martedì, 15 Giugno 2021

MARTESANA MALTEMPO AGGIORNAMENTI
ALLERTA LAMBRO. STRADE CHIUSE. BLACKOUT IN DIVERSE CITTA’. CERNUSCO ALLAGATA.

ORE 01.00 (giovedi 13 Novembre)

!! LAMBRO: RIENTRATO IL LIVELLO, MA SITUAZIONE ANCORA IN FASE DI MONITORAGGIO. PAURA PER IL MOLGORA. ANCHE IL NAVIGLIO MARTESANA E’ SOTTO OSSERVAZIONE !!

Si prospetta una notte lunga per il Sindaco e gli assessori e i dipendenti del Comune di Brugherio, ancora impegnati insieme alla protezione Civile e all’Associazione Nazionale Carabinieri nel continuo monitoraggio del livello del fiume Lambro, che dagli ultimi rilievi pare essere tornato sotto il ponte.

In questi minuti operai e addetti ai lavori sono impegnati a far defluire l’acqua da Via San Maurizio.

La Croce rossa ha fatto sapere che i 70 posti  letto per l’eventuale accoglimento di evacuati di Brugherio e Cologno al momento sono  ancora inutilizzati.

Strade ancora chiuse a Bussero, ma livelli dell’acqua in sensibile miglioramento: In particolare le vie più critiche rimangono il provinciale verso da Pessano con ingresso nella via della Chiesa e la strada che collega Bussero a Cernusco passando per Ronco.

Corrente ancora ad intermittenza in alcune zone di Cassina de’ Pecchi in località San’Agata, Via Triste, via Napoli e Via Sirio.

Osservato speciale anche il Naviglio Martesana nel tratto tra Vimodrone, Cologno e Cascina Gobba.

Mentre da Vimodrone invece, fanno sapere che potrebbero chiudere il sottopasso perché la piena del Naviglio non garantisce lo sversamento delle acque, quelle raccolte in tutto il quartiere martesana.

Nel frattempo le precipitazioni stanno diminuendo su tutta l’area ma rimane l’allerta sopratutto nelle zone più critiche di Cologno e Brugherio.

Anche il livello del Molgora pare si stia abbassando ma continuano i disagi a Melzo soprattutto nelle strade della zona industriale e nella strada Cavaione – Lavagna ancora chiusa al traffico. Transenne anche in Via Colombo, allagamenti in via Galilei, e paura per i residenti di Via Leonardo Da Vinci che vedono l’acqua del molgora sbattere contro un muro a pochi metri di distanza dalle abitazioni.

 

ORE 22.30

 

!! ANCHE IL MOLGORA HA ROTTO GLI ARGINI !!

Anche il fiume Molgora ha rotto gli argini e sta uscendo in direzione Lavagna a Melzo creando non pochi problemi a traffico e viabilità.

In particolare sembrano esserci pesanti disagi in prossimità del sottopasso di via Roma, mentre la situazione sembra essere più s tranquilla per quello di via Casanova

A Brugherio scuole aperte regolarmente domani mattina e servizio mensa garantito. Attivato anche un numero di telefono per informazioni: 039/878261

La situazione sembra essere rientrata a Cernusco e Carugate, mentre strada per Ronco che collega Bussero a Cernusco ancora chiusa.

Diversa e più grave la condizione di Cologno con Via Santa Maria, Viale Spagna e Viale Lombardia completamente chiuse al traffico. Bloccata la rotonda che porta a Sesto San Giovanni

ORE 21.00


!! LAMBRO: IL FIUME HA ROTTO GLI ARGINI !!
Il Fiume ha rotto gli argini a Monza la situazione è a rischio.
La guardia Medica di Monza resterà chiusa per prudenza e tutta l’utenza si riverserà su Brugherio in caso di necessità. In città CRI è pronta per l’accoglienza degli evacuati con pasti caldi, sebbene al momento le famiglie abbiano trovato ospitalità da amici e parenti.

A Cologno il traffico è completamente in tilt da Cologno Centro in direzione Via Milano, e da lì fino a Cascina Gobba e Via Palmanova. La situazione a Cologno è davvero critica.

Traffico anche da Milano verso Cernusco, dove le strade sono per lo più sbarrate e per raggiungere la città viene veicolato il traffico verso Cassina De’ Pecchi.

A Cassina De’ Pecchi, in zona Sant’Agata Via Torrente Molgora, pare che le centraline dell’ENEL abbiamo avuto qualche problema e che alcune abitazioni siano rimaste senza corrente sin dal pomeriggio, ma entro la serata dovrebbero risolvere.

All’ UCI Cinema Pioltello ad ora si sa che un blackout starebbe costringendo ad una sospensione della programmazione. Tutto è in corso di verifica però e le cose potrebbero cambiare.

Stessa sorte a Carugate, dove ad ora in Via Don Minzoni ci sono ancora alcuni appartamenti senza corrente.

Per gli altri paesi nominati nei precedenti aggiornamenti, valgono le stesse notizie.

ORE 20.00

!! LAMBRO: a Brugherio si prepara il centro di accoglienza per la notte presso la sede della Croce Rossa !!
Il Sindaco di Brugherio e l’amministrazione tutta, sono impegnati nel contattare tutte le famiglie interessate dall’allarme. Con oggi probabilità, le persone evacuate che non possono essere accolte da parenti o amici, verranno ospitate nella sede della Croce Rossa e in alternativa al Centro Sportivo Cremonesi di Via XXV Aprile. Al momento sono stati già ordinati i pasti.

Il Lambro al momento è uscito e ha ricoperto il ponte, ma dalle parole del Primo Cittadino brugherese Marco Troiano, si apprende che “i campi e i terreni limitrofi stanno assorbendo bene l’acqua al momento”.

A Cologno è alta emergenza ed è possibile scaricare un documento con i numeri da chiamare e i comportamenti da tenere in caso di necessità (scarica qui)

A Pioltello, nella zona di Limito, anche qui alcune strade chiuse al traffico dalla Protezione Civile a causa degli allagamenti. Come ci ha segnalato un lettore ed ex delegato della Protezione Civile, transenne e macchine del Nucleo Operativo di Pioltello stanno sbarrando Via Dante angolo Via Rossini.

A Bussero la Molgora è uscita, Piazza Cavour sembra una delle più colpite e permane lo stato di criticità in tutta la città.

A Melzo sale intanto la paura per il Molgora, che in Via Galilei si fa sempre più minaccioso arrivando a lambire gli argini, mentre sulla strada c’è già parecchia acqua.

Per gli altri paesi nominati nei precedenti aggiornamenti, valgono le stesse notizie.

 

ORE 19.00
!! LAMBRO: Il Fiume è esondato. Il comune di Cologno comunica lo stato di emergenza. Brugherio prepara evacuazione  !! 
Il Fiume nei pressi di Via Barcellona e Viale Spagna è uscito. Il Comune ha comunicato ufficialmente lo stato di allerta, e ha predisposto un elenco di vie a rischio che sono invitate a dotarsi di barriere di autoproduzione per completare l’intervento della Protezione Civile (qui l’elenco delle vie).

A Brugherio vista l’alto livello di allarme e di pericolo, è attivo il numero per le emergenze:  039.878261.
L’ assessore Marco Magni
avvisa dell’imminente evacuazione: “i residenti più limitrofi al fiume si preparano per evacuare. In Comune convocata l’unità di crisi. La guardia medica di Monza è chiusa per precauzione, ci si appoggia sulla guardia medica di Brugherio”. Le vie interessate sono: le vie interessate dall’allerta sono: Via San Maurizio Al Lambro i numeri 242, 244, 234, 260, 292. Via della Mornera n° 53,57,63. Via Occhiate n° 151.

A Bussero la situazione sembra peggiorare. Nel pomeriggio la scuola materna è stata evacuata, la zona vicina al cimitero è quasi impraticabile e l’acqua ha raggiunto il mezzo metro tendendo ad aumentare. Vicino alla Posta invece strada chiusa. Come vi abbiamo riportato nel primo aggiornamento e nel video di copertina, sono molte le zone allagate, come Via Milano e Via Kennedy, con i tombini divelti. 

A Gorgonzola è impossibile accedere alla stazione della metro di Villa Pompea. Oltre mezzo metro di acqua ristagna nel parcheggio e è complesso l’accesso sia in arrivo che in uscita dalla stazione. Il Livello del Molgora intanto tende ad aumentare spaventando anche il Comune di Melzo.

Per gli altri paesi nominati nei precedenti aggiornamenti, valgono le stesse notizie.

ORE 18.00

!! LAMBRO: A Brugherio  è in corso tutt’ora una riunione di Unità Di Crisi locale !!
L’allarme principale resta in zona San Maurizio al Lambro, tra Cologno e Brugherio, dove è iniziato il giro per avvisare le famiglie della situazione di particolare allerta, consigliando di preparare l’occorrente nel caso si rendesse necessario trascorrere la notte fuori per sicurezza. Nel frattempo sono sul posto anche i nuclei operativi della Protezione Civile di Cinisello e Sesto, a dar man forte ai già presenti reparti delle due città interessate. Nella zona si sono visti anche i due sindaci: Troiano di Brugherio e Soldano di Cologno.

La strada che collega Agrate a Melzo è stata chiusa al traffico, e proprio a Melzo si teme per la Molgora in Via Galilei e si tiene monitorata Via Verdi. Nel frattempo il sottopasso di Via Roma è stato chiuso per allagamento e il traffico cittadino ne ha risentito.

A Cassina Via Roma è stata particolarmente colpita dalla bomba d’acqua, che sta allagando al strada senza al momento gravi danni se non i soliti rallentamenti alla circolazione. A causa del maltempo infiltrazioni dai tetti sono tate riscontrato in alcune scuole. A  Sant’Agata alcune abitazioni sono in blackout con corrente a intermittenza.

A Carugate la situazione migliora e il blackout è terminato in quasi ogni zona del paese, restano alcuni condomini senza luce ma per questioni di gestione interna dello stabile. Il primo tratto di Via Fidelina rimane chiusa, mentre Via Guido Rossa è stata riaperta.

 

ORE 17.01

Fortunatamente nelle nostre zone non ci sono sciagure come quelle avvenute in Liguria e Toscana,
ma il disagio che si vive in queste ore in Martesana non è poco, e ha già creato parecchi problemi in diverse città.

Cercheremo di darvi aggiornamenti sulle principali situazioni critiche della zona.

SAN MAURIZIO – BRUGHERIO:
Il Lambro fa paura, la mente torna al passato e all’alluvione del novembre 2002.
Ora è stata attivata la procedura di emergenza di secondo livello, le strade per tanto sono sbarrate e l’accesso è impedito.
Sul posto poche ore fa la Protezione Civile, che già da giorni guardava con attenzione gli argini del fiume. L‘assessore all’ambiente di Brugherio Marco Magni, è accorso sul posto per capire se alzare il livello di allerta o no, ma è possibile che si debba ricorrere a soluzioni più importanti.

CARUGATE: BLACKOUT AL CENTRO CAROSELLO. ALLAGATA VIA BERTARINI.
CHIUSE VIA GUIDO ROSSA E VIA FIDELINA

Il mal tempo manda in tilt il sistema d’illuminazione del Carosello, che intorno alle 15.30 e alle 16.30 resta con le soli luci di emergenza nei negozi. Centro commerciale al buio quindi e clienti rimandati a casa.

Via Bertarini è sotto lo scacco dell’acqua, e per questo l’amministrazione ha fatto staccare la corrente. Molte le strade prive di luce e corrente in paese, e altrettante quelle allagate come Via Guido Rossa e Via Fidelina, al momento chiuse e con Polizia e Tecnici di Amiacque in azione, come conferma il Primo Cittadino Gravina.

CERNUSCO, BUSSERO, PESSANO, GESSATE, VIMODRONE:
A Cernusco non si riesce a raggiungere la Metropolitana.  Via San Rocco, Via Don Sturzo, Viale Assunta (video del ponte qui) sono piene d’acqua e il traffico è difficoltosa un po’ in tutta la città, dove in certi punti l’acqua raggiunge il mezzo metro d’altezza.
Il Sindaco Comincini dalla sua pagina Facebook spiega come si sta muovendo l’apparato comunale: “si sono registrate infiltrazioni d’acqua dal tetto di alcune strutture pubbliche; i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Varese per un allagamento alla Cascina Olearia.Sono mobilitati per i necessari interventi una decina di uomini della Protezione Civile, il Corpo della Polizia Locale, la squadra degli operai comunali, i tecnici comunali, dieci operai di Cernusco Verde”.

Tra Pessano e Bussero si contano decine di allagamenti a box e cantine e il traffico in zona Via Legnani, a Bussero nei pressi della Provinciale, è difficoltoso proprio a causa dell’acqua alta (vedi video copertina).

Anche a Gessate è attualmente impossibile raggiungere con semplicità la metropolitana a causa dell’acqua alta.

A Vimodrone regge bene il sottopasso risistemato negli ultimi mesi, che per ora non mostra segni che possano far temere un allagamento.

Per adesso nessun problema di grossa entità pare esserci negli altri paesi, colpiti dal maltempo ma senza enormi disagi se non quelli dovuto al traffico intenso e ai rallentamenti.

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COLOGNO – VIMODRONE
14ENNE DI MILANO E GIOVANE DI VIMODRONE SCOMPARSI FORSE NELLA NOSTRA ZONA. APPELLO

Potrebbero essere scomparsi nelle nostre zone,
tra Cologno, dove lei 14enne di Milano, aveva appuntamento con la cugina, e Vimodrone, dove abitava lui, un maggiorenne peruviano.

Ciò che è drammaticamente certo, è che Sharon Palmieri, 14 anni, è sparita da casa il 27 ottobre, e con lei il suo ragazzo Kenji.

Si sa pochissimo degli spostamenti dei due, ma di sicuro Sharon nella mattina di lunedì non è mai arrivata nella sua classe, all’ Istituto CFP Canossa di Via Benaco a Milano. Forse la classica “bigiata” per stare con il fidanzato, come sembrerebbe aver confessato alla cugina, ma forse no.

Alle 14.30 dello stesso giorno, Sharon doveva incontrare proprio la cugina alla stazione della metropolitana di Cologno, e con lei rientrare verso casa, a Milano. Ma non si è mai presentata, e nemmeno il giovane fidanzato è più rincasato.

Da lì sono iniziate le ore di angoscia. Attraverso Milano Today, la madre della ragazza ha diramato un appello per ritrovare Sharon, e chiunque ne avesse notizie o crede di averla avvistata, è pregato di contattare al più presto le forze dell’ordine o il numero 3384838241.

Nel frattempo sono comparsi anche dei volantini con numeri di cellulare e foto dei due giovani, che vedete in copertina e qui sotto, e che abbiamo attinto dal sito web di Milano Today.

Al momento della scomparsa Sharon indossava abiti neri, scarpe Converse bianche e una borsa nera.
E’ alta circa un metro e mezzo, di carnagione chiara e corporatura robusta.
Ha i capelli castano chiaro / biondo e gli occhi verde/castano. Con sé non ha documenti e nemmeno molto denaro. 

Non sono emersi invece altri dettagli sul ragazzo.

Foto presa dal sito web Milano Today
Foto presa dal sito web Milano Today
sharonpalmieri
Sharon Palmieri

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VIMODRONE
IL VIVAIO SULLA PADANA POSTO SOTTO SEQUESTRO. ATTIVITÀ CHIUSA.

Dai tempi in cui era ancora solo un cantiere, l’azienda florovivaistica situata sulla Padana Superiore, era già entrata nel mirino della Polizia Locale e in seguito della Polizia Giudiziaria. Da pochi giorni, quando ormai l’impresa aveva iniziato la sua attività, l’area è stata posta sotto sequestro e il lavoro chiuso.

I primi controlli in fase di apertura del cantiere, avevano fatto emergere presunte violazioni di natura edilizia, che sono state monitorate incessantemente, fino ad arrivare al sequestro dell’area e al successivo ordine di chiusura dell’attività.

Il costante lavoro di accurato controllo, è stato portato avanti dalla sezione di Polizia Giudiziaria (Dipartimento Ambiente e Edilizia) della Procura della Repubblica di Monza, in sinergia con la Polizia Locale di Vimodrone, che con l’ausilio dei tecnici comunali sta proseguendo tutt’ora ai controlli necessari per il corretto svolgimento dell’opera nel rispetto delle leggi vigenti.

il cartello comparso sulla recinzione del vivaio chiuso
il cartello comparso sulla recinzione del vivaio chiuso

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APPROFONDIMENTO MAFIE
19.07.92: PER NON DIMENTICARE, PARLIAMO DI MAFIE NELLA NOSTRA ZONA

“Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”
Paolo Borsellino

Nella mia regione c’è la mafia? Nella mia provincia? E nel mio comune?
Domande scomode, che ogni cittadino dovrebbe porsi.

Ormai è innegabile:
la mafia c’è, in Lombardia e anche in Martesana. Lo dicono da tempo le autorità, la stampa e le associazioni che da anni in prima persona lottano contro la criminalità organizzata.
Le mafie seguono l’odore dei soldi: è stato un movimento naturale quello verso il ricco Nord.

LA MAFIA IN LOMBARDIA, A MILANO E IN MARTESANA
Nel report “Mafie a Milano e in Lombardia” di Libera del 31 Ottobre 2013, la Lombardia appare oggi una metafora perfetta della ramificazione molecolare della ’ndrangheta in tutto il Nord.

Oltre alla ’ndrangheta, alla camorra e a cosa nostra, in Lombardia agiscono altre mafie straniere in accordo con la criminalità organizzata italiana. La mafia albanese, kosovara e montenegrina, dedita allo sfruttamento della prostituzione, nonché al traffico di stupefacenti, la criminalità russa che investe ingenti risorse finanziarie nei settori immobiliari e nell’attività turistica, e quella cinese, che fa affari con la camorra nel settore della contraffazione di merci

Da una mappa stilata congiuntamente da SCO, GdF e ROS già nel 2009 emerge come la Martesana in particolare risulti dominata dai clan ‘ndranghetisti “Arena-Nicoscia-Paparo“, ad esclusione della zona di Pioltello, in mano alla cosca “Manno-Maiolo“.

IN MARTESANA OMICIDI E INCENDI DOLOSI DI ORIGINE MAFIOSA
In Martesana, come in tutta Italia, si verificano crimini molto gravi che vengono ricondotti poi dalle autorità ad un’origine mafiosa.

Un esempio, tratto dalla Relazione Semestrale di Libera in Lombardia del 12 Settembre 2012, è quello dell’omicidio di Giuseppe Nista, definito chiaramente attribuibile alla criminalità organizzata. Giuseppe Nista, fratello di Domenico Nista, collaboratore di giustizia nel processo ai danni del clan Paparo di Cologno Monzese, viene ucciso il 10 maggio in via dei Mille a Vimodrone da due killer giunti su una moto.

Degni di nota sono anche gli incendi dolosi attribuiti alle organizzazioni mafiose, come quelli avvenuti a Segrate, Pioltello, Cernusco e Cambiago dal 2011 all’ottobre 2012.

I BENI CONFISCATI IN MARTESANA
Un primo dato da cui compare quanto questo cancro della società sia diffuso nei nostri territori arriva dal sito www.benisequestraticonfiscati.it, sito dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC).

La Lombardia, con 963 immobili, è al 5° posto (dopo Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) per numero di beni e al 3° posto (dopo Sicilia e Campania) per numero di aziende (223), sottratti alle cosche (dati aggiornati al 7 gennaio 2013).

Dal sito pare evidente quanto queste realtà ci tocchino in prima persona. Nei  nostri comuni non sono pochi i beni confiscati:
3 a Carugate, 2 a Cassina, 11 a Cologno, 3 a Brugherio, 4 a Melzo, 13 a Segrate e addirittura 18 a Pioltello. 

Spesso questi beni confiscati poi vengono destinati a realtà sensibili o diventano centro di raccolta per la diffusione dell’informazione riguardo alla lotta alla mafia. Come nel caso di Trezzano sul Naviglio, dove una villa sequestrata alla mafia è diventata il “quartier generale della legalità democratica” e in un polo di formazione e sensibilizzazione contro i fenomeni mafiosi. È stata chiamata “LIBERA Casa Angelo Vassallo” in ricordo del sindaco di Pollica, ucciso dalla violenza criminale nel settembre 2010.

ECOMAFIE IN MARTESANA
Secondo i dati incrociati di Libera e delle autorità, nel nostro territorio operano anche le cosiddette “ecomafie”, organizzazioni criminali che si occupano di sfruttamento e gestione illegale di rifiuti e discariche.

Dal rapporto ecomafie 2011-2012, emergono due casi importanti legati al nostro territorio:
uno del 7 luglio 2010, quando a Pozzuolo Martesana la Polizia provinciale ha sequestrato una cava per stoccaggio di rifiuti trasportati e gestiti illecitamente. Il secondo avvenuto a Cassina de Pecchi il 17 Gennaio 2011, quando la Polizia provinciale ha sequestrato un terreno agricolo trasformato in una discarica abusiva di circa 1.700 metri quadrati.

LIBERA: CHI LOTTA PER IL UN FUTURO SENZA MAFIE
E come la mafia, sin dagli anni ’60 si è espansa al nord, così è successo anche con le associazioni che questo cancro lo combatte.
Come gli uomini e le donne di Libera, la nota associazione nata da un’idea di Don Ciotti nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.

Libera è viva e presente anche in Martesana.
Un bellissimo esempio di impegno è rappresentato da “Libera casa contro le mafie”, associazione nata nel 2010 a Cologno Monzese e recentemente affiliata alla più grande famiglia di Libera nazionale.

I membri di questa associazione si occupano di organizzare incontri pubblici per gli adulti, rassegne cinematografiche e progetti di educazione nelle scuole, parlando della Costituzione ai più piccoli e della lotta alle mafie vera e propria ai più grandi. “Possiamo dire che la lotta contro le mafie segua due filoni– spiega Adriana D’Arrigo di “Libera casa contro le mafie”- uno è l’antimafia istituzionale, quello seguito dalle autorità; l’altro è legato all’aspetto culturale. È fondamentale informare e soprattutto parlare delle mafie: ormai siamo coscienti del fatto che non è un fenomeno solo meridionale.”
È dunque fondamentale informarsi, ascoltare e raccontare: la lotta alla mafia passa attraverso ognuno di noi.
Ed è questo che vogliamo fare oggi, in ricordo della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta composta da Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, avvenuta il 19 Luglio di 22 anni fa.

SARA MOLTENI

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FOOTBALL AMERICANO – Si parte. Fuori dal comune e Deamos: “Touchdown” per la collaborazione con la squadra cernuschese. Al via la stagione UNDER 18

Il football americano a Cernusco ha origini molto lontane.

Furono i Blacksmith nel 1984 divenuti, qualche anno più tardi, Blackhawks e rimasti tali fino al 1996, data dello scioglimento definitivo della società a “dare il la” a uno degli sport più spettacolari in martesana.

Otto anni più tardi, un fotografo ed ex giocatore di Cernusco, Paolo Sironi, coinvolge uno dei massimi dirigenti della DOCTOR GLASS, Matteo Planca, suggerendogli un sodalizio che porterà, nel 2004, alla nascita dei Daemons.

Prima di approdare e stabilirsi definitivamente nella città d’origine del football della Martesana, la squadra è stata ospite di numerosi comuni del territorio tra cui Brugherio, Vimodrone e Gorgonzola

Dalla loro nascita ad oggi i Daemons hanno messo in fila una serie di importantissimi risultati molto che li hanno fatti approdare la scorsa stagione, nel campionato di massima serie della federazione (FIDAF) IFL -Italian Football League

La redazione di Fuori dal comune è lieta di annunciare una importante collaborazione che vedrà i Deamons e i nostri lettori sempre più a stretto contatto

Nelle prossime settimane nelle pagine del nostro giornale potrete trovare curiosità, retroscena, storia, aggiornamenti e tutto quello che avreste voluto sempre sapere su questo affascinante sport e sulle squadre dei Demons

Ci occuperemo in particolare di seguire la prima squadra

Le squadre di Flag Football Under 13 ed Under 15 (sport propedeutico, di introduzione al football e senza contatto fisico)

Le Furie (squadra di football femminile) capo cordata di un movimento sempre più attivo anche a livello nazionale

La squadra di categoria Under 18.

Proprio su quest’ultimi  si sono accesi i  riflettori per la stagione 2012-2013.

La scorsa domenica, l’esordio stagionale della formazione giovanile guidata da Coach Gianluca “Ace” Ventura in casa degli agguerritissimi Giants Bolzano guidati da Coach Argeo Tisma, allenatore anche della prima squadra bolzanina.

Una partita vera quella a cui ha assistito il pubblico dello Stadio Europa di Bolzano, ad oggi l’unica struttura sportiva comprendente uno stadio creato appositamente per il gioco del football americano , che ha visto i giovani demoni combattere duramente fino alla fine, nonostante due mete subite nei primi minuti di gioco (6 punti l’una più un’azione di gioco supplementare da 1 o 2 punti definita extra point), abilmente recuperate grazie al passaggio del Quarterback Mondin sul Running Back Loglisci che con una corsa (manco a dirlo) indiavolata ha portato i Daemons in vantaggio per 12-13. Nell’ultimo e decisivo quarto di gioco, con entrambe le formazioni molto provate, una giocata trucco di Coach Tisma porta definitivamente i ragazzi di Bolzano sul 20-13 chiudendo la partita.

La squadra si è vista molto unita e compatta e lo staff tecnico, ora, si sta preparando per la prima partita in casa della stagione: in inglese viene definito the Big Rival Game, ciò che noi abitualmente chiamiamo derby. Domenica 14, alle ore 14.30, presso il centro sportivo Gaetano Scirea di Cernusco, i Daemons affronteranno i Seamen Milano. Ingresso gratuito. Emozioni garantite!!!

GO DAEMONS!

 

Mattia “Blackjack” Chiarella

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Albero cade sulla M2 tra Cascina Burrona e Cernusco: tratta interrotta per ore

Vigili del Fuoco e tecnici stanno lavorando sodo per rimuovere il tronco d’albero abbattutosi sui tralicci della metropolitana verde questa mattina alle 10.30 a causa delle forti e improvvise raffiche di vento. Ma un agente della Polizia Locale ha confermato che ci vorranno almeno dalle 5 alle 6 ore per completare le operazioni.

La linea 2 è chiusa da Cascina Gobba a Gorgonzola e sono stati predisposti autobus sostitutivi. L’episodio è accaduto tra le stazioni di Vimodrone Cascina Burrona e Cernusco, all’altezza della pista di elicotteri e dell’osservatorio astronomico di Cernusco, e pare che cadendo l’albero abbia divelto più cavi, per questo le operazioni si porteranno lungo il pomeriggio.

MATTEO OCCHIPINTI

 

 

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CERNUSCO
CON LA PRIMA PEDALATA ECOLOGICA, NASCE UFFICIALMENTE IL GRUPPO WWF

Lo stile di vita eco-sostenibile, sta diventando un fenomeno sempre più diffuso, in città come anche in realtà locali più piccole.
Come noto, questa coscienza del vivere verte su una maggior tutela e rispetto dell’ambiente che ci circonda.

Non di rado capita di vedere persone vestite con out-fit da ufficio, pedalare in sella alla propria bici per recarsi al lavoro. Complice poi la bella stagione, si stanno moltiplicando le iniziative di associazioni no-profit del territorio, con pedalate collettive alla scoperta delle bellezze locali.

Pedalare insieme oltre ad essere un’ occasione per condividere esperienze, è soprattutto un bel momento di socialità.

Proprio con questo intento si è mosso il neonato Gruppo Attivo di Cernusco- WWF Martesana che il 2 giugno scorso ha organizzato la prima pedalata ecologica intorno al parco Plis delle Cave, 573 ettari di verde distribuiti tra i comuni di Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Vimodrone e Brugherio, dove oltre ad esserci aree ancora utilizzate per l’agricoltura, vi è la presenza di alcune cave come quella del Parco Increa, recuperata a fini ricreativi.

L’evento si è svolto in concomitanza con la XVI biciclettata di primavera, promossa dal Comune di Carugate, insieme alla società ciclistica Carugatese e l’associazione Due ruote Forever, con il patrocinio del comune di Cernusco.

Centinaia di ciclisti di età compresa tra 6 e 80 anni, provenienti dai comuni che si estendono intorno al Parco Plis, si son dati appuntamento alle 9.00 di fronte alla scuola Manzoni di Cernusco e insieme hanno pedalato per 14 km lungo vecchie strade vicinali e campestri, nuove piste ciclabili, moderni sottopassi.

Una calda giornata di sole, il profumo di natura e l’allegria dei partecipanti hanno fatto da cornice. Ultima tappa: parco degli Aironi di Cernusco (ex cave Merlini), in riva al lago che per l’occasione era stato perfettamente ripulito dai volontari del WWF e da Cernusco verde (società di gestione dei servizi pubblici locali). E dopo la bella fatica, gadget e ristoro per tutti.

Il Parco Plis delle Cave è solo uno dei tanti parchi presenti nel territorio della Martesana, che nonostante gli infiniti cantieri di quest’ultimo biennio, vanta ancora numerosi ettari di verde tutti da scoprire.

Chi ha voluto la biciletta, deve solo pedalareeeee!

 

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VIMODRONE – Dal carcere alla passerella. I ragazzi della comunità Kayros diventano “modelli”

Posare per uscire dalle difficoltà della vita, per reinserirsi in una società con cui si ha fatto a pugni, questa l’idea alla base del progetto della comunità Kayros, che martedì, proprio durante la settimana della moda, ha proposto come modelli per una nota marca di abbigliamento un gruppo di ragazzi che hanno appena concluso un percorso di recupero dopo storie difficile alle spalle.

Anima del progetto don Claudio Burgio, fondatore della comunità, cappellano del carcere minorile C.Beccaria e autore del libro “Non esistono ragazzi cattivi”, “ i ragazzi hanno storie complesse alle spalle, anche di grande sofferenza” – ha detto il don – “ con i loro comportamenti sbagliati hanno lanciato un grido d’aiuto, che kayros ha accolto. Oggi sono qui come modelli per raccogliere denaro per supportare le famiglie che necessitano di essere aiutate, soprattutto da un punto di vista psicologico”.

“Non esistono ragazzi cattivi” sarà anche il nome della collezione autunno/inverno della maison online di abbigliamento maschile Select Box, che ha preso parte a questo progetto, fornendo i vestiti e donando all’associazione una parte del ricavato delle vendite durante la settimana della moda, dei capi indossati dai ragazzi.  “Proprio perché siamo giovani imprenditori sappiamo quanto sia facile commettere degli errore, siamo contenti di poter contribuire nel nostro piccolo a questo progetto”, ha detto Alberto Cavallini marketing manager di Select box.

I soldi raccolti serviranno per organizzare dei laboratori di auto aiuto dei genitori, che come ci spiega don Claudio, spesso si trovano ad affrontare i problemi da soli e per questo si sentono abbattuti e impotenti, “ i ragazzi di oggi sono complessi, hanno problemi complessi e sono difficili da intercettare, un genitore, soprattutto se solo, non sa cosa fare, come affrontare la situazione, per questo è fondamentale dargli dei luoghi dove si possano trovare a condividere le esperienze, in cui la presenza mia di psicologi e assistenti sociali sarà marginale, avremo solo il ruolo di ascoltarli e di condividere con loro determinate esperienze. Solo genitori che cercano insieme di trovare le migliori strategie per aiutare i propri ragazzi”.

Alessandro, Mimmo, Mattia, Karim, Anatoli e Dong sono i nomi dei ragazzi che hanno posato per il servizio fotografico, hanno tra 18 e i 22/23 anni e sono tutti ragazzi che hanno avuto delle vite difficili, alcuni di loro hanno scontato una pena al carcere minorile, altri sono usciti da poco da storie complesse. Kayros accoglie i ragazzi dopo questi periodi e li aiuta reinserirsi nella società, spesso dandogli una casa, aiutandogli prima nel loro percorso scolastico e poi a cercare lavoro. “Il peso degli adolescenti non può ricadere solo sui genitori” ha detto don Claudio “ abbiamo il dovere di supportarli con tutti i mezzi di cui disponiamo”.

di Davide Marasco

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MARTESANA
IN ARRIVO PIU’ DI MILLE PROFUGHI. LE REAZIONI DEI SINDACI

Dopo scontri, liti e contrasti si è giunti alla fatidica data: il prossimo giovedì 18 maggio, vi sarà un incontro tra i Comuni della periferia di Milano, il Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese e il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, per sottoscrivere il protocollo “per un’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti protezione internazionale”. Dopo aver indicato le formule per la ripartizione, in questi giorni sono state rese note le cifre. Per quanto riguarda i Comuni dell’Adda Martesana, troviamo il reticente Cologno Monzese in cima alla lista, con un totale di 131 profughi cui trovare una collocazione; segue Pioltello con 100 individui, Segrate con 95, Cernuso sul Naviglio con 91, Vimodrone con 46 e Cassina de’ Pecchi con 37.

Già nei giorni scorsi la notizia aveva visto spaccata a metà l’amministrazione della Martesana, con un gruppo di Comuni, con a capo Pioltello, impegnati a collaborare con la Prefettura per gestire l’emergenza, contrapposti ad un altro gruppo, capeggiato proprio da Cologno, che ribadiva fermamente il proprio no alle richieste di accoglienza.

A pochi giorni dalla firma del protocollo abbiamo raccolto le dichiarazioni dei primi cittadini per fornire un quadro generale della situazione. Ciò che si evince dalle parole dei sindaci è la volontà di collaborare con la Prefettura e con gli altri Comuni, in un clima di solidarietà e supporto reciproco, anche se non mancano le incertezze e i timori, soprattutto per quanto riguarda la capacità fisica del territorio comunale di assorbire tali numeri. L’unica voce fuori coro pare essere proprio quella di Angelo Rocchi, sindaco di Cologno Monzese, il quale ha dichiarato fermamente che “Cologno non vuole questi migranti”, reputando prioritaria la necessità di “risolvere i problemi stazionari di Cologno in termini di occupazione ed abitazioni”. Sull’incontro di giovedì Rocchi è chiaro: non ci sarà collaborazione da parte del Comune“.

Toni più riflessivi vengono utilizzati dal sindaco uscente di Cerusco Sul Naviglio, Eugenio Comincini, il quale dichiara che “Noi come amministrazione dimostriamo pieno spirito di collaborazione e di solidarietà verso tutti i colleghi che si sono resi disponibili per questa criticità. Ma siamo anche consapevoli delle difficoltà che possiamo avere in un contesto come Cernusco, dove gli affitti sono tra i più altri della Martesana e si fa fatica a trovare spazi pubblici a disposizione”.

Giudizio in sospeso, invece, per Antonio Brescianini, anche questi sindaco uscente di Vimodrone, il quale ha precisato di aver deciso, assieme all’attuale amministrazione, di rimandare la decisione al post-elezioni: “Abbiamo chiesto di sospendere la decisione, in quanto ci sembrava più corretto verso chi verrà dopo”. Tuttavia, anch’egli auspica una stretta collaborazione con la Prefettura per risolvere “il problema delle strutture in grado di accogliere i profughi, che, ad oggi, non ci sono”.

Parole più entusiaste, invece, provengono da Bussero, Carugate, Cassina e Segrate. A Bussero aderiamo perchè noi governiamo con il coraggio della responsabilità, perchè questo è l’unico modo per far convivere solidrietà e legalità e perchè non possiamo più avere paura della paura” ha dichiarato Curzio Rusnati, primo cittadino busserese.

“Sul tema dell’integrazione ci vuole coraggio e ostinazione per mettere in atto una politica lungimirante e non dettata dalla propaganza o dall’inguenuità – ha dichiarato Paolo Micheli, sindaco di Segrate -. Il modello di accoglienza che abbiamo in mente e che intendiamo realizzare dev’essere sicuro, sostenibile e diffuso: per questo abbiamo firmato il protocollo, perchè se l’impegno è di tutti l’integrazione è migliore”.

Per quanto riguarda Carugate, invece, la Città sembra essersi portata già avanti: “A differenza degli altri Comuni, stiamo già facendo la nostra parte accogliendo 12 profughi attraverso progetti con Caritas Lombardia ed altre cooperative – ha dichiarato il sindaco Luca Maggioni -. Siamo disponibili anche a valutare nuove forme di accoglienza, chiaramente nelle modalità più adeguate e sempre con correttezza”. Tuttavia, Maggioni non firmerà il protocollo giovedì “per aspettare di portarlo prima in consiglio comunale, per un confronto anche con le altre forze politiche”.

Decisamente più convinto sulla strada da seguire risulta Massimo Mandelli, sindaco di Cassina: “Se ogni Comune fa una piccola parte, insieme possiamo rafforzare il sistema di accoglienza, scongiurando il rischio di collasso per i singoli Comuni”. Per quanto riguarda invece la risposta della cittadinanza Mandelli non ha dubbi: “Sono certo che la comunità saprà dare la risposta giusta. I profughi possono essere visti come un’opportunità ed una risorsa per la comunità, ad esempio attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili”.

“Con la firma del Protocollo da una parte contribuiamo a fare fronte all’emergenza cui il nostro Paese è sottoposto dall’arrivo sulle nostre coste di migliaia di richiedenti asilo. Dall’altra abbiamo stabilito dei criteri condivisi per un’accoglienza di qualità, partecipata, progressiva negli arrivi, definita nei numeri e nei luoghi – ha concluso Ivonne Cosciotti, sindaca di Piotello -. Tutti temi che saranno oggetto di confronto al Tavolo con la Prefettura e la Città metropolitana, per una rendicontazione condivisa di tutte le attività specifiche volte a favorire l’integrazione e la sicurezza nei nostri territori”.

SABINA DE SILVA 

 

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VIMODRONE – Sparatoria. Giuseppe Nista è stato freddato da 2 colpi di pistola in pieno centro. Forse un regolamento di conti per il controllo del mercato della droga

Sembrava il Bronx ma è successo a Vimodrone in pieno centro. Era qui che si trovava Giuseppe Nista 44 anni, a bordo della sua auto, quando  i due aggressori a volto coperto e a bordo di uno scooter, hanno fatto esplodere due colpi che gli sono costati la vita.

Si tratterebbe forse di un regolamento di conti. Nista, pregiudicato con precedenti per droga appartiene a una delle famiglie nota nella gestione del traffico di sostanze stupefacenti nell’hinterland milanese, dove il cuore delle loro attività sembra essere  proprio Cologno, paese confinante a Vimodrone.

Ad intervenire sul posto sono stati i carabinieri di Monza. Giuseppe Nista è morto poche ore dopo all’ospedale Policlinico

 

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