mercoledì, 16 Giugno 2021

MARTESANA ELEZIONI
I DATI DELLE EUROPEE ANALIZZATI COMUNE PER COMUNE.

Mentre oggi pomeriggio dalle 14.00 partirà lo spoglio delle schede per le elezioni amministrative,
nei comuni si fanno i calcoli sulle votazioni europee, con una riflessione sull’affluenza al voto che in quasi tutti i paesi tranne uno, ha registrato un calo in certi casi notevole come a Brugherio, Carugate e Cologno, dove ha votato circa il 14% in meno rispetto alle Europee del 2009.

In controtendenza Pioltello, dove l’affluenza rispetto al 2009 aumenta di oltre il 3%.  La Palma d’oro per il numero maggiore di votanti va a Vignate, dove ha votato il 75% circa degli aventi diritto.

Per quanto riguarda le preferenze espresse, la Martesana non presenta un’eccezione rispetto al panorama nazionale (a parte il caso Segrate che vedremo in seguito), con il PD che stravince staccando il Movimento 5 stelle, secondo, con percentuali importanti.

 

AFFLUENZE AL VOTO (Fonte Dati: Ministero dell’Interno)

Brugherio: 64,25%  [ 78,03% nel 2009 ]
Bussero: 68.52% [ 81,96% nel 2009 ]
Carugate: 65,76% [ 79,89% dnel 2009 ]
Cassina: 64,12% [ 73,83% nel 2009 ]
Cernusco: 65.90% [ 71,21% nel 2009]
Cologno: 60,21% [ 74,97% nel 2009 ]
Gessate: 71,39% [75,36% nel 2009]
Gorgonzola: 63,26% [70,40% nel 2009])
Liscate: 72,42% [80,83% nel 2009]
Melzo: 72,49% [ 78,27% nel 2009]
Pessano: 66.30% [74,78% nel 2009]
Pioltello: 69,82%   [66,05% nel 2009]
Segrate: 64,79% [68,89% nel 2009]
Vignate: 75,55% [76,53% nel 2009]
Vimodrone: 63,22% [ 70,30% del 2009]

 

PREFERENZE (Fonte Dati: Ministero dell’Interno)

Brugherio
Nella città guidata da Marco Troiano e dalle forze di centro sinistra, con 7073 voti il PD è il primo partito. 42,89% delle preferenze per lo schieramento del Premier Renzi, un risultato in perfetta linea con i dati nazionali. A seguire il Movimento 5 Stelle con il 17,54% dei voti, 2892 consensi nel dettaglio. Forza Italia è il terzo partito più votato con il 16,64% delle preferenze mentre ottiene un buon risultato, leggermente più alto della media nazionale, la Lega Nord, che si porta a casa il 10,08% dei voti. Staccati e intorno al 4% con meno di 1000 voti, Il Nuovo Centro Destra (4,83%) e L’altra Europa Con Tsipras (4,15%). Degli altri schieramenti, solo Fratelli D’Italia supera l’ 1% con 324 voti (1,96%).
Bussero:
Risultato simile a quello brugherese per la cittadina guidata da Rusnati e dalla Lista Civica, che però vede una percentuale della Lista Tsipras molto alta rispetto alla media. Se le percentuali di PD, 5 Stelle e Forza Italia restano in linea con il quadro nazionale (rispettivamente il 47,83%, 17,75% e 10,99%), il quarto partito con più voti è lL’Altra Europa con Tsipras, che con 392 voti su 4733 votanti, scalza anche se di poco la Lega Nord ( 388 consensi) e ottiene la percentuale più alta di tutta la Martesana (8,53%) Molto lontano il Nuovo Centro Destra con solo il 2,54% delle preferenze. Fratelli d’Italia chiude la lista dei partiti sopra l’ 1% con 90 voti (1,96%).
Carugate:
Il paese guidato dal PD e dal Sindaco Gravina, presenta una situazione quasi fotocopia di quella brugherese. 46,42% dei voti totali per il Partito Democratico, seguito dal Movimento 5 Stelle con il 17,61% e da Forza Italia con il 13,90%. Anche qui è forte la presenza della Lega Nord che ottiene il 10,15% delle preferenze staccando di molto la sinistra dell’Altra Europa con Tsipras, che si attesta sul 4,20%. Il Nuovo Centro Destra prende il 3,09% dei voti  mente Fratelli d’Italia è l’ultimo schieramento a superare l’ 1% (1,83%).

Cassina:
Situazione particolare nella commissariata Cassina, dove gli elettori erano alle prese anche con al scelta del Sindaco, il cui nome verrà reso noto nella serata di oggi. Per quanto riguarda le Europee, non ci sono grosse novità rispetto agli altri paesi della Martesana. Il PD è il primo partito con 3028 dei 7626 voti totali (41,35%). Il Movimento 5 stelle segue con 1283 preferenze (17,52%), cui fanno seguito Forza Italia con il 15,96% dei voti e Lega Nord con il 10,22%. L’Altra Europa con Tsipras e Nuovo Centro Destra, chiudono rispettivamente con 384 (5,24%) e 256 (3,61%) schede a favore. Qui si attesta sul 3,23%, quindi molto vicino al Nuove Centro Destra, anche Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale.
Cernusco:
La città del renziano Comincini, non fa eccezione rispetto al panorama della zona. Il Partito Democratico sale di consensi rispetto alle europee del 2009, guadagnando il 47,35% dei voti totali. Movimento 5 stelle e Forza Italia non sono così distanti come in altri paesi della Martesana però, visti i soli 2 punti di percentuali che li separano per un totale di 15,72% dei consensi per il gruppo di Grillo e 13,40% per lo schieramento di Berlusconi. Perde qualcosa la Lega Nord, che passa dal 15,63% del 2009 al 9,07% di questo turno di elezioni europee. L’Altra Europa con Tsipras supera il tetto degli 800 voti prendendo un 5,10% delle preferenze, seguito dal 4,26% del Nuovo Centro Destra. Più staccato Fratelli d’Italia, con il 2,76%.  Sopra l’ 1% restano solo i Verdi Euopei con 192 voti sul totale.
Cologno:
Nella città provata dallo scandalo degli appalti truccati sui rifiuti, il Sindaco Soldano e la giunta di centro sinistra vedono un Movimento 5 stelle crescere nei consensi con una delle percentuali più alte della zona. Il gruppo di Grillo infatti, tocca quota 20,27% dei consensi seppur restando il secondo partito per numero di voti. Primo il PD con 8.455 preferenze su un rottale di 21.008 espresse dai votanti (41,53%). Forza Italia segue l’andamento nazionale e locale con un 18,21% dei consensi, seguito dalla Lega Nord con il 7,97%. Altra Europa con Tsipras prende il 4,29% mentre il Nuovo Centro Destra è staccato a 2,82%  molto vicino a Fratelli d’Italia con il 2,66%. Non arrivano all’ 1% gli altri schieramenti.

Gessate:
Nella città del sindaco uscente Leoni, che stasera conoscerà l’esito dello spoglio delle schede per le votazioni comunali, l’unica differenza con i paesi limitrofi sta nella parte bassa della “classifica”, dove il Nuovo Centro Destra con 252 voti su un totale di 4786 scrutinati (5,49%), si attesta come quinta forza subito dopo la Lega Nord, che raccoglie il 10,21% delle preferenze (468 voti). Sul podio il PD, con 1910 consensi (41,68%), seguito dai 939 dei 5 Stelle (20,49%) e dai 565 (12,33%) di Forza Italia.  Altra Europa con Tsipras e Fratelli d’Italia si fermano intorno al 3% (rispettivamente 3,47% e 3,33%). Verdi Europei supera l’ 1% ottenendo 64 voti (1,39%).
Gorgonzola:
Il paese guidato dalle Liste Civiche cui fa capo il Sindaco Stucchi, segue perfettamente l’andamento nazionale. 47,08% dei voti al PD, 17,82% al Movimento 5 Stelle e 14,01% a Forza Italia. Si scende subito sotto il 10% con la Lega Nord, che con il suo 9,47% stacca comunque di molto l’Altra Europa Con Tsipras, ferma al 4,23%. Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia sono le uniche altre forze a superare l’ 1% (2,95% NCD e 2,23% Fratelli d’Italia).
Liscate:
Alle prese con le votazioni comunali per eleggere il Sindaco, la popolazione di Lisate è tra quelle con la più alta affluenza al voto, e così si è espressa: dei 2.232 voti totali, 839 sono andati al PD (39,33%), 406 al Movimento 5 Stelle (19,03%) seguito da molto vicino da Forza Italia con 370 (17,43%). La Lega Nord ha una delle percentuali di consensi più alta della zona con il 12,09% (258 voti). Terra bruciata tra questo dato e il quinto partito per preferenza ovvero il Nuovo Centro Destra con il 3,60% dei voti. A Liscate il dato in controtendenza è la percentuale ottenuta da Fratelli d’Italia, che con il 3,46% delle preferenze ha ottenuto più voti dell’Altra Europa Con Tsipras, ferma al 2,06%.
Melzo:
Fermento in città per le elezioni comunali, che tra gli altri presenta come candidato anche il Sindaco uscente Perego appoggiato dalle liste civiche. In questo contesto la cittadinanza ha mantenuto un’affluenza al voto piuttosto buona anche se in calo rispetto alle passate elezioni europee. Questi i risultati: 44,33% dei voti al PD (4.390 schede), 15,56% per Movimento 5 Stelle (1541 schede), 15,21% per Forza Italia che tallona da vicinissimo il gruppo di Grillo (1506 schede), e 11,70% per la Lega Nord (1159 schede). Questi i quattro partiti più votati, dove il PD scappa in solitaria e gli altri tre restano però sostanzialmente molto vicini. Il distacco con la quarta forza eletta, l’Altra Sinistra di Tsipras è abissale, 388 preferenze con il 3,91%, seguito dal Nuovo centro Destra con 378 voti e il 3,81% e Fratelli d’Italia con 264 voti e il 2,66%. Supera l’1% il gruppo Verdi Europei con 127 voti.

Pessano:
Nessuna novità per la città del Sindaco Mazzurana, che non riporta valori anomali rispetto alla media della Martesana, e nemmeno novità rispetto al panorama nazionale. Le percentuali sono più o meno le stesse degli altri paesi, con un Movimento 5 stelle leggermente più forte che si attesta sul 20,19% dei voti staccando Forza Italia che si ferma al 13,11% e la Lega Nord con il 10,51% delle preferenze raccolte. Il PD comanda al vertice con ben il 45,18% dei voti, una delle percentuali più alte della zona. L’Altra Europa con Tsipras prende il 4,17% mente il Nuovo Centro Destra il 2,75%. Superano l’1% Fratelli d’Italia con l’ 1,55% e Verdi Europei con l’ 1,42%.
Pioltello:
Lo scandalo che ha portato in manette l’ex sindaco Concas del PD, non ha scalfito minimamente l’affezione degli elettori del partito del Premier Renzi, e tanto meno ha portato contraccolpi nell’affluenza al voto. I cittadini, chiamati a scegliere anche per le elezioni comunali, sono andati a votare in numero maggiore rispetto alle europee del 2009. 5 anni fa votò il 66,05% degli aventi diritto, quest’anno si è recato alle rune ben il 69,82% dei cittadini votanti. Il Partito Democratico vince con il 40,27% delle preferenze espresse, seguito dal Movimento 5 stelle con il 19,30% e Forza Italia con il 18,75%. Oltre 1000 voti li riceve anche la Lega Nord (1504 schede) con il 9,56%. Staccate invece, l’Altra Europa con Tsipras che si ferma a quota 621 voti ( 3,94%), Fratelli d’Italia con 453 voti (2,88%) e Nuovo centro Destra 365 (2,32%). I Verdi Europei superano l’1 % con 206 voti.

Segrate:
Nella città della giunta Alessandrini, la grossa differenza con il resto della Martesana, e in controtendenza rispetto all’Italia, è il risultato ottenuto da Forza Italia, che con il 18,32% delle preferenze, ovvero 3.111 voti, supera il Movimento 5 stelle (2755 voti, 16,22%) e si piazza dietro il PD, primo partito con il 44,34% dei voti, 7530 schede. Si annota anche l’alta percentuale di voti presa dallo schieramento del Nuovo Centro Destra, che a Segrate riesce ad ottenere il 5,14% dei consensi, diventando il quinto partito subito dietro la Lega Nord (6,86%, 1165 voti). L’Altra Europa con Tsipras si ferma a quota 652 schede (3,84% dei votanti), mentre Fratelli d’Italia raccoglie 494 preferenze (2,90% dei votanti). Le altre forze non superano nemmeno l’1%.

Vignate:
Anche a Vignate i cittadini erano chiamati a votare per eleggere il sindaco, e ai seggi si è presentato il numero più alto di votanti in tutta la Martesana. Le preferenze espresse non fanno clamore rispetto al panorama nazionale se non per un dato: L’Italia dei Valori riesce a prendere oltre l’ 1% delle preferenze (51 voti). PD primo partito con 41,62% dei voti (2097 schede) e Movimento 5 stelle secondo schieramento con il 20,80% (1048 schede) ovvero il consenso più alto di tutta la Martesna per il partito pentastellato. Forza Italia e Lega Nord  non viaggiano particolarmente distanti con rispettivamente il 14,86% (749 schede) e il 10,52% (530 schede). L’Altra Europa con Tsipras  con il 3,89% (196 schede) precede il Nuovo Centro Destra che si ferma al 2,95% (149 schede) e Fratelli d’Italia al 2,36% (119 schede). Oltre al dato nuovo dell’ Italia dei Valori, supera l’ 1% anche il gruppo dei Verdi Europei con l’ 1,15% delle preferenze (58 schede).

Vimodrone
Nella città del Primo Cittadino Brescianini, non si registrano controtendenze rispetto alla media della zona e del paese. Il PD vince a mani basse con il 43,70% dei voti a favore, seguito dal Movimento 5 stelle che ottiene una percentuale piuttosto alta con il 20,35% dei consensi. Forza Italia resta sul 15,48% e la Lega Nord scende sotto il 10% con l’ 8,23% delle preferenze. Staccata l’Altra Europa Con Tsipras, che non va oltre il 4,88%. Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia ottengono rispettivamente il 2,70% e il 2,32% delle schede. Supera l’ 1% il gruppo Verdi Europei con 89 voti.

 

 

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MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ CON
MARTINA EMISFERO

Il terzo appuntamento che chiude i candidati di Melzo, è quello con Martina Emisfero, giovanissima candidata per il centro destra melzese.
L’intervista integrale la potete ascoltare sul sito di Radio Cernusco Stereo (clicca qui), mentre qui vi proponiamo i passi salienti del suo intervento.

MARTINA EMISFERO
Lega Nord – Padania – Forza italia – Berlusconi per Emisfero – Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale – Melzo che Verrà – Martina Sindaco
Quasi ventottenne, Martina è laureata in Lingue all’Università Cattolica di Milano, si è accostata alla Politica con la Lega Nord a 15 anni e per tre anni è stata capogruppo all’opposizione. Ama la Storia dell’Arte, correre e ascoltare musica, ma la passione politica è forse centrale nella sua vita, tanto da accettare la proposta di candidarsi alla guida di una città importante come Melzo. I problemi del lavoro e le difficoltà dei giovani a riguardo, Martina li conosce bene, anche perché a breve le scadrà il contratto in Provincia presso l’assessorato all’agricoltura “e allora sarà anche io una giovane disoccupata con il problema del ricollocarsi”.

Il progetto elettorale
La giovane candidata sottolinea con chiarezza come è partito il progetto elettorale che sta portando avanti: “Il progetto è nato un paio di anni fa coinvolgendo tutte forze politiche del territorio, invitate a partecipare alla stesura del programma elettorale. È nato apolitico questo percorso, all’esordio almeno, aprendo a tutti la possibilità di aderire. Le liste che ci sono oggi, sono quelle che hanno deciso alla fine di aderire al progetto Melzo che verrà”.

Su Melzo
Emisfero vede la sua Melzo come una città “spenta, addormentata e chiusa” almeno al momento, che si presenta ai visitatori che arrivano in treno, con un brutto biglietto da visita dato dalla fatiscenza della ex Galbani: “Sembra il panorama di una città bombardata sotto la guerra. L’area è vincolata fino al 2017, ma dobbiamo cercare di intervenire comunque e rendere migliore quella zona”. E proprio sulla zona della stazione, Martina insiste ancora: “Io sono pendolare, quindi testimone vivente del passante ferroviario. Vi è un numero altissimo di pendolari che giunge anche da fuori Melzo per arrivare in centro a Milano in circa 30 minuti. Peccato che chi giunga da fuori, si trovi davanti lo spettacolo faticante dell’area Galbani”.  Vista la sua passione per l’arte, la candidata del centro destra non esclude ragionamenti in chiave Expo per Melzo, che consentano di proporre pacchetti turistici per piccole nicchie di visitatori interessati alle risorse artistiche del territorio.

Cascina Triulza
La linea di pensiero della Emisfero rispetto al patrimonio melzese della Cascina Triulza, non si discosta di molto da quello illustrato da Bruschi: “Abbiamo appreso le intenzioni della giunta Perego in un incontro dove si è prospettato un uso dei fondi provenienti dalla Tem, per una prima ristrutturazione del complesso, da affidare poi ad un privato per la realizzazione di un ristorante con attività collaterali, che l’attuale amministrazione ha spacciato per aperte al pubblico. Noi non vogliamo che un bene così prezioso finisca nelle mani del privato, non perché il privato non sia in grado di gestirlo, ma perché è ultimo baluardo della storia melzese e la vorremmo destinata ad un utilizzo completamente diverso. Ad esempio renderla utile socialmente come fattoria didattica e agriturismo, a disposizione di scuole e associazioni, che potrebbero trovarvi anche sede all’interno”.

La canzone del candidato
Sono gli U2 i prescelti dalla giovane Martina Emisfero: “Ho scelto City of blinded lights, ovvero la città delle luci accecanti. Non vogliamo una Melzo accecante, ma di sicuro vogliamo una città più illuminata. E’ necessario rivedere l’ impianto d’ illuminazione del nostro comune, che non è per nulla sufficiente ed è anche obsoleto. Non è adeguatamente illuminato per garantire la sicurezza, prevenendo il crimine ma anche piccoli incidenti. Quindi la canzone presenta questa nostro progetto”

Melzo che verrà
La linea di Martina Emisfero è strettamente legata al mondo delle istituzioni, e lo chiarisce bene spiegando il progetto Melzo che Verrà: “Noi vogliamo riaprire la politica comunale verso le realtà che la circondano dal punto di vista istituzionale, perché, in linea con Antonio Bruschi, pensiamo che il sostegno delle competenze e delle potenzialità dei partiti politici, siano essenziali in un comune di 19000 abitanti interessato da arterie di rilievo. I confini di Melzo non devono restare legati ad un territorio chiuso in sé stesso, per questo i partiti possono portare legami importanti con la Provincia, la Città Metropolitana, la Regione e il Parlamento. Le Liste Civiche si fondano esattamente su questo presunto valore aggiunto dato dal non avere i partiti a seguito. Ma sui temi fondanti per la città, le amministrazioni gestite dalle liste civiche, anche quella Perego, si sono rivolte ai partiti“.

La disapprovazione per il progetto della nuova biblioteca
In questi ultimi mesi, la candidata Emisfero ha reso noto più volte il suo disappunto per la nuova struttura bibliotecaria melzese: “Innanzitutto sono stati usati i soldi avuti come compensazione ambientale dalla Tem, ma una biblioteca non compensa certo l’impatto ambientale che una strada a 4 corsie porta. Sono stati usati 4.000 miliardi di vecchie lire per una struttura di cui Melzo non aveva bisogno. L’investimento è stato fatto per una scelta politica non condivisibile, se si pensa anche a dove l’hanno collocata, in zona a traffico limitato, in una via a senso unico con pochissimi parcheggi e per giunta a pagamento. Un investimento di questa portata forse andava fatto in un’altra area della città, magari in zona stazione, magari più accessibile. Ci sono stati poi molti errori di progettazione che hanno causato un aumento dei costi di 60000 euro, per i quali è stata o acceso un leasing che finirà tra 10 anni, e quindi sarà pagato anche dalla popolazione. Se divento sindaco valorizzerò al massimo questo spazio costato così tanto, e che comunque non ha una capienza enorme, visto che la sala conferenza conta solo 50 posti per una città da 20.000 abitanti”.

Melzo e i giovani
Martina è stata adolescente melzese, e sa bene come sia complesso trovare qualcosa da re nella sua città, divisa tra ciò che offre l’oratorio e ciò che offre lo spazio giovani IEA: “E’ troppo poco, perché non tutti i ragazzi di Melzo sono cattolici, religiosi praticanti con la voglia e la predisposizione per andare all’oratorio e condividere quella realtà. Ma è vero anche che la IEA con il centro di protagonismo giovanile, ha un’impronta che non è condivisibile da tutti i giovani, in cui non tutti si riconoscono. Bisogna dunque rivedere le attività del centro di protagonismo giovanile, lasciando la gestione alla IEA, ma aprendo ad altre associazioni giovanili per ampliare l’offerta”. 

Il programma: centro storico – abolizione AZTL – Lavoro e Viabilità
Centro storico, rivitalizzazione del commercio, viabilità e lavoro. Nel corposo programma stilato dalla coalizione che sostiene Martina Emisfero, si parla di molto, ma l’attenzione è focalizzata s questo: “Il programma è nato in relazione al centro storico. Noi per primi abbiamo parlato con i commercianti che ci hanno lanciato un grido di aiuto. Primo intervento per rivitalizzare una zona depressa commercialmente e socialmente, sarà quello di eliminare la zona a traffico limitato. Abbiamo pensato inoltre ad interventi di arredo rubano per portare il centro storico a competere con i centri commerciali della zona. Disporremo il WI-FI nella zona del centro, metteremo più panchine, più raggiere per le biciclette, con possibilità di installare giochi per i bambini. Inoltre, sproneremo gli uffici comunali a realizzare piano urbano del commercio, con interventi che vanno dal colore vetrine unificato, all’arredo per le feste, tutto per risollevare il commercio melzese, depresso da questa situazione”.

Sul tema lavoro Emisfero punta il dito contro il sindaco uscente Perego: “L’attuale Sindaco non ha posto attenzione all’argomento lavoro. Ogni sindaco dovrebbe sedersi ad un tavolo con gli imprenditori e i professionisti della zona per capire le criticità e le potenzialità del territorio, per poi essere un tramite con la cittadinanza. Perego non l’ha fatto. Noi come Lega Nord  lo abbiamo fatto, e abbiamo aperto tavoli con i rappresentanti sindacali delle aziende locali, e continueremo a farlo se saremo eletti”.

Le domande scomode: così giovane alla guida di una città ?
A chi la giudica poca esperta, Martina Emisfero risponde: “Chiunque guardi il volantino capisce che sono giovane e a capo di una coalizione variegata, ma tutte le persone che sono in lista, sono prima di tutto amici con cui ho condiviso un percorso che dura da due anni, e in loro credo molto. Sono loro che mi hanno spinto ad accettare la candidatura, e sono i primi a voler ottenere questo risultato con me e con i loro sforzi. Non ci saranno problemi di fazioni all’interno della coalizione”.

Appello al voto
Martina Emisfero punta molto sul suo programma e dice: “Chiedo ai melzesi di leggere il programma che stiamo distribuendo, leggerlo bene per capire che non è della Lega o di Forza Italia. È scritto da melzesi per i melzesi, ci sono proposte ambiziose e anche semplici per migliorare la qualità della nostra vita. Sostenetelo e incontrateci in questi ultimi giorni, venite a incontrarmi, per conoscermi e condividere questa proposta per i prossimi vent’anni di Melzo”. 

 

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MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON ANTONIO BRUSCHI

Il secondo appuntamento di ieri con i candidati sindaco, è stato quello con Antonio Bruschi, del centrosinistra melzese.
Vi rimandiamo come sempre al sito web di Radio Cernusco (clicca qui) per riascoltare l’intera intervista, mentre vi aggiorniamo sui momenti più importanti della diretta.

ANTONIO BRUSCHI – PD, Lista Civica Noi Per Melzo, Cambiare Melzo la Sinistra
Antonio Bruschi
ha 62 anni, è da poco pensionato, marito e padre di una figlia di ventiquattro anni: “A lei e a mia moglie sto chiedendo molto. Sono stato segretario del PD di Melzo, e penso che se ci si impegna bisogna dare il massimo. Ho chiesto tanto prima alla mia famiglia e chiedo moltissimo adesso che mi sono imbarcato in questa avventura, per continuare questo progetto politico alla guida della mia città. Dopo giornate stressanti, porti aria di stanchezza e negatività, specialmente ora che alla mai campagna elettorale ho imposto di stare in mezzo alla gente. Così da marzo non sono quasi mai a casa, incontro ai banchetti la gente, ascolto i problemi, anche grandi, e alla fine porti anche a casa i problemi dei cittadini. Credo che questo sia importante, perché se vuoi fare il sindaco devi conoscere a fondo i problemi della città, anche se questo impatta nella famiglia, politicamente e per il clima che si porta tra le mura”.

La coalizione
Con Bruschi vi è una coalizione che già nel 2009 si era presentata ai cittadini e che ora lo sostiene dopo le primarie: “E’ stata un’esperienza molto importante e diversa rispetto al 2009, quando avevamo ben 5 candidati. Quest’anno ne proponiamo solo uno ! Abbiamo avuto un ricambio generazionale che aperto un dialogo nuovo, fuori dall’ideologia, mirato a cose concrete che ci tengono insieme, piuttosto che a cose che dividono E’ un percorso iniziato oltre un anno fa, un percorso di condivisione, di idee in comune, e questo ha favorito il nascere della coalizione, con molto senso di responsabilità

Su Melzo
Per definire Melzo, Antonio Bruschi è molto secco ma preciso: “deve trovare il suo futuro“.  Scendendo nei dettagli però, il candidato del centrosinistra fa un excursus nei lati buoni e nelle pecche della sua città:“E’ in generale buona, non ha vissuto il dramma dell’ urbanizzazione degli anni “60, quindi è piuttosto integra e gelosa della sua struttura urbana. E’ una città vivibile, con molto associazionismo, e ora con la linea suburbana siamo entrati nel cuore del capoluogo, di Milano. Da melzo in 20 minuti scendiamo nel cuore della città”. Gli aspetti negativi però, Bruschi non li dimentica: “Era una città con molte industrie e questo si è perso purtroppo, non abbiamo più una vocazione produttiva precisa. Sì, abbiamo l’ospedale, la stamperia Rizzoli che però è in crisi, la Galbani, la Postel e piccole aziende artigiane. Abbiamo perso questa grossa vocazione e fatichiamo a produrre lavoro. Non esistono più grosse industrie che un tempo davano vita alla città. Ricordo che suonavano le sirene a mezzogiorno, e fiumane di gente si riversavano nel centro”.

La questione Galbani
Parlando di Melzo e produttività, il pensiero finisce subito ad uno degli elementi chiave della città, quell’area Galbani dismessa, che tanto fa discutere: “Quest’area è incappata in una grossa vicenda giudiziaria, non solo nelle difficoltà della crisi. La proprietà è dei fratelli Siano, che sono rientrati nella vicenda della Cassa di Risparmio di Ferrara, portando a quel punto tutto il gruppo al fallimento. In seguito, i Siano hanno rifiutato la richiesta di concordato e ora le proprietà vanno messe in vendita. All’interno di questa possibilità di acquisizione, c’è il discorso su cosa farne. Noi siamo convinti di volerne mantenere una vocazione produttiva, e in particolare pensiamo a progetti di start-up incubatori di impresa. Con i fondi europei o le possibilità aperte dalla Città Metropolitana, si potrebbe cercare lavoro da collocare in quell’area”.

La canzone del candidato
“La canzone che ho scelto ci dice che nessuno si deve sentire escluso. Ci dice che i poteri ci vogliono come elettori sfiduciati e a casa, e invece noi dobbiamo impegnarci perchè la politica è una cosa bella se le persone ci credono, la fanno con passione e credono nella legalità”. Questo il lancio di Antonio bruschi per “La Storia” di De Gregori. 

Il Programma
Il verde, il lavoro e la crisi, i giovani, la cultura, i disabili e gli anziani. Nell’illustrare il suo programma, il candidato del centrosinistra melzese non dimentica nulla: “Le cose che vorremmo fare sono tante, è vero che si governa 5 anni ma pensiamo a lunga gittata. Per il territorio, dato che abbiamo nuove infrastrutture come la Tem e la Brebemi, abbiamo in animo di controllare la qualità ambientale, creando una protezione circostante, proteggendo la zona del PLIS Melzo e Pozzuolo, e vincolando ad area verde tutto ciò che vi è attorno all’infrastruttura. Abbiamo in mente anche di riqualificare la campagna, con attività agrituristiche e agricoltura a chilometro zero, ovviamente da fare prendendo accordi con le proprietà”. Sul lavoro, Bruschi esprime tutta la sua preoccupazione: “Innanzitutto il recupero dell’area Galbani come incubatore di impresa. Restiamo però molto preoccupati per questa crisi, appena eletto Sindaco farò subito un tavolo di concertazione riunendo tutte le realtà che se ne occupano, per mappare le situazioni di crisi che esistono a Melzo. Alcuni non al sentono ma ho rintracciato molto disagio. Vorrei utilizzare il voucher lavoro come fanno molti comuni, per dare sollievo a giovani disoccupati ed esodati. Si lega alla crisi anche l’emergenza abitativa. Abbiamo in città uno stabile invenduto, un ex complesso residenziale pubblico che vorremo recuperare per dare possibilità di affitto temporaneo a chi viene sfrattato, o a persone anziane, o a giovani coppie che vogliono sperimentare l’uscita da casa, un momento che ritengo fondamentale per responsabilizzarsi”.  Altro elemento ripreso dal candidato, è quello del recupero della Cascina Triulza: “Non vorremmo farne un luogo per privati, dove fare ristoranti o cose simili. Pensiamo ad un grosso luogo della socialità. A melzo abbiamo 7000 anziani, quasi un terzo della popolazione, e abbiamo grande richiesta di socialità e spazi fruibili, e vorremmo dedicare a loro, ai giovani, alle famiglie questo luogo, che potrebbe ospitare anche un orto didattico e il nuovo centro disabili, mentre l’edificio Umberto I lo destineremo alla scuola dell’infanzia

Le domande scomode: la zona a traffico limitato e la candidatura di Bussolati
Sulla Zona a Traffico Limitato, Antonio Bruschi risponde con diplomazia: “AZTL sì ma con intelligenza. Abbiamo già incontrato i commercianti, e abbiamo chiarito che secondo noi il piccolo commercio melzese può salvarsi se si fa un progetto insieme, intorno ad un tavolo e non da soli con Camera Commercio di Milano e basta. Toccheremo subito l’ AZTL, per ravvivare viabilità nel centro storico, ma non può essere utilizzata quella parte di città per attraversare Melzo evitando le grandi arterie trafficate.  Sposteremo in là l’orario della AZTL, di modo che di sera si possa transitare e favorire sia il commercio che, magari, l’ apertura di locali o Baretti”

La candidatura del Segretario Provinciale del PD Pietro Bussolati, che non è melzese, ha suscitato più di una critica attorno allo schieramento di Antonio Bruschi, il quale sottolinea l’importanza di questa candidatura legata alla realizzazione della Città Metropolitana che arriverà presto: “Nel 2015 sarà una realtà, e siccome noi pensiamo che la Città Metropolitana debba essere policentrica, crediamo che la Martesana debba avere un suo polo di attrazione,  essere anche funzione che porta lavoro cultura. Il ruolo di Bussolati in tutto questo, è di legarsi alla città Metropolitana ed essere il raccordo tra la città e la periferia

Appello al voto
Andate a votare perché non votando sono gli altri che decidono per noi. La partecipazione è importante“. Esordisce così nel suo appello al voto, il candidato di centro sinistra, che poi continua: “Votate Antonio Bruschi perché rappresenta un progetto. Spesso si dice che tenendo fuori i partiti, come nelle liste civiche, si governa meglio. Ma oggi Melzo entra nella Città Metropolitana e i problemi della città non si risolvono più dentro le mura. Dobbiamo aprirci, fare progetti insieme, prendere soldi dai progetti europei, costruire insieme. Votate Antonio Bruschi perché rappresenta un progetto con gambe anche al di fuori dal territorio, per sviluppare in verticale e orizzontale le politiche che possono rendere forte Melzo e farla ritornare come un tempo”. 

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CASSINA ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON MASSIMO MANDELLI

Il viaggio tra i candidati sindaco di Cassina De’ Pecchi, si è chiuso ieri sera con l’appuntamento radiofonico insieme a Massimo Mandelli.
Potte riascoltare l’interventi per intero sulla pagina web di Radio Cernusco Stereo (clicca qui), e nel mentre leggervi i passaggi salienti della sua intervista.

MASSIMO MANDELLI – CASSINA DOMANI
Cassinese da sempre, nato in casa da una mamma cattolica e un papà comunista, il cinquantacinquenne candidato Sindaco per il centrosinistra, ha ereditato da loro “il valore della solidarietà e la voglia di mettersi in gioco accanto ai più deboli“. E questi riferimenti sono probabilmente quelli che ha tramandato ai suoi due figli, soprattutto da quando è mancata la moglie. Uno di loro è Mastro birrario alla Spilleria di Cassina (in mano proprio a Mandelli ormai da tempo), mentre l’altra impegnata in un Master a Londra. Con Berlinguer come saldo riferimento formativo, “Ho creduto nel suo progetto di unire il mondo cattolico del volontariato con la sinistra, e porto dentro i suoi valori”, il primo atto politico di Mandelli a Cassina fu quello di fondare il primo ARCI del paese, mettendolo in rete con altre realtà associative fatte soprattutto “da giovani che credevano fortemente in un progetto, superando qualsiasi difficoltà”.

Il percorso politico nei movimenti e l’avventura con la Spilleria
Sempre in piazza con i movimenti, nelle marce per la pace, per la tutela dell’ambiente e dell’acqua o a sostegno di Emergency, Massimo Mandelli, Agrotecnico iscritto all’albo, nel tempo libero ama il mare, il contatto con la natura, la terra sarda e, come il suo collega candidato per Cassina, Attanasio, adora la vela. Consulente informatico per anni, nel 2004 il candidato di Cassina Domani si approccia ad una prima esperienza amministrativa: “Ma purtroppo ho lasciato per stare accanto a mia moglie che nel frattempo si era ammalata e poi è venuta a mancare, e da lì la mia vita è cambiata completamente. Ho lasciato tutto e ho preso in mano la gestione della Spilleria“. Proprio su questa attività che a Cassina ormai è un riferimento, così come per i giovani di altri paesi, Mandelli dice: “E’ un luogo che abbiamo voluto rivalutare per la sua importanza storica, rimettendo al centro il consumatore: birra artigianale fatta da noi, cucina a km zero, bookcrossing, giochi in scatola e quant’altro. Con questo progetto abbiamo creato 10 posti di lavoro tutti nella legalità. Una cosa che voglio dire soprattutto ai giovani è proprio questa, se uno ha un progetto, deve crederci, perché se si vuole, è possibile finalizzare alcune cose”

Uno sguardo su Cassina
Parlando della sua città, Mandelli parte subito con il grande aspetto negativo del paese:Cassina ha una statale che la taglia in due, dividendo di netto il paese e so so con certezza che al Politecnico la usano come esempio negativo di cattiva urbanizzazione. E’ un problema irrisolto da anni”. Forse è anche per questo che il campanilismo tra frazioni è una sensazione non del tutto stemperata in paese: “Ci sono molte frazioni a Cassina, Sant’Agata in origine era il primo comune, e poi ci sono Camporico e Colombirolo. Una volta il campanilismo era più forte, oggi credo ci sia più unità e sono convinto che Cassina dia lustro a Sant’Agata e Sant’Agata dia lustro a Cassina”.

Mandelli ha ricordi splendidi della Cassina di un tempo, e come il suo collega candidato sindaco Paolo Pagani, i grandi spazi verdi e il primo campo da calcio, sono alcuni di quelli più vivi. “Inoltre in paese vi era molta partecipazione, il territorio era più piccolo, ci si conosceva tutti e non vi erano steccati come poi negli anni più caldi. Si guardavano in faccia le persone e non le ideologie”. Una cosa spiacevole, che Mandelli vorrebbe poi rivalutare nel caso diventasse primo cittadino, è invece il polo culturale: Non mi convince il polo culturale. Abbiamo una zona che potrebbe diventare riferimento culturale della Martesana, da rilanciare con una biblioteca legata al teatro, alla scuola e associazione sportive”.  Sulla cultura, il candidato di Cassina Domani batte molto chiodo: “la si dovrebbe portare nel paese, all’esterno, ad esempio portando nei luoghi dove la gente solitamente resta in fila per molto tempo, come la posta, il bookcrossing (N.D.R.: mensole dove si depositano liberamente, e si prendono liberamente e gratuitamente, libri vecchi che non si leggono più, mettendoli a disposizione degli altri), oppure il teatro, altro elemento da portare fuori nel paese”.

Alcune priorità: patto dei sindaci, collaborazioni e un’idea di scuola aperta
Una cosa che faremo da subito, sarà l’adesione al patto dei sindaci, che tra le altre cose, ci consentirà di poter accedere con più facilità a fondi europei. Se arrivano risorse ora, arrivano dall’Europa e non da Roma”. Posto davanti a realtà vicine a Cassina, come quella di Bussero che recentemente ha predisposto un grande centro sportivo attrezzato e apportato migliorie, Mandelli risponde così: “Con il sindaco di Bussero si potrebbe pensare ad alcuni accordi per utilizzare insieme delle risorse, verosimilmente anche delle strutture. Ma dovremmo utilizzare prima di tutto e al meglio, ciò che abbiamo“. E sulle risorse presenti a Cassina, il candidato di centrosinistra sposta l’attenzione sulla scuola intesa anche come spazio per la comunità in senso più ampio: “Su tutto dobbiamo valorizzare la scuola e fare un discorso di scuola aperta. Abbiamo un patrimonio dato dalle strutture scolastiche, e credo che nei periodi di  chiusura degli istituti, si potrebbero mettere a disposizione i locali per le associazioni, per momenti di aggregazione e associazionismo. Idem con la Biblioteca, è necessario che resti aperta anche la sera”.

La canzone del Candidato
Il momento musicale di Massimo Mandelli, è di quelli politicamente molto forti: “Siamo abituati a pensare che a Milano e nelle nostre zone non esista la MAfia, e invece ci stiamo rendendo conto ultimamente che non è affatto così, viviamo nell’illusione che a Milano non esista” . Così il candidato lancia “I 100 passi” dei Modena City Ramblers.

Cassina Domani: il sostegno politico e le proposte dei cittadini inserite nel programma
“La mia candidatura è nata da un gruppo di cittadini piuttosto sostenuto, che sentivano la necessità di riunire uno schieramento di centro sinistra. Siamo l’ unico schieramento di centro sinistra con un’apertura alla società civile, e come opposizione in passato abbiamo contestato a gran voce il PGT di Maggio e D’Amico, operazione molto pericolosa per nostro territorio”. Anche per Cassina Domani, si è giunti attraverso le primarie: “C’è stata molta partecipazione, su 13.300 abitanti circa, oltre 1080 persone si sono presentate al voto per le primarie, che poi ho vinto dopo un testa a testa con Marcello Novelli. Da quel momento in poi abbiamo lanciato il progetto delle 100 idee per Cassina, una raccolta di proposte dei cittadini, fatta attraverso dei banchetti. Alcune di queste sono poi diventate punti programmatici”.

E così all’interno del programma di Cassina Domani, compaiono anche proposte concrete dei cassinesi, che il candidato riassume così: “La richiesta di partecipazione attiva dei cittadini ad esempio. Per questo creeremo un forum permanente, modificheremo dei regolamenti comunali affinché il cittadino possa essere, sia singolarmente che come associazione, parte attiva della comunità. Un altro discorso è stato quello dei beni pubblici e comunali. Un’esigenza era quella di spazi per dipingere alcuni muri. Così, fine a se stesso non avrebbe avuto senso, ma si pensa piuttosto a creare eventi di Stret Art per riqualificare le zone degradate, coinvolgendo i commercianti e soprattutto i giovani, che evidentemente hanno un’apertura mentale diversa e nuova. Formeremo una consulta giovani per questo, e una consulta culturale. Rivalorizzeremo anche la consulta sportiva che già esiste e ha permesso a Cassina di essere il paese con la più alta percentuale di gente che pratica sport”.

Il Programma
Oltre ai punti già illustrati precedentemente parlando di cultura, consulte,  e coinvolgimento dei cittadini, Mandelli integra la programmazione del programma di Cassina Domani parlando anche di verde:Parliamo di consumo di suolo zero, perché sappiamo che il terreno, dopo la costruzione non da più nulla. Noi a Cassina abbiamo la Cascina Bindellera nel cuore parco sud,  del quale Cassina fa parte per il 45%, e vorremmo partire da lì per farlo diventare un punto centrale di questo parco. Inolte, sempre attraverso al modifica di alcuni regolamenti comunali, ci piacerebbe dare la possibilità a Cooperative sociali, di mettere dei terreni a disposizione di giovani e meno giovani”

Migliorare la comunicazione con l’amministrazione, ampliare l’interazione tra i cittadini e il comune in un continuo scambio di servizi offerti e ricevuti, è un’altra delle idee programmatiche di Cassina Domani, cui Mandelli aggiunge un aspetto particolare: “Pensiamo anche ad alcuni interventi come uno sportello di sostegno per i lavoratori che hanno perso il posto, con le consulenze di una psicologa. Certe cose non aumentano il PIl ma aumentano il benessere sociale”

La domanda scomoda
Da quando ha vinto le primarie, Mandelli viene dato come il favorito da molti, ma altri dubitano della coesione della sua coalizione, che potrebbe spaccarsi e fargli mancare il sostegno necessario: “Ho avuto un grande diverbio con un giornale locale che ci considerava già spaccati dopo le primarie. Non hanno capito qual era l’obbiettivo della coalizione e delle primarie stesse. Non esiste divisione e spaccatura. Siamo affidabili e possiamo garantire governabilità a Cassina De’ Pecchi”.

I primi provvedimenti
Nei primi cento giorni, Mandelli ribadisce l’importanza di alcuni impegni: “Come detto, rivedere subito il regolamento e aderire al patto sindaci. In secondo luogo mettere mano al PGT in direzione di un consumo del suolo pari a zero. E poi bisgona di riqualificazione l’esistente e ottimizzare le strutture comunali. Penso all’ abbattimento delle barriere architettoniche, sistemazione dei marciapiedi strade e così via. Puntiamo poi a dare mezzi al cittadino per comunicare subito e velocemente con l’amministrazione, e questo sia per i singoli che per le associazioni. Perché secondo me non è paese dormitorio Cassina de’ Pecchi”.

Appello al voto
Massimo Mandelli chiude così il suo intervento: “Io, e con me tutta la squadra, mi impegno a rendere Cassina un comune più vivibile, accogliente, giusto e sostenibile. Abbiamo tanti giovani nuovi alla politica, ma con tanto amore e passione per al comunità. Abbiamo cercato di non mettere gente che garantisse il voto ma che portasse piuttosto idee. Cassina Domani è fatta di persone oneste, competenti, che mette al centro i cittadini”.

 

 

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MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ ALLA RADIO
CON VITTORIO PEREGO

Il terzo ospite della puntata di ieri sera dedicata da RCS alle amministrative comunali, è un volto noto per i cittadini melzesi. Andiamo a conoscerlo attraverso i passaggi salienti del suo intervento, che potete trovare in forma integrale sulla pagina web di Radio Cernusco Stereo.

 

VITTORIO PEREGO – LISTE CIVICHE COLLEGATE:
PATTO CIVICO PER MELZO, CIVILTA’ MELZESE,INSIEME PER MELZO, MELZO FUTURO E SOLIDARIETA’, RINNOVAMENTO E PARTECIPAZIONE

Vittorio Perego ha 44 anni, è Professore di Storia e Filosofia al Liceo Giordano Bruno di Melzo e nel tempo libero ama salire in sella alla sua bicicletta e dedicarsi al ciclismo con un gruppo di amici. Ma la cosa che più conta nella sua recente storia, è che si presenta come Sindaco Uscente, per continuare il suo percorso nel secondo mandato. Si presenta con una sola lista civica in più rispetto a quelle che lo avevano appoggiato nelle precedenti elezioni, e il motivo di questa Reunion di liste civiche è sempre lo stesso: “Non abbiamo nulla contro i partiti, ma crediamo che a livello locale per la città di Melzo, sia più opportuno tenere lontano i dibattiti ideologici e politici e far convergere la voglia di partecipazione in un progetto come il nostro, che in questi anni hanno governato al città”.

Il Candidato Perego, che ha vissuto al città da Primo Cittadino, la trova tranquilla, laboriosa e desiderosa di vedere tramutati in opere concrete, i progetti avviati negli ultimi cinque anni. Proprio sul suo primo mandato, Perego ha molto da dire: “I primi 5 anni sono stati davvero faticosi, condizionati da provvedimenti legislativi che arrivavano da Roma e che ci hanno penalizzato parecchio. Nulla è perfetto, tutto è migliorabile, ma siamo soddisfatti perché qualcosa di buono è stato fatto in questi anni”.

Un bilancio del primo mandato
Dunque un primo mandato pieno di problemi ma anche di realizzazioni importanti per Vittorio Perego. “I problemi più forti sono stati quelli connessi all’arrivo delle infrastrutture, come la tangenziale esterna. Ragionare sul tavolo di Regione e Provincia su questi temi è stato complessissimo. Sono opere che porteranno sì vantaggi alla viabilità e all’accessibilità del paese, ma hanno sventrato del verde che non vedremo mai più”. E se qualcuno chiede se si poteva fare qualcosa per evitarlo, il candidato Sindaco risponde: Non si poteva fare nulla perché nel 2007 è stato firmato l’accordo di programma con il Ministero, quindi quando è partita Brebemi era inevitabile che anche la tangenziale, dove si raccorda la Brebemi, dovesse partire, era inevitabile. Ora bisogna evitare un’altra cosa però: che sorgano attorno alla tangenziale, logistica e centri commerciali. Bisogna salvaguardare l’ area verde circostante a queste infrastrutture”. Come dicevamo, molte cose buone però restano nella memoria dei melzesi, e in quella del Sindaco uscente ne brillano soprattutto due: “Innanzitutto il piano integrato dei parchi pubblici, che hanno mutato completamente il volto verde della città. I cittadini se ne sono accorti, tanto che dove non siamo ancora arrivati ad operare, ci chiedono di farlo. E poi la nuova biblioteca comunale, sede del Centro Bibliotecario Milano Est, una grandissima soddisfazione, il primo edificio geotermico del paese, che ha suscitato l’interesse persino del Direttore del Sistema Bibliotecario della Provincia di Trento, venuto a Melzo per visitarla”.

La questione Galbani
La situazione dell’area Galbani, definita dal Candidato Sindaco Nicolas Gallizzi: “un pugno nello stomaco dei melzesi“, è vista dal Sindaco uscente Perego così: “Quell’area è in mano ad un privato, che in un momento di grande crisi fa fatica a far partire investimento, nulla di più. Speriamo solo che poco alla volta si possa tornare ad investire”. Per quanto riguarda la parte dell’ex Galbani adibita a fabbrica, sembra si parli di qualche difficoltà dovuta al momento, ma che non si prevedano grossi problemi legati all’attività: “L’attività è in mano e di proprietà della Lactalis, adesso inserita in un circuito internazionale. L’attività la svolgono senza problemi e non si parla di progetti di dismissione in quella azienda, che è ancora importante e occupa posti di lavoro per i melzesi. Le difficoltà toccano anche molte imprese della nostra zona, quindi mi auguro che l’arrivo di queste grandi infrastrutture, dopo il disagio creato, porti anche investimenti di privati, invogliati dalle facilitazioni viabilistiche, di modo da  rilanciare il tessuto produttivo della nostra città”.

La canzone del candidato
Vittorio Perego ha scelto una canzone di Ligabue “Perché mi piace, perché politica non è solo scontro e polemica ma anche qualcosa che diffonde speranza, soprattutto parlando di elezioni politiche comunali”. E’ così che il candidato Sindaco lancia “Metti in circolo il tuo cuore”. 

Il progetto Cascina Triulza
Nell’ identikit delle liste civiche che sostengono Vittorio Perego, un tratto comune è la valorizzazione della storia e delle radici della città in un momento di trasformazioni epocali: “Abbiamo un progetto importante a ridosso della stazione: Cascina Triulza, dove sorse la Galbani a fine “800 producendo formaggi e latticini. Negli ultimi decenni è stata abbandonata, circa 20 anni fa poi è stata acquisita dal comune, ora ci vorrebbero circa 7 / 8 milioni di euro per risistemarla. Abbiamo rintracciato un finanziamento che ci è dovuto per compensazione delle opere viabilità, che metterà a disposizione 3 milioni di euro per riqualificare questa cascina. Poi dovremo trovare un investitore privato esterno, disposto a mettere altri investimenti in questo progetto, finalizzati anche al business perché no, purché la sua iniziativa produttiva, consenta di progettare spazi culturali, sociali e didattici per le scuole. Ci interessa che continui ad essere un luogo dove produrre e continuare a fare cibo, legato quindi alla tradizione della cascina”.

I primi provvedimenti dell’eventuale secondo mandato
Le prime decisioni chiave in caso di rielezione
, ruotano attorno a 5 parole: storia, educazione, cultura, sport e solidarietà.
Per quanto riguarda la storia, le prime decisioni sono appunto legate a quelle inerenti la Cascina Triulza, che se per tematiche si avvicina molto ad Expo 2105, è improbabile che il progetto possa chiudersi in tempi così brevi. Educazione, cultura e sport, sono invece racchiusi in un unico ambizioso progetto: “Avvieremo il progetto di costruzione del primo polo scolastico, nuovo e posto a nord della ferrovia, che raggruppi elementari e medie. Il finanziamento verrà in parte dai finanziamenti avuti come compensazioni per la costruzione della Tangenziale Esterna, e in parte dalla Provincia per un totale di 10 milioni di euro. Questa opera andrà a riqualificare le scuole ormai fatiscenti, che non possono accogliere gli studenti a nord della città. Si tratta di un progetto di grande valore educativo, che includerà inoltre una nuova palestra e un auditorium, per avere dunque spazi sportivi e sociali”. La solidarietà invece, è racchiusa in un’idea di recupero: “Parliamo della riqualificazione dell’edificio Umberto I°, che ha cessato sua funzione e che sarà destinato per l’inserimento di un nuovo centro diurno per disabili. Si tratta solo di formulare chiaramente un progetto per chi ha bisogno di essere accolto nel cuore della nostra città”.

Le domande scomode: crisi dei commercianti – zona a traffico limitato – accordi con i partiti
Sono molti i commercianti melzesi che hanno chiuso baracca, e altrettanti quelli presenti nel centro storico che paiono essersi lamentati della chiusura al traffico della zona, causa secondo loro, dei pochi giri di affari che si generano. Alla questione crisi Vittorio Perego risponde così. “Il problema è strutturale, riguarda la caduta del reddito famiglie che ricade sul piccolo commercio dato che si spende meno. Non è però un problema degli esercenti del Centro Storico, perché si fa fatica anche al di fuori ed è un problema importante perché ogni negozio ha dietro una famiglia che ci campa. Una cosa si può fare: bisogna evitare su ogni cosa, il grande centro commerciale ai margini della città. Non ci apice e non lo vogliamo. Devastano territori, inflazionano offerta, tra di loro sono in crisi e comunque allontanano le spese dai piccoli commerci. Abbiamo intenzione di dialogare con l’associazione dei commercianti, con proposte di sistema integrate. Abbiamo lanciato la carta spesa con accumulo punti nei negozi, dobbiamo riprenderla e poi dobbiamo trovare finanziamenti per riqualificare alcune zone del centro storico, dove ci sono molte proprietà che ora difficilmente possono essere rimesse in sesto”. 

Sull’altra spinosa questione della zona a traffico limitato, il candidato Sindaco non vede grandi problemi: “Noi difendiamo questo modello dell’AZTL perché in parte è stata richiesta anche dai commercianti. Bisogna unire l’esigenza commerciale con la vivibilità e la migliore fruibilità del centro storico. Abbiamo costruito questa zona con il dialogo, quindi si va avanti con il dialogo”.

L’altra domanda fastidiosa, è quella sull’eventuale ballottaggio. Vittorio Perego sostiene da tempo che le liste civiche siano la risposta a tutti i problemi che creano le coalizioni di partiti, che spesso poi crollano per questioni ideologiche: “Se teniamo fuori il dibattito politico nazionale e ideologico e ci si concentra sulle cose concrete, prevale sempre il buon senso, il bene comune della città”. Ma se si arrivasse ad un ballottaggio, e ci fosse bisogno di trovare i voti decisivi per vincere, cosa farebbe il Candidato Perego ? Ricorrerebbe a quel punto agli accordi con i partiti? “Se arrivo al ballottaggio, chiedo ancora il voto ai cittadini, non faccio trattative con i partiti. Non li faremo accordi partitici per il comodo di vincere un ballottaggio, non è un bluff questo. Non avrebbe senso. Non faremo accordi con nessun partito”.

L’appello al voto
Ritorna fuori la parte del professore che vive in Vittorio Perego: “Ripeto sempre ai miei studenti, che ci sono paesi al mondo, dove votare è talmente importante per il popolo, che la gente resta in fila per ore e ore. Votare per liste civiche significa votare per le persone, dare un voto ad un progetto politico che ha a cuore la città di Melzo, che vuole portare avanti i programmi impostati in questi anni, e vuole concentrarsi esclusivamente sugli interessi della nostra comunità, lasciando fuori dibattiti ideologici”.

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MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ ALLA RADIO
CON NICOLAS GALLIZZI

Ecco gli estratti dell’internista andata in onda su Radio Cernusco Stereo (clicca qui per riascoltarla in versione integrale), al Candidato Sindaco Nicolas Gallizzi, per Il Nuovo Centro Destra.

NICOLAS GALLIZZI – NUOVO CENTRO DESTRA
Ciò che emerge nella vita dell’over 50 Nicolas Gallizzi, è il suo curriculum professionale e politico legato a nomi importanti. Medico nel cuore di Melzo da oltre 30 anni, Gallizzi prima di approdare al neo nato “Nuovo Centro Destra”, ha ricoperto incarichi politici agli inizi con il Psi di Bettino Craxi, successivamente in Forza Italia con ruolo di Delegato del Collegio di Melzo, e poi Capo della Segreteria dell’ Avvocato Taormina con il quale ha collaborato in modo assiduo. “Sono stato anche Ufficiale Medico nell’ Esercito, ho i gradi di Capitano e sono in avanzamento per diventare Maggiore”. Con uno studio odontoiatrico nel centro di Melzo, Gallizzi può ben dire di conoscere la città e i suoi abitanti, anche se la sua passione al di là della professione e della politica, è il viaggio. “Amo viaggiare, e ho un grande amore per l’Africa e soprattutto il Kenya, dove ritorno ormai da sette anni per rallentare i tempi, e ritrovare pace”.

Su Melzo, i cambiamenti e le liste civiche
Arrivato in città dalla Calabria nel 1983, Nicolas Gallizzi ha visto dal suo studio nel centro storico, i diversi cambiamenti che ha assunto al città nel tempo. “Io sono per il primato della politica e per la centralità dei partiti, però ammetto che le Liste Civiche votate dai melzesi in questi anni, liste che secondo me non hanno futuro, hanno dato contributi importanti. Sia la Giunta Sabbioni che quella Perego attuale si sono presentate con liste trasversali che abbracciano sia destra che sinistra. Certo hanno migliorato il centro storico, ora più vivibile e verde, però ci sono delle criticità. Io dico sempre che chi non governa non sbaglia, ma quando si governa è chiaro che si va incontro a delle criticità”.  Chiamato a definire con tre parole il paese, Nicolas Gallizzi trova la sua Melzo una città a portata d’uomo, vicina alla gente ma con un bisogno di essere maggiormente vissuta, anche nelle ore serali, con una maggiore apertura del centro storico verso l’esterno.

Le domande scomode – l’area Galbani – il correre da soli
La storia di Melzo è strettamente connessa a quella della Galbani, e per questo una domanda sulle sorti della struttura, è un banco di prova per tutti i candidati: “L’ex area galbani ha una storia ventennale ed è un pugno nello stomaco per i Melzesi. Debbo dire che qualche idea ce l’ho, è vero che è vincolata fino al 2017 ma siamo nel 2014 e non manca molto. Avevo un progetto per creare lì un’area verde, perché  è vero che abbiamo i parchi a Melzo, ma una parte adibita al verde pubblico nel centro sarebbe molto interessante. Mi sono permesso di dire che bisognerebbe bonificarla, ma mi han detto che è già stato fatto, anche se non ne ho la certezza. E’ un pugno nello stomaco comunque, perché sembra un residuato bellico della 2° guerra mondiale, nemmeno messa in sicurezza. Aggiungo, che sarebbe interessante creare un parcheggio in quella zona, dato che è anche vicina alla stazione“.

Ma come mai questo neo partito, ha deciso di correre da solo alla elezioni, senza cercare appoggio nelle alte liste di centro destra? A questa domanda Gallizzi risponde così: Abbiamo avuto incontri informali con l’amministrazione uscente, ma ci sono state criticità, così come anche nell’altra coalizione di centro destra. La mia lista forse appare la più debole perché si basa su un movimento nato 120 giorni fa, ma abbiamo un potenziale importante. Su Melzo mi sono candidato e messo in discussione perché me l’ha chiesto il Partito, perché Melzo è una città importante che deve avere una rappresentanza politica con il Nuovo Centro Destra. Tutto si giocherà al secondo turno, perché sicuramente si andrà al ballottaggio, e allora vedremo cosa farà l’amministrazione uscente, che contiene liste civiche che abbracciano un po’ di tutto, c’è molta CL, Forza Italia e un po’ di tutto praticamente, non me ne voglia il Sindaco Perego”.

La canzone del candidato
Da buon calabrese che non dimentica la sua terra di origine, il candidato Gallizzi lancia una canzone di Rino Gaetano: “Perché è di un’attualità incredibile nonostante sia stata scritta nel 1974. Mi colpisce perché parla dei lati corrotti della società e anche di quelli duri della quotidianità e della vita sociale della gente”. Così la breve pausa si veste delle note di “Il cielo è sempre più blu”.

Il programma
Riassumendo in parole chiave, il programma del Nuovo Centro Destra punta su: abolizione o revisione della zona a traffico limitato nel centro storico per dare più visibilità e impulso al commercio; più parcheggi; più illuminazione per le periferie e i parchi anche nelle ore notturne: “Sarebbe bello che i parchi diventassero davvero aree di aggregazione per bambini e anziani, e che si potessero frequentare anche nelle ore serali. Per questo serve anche un’illuminazione serale, magari al LED e a risparmio energetico”.  Gallizzi continua l’elenco dei suoi punti programmatici, citando la riqualificazione delle proprietà private dismesse da anni, e le grandi infrastrutture che circondano melzo: “Sono opere straordinarie a mio avviso, perché consentono a chi va a lavorare di non tornare a casa con lo stress di code di ore e ore. Sono opere straordinarie che consentono di collegare il comune con l’A4 e la Brebemi. Certo bisogna essere molto vigili sulla mitigazione ambientale e inquinamento, ma era un’opera che serviva perché consente di accorciare temili di viaggio”. Infine un pensiero va alla formazione della Nuova Città Metropolitana, sfida che toccherà a tutti i Sindaci eletti nella zona: “134 comuni vi rientreranno, e dal 1 di luglio si metterà mano allo statuto per definire le funzioni dei sindaci e dei consiglieri. Lo statuto è importante per fornire le linee guida su come ci si comporterà. Resto perplesso per il suffragio universale, che non ci sarà per le lezioni del Presidente della Città Metropolitana, che verrà eletto invece dal consiglio dei sindaci. Bisognerà lavorare per fare cose in modo più democratico”.

Appello al voto
Nell’ultimo richiamo al consenso dei cittadini, Nicolas Gallizzi punta sulla composizione della sua lista: “E’ una lista che abbraccia un po’ tutta la società civile di melzo. Abbiamo casalinghe, pensionati, operai, ex assessori come Pescatore, ex consiglieri comunali, medici e insegnanti. C’è uno spaccato della società civile. Dateci fiducia, e sapremo ripagarla”.

 

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MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ ALLA RADIO CON STEFANO PALILLA

Luce rossa accesa e microfoni aperti negli studi di Radio Cernusco Stereo anche per  Stefano Palilla, candidato sindaco per la città di Melzo per il Movimento Cinque Stelle.

Clicca qui per ascoltare la versione integrale

STEFANO PALILLA – MOVIMENTO 5 STELLE

Nato a Melzo dove tutt’ora  risiede. Quarant’anni, account menager, si occupa di sicurezza informatica ma la sua più grande passione è la politica. Sempre on line ha avuto modo di accostarsi al M5S quando ancora era al suo stadio embrionale, seguendo il blog di Grillo. Dapprima aderente al mit up di Gorgonzola ha poi preso parte due anni e mezzo fa, alla formazione melzese. Ora ha ritenuto opportuno candidarsi in quanto “ il M5S è l’unico in grado di tutelare il suolo agricolo melzese ora fortemente impattato dalle infrastrutture TEM e BreBeMi, cosa che la lista civica non è riuscita a fare accettando per questi grossi interventi una ridicola compensazione”.

Su Melzo, i cambiamenti 

Dovendo definire Melzo con tre aggettivi Stefano Palilla sceglie: storica, ricca, in crisi d’identità. “Infatti Melzo pur essendo una cittadina dalle grandi potenzialità, sta perdendo quella che era la sua identità originaria, prettamente agricola e fondata sulla produzione casearia. Data anche la grave crisi vigente e la forte problematica del lavoro, sarebbe opportuno un tentativo di rilancio in tal senso, sfruttando l’area della vecchia cascina Triulza. Li si potrebbero tornare a produrre i prodotti tipici, accostandovi anche una vera e propria scuola di formazione; sarebbero così perseguiti fini didattici e lavorativi”.

Le domande scomode

Una delle più grandi critiche che vengono rivolte al movimento è quella di essere costantemente disfattisti verso qualsiasi idea altrui pur risultando anche poco propositivi. A questa critica Stefano Palilla risponde che “in verità il movimento presenta anche molte proposte che tuttavia non vengono approvate poiché non possiedono la maggioranza. Nelle condizioni attuali ciò che emerge quindi è la loro costante opposizione che tuttavia risulta sempre motivata. Ad esempio tra le battaglie vinte dal movimento e che nessuno conosce c’è  la possibilità per i pendolari di richiedere un rimborso per il ritardo, indipendentemente dalla clausola per causa di forza maggiore”.

La canzone del candidato

Ha scelto “Eroe” di Caparezza, come canzone più rappresentativa, “in quanto riesce a descrivere perfettamente le condizioni dell’italiano medio, che per difendere la propria famiglia è costretto a destreggiarsi con eroico coraggio nelle difficoltà del quotidiano, fatto di sacrifici e precarietà”.

Il programma

Punto di partenza è indubbiamente la tutela del territorio dal cemento. “Con le nuove infrastrutture il rischio di lottizzazione dei terreni è altissimo mentre per Melzo è fondamentale conservare la propria identità tutelando la zona agricola, in modo tale da non diventare la periferia degradata di Milano. Altro punto importante è il rilancio del centro storico e delle sue attività commerciali, così fortemente provate dalla crisi. Il movimento mira inoltre a un diverso approccio, con la presenza costante di banchetti in piazza per continuare a dare voce al popolo; a tal proposito è auspicabile che si torni ad utilizzare lo strumento del referendum costitutivo. Ultimo ma non meno importante obbiettivo è l’aspetto relativo alla sicurezza; l’area dell’ex Galbani e limitrofa alla stazione necessita di un intervento forte e risolutivo”.   

Vivacizzare il paese

Uno dei progetti ritenuti assolutamente prioritari è il rilancio del centro storico, rivedendo gli orari di limitazione al traffico e pensando a una diversa soluzione per i parcheggi quasi del tutto assenti se non a pagamento. Altro punto prioritario è la riqualifica della zona Galbani su cui però si potrà intervenire solo parzialmente, in quanto la convenzione con il proprietario scadrà soltanto nel 2017.

Appello al voto

Invitando i cittadini a votare Stefano Palilla sottolinea la completa trasparenza del movimento, in quanto i suoi esponenti sono gli unici che hanno presentato il loro certificato penale. Essi si ripropongono inoltre di candidarsi per non più di due legislature.

 

AURORA LANZI

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CASSINA ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON ANDREA MAGGIO

La seconda puntata del Caffè col candidato in radio, ha portato negli studi di Radio Cernusco Stereo Andrea Maggio, candidato Sindaco della Lista Civica Uniti per Cassina. Ecco alcuni passaggi importanti dei suoi trenta minuti di diretta, che potete riascoltare insieme a quelle di tutti i candidati, alla pagina web di RCS

 

ANDREA MAGGIO – LISTA CIVICA UNITI PER CASSINA
Sposato da tredici anni e con un figlio di nove, Andrea Maggio a trentotto anni ha già un curriculum politico piuttosto impegnativo. E’ alla sua terza candidatura, e dopo l’esperienza come consigliere con la giunta Ginzaglio, è stato nominato dall’ ex Sindaco D’Amico, Assessore alla Viabilità, Politiche Giovanili e Conservazione del Territorio, anche in virtù delle sue competenze lavorative nel settore della sicurezza stradale della Provincia di Milano.  La viabilità è dunque uno snodo centrale per lui, che commenta così l’attuale periodo di trasformazioni del territorio: “Ci sono grandi infrastrutture che porteranno a grandi cambiamenti e al momento recano disagi, ma credo che queste difficoltà si possano tollerare e sopportare se produrranno in futuro benefici sociali”. 

L’esperienza con la giunta d’Amico e la sfiducia nella politica
Credo davvero che sia stata un’esperienza per me bellissima e importante. Mi ritengo una persona fortunata perché non tutti hanno la possibilità di fare l’assessore. Tutti poi sanno com’è finita quella giunta. A sette mesi dalla fine del mandato sono iniziate ad arrivare defezioni e assenze. L’ex Sindaco allora si è comportato con grande onestà, senza abbarbicarsi alla poltrona ma prendendo atto semplicemente che la maggioranza non esisteva più e che il voto della cittadinanza era stato tradito“. Sul fatto che questa caduta e il successivo commissariamento, siano cose che insinuano sfiducia nella gente, e mettano in luce la debolezza della politica, Maggio riconduce le colpe ad un atteggiamento preciso di molti politici: “Anche io spesso sono sfiduciato da ciò che vedo, e credo che l’unica soluzione sia in mano ai cittadini, che devono smettere di votare personaggi che continuano a cambiare bandiera, a fare il salto della quaglia che in Italia è ormai istituzionalizzato, è pratica comune e danneggia chi, come me, cerca di mantenere fede e coerenza in un’idea. Come certi esponenti del nostro centro sinistra, che in 9 anni hanno cambiato un po’ tutti gli schieramenti. Queste persone hanno curriculum politici su cui davvero bisognerebbe ragionare”. Ma per il Candidato della Lista Civica Uniti Per Cassina, questi trascorsi in più fazioni della politica, non vengono davvero considerati come dovrebbero in un paese come Cassina, perché “E’ ancora un paese dormitorio, sebbene le cose cambino sensibilmente. La gente esce di casa alle 6.00, torna alle 19.00, e non ha tempo di informarsi su chi davvero siano i candidati e quali siano i loro trascorsi nella politica, e molti fanno leva proprio su questa disinformazione”. 

I rimpianti per le opere incompiute nel precedente mandato
Il crollo dell’ex giunta D’Amico, ha lasciato a metà alcuni importanti progetti che l’allora assessore Maggio aveva già avviato. “La colpa è in primis del fatto che siamo vittime del patto di stabilità, uno strumento stupido che ci impone assurdi vincoli di spesa”. La prima delle cose che il candidato sindaco rimpiange di non aver potuto ultimare, è l’abbattimento delle barriere architettoniche alla stazione della metropolitana di Cassina, per la quale vi erano già accordi avviati con l’allora amministratore delegato ATM Elio Catania. Altro punto dolente invece, è la realizzazione della pista ciclabile nel tratto che avrebbe attraversato internamente Cassina per congiungere Cernusco e Gorgonzola: “Tutto era pronto, il progetto già sul tavolo, eppure si è fermata la macchina per via del patto di stabilità. Credo sia offensivo verso i cittadini che sono chiamati a pagare le tasse, con le quali noi sistemiamo il bilancio e incassiamo fondi, e poi vedono questi fondi bloccati e non beneficiano dei servizi”.

La canzone del candidato
Cassina è sempre più di Vasco a quanto pare, perché dopo la scelta di Paolo Pagani, anche Andrea Maggio torna sul rocker bolognese con “Ogni Volta”, e svela la sua grande passione per Vasco, che ha seguito per tutta l’Italia, girando in furgone con altri amici appassionati sin dal primo concerto live del 1989. “Una canzone che parla anche di coerenza”, dice Maggio lanciando il pezzo.

Il programma e la lista
Famiglia, Sport e Giovani, sono le tre parole attorno a cui Andrea Maggio ha fatto ruotare il riassunto del suo programma. Per la famiglia, si parla di incremento delle politiche dedicate ai nuclei famigliari, e un proseguo di quelle già precedentemente avviate“. Lo Sport invece, è inteso dal candidato di centro destra, come “integrazione sociale, come un modo di recuperare ragazzi in difficoltà, e per questo sarà fondamentale l’apporto delle società sportive del paese”. A fine intervista inoltre, il candidato parlerà anche dell’idea di costruire un centro sportivo polivalente e unificato. Per quanto riguarda i giovani invece, Andrea Maggio cita lo Spazio Giovani Martesana, progetto sovracomunale di cui Cassina fa parte con un ruolo importante, realtà che ha nel tempo consolidato il suo valore varcando i confini comunali e internazionali, sotto la coordinazione di Nico Acampora. “Con lui a Cassina abbiamo ottimi rapporti ereditati anche dal passato. Io ho avuto l’onore di presiedere questo gruppo di assessori che insieme, indipendentemente dal colore, hanno lavorato splendidamente e con successo“. Questi tre punti sono ancora centrali per Lista Uniti per Cassina, composta per lo più da quarantenni, tra cui, ci tiene a precisare Maggio: “Anche cinque donne molto valide”.

Le domande scomode
Anche per il candidato di centrodestra non poteva mancare la domanda sulla questione Jabil: “Mio padre ci lavorava usando si chiamava ancora GTE ed erano merciai. Credo che da questo punto di vista si debba continuare sulla strada intrapresa dalla giunta D’Amico, con un PGT che impedisca speculazioni edilizie in quell’area, ma che ponga sulla stessa un vincolo, cioè l‘obbligo ad una destinazione produttiva e industriale. Questo lo avevamo già proposto con l’ex giunta, era stato approvato a gennaio e poi qualcuno ha cambiato idea e lo ha bocciato a luglio. Chiunque vinca le elezioni deve affrettarsi ad approvare un PGT che reintroduca la questione del vincolo”. 

La viabilità
Un po’ per lavoro come detto, e un po’ per il suo precedente mandato di Assessore, Andrea Maggio resta legato al tema della viabilità, e commenta così la questione del famoso tunnel sotto la Padana: “Era un progetto ambizioso nominato per la prima volta dall’ ex sindaco Giovanni Mele e poi ripreso con forza e convinzione da D’Amico con uno studio di fattibilità. Il progetto sarebbe stato finanziato in parte dal PGT e in parte dai fondi di bandi per opere straordinarie. Successivamente però ci si è resi conto che per molti aspetti era una realizzazione complessa, sia per la vicinanza delle abitazioni che per il livello della falda acquifera. Ora come ora è un progetto da mettere da parte per evidenti ragioni economiche“. Il candidato torna anche su due opere stradali, accennando alla prosecuzione della strada 121 Pobbiano Cavenago, e la strada che avrebbe dovuto partire dalla rotonda del Colombirolo attraversando il Parco Sud: “E’ evidente che che questo progetto abbai avuto dei vincoli di attuazione proprio perché si parlava di attraversare un parco. Noi vogliamo preservare le aree verdi, e magari pensare a nuove strade che le lambiscano solamente”. 

Vivacizzare il paese dormitorio
“Quelli che ora si definiscono ambientalisti e danno a noi dei cementificatori, hanno costruito abitazioni su 504.000 metriquadri, nuove case quindi ma non abbiamo nemmeno un’area feste dove concentrare gli eventi.Andrea Maggio ritiene che per svegliare Cassina dal torpore di un paese dormitorio, si debba dare più spazio ai locali che vogliono creare eventi, serate, iniziative: “Abbiamo numerosi bar che vorrebbero organizzare serate, ma che si trovano a fare i conti con il vicinato poco tollerante al rumore o al disturbo. In paese abbiamo solo un’associazione giovanile che organizza eventi da 2000 persone senza creare polemiche, ma i bar e i locali sono in seria difficoltà. Se sarò Sindaco, e anche se non dovessi diventarlo, chiederò più tolleranza per le attività di intrattenimento del paese”.

Appello al voto
Il mio è innanzitutto un appello ad andare a votare, perché è importante poter esprimere le proprie preferenze. Quello che verrà dato poi, non sarà un voto per me, ma per un gruppo di 17 persone valide e giovanili, supportate dalle competenze dei partiti. Quello indirizzato a me personalmente invece, sarà un voto al metodo, al modo di stare in mezzo alla gente, di approcciarsi ai problemi dei cittadini, forse meno politico ma molto più vicino”.

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CASSINA ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON PAOLO PAGANI

Paolo Pagani è stato il secondo ospite del Caffè col Candidato ai microfoni di Radio Cernusco Stereo. Ecco i passaggi salienti del suo intervento, che potete comunque ascoltare in versione integrale sul sito web della radio

 

PAOLO PAGANI – LISTA CIVICA CASSINA IN COMUNE
Paolo Pagani
 si definisce un “Organismo Geneticamente modificato su Cassina”. Cassinese DOC, figlio di un padre che si è sempre speso nella politica del paese, e di una madre insegnante per anni nelle scuole cassinesi, il quasi quarantacinquenne candidato Sindaco, ha trascorsi politici che iniziano con una prima candidatura nel 1994 e che trovano un largo consenso nel 1998, quando assume la Delega alla Protezione Civile, e sotto il suo operato nasce la prima sezione operativa del paese“Ho vissuto Cassina profondamente, in triciclo, motorino, bicicletta e macchina, e ne conservo ricordi importanti, come il primo centro sportivo, che in realtà era un campetto da calcio proprio davanti all’attuale stazione della metropolitana. Ma ricordo anche mia nonna, che mi portava al “sito” a vedere fossi, campi, e fiori… ed era davvero molto bello”. 

La Cassina di Pagani
Verde, sonnacchiosa e sana. E’ così che il candidato di Cassina In Comune, vede la sua città. “Fortunatamente abbiamo ancora un alta percentuale di verde, e tutto sommato siamo un paese sano, che mi paice molto. Però è sonnacchioso, ha bisogno di una sferzata di energia, di svegliarsi e riscoprire il proprio territorio. Per farlo, secondo Pagani bisogna tornare a riportare la gente per le strade, nelle piazze, e non ridurre la città ad un dormitorio dove di torna dal lavoro, si va a fare la spesa e poi ci si chiude in casa. Chiave per aprire questa stanza ? Le associazioni: “Abbiamo in mente una sinergia totale con le associazioni del territorio che sono molteplici e attive in paese. Organizzare eventi e iniziative può essere un modo per riportare la gente a vivere il paese. Bisogna trovare un mix appropriato tra tutte le forze presenti”. E tra le associazioni c’è proprio quella Protezione Civile e quel 118, per i quali Pagani ha ricoperto ruoli importanti, tra cui quello di Responsabile della Formazione per la Sicurezza del Territorio.

I trascorsi politici e l’idea di Lista Civica
Nato nella Democrazia Cristiana, dal 1994 Pagani è attivo nella politica cassinese, e per ben tre legislature fece parte di una Lista Civica : “Era una coalizione per lo più di centro sinistra, dove noi rappresentavamo l’anima di centro”. Nell’attuale composizione di Cassina In Comune, il candidato Sindaco sottolinea come l’appartenenza politica non sia più rilevante, anzi: “Credo che a livello locale non ci si debba più legare ad etichette politiche, ma accordarsi con persone che concretamente possono fare cose per il bene del paese e dei cittadini, avendo un comune sentire che li lega, e capacità per procedere”. Come spiegato dallo stesso Pagani, la sua Lista Civica è l’unione di persone che sono alla prima esperienza politica, che per lo più hanno un pensiero personale affine al centro destra ma senza appartenenza politica o partitica precisa e rigorosa, e che accoglie giovani dai 23 anni sino a uomini con esperienza e settant’anni di vita alle spalle. “Ognuno ha un suo credo politico, ma in questo gruppo, che è un insieme e non una corazzata, siamo legati dalla volontà di fare qualcosa di importante per migliorare Cassina, al di là di imposizioni che potrebbero venire da vertici partitici e condizionare l’operato”.

La canzone del candidato
E’ Vasco il prescelto da Paolo Pagani, e le note di “Eh Già”“Eh già noi possiamo dirlo. Possiamo dire Eh Già, siamo arrivati fin qui senza scendere a compromessi, nonostante tutto e euttti. Questa canozne rappresenta bene molteplici aspetti della vita, e anche il nostro percorso”. 

Le domande scomode
I due grandi temi scomodi proposti al candidato, sono stati la questione Nokia Jabil e la viabilità. “Non so quali trattative effettive ci fossero tra l’ex amministrazione e l’impresa, ma forse azioni più incisive e attente andrebbero fatte, ad esempio evitando di fidarsi di individui poco affidabili. Se vogliamo ridare impulso alle nostre attività, bisogna innanzitutto tutelare la destinazione d’uso di aree dal grane potenziale come quella della ex Siemens o la Malpaga. Nodo cruciale anche quello della viabilità, cui ilc annidato risponde così: “Stiamo guardando con attenzione alle grandi opere elefantiache che stanno abbracciando Cassina, dal casello di Peschiera Borromeo al raddoppio della cassanese. La grande sfida sarà quella di evitare che il paese diventi una scorciatoia, tutelando l’attraversamento di Cassina da est a ovest, problematico già da tempo, e il nuovo punto cruciale dell’attraversamento da nord a sud”.

Il programma e i provvedimenti dei primi 100 giorni
Sicurezza. E’ soprattutto attorno a questo argomento che si erige il programma elettorale di Cassina in Comune. “Prima delle grandi opere, arriva la sicurezza di un paese con ansi solide: più sicuro, più soddisfatto per i servizi, e con strade e vie in ordine e fruibili”. Nei provvedimenti dei primi 100 giorni dunque, Pagani introduce al primo posto proprio un terzo turno serale di pattuglia della Polizia Locale, con ampliamento dell’organico. “Oltre a questo primo aspetto, saranno emanate ordinanze per il rispetto del decoro pubblico e rubano, e un analisi del bilancio che consenta di tradurlo e renderlo più comprensibile ai cittadini. Sempre in questi primi cento giorni, prevediamo un intervento e controllo su ogni singolo appalto esterno, per valutarne i costi e impedire gli sprechi”.

L’invito al voto
Il motto
 del candidato sindaco di Cassina in Comune, è racchiuso nel nome stesso della lista: “Il nome non è scelto a caso o trovato su internet come accade spesso. Noi vogliamo che la comunità entri in comune, e che il comune sia vicino alla gente. Credo che la nostra Lista sia la più concreta, quella che non promette cose fantascientifiche ma miri a piccole importanti provvedimenti per garantire più sicurezza soprattutto, e quindi migliore qualità della vita. La qualità della vita al primo posto“.

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CASSINA ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON MAURIZIO ATTANASIO

A Radio Cernusco Stereo, il Caffè con il candidato ha visto al microfono Maurizio Attanasio e Paolo Pagani, due dei candidati sindaco di Cassina De’ Pecchi. Potete ascoltare le interviste integrali sul sito della radio, ma nel frattempo ecco i passaggi principali dei trenta minuti con Maurizio Attanasio

 

MAURIZIO ATTANASIO – LISTA CIVICA CASSINA SANT’AGATA
Architetto in pensione, conoscenza di vecchia data di Cassina di cui fu sindaco dal “92 al “95, Maurizio Attanasio ricorda che allora durante la sua amministrazione, aveva due bimbe piccole che lo aspettavano a casa con la moglie, e oggi invece, la bimba piccola è una ed è la sua nipotina. Il tempo passa dunque per il Candidato Sindaco classe “52, nonno con la passione per la barca a vela, che rintraccia differenze e analogie con la sua precedente campagna elettorale anni “90: “Oggi come allora il paese arriva da un momento di grande instabilità politica data dal crollo delle giunte che amministravano il paese, ma a quei tempi si sorrideva perché si era in forte espansione, il bisogno di infrastrutture era in crescita, mentre oggi assistiamo alla chiusura di imprese e attività, una su tutte la Jabil”.

Nokia e situazione lavorativa e occupazionale in paese:
Proprio sulla spinosa e triste vicenda della ex Nokia Siemens, Maurizio Attanasio specifica: “E’ un problema grosso che riguarda Cassina ma che in realtà deve coinvolgere negli interventi anche livelli più alti regionali e statali. Come amministrazione si deve pensare al futuro occupazionale del paese e lo si può fare sulla scorta di due punti: Innanzitutto favorire l’entrata in paese delle aziende attraverso agevolazioni fiscali, abbassamento di alcune tasse o addirittura esenzione da alcuni tributi. E in secondo luogo agevolare le aziende che intendono assumere personale locale“. Ma nell’ Attanasio-pensiero, un occhio di riguardo va non solo alle grandi imprese, ma anche ai commercianti locali, ai piccoli negozianti: “E’ una questione culturale quella che porta al gente a preferire le grandi distribuzioni commerciali, i grandi centri piuttosto che le piccole attività locali. Questo è un problema sociale perché viene svilita la professionalità dei negozianti e colpite le attività di paese. E’ importante invece ridare centralità e valore a questi commerci”.

La canzone del candidato
Il Candidato della Lista Civica Cassina Sant’Agata, ha scelto la canzone di Battisti “Emozioni”, come intermezzo musicale per glia scolmatori, e le “emozioni” che vorrebbe legare al suo progetto elettorale, sono quelle connesse alla realizzazione e alla concretizzazione dei programmi: Poter realizzare a tutti gli effetti ciò che abbiamo in mente per il paese e che i cittadini stessi ci hanno segnalato come priorità, sarebbe una grande emozione, così come vedere cambiare in meglio il proprio paese grazie ad azioni concrete. Un paese che, sottolineo, secondo me è già molto bello”.

Le domande scomode
Sul commissariamento del paese Attanasio replica brevemente: “E’ stato un bene che la giunta D’Amico sia implosa. Avevano iniziato con una premessa sbagliata, la costruzione di un tunnel sotto la Padana per un investimento di 30 milioni di euro, cosa che Cassina non si sarebbe mai potuta permettere. Poi la rottura è arrivata sul PGT, contro il quale stando all’opposizione, mi ero sempre battuto, ma che non è mai andato giù nemmeno alla maggioranza stessa, crollata proprio su questo punto“. Sulla vicenda dell’ ex Sindaco Zambetti, poi Assessore Regionale (leggi qui), il candidato replica: “Lo conoscevo molto bene, ero all’opposizione quando fu sindaco. Che posso dire ? Quando ho appreso ciò che aveva fatto sono rimasto davvero stupefatto”.

Il programma e la lista
Nella Lista Civica di Maurizio Attanasio, nessun componente ha tessere di partito e nemmeno ci tengono ad accostarsi ad uno schieramento piuttosto che ad un altro. La trasversalità caratterizza la Lista, e una comunione di intenti legata alle necessità impellenti per Cassina e ad un punto di vista comune su quali siano le esigenze: “Non siamo per le grandi intese che portano instabilità politica e potrebbero crollare sotto il peso di scelte ideologiche e appartenenza partitica. Questa è una situazione che non vogliamo”.

Nel concentrare in poco tempo il succo del suo programma elettorale, il candidato sindaco sviscera 5 punti centrali: “Un PGT che preveda l’intoccabilità delle aree verdi, un impegno tassativo a fermare la speculazione immobiliare e la cementificazione. E’ finita un’epoca. In secondo luogo una Cassina più civile, con l’eliminazione progressiva e totale di tutte le barriere architettoniche, a partire dalla stazione della metropolitana inaccessibile a chi ha problemi di varia natura. Puntiamo poi sulla riqualificazione e salvaguardia di alcune zone particolari come il Centro Borsellino, le scuole vicine alla sede comunale e Cascina Casale, area da completare e implementare”. All’interno del programma, Attanaiso cita poi la viabilità e il forte legame che la futura amministrazione dovrà stabilire con le associazioni del territorio, cui per anni è stato delegato molto lavoro in campo sociale.

Chiude l’intervento radiofonico, un piccolo motto come invito al voto: Un Sindaco a Tempo Pieno, non a giorni alterni, perché amministrare la città è un lavoro”.

 

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