guadagnando il 47,35% dei voti totali. Movimento 5 stelle e Forza Italia non sono così distanti come in altri paesi della Martesana però, visti i soli 2 punti di percentuali che li separano per un totale di 15,72% dei consensi per il gruppo di Grillo e 13,40% per lo schieramento di Berlusconi. Perde qualcosa la Lega Nord, che passa dal 15,63% del 2009 al 9,07% di questo turno di elezioni europee. L’Altra Europa con Tsipras supera il tetto degli 800 voti prendendo un 5,10% delle preferenze, seguito dal 4,26% del Nuovo Centro Destra. Più staccato Fratelli d’Italia, con il 2,76%.  Sopra l’ 1% restano solo i Verdi Euopei con 192 voti sul totale.
Cologno:
Nella città provata dallo scandalo degli appalti truccati sui rifiuti, il Sindaco Soldano e la giunta di centro sinistra vedono un Movimento 5 stelle crescere nei consensi con una delle percentuali più alte della zona. Il gruppo di Grillo infatti, tocca quota 20,27% dei consensi seppur restando il secondo partito per numero di voti. Primo il PD con 8.455 preferenze su un rottale di 21.008 espresse dai votanti (41,53%). Forza Italia segue l’andamento nazionale e locale con un 18,21% dei consensi, seguito dalla Lega Nord con il 7,97%. Altra Europa con Tsipras prende il 4,29% mentre il Nuovo Centro Destra è staccato a 2,82%  molto vicino a Fratelli d’Italia con il 2,66%. Non arrivano all’ 1% gli altri schieramenti.

Gessate:
Nella città del sindaco uscente Leoni, che stasera conoscerà l’esito dello spoglio delle schede per le votazioni comunali, l’unica differenza con i paesi limitrofi sta nella parte bassa della “classifica”, dove il Nuovo Centro Destra con 252 voti su un totale di 4786 scrutinati (5,49%), si attesta come quinta forza subito dopo la Lega Nord, che raccoglie il 10,21% delle preferenze (468 voti). Sul podio il PD, con 1910 consensi (41,68%), seguito dai 939 dei 5 Stelle (20,49%) e dai 565 (12,33%) di Forza Italia.  Altra Europa con Tsipras e Fratelli d’Italia si fermano intorno al 3% (rispettivamente 3,47% e 3,33%). Verdi Europei supera l’ 1% ottenendo 64 voti (1,39%).
Gorgonzola:
Il paese guidato dalle Liste Civiche cui fa capo il Sindaco Stucchi, segue perfettamente l’andamento nazionale. 47,08% dei voti al PD, 17,82% al Movimento 5 Stelle e 14,01% a Forza Italia. Si scende subito sotto il 10% con la Lega Nord, che con il suo 9,47% stacca comunque di molto l’Altra Europa Con Tsipras, ferma al 4,23%. Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia sono le uniche altre forze a superare l’ 1% (2,95% NCD e 2,23% Fratelli d’Italia).
Liscate:
Alle prese con le votazioni comunali per eleggere il Sindaco, la popolazione di Lisate è tra quelle con la più alta affluenza al voto, e così si è espressa: dei 2.232 voti totali, 839 sono andati al PD (39,33%), 406 al Movimento 5 Stelle (19,03%) seguito da molto vicino da Forza Italia con 370 (17,43%). La Lega Nord ha una delle percentuali di consensi più alta della zona con il 12,09% (258 voti). Terra bruciata tra questo dato e il quinto partito per preferenza ovvero il Nuovo Centro Destra con il 3,60% dei voti. A Liscate il dato in controtendenza è la percentuale ottenuta da Fratelli d’Italia, che con il 3,46% delle preferenze ha ottenuto più voti dell’Altra Europa Con Tsipras, ferma al 2,06%.
Melzo:
Fermento in città per le elezioni comunali, che tra gli altri presenta come candidato anche il Sindaco uscente Perego appoggiato dalle liste civiche. In questo contesto la cittadinanza ha mantenuto un’affluenza al voto piuttosto buona anche se in calo rispetto alle passate elezioni europee. Questi i risultati: 44,33% dei voti al PD (4.390 schede), 15,56% per Movimento 5 Stelle (1541 schede), 15,21% per Forza Italia che tallona da vicinissimo il gruppo di Grillo (1506 schede), e 11,70% per la Lega Nord (1159 schede). Questi i quattro partiti più votati, dove il PD scappa in solitaria e gli altri tre restano però sostanzialmente molto vicini. Il distacco con la quarta forza eletta, l’Altra Sinistra di Tsipras è abissale, 388 preferenze con il 3,91%, seguito dal Nuovo centro Destra con 378 voti e il 3,81% e Fratelli d’Italia con 264 voti e il 2,66%. Supera l’1% il gruppo Verdi Europei con 127 voti.

Pessano:
Nessuna novità per la città del Sindaco Mazzurana, che non riporta valori anomali rispetto alla media della Martesana, e nemmeno novità rispetto al panorama nazionale. Le percentuali sono più o meno le stesse degli altri paesi, con un Movimento 5 stelle leggermente più forte che si attesta sul 20,19% dei voti staccando Forza Italia che si ferma al 13,11% e la Lega Nord con il 10,51% delle preferenze raccolte. Il PD comanda al vertice con ben il 45,18% dei voti, una delle percentuali più alte della zona. L’Altra Europa con Tsipras prende il 4,17% mente il Nuovo Centro Destra il 2,75%. Superano l’1% Fratelli d’Italia con l’ 1,55% e Verdi Europei con l’ 1,42%.
Pioltello:
Lo scandalo che ha portato in manette l’ex sindaco Concas del PD, non ha scalfito minimamente l’affezione degli elettori del partito del Premier Renzi, e tanto meno ha portato contraccolpi nell’affluenza al voto. I cittadini, chiamati a scegliere anche per le elezioni comunali, sono andati a votare in numero maggiore rispetto alle europee del 2009. 5 anni fa votò il 66,05% degli aventi diritto, quest’anno si è recato alle rune ben il 69,82% dei cittadini votanti. Il Partito Democratico vince con il 40,27% delle preferenze espresse, seguito dal Movimento 5 stelle con il 19,30% e Forza Italia con il 18,75%. Oltre 1000 voti li riceve anche la Lega Nord (1504 schede) con il 9,56%. Staccate invece, l’Altra Europa con Tsipras che si ferma a quota 621 voti ( 3,94%), Fratelli d’Italia con 453 voti (2,88%) e Nuovo centro Destra 365 (2,32%). I Verdi Europei superano l’1 % con 206 voti.

Segrate:
Nella città della giunta Alessandrini, la grossa differenza con il resto della Martesana, e in controtendenza rispetto all’Italia, è il risultato ottenuto da Forza Italia, che con il 18,32% delle preferenze, ovvero 3.111 voti, supera il Movimento 5 stelle (2755 voti, 16,22%) e si piazza dietro il PD, primo partito con il 44,34% dei voti, 7530 schede. Si annota anche l’alta percentuale di voti presa dallo schieramento del Nuovo Centro Destra, che a Segrate riesce ad ottenere il 5,14% dei consensi, diventando il quinto partito subito dietro la Lega Nord (6,86%, 1165 voti). L’Altra Europa con Tsipras si ferma a quota 652 schede (3,84% dei votanti), mentre Fratelli d’Italia raccoglie 494 preferenze (2,90% dei votanti). Le altre forze non superano nemmeno l’1%.

Vignate:
Anche a Vignate i cittadini erano chiamati a votare per eleggere il sindaco, e ai seggi si è presentato il numero più alto di votanti in tutta la Martesana. Le preferenze espresse non fanno clamore rispetto al panorama nazionale se non per un dato: L’Italia dei Valori riesce a prendere oltre l’ 1% delle preferenze (51 voti). PD primo partito con 41,62% dei voti (2097 schede) e Movimento 5 stelle secondo schieramento con il 20,80% (1048 schede) ovvero il consenso più alto di tutta la Martesna per il partito pentastellato. Forza Italia e Lega Nord  non viaggiano particolarmente distanti con rispettivamente il 14,86% (749 schede) e il 10,52% (530 schede). L’Altra Europa con Tsipras  con il 3,89% (196 schede) precede il Nuovo Centro Destra che si ferma al 2,95% (149 schede) e Fratelli d’Italia al 2,36% (119 schede). Oltre al dato nuovo dell’ Italia dei Valori, supera l’ 1% anche il gruppo dei Verdi Europei con l’ 1,15% delle preferenze (58 schede).

Vimodrone
Nella città del Primo Cittadino Brescianini, non si registrano controtendenze rispetto alla media della zona e del paese. Il PD vince a mani basse con il 43,70% dei voti a favore, seguito dal Movimento 5 stelle che ottiene una percentuale piuttosto alta con il 20,35% dei consensi. Forza Italia resta sul 15,48% e la Lega Nord scende sotto il 10% con l’ 8,23% delle preferenze. Staccata l’Altra Europa Con Tsipras, che non va oltre il 4,88%. Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia ottengono rispettivamente il 2,70% e il 2,32% delle schede. Supera l’ 1% il gruppo Verdi Europei con 89 voti.

 

 

PIOLTELLO ELEZIONI
TRA CARRER E GAIOTTO PARTE UN BALLOTTAGGIO A COLPI DI MANIFESTI

Sarà il prossimo, il week-end delle votazioni per decidere al ballottaggio chi sarà il nuovo sindaco di Pioltello.
La campagna elettorale però, si sta accendendo con una polemica a colpi di manifesti.

BIOLCHINI ATTACCA
Il primo attacco lo sferra Roberto Biolchini, Segretario Provinciale di Scelta Civica e alleato della candidata di centrodestra Cristina Carrer.
Sul suo sito web personale, Biolchini aveva denunciato un attacchinaggio secondo lui scorretto e abusivo, della coalizione cui fa capo Simon Gaiotto, rea, sempre secondo il leader di Scelta Civica, di aver coperto alcuni manifesti della Carrer, e di aver utilizzato spazi non propri per l’affissione dei manifesti.  “Il rispetto degli altri e della legalità passa dal rispetto delle regole: di tutte le regole, anche le più piccole -scriveva Biolchini qualche giorno fa- imperterriti, continuano ad affiggere i manifesti negli spazzi altrui. Lo spazio n. 6 delle Elezioni Europee è di Scelta Europea / Scelta Civica di cui sono oltre che il Capogruppo provinciale, Segretario organizzativo provinciale e anche il responsabile di Pioltello. L’unico autorizzato a decidere cosa affiggere in quello spazio è il sottoscritto, non certi, arroganti e falsi moralisti di sinistra“.

Un attacco duro e preciso quello di Roberto Biolchini, che ha proseguito al di fuori del web, andando a denunciare l’accaduto a Polizia locale, ufficio elettorale del Comune e Prefettura : “Affinché i manifesti di Gaiotto affissi negli spazi non a loro assegnati vengano dichiarati abusivi, segnalando in particolare quelli di viale Lombardia, via Molise, via Puglia e via Dante“.

Questa la foto incriminata. Nel dettaglio a destra, il famigerato spazio 6 chiamato in causa da Biolchini.
A sinistra i manifesti di Gaiotto che coprono in parte quelli della Carrer, e per i quali il candidato Sindaco del centrosinistra pare aver porto le sue scuse.

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GAIOTTO RISPONDE
Sul fronte Pd, e dalle parole di Simon Gaiotto, arriva sia una risposta social dal profilo Facebook, sia una dichiarazione dalla viva voce del candidato sindaco del centrosinistra: “Se vogliamo fare polemica allora facciamola pure -ha detto Simon GaiottoBiolchini è un personaggio politico che nel corso degli anni ha cambiato una quantità enorme di schieramenti, in ultimo rientra in Scelta Civica, schieramento politico che rientra, anche a livello europeo, nell’area del centrosinistra, legata al PD dunque. Che poi a livello locale lui abbia deciso di supportare la candidata del centro destra, è un altro discorso. La bacheca in questione, il discusso spazio 6 e’ assegnato a Centro Democratico e Scelta Civica, in quanto parte del centrosinistra a livello europeo e nazionale. A livello locale l’espressione del centrosinistra è data dalla nostra coalizione, e non mi pare che tra i simboli dei partiti che supportano Cristina Carrer, compaia quello di Scelta Civica, per tanto se c’è qualcuno fuori posto in quello spazio, è il signor Biolchini“.

Nel frattempo come detto,  anche il centrosinistra è ricorso al web, e in particolare sul profilo Facebook Simon Gaiotto 2014, è comparsa una replica inequivocabile alle denunce di Scelta Civica: “Qualche giorno fa i nostri avversari precisino ci hanno attaccato giustamente per alcuni miei manifesti attaccati sui tabelloni che coprivano in parte i loro manifesti. Ho chiesto scusa. Ma da quel errore sono partiti con una tiritera un po’ bizzarra sul nostro scarso, a detta loro, rispetto per le regole. Beh, se così fosse saremmo in buona compagnia: la loro. La paura di perdere fa novanta, la loro almeno 100!!!!”

Ed ecco la foto cui fa riferimento il post Facebook di Simon Gaiotto.
Pare dunque che anche i manifesti del centrodestra siano affissi in spazi non adibiti a scopo elettorale

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PIOLTELLO ELEZIONI
UN CAFFE’ CON GIUSEPPE BOTTASINI

A Giuseppe Bottasini il civismo scorre nelle vene.
E’ un uomo cortese, pragmatico, le dinamiche dure e crude della politica le conosce e le evita. Il suo impegno viene da lontano, dagli anni di Tangentopoli: “Mi sono affacciato alla politica relativamente tardi, avevo 32 anni. Prima sono stato segretario locale della Caritas, ho fatto tanti anni di volontariato. Poi ho capito che la politica non è altro che la forma più alta di volontariato, come spiegava il Cardinale Martini, erano anni in cui i cattolici venivano incoraggiati a fare politica. Ed è così che, insieme ad un gruppo di persone più esperte, abbiamo dato vita alla Lista Civica per Pioltello.

Una lista che si è conquistata spazio e credibilità con il tempo, fino a diventare la seconda civica più longeva della Lombardia: “Noi abbiamo 21 anni, la più antica è Vivere Cernusco che è una decina d’anni più vecchia” spiega fiero. In queste settimane, sulla sua candidatura, stanno fioccando gli endorsement da parte degli esponenti principali del civismo lombardo: da Lucia Castellano ad Umberto Ambrosoli, entrambi consiglieri regionali. Il suo spazio politico è dunque nel centrosinistra: da sempre la Lista Civica per Pioltello è stata in maggioranza, sia nei 10 anni di amministrazione De Gaspari che negli 8 di Concas di cui Bottasini è stato Assessore all’Organizzazione.

L”unica volta in cui ho pensato di mettermi in gioco in un partito di livello nazionale è stato con Prodi e l’Ulivo: in quel momento ho visto una grande speranza per la politica italiana. In seguito, per qualche mese, ho partecipato alla fase costituente del Partito Democratico ma quando ho visto che sin dall’inizio si stava sacrificando l’alleanza con le altre forze del centrosinistra per correre da soli, mi sono fatto da parte. Alle primarie del 2012, comunque, ho votato per Laura Puppato.

Bottasini ha 53 anni, due figli di 22 e 15, e di professione fa il dirigente d’azienda. “Con la campagna elettorale ho dovuto chiedere una serie di permessi: fare le due cose assieme, sarebbe stato impossibile.” La vittoria gli interessa solo ed esclusivamente nell’interesse della città e dei pioltellesi: non ha un partito da scalare, posizioni da guadagnarsi. Il suo tempo libero lo trascorre immerso nella lettura e nella scrittura: “Un paio d’anni fa ho pubblicato un romanzo, si intitola l’Arca in Cielo, è una spy-story ambientata nel 2050 quando le due super potenze mondiali saranno Cina e India.” E per il prosieguo della campagna elettorale ha un grande sogno: portare il rapper Frankie HI-NRG a Pioltello.“Ho apprezzato Pedala, la sua ultima canzone. Ci ho trovato tantissimo del nostro spirito: parla della catena di cose che devono funzionare per arrivare ad un risultato. In ogni caso, vorrei usarla come colonna sonora per le nostre manifestazioni.”

Cominciamo da una domanda che si sarà sentito fare migliaia di volte in queste settimane. La Lista Civica per Pioltello, dopo 18 anni di alleanza con la coalizione di centrosinistra, ha deciso di correre da sola proprio dopo l’arresto di Concas: che cos’è cambiato?
Dopo le note vicende occorreva dare un segnale diverso, di discontinuità con il passato. Bisognava chiedere scusa ai cittadini pioltellesi.

E questo non è avvenuto?
Vede, io credo ci sia una differenza tra responsabilità e colpa. La colpa, nella vicenda Concas, è di un singolo e questo la magistratura l’ha già accertato. La responsabilità, però, è qualcosa di diverso, di collettivo. E’ come se mio figlio rompesse un vetro a scuola mentre io sono al lavoro: la colpa è sua, ma la responsabilità è anche mia. La responsabilità, quindi, in questo caso, è di tutti noi che l’abbiamo sostenuto e in particolare del PD: non dimentichiamoci che Concas è sempre stato un uomo di partito. Subito dopo l’arresto, prima che ci fosse una sostanziale ammissione dei fatti, il suo partito gli si era stretto attorno. Poi, da un momento all’altro, è stato scaricato come un ferro vecchio. Questo ci ha dato molto fastidio perchè non l’abbiamo trovato giusto né dal punto di vista umano, né da quello politico.

Quindi vuol dire che la coalizione di centrosinistra non si è assunta la responsabilità di quello che è accaduto?
In fondo sono state fatte delle primarie per scegliere il candidato sindaco..

Gaiotto è un’ottima persona e un ottimo amministratore. Da assessore ha lavorato molto bene. Con lui ho gestito la fase della crisi politica e sono stato il primo, tre giorni dopo l’arresto di Concas, a chiedere che si chiudesse quell’esperienza di maggioranza. Noi, come lista civica, siamo nati immediatamente dopo Tangentopoli, non possiamo tollerare nemmeno quantità omeopatiche di corruzione. Con lui, e con il Partito Democratico, c’è stata una differenza forte sul segnale da dare alla città: bisognava spiegare che si era capita la lezione e imboccare una strada diversa con un altro candidato, un esterno magari. Invece il centrosinistra ha scelto di continuare con il percorso già impostato, un Concas 3. Gaiotto sarebbe stato il suo successore naturale tra 2 anni, era il suo braccio destro.

E come mai il Partito Democratico, secondo lei, ha scelto di continuare per la sua strada?
Forse, e da un certo punto di vista è anche comprensibile, per non uscire completamente distrutto dalla vicenda Concas. A noi è stato chiesto di prendere parte alle primarie con un nostro candidato: avrei potuto anche correre e forse mi sarebbe convenuto dal punto di vista del tornaconto personale. Ci è stato detto: “o fate le primarie o state fuori dalla coalizione”, a queste condizioni noi non ci siamo stati. Quelle primarie sono servite ad incoronare Gaiotto.

Lei da assessore all’organizzazione della giunta Concas, non si è accorto di nulla di quello che stava accadendo?
No, non me ne sono accorto e non lo sapeva nessuno. Sulla vicenda di Concas mi sono interrogato moltissimo, mi sono domandato se, nel mio piccolo, avessi potuto fare qualcosa per evitare tutto questo. Diciamo che da assessore all’organizzazione comunale, l’essermi occupato della trasparenza della macchina comunale, ha contribuito enormemente a salvaguardare l’operato del comune e della giunta.

Nel caso di un eventuale ballottaggio, lei sarebbe disponibile a ricomporre l’alleanza con il centrosinistra?
Dipende, io culturalmente sono un mediatore e non amo litigare. Quindi, anzitutto, dobbiamo vedere come saranno i toni durante la campagna elettorale. Dipende da come andranno le cose al primo turno, io non sono tra quelli che vede in vantaggio Gaiotto e il centrosinistra. Dipende anche dal programma: noi, in quel caso, vorremo entrare e dare la nostra impronta, non ci interessano i posti.

E col centrodestra, ci sono margini di dialogo?
Col centrodestra non c’è spazio per un’alleanza. Siamo culturalmente troppo diversi. Posso togliermi un sassolino dalla scarpa? Vedo in questi giorni esponenti del Polo per Pioltello che sostengono Cristina Carrer dire quanto abbia fatto schifo l’operato della giunta Concas in questi anni… loro, negli ultimi giorni prima dell’arresto, quando la vicenda non era ancora esplosa, avevano fatto proprio il tentativo di entrare in maggioranza. Non è un atteggiamento molto coerente.

Della sua coalizione fa parte una nuova lista civica Vivere Pioltello: chi ne fa parte?
Quella lista civica è un’esperienza bellissima, nata in pochissimo tempo. Ne fanno parte cittadini di tutte le aree politiche, centrosinistra e centrodestra, col desiderio di cambiare pagina. Hanno voluto puntare su di me, sulla mia candidatura, ma non si riconoscevano in tutte le battaglie della Lista per Pioltello. Ci sono anche molte competenze positive, persone in grado di ricoprire ruoli di amministrazione in futuro…

Ha già idea di chi possa far parte della sua giunta?
Sì, c’è chi mi sta sfidando ad annunciare i nomi prima delle elezioni. Vedremo nei prossimi giorni…

Quali sono gli obiettivi nei suoi primi cento giorni da Sindaco, nel caso venisse eletto?
Anzitutto dobbiamo dirci le cose come stanno: la storia dei cento giorni può servire per far propaganda, per catturare voti. Il ciclo amministrativo minimo è l’anno e chiunque verrà eletto Sindaco, dovrà fare i conti con un bilancio approvato dal commissario prefettizio e quindi potrà fare ben poco. Se vuole possiamo parlare delle priorità della lista..

Parliamone, quali sono le vostre idee per rilanciare Pioltello?
La nostra parola d’ordine è investimenti. Investimenti sulle persone, anzitutto, rilanciando la formazione scolastica. Non vogliamo fare tagli alla scuola e all’istruzione, ma è evidente che i soldi vadano spesi in un altro modo. Possiamo chiedere, per esempio, che si cambi il modo in cui vengono spesi i soldi delle utenze telefoniche, dei piccoli interventi di manutenzione, per far sì che vengano investiti in progetti per gli studenti. Vorremmo finanziare i progetti di formazione per le scuole tramite bando. E poi, sempre per parlare degli investimenti sulle persone, vorremmo valorizzare le competenze locali, le eccellenze del nostro territorio (e ce ne sono tante) che in questi anni sono state un po’ trascurate.

E sull’ambiente? Questo è sempre stato un vostro cavallo di battaglia…
Certo, vogliamo fare degli investimenti sul nostro territorio. La nostra è una città lunga e stretta, ma ha 3 grandi aree verdi attorno a sé che ne sono l’ossatura. Queste aree vanno salvaguardate e valorizzate. Noi vogliamo fare degli investimenti forti in agricoltura: Pioltello deve assolutamente ripartire dalla sua vocazione agricola che non significa guardare al passato, ma guardare al futuro. Vorremmo poi, e su questo stiamo dialogando con la lista Vivere Cernusco, che si possano fondere i due grandi parchi della zona: il Parco delle Cascine e il Parco Cave Est. In questo modo si costituirebbe un parco di 10 milioni di metri quadri in cui costruire sarebbe molto più complicato. E anche sull’urbanistica, vorremmo riuscire a completare ciò che già c’è, fare grandi opere è impossibile.

Concludiamo con un pronostico su come andranno le elezioni..
(ride) Sicuramente si andrà al ballottaggio. In pole position vedo Cristina Carrer, in questo momento. Poi si vedrà, se dovessi andare io al ballottaggio, sarebbe molto più facile per il centrosinistra vincere le elezioni, perchè posso raccogliere attorno a me un numero maggiore di consensi da mondi diversi.

MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ ALLA RADIO
CON VITTORIO PEREGO

Il terzo ospite della puntata di ieri sera dedicata da RCS alle amministrative comunali, è un volto noto per i cittadini melzesi. Andiamo a conoscerlo attraverso i passaggi salienti del suo intervento, che potete trovare in forma integrale sulla pagina web di Radio Cernusco Stereo.

 

VITTORIO PEREGO – LISTE CIVICHE COLLEGATE:
PATTO CIVICO PER MELZO, CIVILTA’ MELZESE,INSIEME PER MELZO, MELZO FUTURO E SOLIDARIETA’, RINNOVAMENTO E PARTECIPAZIONE

Vittorio Perego ha 44 anni, è Professore di Storia e Filosofia al Liceo Giordano Bruno di Melzo e nel tempo libero ama salire in sella alla sua bicicletta e dedicarsi al ciclismo con un gruppo di amici. Ma la cosa che più conta nella sua recente storia, è che si presenta come Sindaco Uscente, per continuare il suo percorso nel secondo mandato. Si presenta con una sola lista civica in più rispetto a quelle che lo avevano appoggiato nelle precedenti elezioni, e il motivo di questa Reunion di liste civiche è sempre lo stesso: “Non abbiamo nulla contro i partiti, ma crediamo che a livello locale per la città di Melzo, sia più opportuno tenere lontano i dibattiti ideologici e politici e far convergere la voglia di partecipazione in un progetto come il nostro, che in questi anni hanno governato al città”.

Il Candidato Perego, che ha vissuto al città da Primo Cittadino, la trova tranquilla, laboriosa e desiderosa di vedere tramutati in opere concrete, i progetti avviati negli ultimi cinque anni. Proprio sul suo primo mandato, Perego ha molto da dire: “I primi 5 anni sono stati davvero faticosi, condizionati da provvedimenti legislativi che arrivavano da Roma e che ci hanno penalizzato parecchio. Nulla è perfetto, tutto è migliorabile, ma siamo soddisfatti perché qualcosa di buono è stato fatto in questi anni”.

Un bilancio del primo mandato
Dunque un primo mandato pieno di problemi ma anche di realizzazioni importanti per Vittorio Perego. “I problemi più forti sono stati quelli connessi all’arrivo delle infrastrutture, come la tangenziale esterna. Ragionare sul tavolo di Regione e Provincia su questi temi è stato complessissimo. Sono opere che porteranno sì vantaggi alla viabilità e all’accessibilità del paese, ma hanno sventrato del verde che non vedremo mai più”. E se qualcuno chiede se si poteva fare qualcosa per evitarlo, il candidato Sindaco risponde: Non si poteva fare nulla perché nel 2007 è stato firmato l’accordo di programma con il Ministero, quindi quando è partita Brebemi era inevitabile che anche la tangenziale, dove si raccorda la Brebemi, dovesse partire, era inevitabile. Ora bisogna evitare un’altra cosa però: che sorgano attorno alla tangenziale, logistica e centri commerciali. Bisogna salvaguardare l’ area verde circostante a queste infrastrutture”. Come dicevamo, molte cose buone però restano nella memoria dei melzesi, e in quella del Sindaco uscente ne brillano soprattutto due: “Innanzitutto il piano integrato dei parchi pubblici, che hanno mutato completamente il volto verde della città. I cittadini se ne sono accorti, tanto che dove non siamo ancora arrivati ad operare, ci chiedono di farlo. E poi la nuova biblioteca comunale, sede del Centro Bibliotecario Milano Est, una grandissima soddisfazione, il primo edificio geotermico del paese, che ha suscitato l’interesse persino del Direttore del Sistema Bibliotecario della Provincia di Trento, venuto a Melzo per visitarla”.

La questione Galbani
La situazione dell’area Galbani, definita dal Candidato Sindaco Nicolas Gallizzi: “un pugno nello stomaco dei melzesi“, è vista dal Sindaco uscente Perego così: “Quell’area è in mano ad un privato, che in un momento di grande crisi fa fatica a far partire investimento, nulla di più. Speriamo solo che poco alla volta si possa tornare ad investire”. Per quanto riguarda la parte dell’ex Galbani adibita a fabbrica, sembra si parli di qualche difficoltà dovuta al momento, ma che non si prevedano grossi problemi legati all’attività: “L’attività è in mano e di proprietà della Lactalis, adesso inserita in un circuito internazionale. L’attività la svolgono senza problemi e non si parla di progetti di dismissione in quella azienda, che è ancora importante e occupa posti di lavoro per i melzesi. Le difficoltà toccano anche molte imprese della nostra zona, quindi mi auguro che l’arrivo di queste grandi infrastrutture, dopo il disagio creato, porti anche investimenti di privati, invogliati dalle facilitazioni viabilistiche, di modo da  rilanciare il tessuto produttivo della nostra città”.

La canzone del candidato
Vittorio Perego ha scelto una canzone di Ligabue “Perché mi piace, perché politica non è solo scontro e polemica ma anche qualcosa che diffonde speranza, soprattutto parlando di elezioni politiche comunali”. E’ così che il candidato Sindaco lancia “Metti in circolo il tuo cuore”. 

Il progetto Cascina Triulza
Nell’ identikit delle liste civiche che sostengono Vittorio Perego, un tratto comune è la valorizzazione della storia e delle radici della città in un momento di trasformazioni epocali: “Abbiamo un progetto importante a ridosso della stazione: Cascina Triulza, dove sorse la Galbani a fine “800 producendo formaggi e latticini. Negli ultimi decenni è stata abbandonata, circa 20 anni fa poi è stata acquisita dal comune, ora ci vorrebbero circa 7 / 8 milioni di euro per risistemarla. Abbiamo rintracciato un finanziamento che ci è dovuto per compensazione delle opere viabilità, che metterà a disposizione 3 milioni di euro per riqualificare questa cascina. Poi dovremo trovare un investitore privato esterno, disposto a mettere altri investimenti in questo progetto, finalizzati anche al business perché no, purché la sua iniziativa produttiva, consenta di progettare spazi culturali, sociali e didattici per le scuole. Ci interessa che continui ad essere un luogo dove produrre e continuare a fare cibo, legato quindi alla tradizione della cascina”.

I primi provvedimenti dell’eventuale secondo mandato
Le prime decisioni chiave in caso di rielezione
, ruotano attorno a 5 parole: storia, educazione, cultura, sport e solidarietà.
Per quanto riguarda la storia, le prime decisioni sono appunto legate a quelle inerenti la Cascina Triulza, che se per tematiche si avvicina molto ad Expo 2105, è improbabile che il progetto possa chiudersi in tempi così brevi. Educazione, cultura e sport, sono invece racchiusi in un unico ambizioso progetto: “Avvieremo il progetto di costruzione del primo polo scolastico, nuovo e posto a nord della ferrovia, che raggruppi elementari e medie. Il finanziamento verrà in parte dai finanziamenti avuti come compensazioni per la costruzione della Tangenziale Esterna, e in parte dalla Provincia per un totale di 10 milioni di euro. Questa opera andrà a riqualificare le scuole ormai fatiscenti, che non possono accogliere gli studenti a nord della città. Si tratta di un progetto di grande valore educativo, che includerà inoltre una nuova palestra e un auditorium, per avere dunque spazi sportivi e sociali”. La solidarietà invece, è racchiusa in un’idea di recupero: “Parliamo della riqualificazione dell’edificio Umberto I°, che ha cessato sua funzione e che sarà destinato per l’inserimento di un nuovo centro diurno per disabili. Si tratta solo di formulare chiaramente un progetto per chi ha bisogno di essere accolto nel cuore della nostra città”.

Le domande scomode: crisi dei commercianti – zona a traffico limitato – accordi con i partiti
Sono molti i commercianti melzesi che hanno chiuso baracca, e altrettanti quelli presenti nel centro storico che paiono essersi lamentati della chiusura al traffico della zona, causa secondo loro, dei pochi giri di affari che si generano. Alla questione crisi Vittorio Perego risponde così. “Il problema è strutturale, riguarda la caduta del reddito famiglie che ricade sul piccolo commercio dato che si spende meno. Non è però un problema degli esercenti del Centro Storico, perché si fa fatica anche al di fuori ed è un problema importante perché ogni negozio ha dietro una famiglia che ci campa. Una cosa si può fare: bisogna evitare su ogni cosa, il grande centro commerciale ai margini della città. Non ci apice e non lo vogliamo. Devastano territori, inflazionano offerta, tra di loro sono in crisi e comunque allontanano le spese dai piccoli commerci. Abbiamo intenzione di dialogare con l’associazione dei commercianti, con proposte di sistema integrate. Abbiamo lanciato la carta spesa con accumulo punti nei negozi, dobbiamo riprenderla e poi dobbiamo trovare finanziamenti per riqualificare alcune zone del centro storico, dove ci sono molte proprietà che ora difficilmente possono essere rimesse in sesto”. 

Sull’altra spinosa questione della zona a traffico limitato, il candidato Sindaco non vede grandi problemi: “Noi difendiamo questo modello dell’AZTL perché in parte è stata richiesta anche dai commercianti. Bisogna unire l’esigenza commerciale con la vivibilità e la migliore fruibilità del centro storico. Abbiamo costruito questa zona con il dialogo, quindi si va avanti con il dialogo”.

L’altra domanda fastidiosa, è quella sull’eventuale ballottaggio. Vittorio Perego sostiene da tempo che le liste civiche siano la risposta a tutti i problemi che creano le coalizioni di partiti, che spesso poi crollano per questioni ideologiche: “Se teniamo fuori il dibattito politico nazionale e ideologico e ci si concentra sulle cose concrete, prevale sempre il buon senso, il bene comune della città”. Ma se si arrivasse ad un ballottaggio, e ci fosse bisogno di trovare i voti decisivi per vincere, cosa farebbe il Candidato Perego ? Ricorrerebbe a quel punto agli accordi con i partiti? “Se arrivo al ballottaggio, chiedo ancora il voto ai cittadini, non faccio trattative con i partiti. Non li faremo accordi partitici per il comodo di vincere un ballottaggio, non è un bluff questo. Non avrebbe senso. Non faremo accordi con nessun partito”.

L’appello al voto
Ritorna fuori la parte del professore che vive in Vittorio Perego: “Ripeto sempre ai miei studenti, che ci sono paesi al mondo, dove votare è talmente importante per il popolo, che la gente resta in fila per ore e ore. Votare per liste civiche significa votare per le persone, dare un voto ad un progetto politico che ha a cuore la città di Melzo, che vuole portare avanti i programmi impostati in questi anni, e vuole concentrarsi esclusivamente sugli interessi della nostra comunità, lasciando fuori dibattiti ideologici”.

MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ ALLA RADIO CON STEFANO PALILLA

Luce rossa accesa e microfoni aperti negli studi di Radio Cernusco Stereo anche per  Stefano Palilla, candidato sindaco per la città di Melzo per il Movimento Cinque Stelle.

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STEFANO PALILLA – MOVIMENTO 5 STELLE

Nato a Melzo dove tutt’ora  risiede. Quarant’anni, account menager, si occupa di sicurezza informatica ma la sua più grande passione è la politica. Sempre on line ha avuto modo di accostarsi al M5S quando ancora era al suo stadio embrionale, seguendo il blog di Grillo. Dapprima aderente al mit up di Gorgonzola ha poi preso parte due anni e mezzo fa, alla formazione melzese. Ora ha ritenuto opportuno candidarsi in quanto “ il M5S è l’unico in grado di tutelare il suolo agricolo melzese ora fortemente impattato dalle infrastrutture TEM e BreBeMi, cosa che la lista civica non è riuscita a fare accettando per questi grossi interventi una ridicola compensazione”.

Su Melzo, i cambiamenti 

Dovendo definire Melzo con tre aggettivi Stefano Palilla sceglie: storica, ricca, in crisi d’identità. “Infatti Melzo pur essendo una cittadina dalle grandi potenzialità, sta perdendo quella che era la sua identità originaria, prettamente agricola e fondata sulla produzione casearia. Data anche la grave crisi vigente e la forte problematica del lavoro, sarebbe opportuno un tentativo di rilancio in tal senso, sfruttando l’area della vecchia cascina Triulza. Li si potrebbero tornare a produrre i prodotti tipici, accostandovi anche una vera e propria scuola di formazione; sarebbero così perseguiti fini didattici e lavorativi”.

Le domande scomode

Una delle più grandi critiche che vengono rivolte al movimento è quella di essere costantemente disfattisti verso qualsiasi idea altrui pur risultando anche poco propositivi. A questa critica Stefano Palilla risponde che “in verità il movimento presenta anche molte proposte che tuttavia non vengono approvate poiché non possiedono la maggioranza. Nelle condizioni attuali ciò che emerge quindi è la loro costante opposizione che tuttavia risulta sempre motivata. Ad esempio tra le battaglie vinte dal movimento e che nessuno conosce c’è  la possibilità per i pendolari di richiedere un rimborso per il ritardo, indipendentemente dalla clausola per causa di forza maggiore”.

La canzone del candidato

Ha scelto “Eroe” di Caparezza, come canzone più rappresentativa, “in quanto riesce a descrivere perfettamente le condizioni dell’italiano medio, che per difendere la propria famiglia è costretto a destreggiarsi con eroico coraggio nelle difficoltà del quotidiano, fatto di sacrifici e precarietà”.

Il programma

Punto di partenza è indubbiamente la tutela del territorio dal cemento. “Con le nuove infrastrutture il rischio di lottizzazione dei terreni è altissimo mentre per Melzo è fondamentale conservare la propria identità tutelando la zona agricola, in modo tale da non diventare la periferia degradata di Milano. Altro punto importante è il rilancio del centro storico e delle sue attività commerciali, così fortemente provate dalla crisi. Il movimento mira inoltre a un diverso approccio, con la presenza costante di banchetti in piazza per continuare a dare voce al popolo; a tal proposito è auspicabile che si torni ad utilizzare lo strumento del referendum costitutivo. Ultimo ma non meno importante obbiettivo è l’aspetto relativo alla sicurezza; l’area dell’ex Galbani e limitrofa alla stazione necessita di un intervento forte e risolutivo”.   

Vivacizzare il paese

Uno dei progetti ritenuti assolutamente prioritari è il rilancio del centro storico, rivedendo gli orari di limitazione al traffico e pensando a una diversa soluzione per i parcheggi quasi del tutto assenti se non a pagamento. Altro punto prioritario è la riqualifica della zona Galbani su cui però si potrà intervenire solo parzialmente, in quanto la convenzione con il proprietario scadrà soltanto nel 2017.

Appello al voto

Invitando i cittadini a votare Stefano Palilla sottolinea la completa trasparenza del movimento, in quanto i suoi esponenti sono gli unici che hanno presentato il loro certificato penale. Essi si ripropongono inoltre di candidarsi per non più di due legislature.

 

AURORA LANZI

BALLOTTAGIO
MELZO E PIOLTELLO HANNO SCELTO I LORO SINDACI: CHIAVI DELLA CITTA’ A BRUSCHI E CARRER

Antonio Bruschi e Cristina Carrer guideranno rispettivamente Melzo e Pioltello.
E’ questo il risultato del voto, sovrano, dei cittadini.

Un’affluenza non da capogiro per questo secondo turno elettorale, dove di poco si è sfiorato il 50 % in entrambi i grossi paesi. Andiamo nel dettaglio a vedere la situazione.

MELZO – ANTONIO BRUSCHI
E’ Antonio Bruschi il Sindaco di Melzo, sebbene la vittoria non sia scandita da un margine di voti ampio come in quel di Pioltello. Secondo il sito ufficiale del Comune di Melzo, il candidato PD Bruschi pare essersi aggiudicato circa il 59,9% dei voti totali, successo che ha commentato subito a caldo così: “Sono euforico, è stata una vittoria sofferta ma io ci ho creduto fin dall’inizio. Se mi impegno è per vincere ! E adesso lavorare, lavorare e lavorare!“. Perego lascia quindi il ruolo di Primo Cittadino, ma soprattutto, i partiti trionfano sulle liste civiche. Il ritorno dei partiti come realtà alla guida della città, era anche quello che si auspicava la Lega Nord durante la campagna elettorale per il primo turno elettivo, e dopo le dichiarazioni della settimana precedente al ballottaggio, e l’appello all’andare a votare, pare proprio che quella percentuale di gente che aveva creduto in Martina Emisfero, abbia deciso di chiudere con l’esperienza civica di Perego e delle numerose liste a suo sostegno. Intanto festa grande in piazza a Melzo: “mi hanno preparato una bottiglia da stappare, a mia insaputa –ha chiuso il Neo Sindaco Antonio Bruschi– Dopo 15 anni il centrosinistra si riprende Melzo”.

PIOLTELLO – CRISTINA CARRER
Già dai primi dati Cristina Carrer si attestava davanti a Simon Gaiotto con un vantaggio piuttosto cospicuo. A due seggi da scrutinare, il vantaggio era di oltre 1000 voti. L’avvocatessa Pioltellese è dunque il nuovo Primo Cittadino della sua città, che saluta e archivia l’esperienza PD. Simon Gaiotto paga forse l’essere sempre stato associato alla figura dell’ex sindaco Concas, coinvolto in scandali giudiziari. La voglia di cambiamento dei pioltellesi pare aver preso un’altra strada, opposta politicamente alla precedente. Trionfa Cristina Carrer dunque con il 55% dei voti (6174 schede per lei) lasciando il restante 45% (4958 schede) allo sfidante, con un’affluenza che comunque si ferma attorno ad uno scarso 50%.  1200 voti di scarto dunque, che la Carrer appena eletta commenta così: “Ringrazio tutti i cittadini per questa loro immensa fiducia. A Pioltello ha vinto la speranza per un vero e possibile cambiamento“. Da parte sua, Simon Gaiotto lascia l’amarezza ad un laconico commento sul suo profilo Facebook: “Pioltello va a destra“.

 

AMMINISTRATIVE
DATI FINALI. NOMI, BALLOTTAGGI E DICHIARAZIONI

CASSINA DE’ PECCHI

Massimo Mandelli (Cassina Domani)  3180 voti – 44,78% – 11 seggi
Andrea Maggio (Centrodestra, FI, NCD, Lega) 1935 voti – 27,24% – 3 seggi
Maurizio Attanasio (Cassina Sant’Agata) 1358 voti – 19,12% – 2 seggi
Paolo Pagani (Cassina In Comune) 628 voti – 8,84% – 0 seggi

Dopo la diretta con cui vi abbiamo accompagnato sin da ieri pomeriggio,
ecco i dati ufficiali di Cassina De’ Pecchi, che vedono il trionfo a mani basse di Massimo Mandelli, il quale, intercettato al telefono nel primo pomeriggio commentava così: “L’ufficialità e la proclamazione ci sarà solo domattina, ma possiamo dire che oltre 1000 punti di scarto sono un dato piuttosto indicativo e rassicurante“. Nel frattempo il grande sconfitto Andrea Maggio postava su Facebook un laconico: “Il sindaco di Cassina è Mandelli“. Ma sui social la vicenda Cassina ha tenuto banco sino a tarda sera, dove i commenti al fatto che Pagani non abbia ottenuto nemmeno un seggio, si sono moltiplicati di minuto in minuto e la gente dispiaciuta non ha mancato di far pervenire sostegno al candidato di Cassina in Comune, che intervistato a caldo ha dichiarato: “Questa è stata una vittoria schiacciante di Mandelli, che ha lasciato pochissime preferenze alle altre liste. Ci auguriamo davvero che questo neo sindaco sia davvero il punto di svolta di cui Cassina ha bisogno, e speriamo che sarà disposto ad accogliere il dialogo e la disponibilità anche delle altre forze politiche

 

MELZO

Vittorio Perego (Liste Civiche) 3574 voti – 35,70%
Antonio Bruschi (Centrosinistra) 3058 voti – 30,54%

Martina Emisfero (Centrodestra) 2383 voti – 23,80%
Stefano Palilla (Movimento 5 stelle) 823 voti – 8,22%
Nicolas Gallizzi (Nuovo Centro Destra) 172 voti – 1,71%

Queste le percentuali e il numero totale di voti riportati ufficialmente dal Ministero dell’Interno.
Come detto già ieri sera il ballottaggio tra il Sindaco uscente Vittorio Perego e il candidato di centrosinistra Antonio Bruschi era ormai annunciato sin dalle prime proiezioni, e lo avevano fatto intendere i messaggi giunti via social dalla candidata Martina Emisfero, che subito in serata aveva postato un ringraziamento a tutti coloro che le hanno dimostrato fiducia e supporto, e l’amarezza per un voto che si aspettava “diverso, per voi“. Ma anche tra i due sfidanti c’è chi scuote il capo, ed è Antonio Bruschi che ammette: “Mi aspettavo un risultato diverso sulla scorta di quanto visto alle europee. ma non è finita, ora si rimette in gioco tutto e non è detta l’ultima parola“.

 

PIOLTELLO

Cristina Carrer (centrodestra FI, Lega Nord, Liste Civiche) 5.119 voti – 34,52%
Saimon Gaiotto (centrosinistra PD, SEL, Italia dei Valori, PSI, lista civica) 4780 voti – 29,89%

Giuseppe Bottasini (liste civiche Per Pioltello e Vivere Pioltello) 2251 voti – 14,08%
Mario De Gaspari (Rifondazione Comunista e Lista Civica Territorioe  Società) 1613 – 10,08%
Paola Bocciarelli (Movimento 5 stelle) 1469 voti – 9,18%
Francesca Landillo (Nuovo Centro Destra) 191 voti – 1,19%
Antonio Gervasi (Partito Pirata) 164 voti – 1,02%

Le proiezioni che si sono inseguite sin dal primo pomeriggio non hanno mai sbagliato dunque: Cristina Carrer supera Simon Gaiotto, favorito del pre elezioni, e insieme al candidato del PD vola al ballottaggio forte di 5 punti di vantaggio. “Grazie davvero di cuore a gli oltre 5000 cittadini che mi hanno votato e mi hanno dato fiducia -dice la Carrer dal suo profilo Facebook Ora abbiamo una grande opportunità al ballottaggio, siamo in vantaggio di quasi cinque punti, possiamo farcela… Pioltello può cambiare musica!”. Anche sulla pagina del profilo Simon Gaiotto 2014, si legge una breve dichiarazione:Grazie a tutti per la passione e la fiducia. Sapevamo essere complicata. Ora lavoriamo perché l’8 giugno il centrosinistra torni a vincere!”. Staccato di parecchio Giuseppe Bottasini, anch’egli uno dei più acclamati della vigilia. Appena sopra la soglia del 10% Mario De Gaspari, già sindaco nel passato pioltellese. Sotto il 10% gli altri schieramenti, tra cui il M5S che raccoglie davvero poco in città.

GESSATE

Giulio Sancini (insieme per Gessate): 1586 voti – 34,89% – 8 seggi

Ciro Paparo (Gessate Bene Comune): 1464 voti – 32,21% – 3 seggi
Daniele Albano (NCD e Lega Nord): 760 voti – 16,72% – 1 seggi
Giuseppe Costanzo (Progetto Gessate): 390 voti – 8,58% – 0 seggi
Giancarlo Candidi (La Destra): 345 voti – 7,59% – 0 seggi

Era stato uno dei primi comuni ad annunciare il nome del nuovo Sindaco: Giulio Sancini, che vince al fotofinish contro Ciro Paparo e per soli 2 punti percentuali. Un testa a testa che ha tagliato fuori quasi da subito gli altri sfidanti, tutti rimasti abbondantemente sotto la soglia del 20%. Progetto Gessate e La Destra, non riusciranno nemmeno ad entrare in consiglio viste le esigue percentuali ricevute al voto, che non consentono l’assegnazione di alcun seggio.  1 seggio invece sarà assegnar al centrodestra di Daniele Albano.

LISCATE

Alberto Fulgione (Noi per Liscate) 1594 voti – 73,79% – 8 seggi

Massimo Rancati (centrodestra Uniti Per Liscate) 586 voti – 26,20% – 4 seggi

Era una corsa a due quella di Liscate, dove il Sindaco uscente Fulgione ha confermato di essere il prescelto dai suoi cittadini. Una vittoria piuttosto roboante quella che ha portato a Fulgione il 73,79% dei voti, lasciando allo sfidante del centro destra Rancati poco più del 26%. 1594 voti sui 2240 totali, sono il biglietto da visita con cui Fulgione si presenta al secondo mandato. 4 i seggi ottenuti da Uniti Per Liscate che siederà in consiglio all’opposizione.

 

VIGNATE

Paolo Gobbi (Insieme per Vignate): 1917 voti – 37,65% – 8 seggi

Marco Bertolini (Vivere Vignate): 1519 voti – 29,83% – 2 seggi
Luigi Dedei (Vignate si cambia): 1352 voti – 26,55% – 2 seggi
Renato Ricetti (Lega Nord e liste civiche): 303 voti – 5,95% – 0 seggi

Emilio Vergani, sindaco uscente, lascia il posto a Paolo Gobbi, giovane vincitore di queste elezioni amministrative. Con il 37,65%, il candidato della lista civica Insieme per Vignate, stacca gli sfidanti incassando 1917 dei 5287 voti totali. Il giovane neo Sindaco supera Marco Bertolini, secondo votato, per quasi 400 voti lasciando a Vivere Vignate il 29,83% dei consensi e 2 seggi in consiglio. 2 seggi anche per Vignate Si Cambia guidata dal candidato Luigi Dedei, che riprota il 26,55%. Molto staccato e senza seggi, il candidato di centrodestra Ricetti, che incassa solo il 5,95% dei voti.

 

CASSINA ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON MAURIZIO ATTANASIO

A Radio Cernusco Stereo, il Caffè con il candidato ha visto al microfono Maurizio Attanasio e Paolo Pagani, due dei candidati sindaco di Cassina De’ Pecchi. Potete ascoltare le interviste integrali sul sito della radio, ma nel frattempo ecco i passaggi principali dei trenta minuti con Maurizio Attanasio

 

MAURIZIO ATTANASIO – LISTA CIVICA CASSINA SANT’AGATA
Architetto in pensione, conoscenza di vecchia data di Cassina di cui fu sindaco dal “92 al “95, Maurizio Attanasio ricorda che allora durante la sua amministrazione, aveva due bimbe piccole che lo aspettavano a casa con la moglie, e oggi invece, la bimba piccola è una ed è la sua nipotina. Il tempo passa dunque per il Candidato Sindaco classe “52, nonno con la passione per la barca a vela, che rintraccia differenze e analogie con la sua precedente campagna elettorale anni “90: “Oggi come allora il paese arriva da un momento di grande instabilità politica data dal crollo delle giunte che amministravano il paese, ma a quei tempi si sorrideva perché si era in forte espansione, il bisogno di infrastrutture era in crescita, mentre oggi assistiamo alla chiusura di imprese e attività, una su tutte la Jabil”.

Nokia e situazione lavorativa e occupazionale in paese:
Proprio sulla spinosa e triste vicenda della ex Nokia Siemens, Maurizio Attanasio specifica: “E’ un problema grosso che riguarda Cassina ma che in realtà deve coinvolgere negli interventi anche livelli più alti regionali e statali. Come amministrazione si deve pensare al futuro occupazionale del paese e lo si può fare sulla scorta di due punti: Innanzitutto favorire l’entrata in paese delle aziende attraverso agevolazioni fiscali, abbassamento di alcune tasse o addirittura esenzione da alcuni tributi. E in secondo luogo agevolare le aziende che intendono assumere personale locale“. Ma nell’ Attanasio-pensiero, un occhio di riguardo va non solo alle grandi imprese, ma anche ai commercianti locali, ai piccoli negozianti: “E’ una questione culturale quella che porta al gente a preferire le grandi distribuzioni commerciali, i grandi centri piuttosto che le piccole attività locali. Questo è un problema sociale perché viene svilita la professionalità dei negozianti e colpite le attività di paese. E’ importante invece ridare centralità e valore a questi commerci”.

La canzone del candidato
Il Candidato della Lista Civica Cassina Sant’Agata, ha scelto la canzone di Battisti “Emozioni”, come intermezzo musicale per glia scolmatori, e le “emozioni” che vorrebbe legare al suo progetto elettorale, sono quelle connesse alla realizzazione e alla concretizzazione dei programmi: Poter realizzare a tutti gli effetti ciò che abbiamo in mente per il paese e che i cittadini stessi ci hanno segnalato come priorità, sarebbe una grande emozione, così come vedere cambiare in meglio il proprio paese grazie ad azioni concrete. Un paese che, sottolineo, secondo me è già molto bello”.

Le domande scomode
Sul commissariamento del paese Attanasio replica brevemente: “E’ stato un bene che la giunta D’Amico sia implosa. Avevano iniziato con una premessa sbagliata, la costruzione di un tunnel sotto la Padana per un investimento di 30 milioni di euro, cosa che Cassina non si sarebbe mai potuta permettere. Poi la rottura è arrivata sul PGT, contro il quale stando all’opposizione, mi ero sempre battuto, ma che non è mai andato giù nemmeno alla maggioranza stessa, crollata proprio su questo punto“. Sulla vicenda dell’ ex Sindaco Zambetti, poi Assessore Regionale (leggi qui), il candidato replica: “Lo conoscevo molto bene, ero all’opposizione quando fu sindaco. Che posso dire ? Quando ho appreso ciò che aveva fatto sono rimasto davvero stupefatto”.

Il programma e la lista
Nella Lista Civica di Maurizio Attanasio, nessun componente ha tessere di partito e nemmeno ci tengono ad accostarsi ad uno schieramento piuttosto che ad un altro. La trasversalità caratterizza la Lista, e una comunione di intenti legata alle necessità impellenti per Cassina e ad un punto di vista comune su quali siano le esigenze: “Non siamo per le grandi intese che portano instabilità politica e potrebbero crollare sotto il peso di scelte ideologiche e appartenenza partitica. Questa è una situazione che non vogliamo”.

Nel concentrare in poco tempo il succo del suo programma elettorale, il candidato sindaco sviscera 5 punti centrali: “Un PGT che preveda l’intoccabilità delle aree verdi, un impegno tassativo a fermare la speculazione immobiliare e la cementificazione. E’ finita un’epoca. In secondo luogo una Cassina più civile, con l’eliminazione progressiva e totale di tutte le barriere architettoniche, a partire dalla stazione della metropolitana inaccessibile a chi ha problemi di varia natura. Puntiamo poi sulla riqualificazione e salvaguardia di alcune zone particolari come il Centro Borsellino, le scuole vicine alla sede comunale e Cascina Casale, area da completare e implementare”. All’interno del programma, Attanaiso cita poi la viabilità e il forte legame che la futura amministrazione dovrà stabilire con le associazioni del territorio, cui per anni è stato delegato molto lavoro in campo sociale.

Chiude l’intervento radiofonico, un piccolo motto come invito al voto: Un Sindaco a Tempo Pieno, non a giorni alterni, perché amministrare la città è un lavoro”.

 

MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ ALLA RADIO
CON NICOLAS GALLIZZI

Ecco gli estratti dell’internista andata in onda su Radio Cernusco Stereo (clicca qui per riascoltarla in versione integrale), al Candidato Sindaco Nicolas Gallizzi, per Il Nuovo Centro Destra.

NICOLAS GALLIZZI – NUOVO CENTRO DESTRA
Ciò che emerge nella vita dell’over 50 Nicolas Gallizzi, è il suo curriculum professionale e politico legato a nomi importanti. Medico nel cuore di Melzo da oltre 30 anni, Gallizzi prima di approdare al neo nato “Nuovo Centro Destra”, ha ricoperto incarichi politici agli inizi con il Psi di Bettino Craxi, successivamente in Forza Italia con ruolo di Delegato del Collegio di Melzo, e poi Capo della Segreteria dell’ Avvocato Taormina con il quale ha collaborato in modo assiduo. “Sono stato anche Ufficiale Medico nell’ Esercito, ho i gradi di Capitano e sono in avanzamento per diventare Maggiore”. Con uno studio odontoiatrico nel centro di Melzo, Gallizzi può ben dire di conoscere la città e i suoi abitanti, anche se la sua passione al di là della professione e della politica, è il viaggio. “Amo viaggiare, e ho un grande amore per l’Africa e soprattutto il Kenya, dove ritorno ormai da sette anni per rallentare i tempi, e ritrovare pace”.

Su Melzo, i cambiamenti e le liste civiche
Arrivato in città dalla Calabria nel 1983, Nicolas Gallizzi ha visto dal suo studio nel centro storico, i diversi cambiamenti che ha assunto al città nel tempo. “Io sono per il primato della politica e per la centralità dei partiti, però ammetto che le Liste Civiche votate dai melzesi in questi anni, liste che secondo me non hanno futuro, hanno dato contributi importanti. Sia la Giunta Sabbioni che quella Perego attuale si sono presentate con liste trasversali che abbracciano sia destra che sinistra. Certo hanno migliorato il centro storico, ora più vivibile e verde, però ci sono delle criticità. Io dico sempre che chi non governa non sbaglia, ma quando si governa è chiaro che si va incontro a delle criticità”.  Chiamato a definire con tre parole il paese, Nicolas Gallizzi trova la sua Melzo una città a portata d’uomo, vicina alla gente ma con un bisogno di essere maggiormente vissuta, anche nelle ore serali, con una maggiore apertura del centro storico verso l’esterno.

Le domande scomode – l’area Galbani – il correre da soli
La storia di Melzo è strettamente connessa a quella della Galbani, e per questo una domanda sulle sorti della struttura, è un banco di prova per tutti i candidati: “L’ex area galbani ha una storia ventennale ed è un pugno nello stomaco per i Melzesi. Debbo dire che qualche idea ce l’ho, è vero che è vincolata fino al 2017 ma siamo nel 2014 e non manca molto. Avevo un progetto per creare lì un’area verde, perché  è vero che abbiamo i parchi a Melzo, ma una parte adibita al verde pubblico nel centro sarebbe molto interessante. Mi sono permesso di dire che bisognerebbe bonificarla, ma mi han detto che è già stato fatto, anche se non ne ho la certezza. E’ un pugno nello stomaco comunque, perché sembra un residuato bellico della 2° guerra mondiale, nemmeno messa in sicurezza. Aggiungo, che sarebbe interessante creare un parcheggio in quella zona, dato che è anche vicina alla stazione“.

Ma come mai questo neo partito, ha deciso di correre da solo alla elezioni, senza cercare appoggio nelle alte liste di centro destra? A questa domanda Gallizzi risponde così: Abbiamo avuto incontri informali con l’amministrazione uscente, ma ci sono state criticità, così come anche nell’altra coalizione di centro destra. La mia lista forse appare la più debole perché si basa su un movimento nato 120 giorni fa, ma abbiamo un potenziale importante. Su Melzo mi sono candidato e messo in discussione perché me l’ha chiesto il Partito, perché Melzo è una città importante che deve avere una rappresentanza politica con il Nuovo Centro Destra. Tutto si giocherà al secondo turno, perché sicuramente si andrà al ballottaggio, e allora vedremo cosa farà l’amministrazione uscente, che contiene liste civiche che abbracciano un po’ di tutto, c’è molta CL, Forza Italia e un po’ di tutto praticamente, non me ne voglia il Sindaco Perego”.

La canzone del candidato
Da buon calabrese che non dimentica la sua terra di origine, il candidato Gallizzi lancia una canzone di Rino Gaetano: “Perché è di un’attualità incredibile nonostante sia stata scritta nel 1974. Mi colpisce perché parla dei lati corrotti della società e anche di quelli duri della quotidianità e della vita sociale della gente”. Così la breve pausa si veste delle note di “Il cielo è sempre più blu”.

Il programma
Riassumendo in parole chiave, il programma del Nuovo Centro Destra punta su: abolizione o revisione della zona a traffico limitato nel centro storico per dare più visibilità e impulso al commercio; più parcheggi; più illuminazione per le periferie e i parchi anche nelle ore notturne: “Sarebbe bello che i parchi diventassero davvero aree di aggregazione per bambini e anziani, e che si potessero frequentare anche nelle ore serali. Per questo serve anche un’illuminazione serale, magari al LED e a risparmio energetico”.  Gallizzi continua l’elenco dei suoi punti programmatici, citando la riqualificazione delle proprietà private dismesse da anni, e le grandi infrastrutture che circondano melzo: “Sono opere straordinarie a mio avviso, perché consentono a chi va a lavorare di non tornare a casa con lo stress di code di ore e ore. Sono opere straordinarie che consentono di collegare il comune con l’A4 e la Brebemi. Certo bisogna essere molto vigili sulla mitigazione ambientale e inquinamento, ma era un’opera che serviva perché consente di accorciare temili di viaggio”. Infine un pensiero va alla formazione della Nuova Città Metropolitana, sfida che toccherà a tutti i Sindaci eletti nella zona: “134 comuni vi rientreranno, e dal 1 di luglio si metterà mano allo statuto per definire le funzioni dei sindaci e dei consiglieri. Lo statuto è importante per fornire le linee guida su come ci si comporterà. Resto perplesso per il suffragio universale, che non ci sarà per le lezioni del Presidente della Città Metropolitana, che verrà eletto invece dal consiglio dei sindaci. Bisognerà lavorare per fare cose in modo più democratico”.

Appello al voto
Nell’ultimo richiamo al consenso dei cittadini, Nicolas Gallizzi punta sulla composizione della sua lista: “E’ una lista che abbraccia un po’ tutta la società civile di melzo. Abbiamo casalinghe, pensionati, operai, ex assessori come Pescatore, ex consiglieri comunali, medici e insegnanti. C’è uno spaccato della società civile. Dateci fiducia, e sapremo ripagarla”.

 

MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ CON
MARTINA EMISFERO

Il terzo appuntamento che chiude i candidati di Melzo, è quello con Martina Emisfero, giovanissima candidata per il centro destra melzese.
L’intervista integrale la potete ascoltare sul sito di Radio Cernusco Stereo (clicca qui), mentre qui vi proponiamo i passi salienti del suo intervento.

MARTINA EMISFERO
Lega Nord – Padania – Forza italia – Berlusconi per Emisfero – Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale – Melzo che Verrà – Martina Sindaco
Quasi ventottenne, Martina è laureata in Lingue all’Università Cattolica di Milano, si è accostata alla Politica con la Lega Nord a 15 anni e per tre anni è stata capogruppo all’opposizione. Ama la Storia dell’Arte, correre e ascoltare musica, ma la passione politica è forse centrale nella sua vita, tanto da accettare la proposta di candidarsi alla guida di una città importante come Melzo. I problemi del lavoro e le difficoltà dei giovani a riguardo, Martina li conosce bene, anche perché a breve le scadrà il contratto in Provincia presso l’assessorato all’agricoltura “e allora sarà anche io una giovane disoccupata con il problema del ricollocarsi”.

Il progetto elettorale
La giovane candidata sottolinea con chiarezza come è partito il progetto elettorale che sta portando avanti: “Il progetto è nato un paio di anni fa coinvolgendo tutte forze politiche del territorio, invitate a partecipare alla stesura del programma elettorale. È nato apolitico questo percorso, all’esordio almeno, aprendo a tutti la possibilità di aderire. Le liste che ci sono oggi, sono quelle che hanno deciso alla fine di aderire al progetto Melzo che verrà”.

Su Melzo
Emisfero vede la sua Melzo come una città “spenta, addormentata e chiusa” almeno al momento, che si presenta ai visitatori che arrivano in treno, con un brutto biglietto da visita dato dalla fatiscenza della ex Galbani: “Sembra il panorama di una città bombardata sotto la guerra. L’area è vincolata fino al 2017, ma dobbiamo cercare di intervenire comunque e rendere migliore quella zona”. E proprio sulla zona della stazione, Martina insiste ancora: “Io sono pendolare, quindi testimone vivente del passante ferroviario. Vi è un numero altissimo di pendolari che giunge anche da fuori Melzo per arrivare in centro a Milano in circa 30 minuti. Peccato che chi giunga da fuori, si trovi davanti lo spettacolo faticante dell’area Galbani”.  Vista la sua passione per l’arte, la candidata del centro destra non esclude ragionamenti in chiave Expo per Melzo, che consentano di proporre pacchetti turistici per piccole nicchie di visitatori interessati alle risorse artistiche del territorio.

Cascina Triulza
La linea di pensiero della Emisfero rispetto al patrimonio melzese della Cascina Triulza, non si discosta di molto da quello illustrato da Bruschi: “Abbiamo appreso le intenzioni della giunta Perego in un incontro dove si è prospettato un uso dei fondi provenienti dalla Tem, per una prima ristrutturazione del complesso, da affidare poi ad un privato per la realizzazione di un ristorante con attività collaterali, che l’attuale amministrazione ha spacciato per aperte al pubblico. Noi non vogliamo che un bene così prezioso finisca nelle mani del privato, non perché il privato non sia in grado di gestirlo, ma perché è ultimo baluardo della storia melzese e la vorremmo destinata ad un utilizzo completamente diverso. Ad esempio renderla utile socialmente come fattoria didattica e agriturismo, a disposizione di scuole e associazioni, che potrebbero trovarvi anche sede all’interno”.

La canzone del candidato
Sono gli U2 i prescelti dalla giovane Martina Emisfero: “Ho scelto City of blinded lights, ovvero la città delle luci accecanti. Non vogliamo una Melzo accecante, ma di sicuro vogliamo una città più illuminata. E’ necessario rivedere l’ impianto d’ illuminazione del nostro comune, che non è per nulla sufficiente ed è anche obsoleto. Non è adeguatamente illuminato per garantire la sicurezza, prevenendo il crimine ma anche piccoli incidenti. Quindi la canzone presenta questa nostro progetto”

Melzo che verrà
La linea di Martina Emisfero è strettamente legata al mondo delle istituzioni, e lo chiarisce bene spiegando il progetto Melzo che Verrà: “Noi vogliamo riaprire la politica comunale verso le realtà che la circondano dal punto di vista istituzionale, perché, in linea con Antonio Bruschi, pensiamo che il sostegno delle competenze e delle potenzialità dei partiti politici, siano essenziali in un comune di 19000 abitanti interessato da arterie di rilievo. I confini di Melzo non devono restare legati ad un territorio chiuso in sé stesso, per questo i partiti possono portare legami importanti con la Provincia, la Città Metropolitana, la Regione e il Parlamento. Le Liste Civiche si fondano esattamente su questo presunto valore aggiunto dato dal non avere i partiti a seguito. Ma sui temi fondanti per la città, le amministrazioni gestite dalle liste civiche, anche quella Perego, si sono rivolte ai partiti“.

La disapprovazione per il progetto della nuova biblioteca
In questi ultimi mesi, la candidata Emisfero ha reso noto più volte il suo disappunto per la nuova struttura bibliotecaria melzese: “Innanzitutto sono stati usati i soldi avuti come compensazione ambientale dalla Tem, ma una biblioteca non compensa certo l’impatto ambientale che una strada a 4 corsie porta. Sono stati usati 4.000 miliardi di vecchie lire per una struttura di cui Melzo non aveva bisogno. L’investimento è stato fatto per una scelta politica non condivisibile, se si pensa anche a dove l’hanno collocata, in zona a traffico limitato, in una via a senso unico con pochissimi parcheggi e per giunta a pagamento. Un investimento di questa portata forse andava fatto in un’altra area della città, magari in zona stazione, magari più accessibile. Ci sono stati poi molti errori di progettazione che hanno causato un aumento dei costi di 60000 euro, per i quali è stata o acceso un leasing che finirà tra 10 anni, e quindi sarà pagato anche dalla popolazione. Se divento sindaco valorizzerò al massimo questo spazio costato così tanto, e che comunque non ha una capienza enorme, visto che la sala conferenza conta solo 50 posti per una città da 20.000 abitanti”.

Melzo e i giovani
Martina è stata adolescente melzese, e sa bene come sia complesso trovare qualcosa da re nella sua città, divisa tra ciò che offre l’oratorio e ciò che offre lo spazio giovani IEA: “E’ troppo poco, perché non tutti i ragazzi di Melzo sono cattolici, religiosi praticanti con la voglia e la predisposizione per andare all’oratorio e condividere quella realtà. Ma è vero anche che la IEA con il centro di protagonismo giovanile, ha un’impronta che non è condivisibile da tutti i giovani, in cui non tutti si riconoscono. Bisogna dunque rivedere le attività del centro di protagonismo giovanile, lasciando la gestione alla IEA, ma aprendo ad altre associazioni giovanili per ampliare l’offerta”. 

Il programma: centro storico – abolizione AZTL – Lavoro e Viabilità
Centro storico, rivitalizzazione del commercio, viabilità e lavoro. Nel corposo programma stilato dalla coalizione che sostiene Martina Emisfero, si parla di molto, ma l’attenzione è focalizzata s questo: “Il programma è nato in relazione al centro storico. Noi per primi abbiamo parlato con i commercianti che ci hanno lanciato un grido di aiuto. Primo intervento per rivitalizzare una zona depressa commercialmente e socialmente, sarà quello di eliminare la zona a traffico limitato. Abbiamo pensato inoltre ad interventi di arredo rubano per portare il centro storico a competere con i centri commerciali della zona. Disporremo il WI-FI nella zona del centro, metteremo più panchine, più raggiere per le biciclette, con possibilità di installare giochi per i bambini. Inoltre, sproneremo gli uffici comunali a realizzare piano urbano del commercio, con interventi che vanno dal colore vetrine unificato, all’arredo per le feste, tutto per risollevare il commercio melzese, depresso da questa situazione”.

Sul tema lavoro Emisfero punta il dito contro il sindaco uscente Perego: “L’attuale Sindaco non ha posto attenzione all’argomento lavoro. Ogni sindaco dovrebbe sedersi ad un tavolo con gli imprenditori e i professionisti della zona per capire le criticità e le potenzialità del territorio, per poi essere un tramite con la cittadinanza. Perego non l’ha fatto. Noi come Lega Nord  lo abbiamo fatto, e abbiamo aperto tavoli con i rappresentanti sindacali delle aziende locali, e continueremo a farlo se saremo eletti”.

Le domande scomode: così giovane alla guida di una città ?
A chi la giudica poca esperta, Martina Emisfero risponde: “Chiunque guardi il volantino capisce che sono giovane e a capo di una coalizione variegata, ma tutte le persone che sono in lista, sono prima di tutto amici con cui ho condiviso un percorso che dura da due anni, e in loro credo molto. Sono loro che mi hanno spinto ad accettare la candidatura, e sono i primi a voler ottenere questo risultato con me e con i loro sforzi. Non ci saranno problemi di fazioni all’interno della coalizione”.

Appello al voto
Martina Emisfero punta molto sul suo programma e dice: “Chiedo ai melzesi di leggere il programma che stiamo distribuendo, leggerlo bene per capire che non è della Lega o di Forza Italia. È scritto da melzesi per i melzesi, ci sono proposte ambiziose e anche semplici per migliorare la qualità della nostra vita. Sostenetelo e incontrateci in questi ultimi giorni, venite a incontrarmi, per conoscermi e condividere questa proposta per i prossimi vent’anni di Melzo”.