domenica, 13 Giugno 2021

Eduscopio 2020, Itsos e Argentia fra le migliori scuole superiori d’Italia

Le scuole della Martesana confermano ancora una volta il proprio valore. L’ultima conferma è arrivata dall’edizione 2020 di Eduscopio, l’atlante dei migliori licei, istituti tecnici e professionali d’Italia redatto dalla Fondazione Agnelli. Nelle classifiche pubblicate oggi – giovedì 12 novembre – dal Corriere della Sera, due istituti della Martesana si sono fatti notare per i risultati ottenuti dagli studenti.

Due primi posti

Il primo è l’Itsos Marie Curie, l’omnicomprensivo di Cernusco sul Naviglio che ospita ogni anno all’incirca 1700 alunni. Fra tutte le scuole superiori di Milano e provincia, l’istituto cernuschese è stato giudicato il migliore per l’indirizzo “Liceo Scienze Umane – opzione Economico Sociale”. Un netto miglioramento rispetto al posizionamento dello scorso anno, quando l’Itsos si era accontentato del sesto posto in classifica.

Eduscopio 2020
Fonte: Corriere della Sera

Ottimo risultato anche per l’Argentia di Gorgonzola, che si è piazzata al primo posto fra tutti gli istituti tecnici di Milano e Monza per l’indirizzo “Istituto Tecnico Tecnologico”.

Eduscopio 2020
Fonte: Corriere della Sera

Eduscopio

Eduscopio, la guida redatta dalla Fondazione Agnelli, classifica le scuole superiori di tutta Italia in base a una serie di criteri, così da aiutare le famiglie a orientarsi nella scelta della scuola da frequentare. Il criterio principale che viene utilizzato per classificare i licei sono i risultati ottenuti dagli alunni nei primi anni di università, in base al numero di esami sostenuti e la media dei voti. Per quanto riguarda gli istituti tecnici, invece, viene stilata una doppia classifica, così da misurare sia le prestazione universitarie – per chi decide di andare avanti con gli studi – sia gli sbocchi lavorativi.

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Cernusco, classi digitali: da opportunità a polemica

acampora zacchetti cernusco
Foto di repertorio: l'Assessore Nico Acampora e il Sindaco Ermanno Zacchetti di Cernusco sul Naviglio

L’incontro per presentare ai genitori dei ragazzi cernuschesi le opportunità delle classi digitali, che si è svolto mercoledì 20 marzo presso l’Istituto Ungaretti di Melzo, non è passato sicuramente inosservato.

L’INCONTRO A MELZO

La scuola melzese, grazie alla volontà della Dirigente scolastica Stefania Strignano, è stata la prima in Italia a intraprendere questo percorso che ora sta facendo da “best practice” per molti altri istituti, come l’Istituto Margherita Hack, dove la stessa Preside Strignano che a Cernusco è reggente, farà partire due classi digitali nel prossimo anno scolastico. Da qui l’invito ai genitori cernuschesi a visitare l’ eccellenza melzese.

REAZIONI E POLEMICHE

Da un lato l’apprezzamento e l’elevata partecipazione dei genitori cernuschesi, dall’altra la polemica, tutta social, nata dal post di un genitore che chiedeva la possibilità di sondare un ulteriore supporto dell’Amministrazione comunale alla sperimentazione, prevista per ora solo su due classi dell’Istituto Margherita Hack il prossimo anno scolastico. La risposta dell’assessore  all’Educazione e all’Istruzione Nico Acampora non si è fatta attendere sottolineando il mancato coinvolgimento dell’Amministrazione da parte della scuola.

L’INVITO MANCATO E I SALUTI ISTITUZIONALI 

«L’amministrazione è molto sensibile al tema dell’innovazione e a nuove progettazioni tanto che quest’anno, nel piano di diritto allo studio, erano presenti 50.000 euro per progetti innovativi presentati dalle scuole – ha scritto Acampora – Certo, forse sarebbe stato utile coinvolgere o per lo meno invitare l’Amministrazione comunale anche ieri [ndr. all’incontro]. Invece di pensare al Comune solo come un bancomat – ha sottolineato – è sicuramente più proficuo coinvolgerlo nei processi. L’Amministrazione non è stata invitata, malgrado nel volantino fossero presenti i saluti istituzionali che a questo punto non si capisce a quale Comune facciano riferimento. Forse a quello di Melzo?».

Invito assolutamente non dovuto secondo Stefania Strignano, Dirigente scolastica a Melzo e Cernusco, dove è in partenza la sperimentazione delle classi digitali. «L’incontro era riservato alla didattica e ai genitori che hanno partecipato entusiasti – ha dichiarato la Dirigente – Ho ben chiaro il ruolo che ci deve essere tra la scuola e la politica e quello di ieri sera non era sicuramente il contesto dove inserire quest’ultima. La politica resta fuori dalla scuola per etica. L’amministrazione –ha proseguito – è stata invitata più volte a visitare la scuola. Il Sindaco [ndr.. Ermanno Zacchetti] è infatti venuto a vedere la scuola di Melzo. Per quanto riguarda i saluti istituzionali, forse spesso ci si dimentica che anche la scuola è un’istituzione».

PROGETTO SI,  PROGETTO NO, “PROGETTO BOH” 

Secondo l’assessore Acampora, nessun progetto sulle classi digitali  è mai arrivato all’attenzione dell’amministrazione comunale. «Nessun progetto – ha scritto Acampora su Facebook – è mai arrivato all’attenzione dell’amministrazione, né alla parte politica né tantomeno alla parte tecnica come elemento di confronto e dialogo o quanto meno per conoscenza».

«Sulle classi digitali – ha aggiunto contattato dalla redazione di Fuoridalcomune.it – ho avuto modo di parlare in diverse occasioni pubbliche con la preside, ma non ho mai letto nessun progetto specifico. Noi collaboreremo fortemente con la scuola su questo progetto ambizioso. L’Amministrazione sta già sostenendo progetti innovativi nei plessi scolastici cernuschesi e continuerà a farlo». 

Di tutt’altro altro parere la Dirigente scolastica Stefania Strignano, secondo la quale l’Amministrazione è a conoscenza del progetto. «Sia l’assessore Acampora che il Sindaco sono stati più volte invitati a vedere la scuola di Melzo, dove le classi digitali sono ormai una realtà consolidata. La differenza che sottende una nuova visione di scuola – ha sottolineato la Dirigente – è che non occorre più parlare solo di progetti, peraltro finanziati proprio dal Piano di Diritto allo Studio dello stesso Acampora, ma di veri e propri modelli didattici ed educativi che hanno nel digitale e nell’inglese le fondamenta per una scuola di successo e di qualità, in grado di formare le nuove generazioni».

 

 

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Bellinzago, approvato il Piano di Diritto allo Studio: ambiente, design e teatro

L’Amministrazione comunale di Bellinzago Lombardo ha approvato il Piano di Diritto allo Studio per il 2019-2020 con interessanti novità dedicate all’ambiente e al design, per un importo di oltre 374.000 euro.

IL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO 

Il Piano degli Interventi Comunali per il Diritto allo Studio è il documento con il quale ogni anno l’Amministrazione comunale rende noti i propri interventi a sostegno delle scuole del territorio. Il nuovo piano, in continuità con quanto già approvato negli anni precedenti, ha fissato come obiettivi strategici la promozione di una scuola inclusiva e accessibile per tutti e il sostegno a progetti di particolare rilevanza educativa, sociale e culturale.

«Dedichiamo una grande attenzione al tema ambientale, sul quale l’amministrazione comunale sta intervenendo con diverse iniziative – ha sottolineato Barbara Scotti, assessore alla Cultura -. In più vogliamo rafforzare le sinergie tra il Centro Giovani e la scuola per creare ambienti adatti alla socialità anche al di fuori dalle aule».

I PROGETTI FINANZIATI

Tra i vari progetti proposti dall’Istituto Comprensivo di Bellinzago Lombardo per il completamento dell’offerta formativa, sono stati finanziati un progetto di educazione ambientale per sensibilizzare gli alunni della scuola primaria sul rispetto dell’ambiente e sui comportamenti virtuosi da adottare e un progetto di promozione alla lettura nell’anno 2020, in cui ricorrono i cento anni dalla sua nascita e che sarà ispirato alla figura di Gianni Rodari. Due progetti, in particolare, saranno rivolti ai ragazzi della Scuola Media: uno di teatro in lingua spagnola e uno di introduzione all’Industrial Design.

LE BORSE DI STUDIO DE LA CORTE LOMBARDA

Restano confermate le borse di studio per gli studenti meritevoli di Bellinzago Lombardo finanziate dal Centro Commerciale La Corte Lombarda. Si informa che il relativo bando sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito dell’amministrazione comunale.

 

Augusta Brambilla

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Gorgonzola, in arrivo la nuova serra didattica per gli “agro-millenials”

È partito nell’anno scolastico 2018/2019 presso l’Istituto Argentia di Gorgonzola il nuovo corso di studi per la qualifica di tecnico in Agraria, agroalimentare e agroindustria, che ora trova completamento con l’inaugurazione della nuova serra didattica, in programma per giovedì 12 dicembre alle 14.30 a Gorgonzola presso l’Istituto di via Adda 2.

IL PROGETTO AGRO MILLENIALS

Il corso di studi tecnici che ha preso avvio nella città di Gorgonzola è il risultato di un’azione congiunta messa in campo da Città Metropolitana di Milano, Istituto scolastico, Comune di Gorgonzola, Accademia Formativa Martesana e Nazca Mondoalegre Altromercato, e che fa parte del progetto Agro- Millenials. Per una nuova generazione agricola metropolitana”.

LA NUOVA SERRA DIDATTICA TECNOLOGICAMENTE AVANZATA

Il progetto, approvato e finanziato da Fondazione Cariplo per 118.000 euro, ha previsto la realizzazione di una serra che rappresenta il laboratorio prioritario per le esercitazioni degli studenti di agraria, in cui vengono effettuate varie operazioni vivaistiche e semina di orticole e floreali.

Saranno presenti all’inaugurazione Bruno Belletti, dirigente scolastico IIS Argentia, Roberto Maviglia, consigliere delegato all’edilizia scolastica di Città Metropolitana di Milano, e Angelo Stucchi, sindaco di Gorgonzola.

L’ITALIA, PRIMO PAESE IN EUROPA PER NUMERO DI AZIENDE AGRICOLE UNDER 35

«È un risultato importante per le nuove generazioni che abiteranno il nostro territorio – ha spiegato Serena Righini, assessore con deleghe a Politiche Ambientali ed Energetiche, Progetti speciali, Area metropolitana. – Il mercato del lavoro richiede nuove professionalità e competenze che riguardano anche l’agricoltura. L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di aziende agricole gestite da giovani sotto i trentacinque anni, se ne contano oltre 55.000, e rappresenta un settore in crescita che vede investimenti importanti in sostenibilità e innovazione. Per questi motivi la scelta di attivare questo corso di studi a Gorgonzola è una risorsa importante per il nostro territorio».

 

Augusta Brambilla

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Pioltello, da lunedì iniziano le aperture serali dell’aula studio

Alla Biblioteca Comunale di Pioltello ora si potrà studiare anche di sera. A stabilirlo è l’amministrazione comunale, che, in vista della ripresa delle lezioni universitarie, ha deciso di estendere il servizio dell’aula studio anche alle ore serali. A partire dalla prossima settimana, le porte della biblioteca di via Carlo Cattaneo rimarranno aperte dalle 19 alle 23 per tre giorni a settimana: martedì, mercoledì e giovedì.

La biblioteca come luogo di ritrovo e di confronto

L’apertura serale della sala studio – un’assoluta novità a Pioltello – è stata istituita per venire incontro alle esigenze degli studenti – soprattutto universitari, ma non solo – di avere un posto tranquillo dove studiare. Il servizio sarà gestito da personale incaricato dal Comune, che si occuperà della chiusura dei locali al piano -1 della biblioteca e presidierà la sala durante gli orari di apertura. Per accedere alla sala studio della biblioteca sarà obbligatoria la prenotazione online, così come l’uso della mascherina, la misurazione della temperatura e l’igienizzazione delle mani.

«Con l’apertura serale della Biblioteca diamo un’opportunità in più ai nostri studenti, specialmente gli universitari, di ritrovarsi per studiare in un luogo sicuro e organizzato, per la loro tranquillità e quella delle famiglie – ha spiegato l’amministrazione comunale tramite una nota –. Nella nostra visione la Biblioteca comunale non è soltanto il luogo dove prendere in prestito i libri, ma sempre di più un centro di ritrovo culturale, di confronto, da vivere. Il prolungamento dell’orario di apertura è un progetto su cui abbiamo investito e lavorato molto, che per la prima volta offriamo ai nostri studenti».

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Segrate: aperte le iscrizioni ai nidi

spazio gioco gorgonzola

Sono ufficialmente aperte le ammissioni ai nidi di Segrate per l’anno 2019-2020. Le domande devono essere presentate online (qui il link), salvo per quelle famiglie impossibilitate, che possono rivolgersi allo sportello S@C-servizi al cittadino, il martedì e il giovedì dalle 13.45 alle 15.00.

I TERMINI

Le domande di iscrizione devono essere presentate entro Mercoledì 15 maggio 2019 per i bambini nati dal 1° di gennaio al 30 settembre 2018, mentre, per quelli nati oltre questa data, entro Venerdì 31 maggio 2019.

Le iscrizioni per i nascituri non possono invece essere effettuate.

I NIDI DI SEGRATE

STELLA STELLINA- Segrate Centro (Nido Comunale)

IL NIDO DI AGNESE- Palazzo Comunale (nido comunale)

SBIRULINO- Milano 2 (nido comunale)

LA RONDINE- San Felice (nido comunale)

IL PICCOLO SICOMORO- Redecesio (nido convenzionato)

IL NIDO DI TEMPO C- Rovagnasco (nido convenzionato)

FAVOLE E COCCOLE- San Felice (nido convenzionato)

VITAMINA G- Segrate centro (convenzionato)

Ulteriori informazioni sugli asili nido si possono recuperare qui o telefonando allo 02-26902352.

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Facciamo squadra, all’Itsos di Cernusco un progetto sportivo contro ansia e stress

Un viaggio dentro se stessi e gli altri attraverso l’attività sportiva, per combattere i disturbi da ansia e stress, facilitare la comunicazione e imparare a scoprirsi: è Facciamo squadra, le competenze sportive che aiutano a crescere, il progetto sperimentale che si svolgerà presso l’Itsos Marie Curie di Cernusco durante l’anno scolastico 2019/2020.

FACCIAMO SQUADRA, IL PROGETTO SPERIMENTALE

Il progetto – ideato e promosso dalla Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Martini Onlus, con i propri cinque Consultori Familiari – verrà sperimentato presso l’Itsos di Cernusco, con attività sportivo-pedagogiche che coinvolgeranno oltre seicento studenti. Sarà attraverso la pratica del rugby, del basket, del judo e della pallavolo che i ragazzi giungeranno alla consapevolezza di sé, all’esplorazione delle proprie emozioni, dei propri vissuti e di quelli dei compagni. Questo faciliterà la classe nello sviluppare una comunicazione efficace al proprio interno, imparando anche a gestire meglio le dinamiche conflittuali. Accompagnati da psicologi dello sport e i pedagogisti della Fondazione Martini, gli studenti vivranno così l’esperienza dello sport come strumento che include, insegna a rispettare i confini propri e dei compagni e a comunicare nel rispetto di sé e dell’altro.

ATTENZIONE ALLO SVILUPPO DELLE SOFT SKILLS

«Facciamo Squadra è un intervento che ha visto un’entusiastica adesione da parte della scuola, che si è attivata con impegno e grande coinvolgimento a livello organizzativo e operativo – hanno affermato il dirigente Ing. Umberto Pesce e la prof.sa di Scienze Motorie Domenica Munafò -. Rientra a pieno titolo nei percorsi didattici offerti ai nostri studenti, avendo particolare riguardo verso lo sviluppo del soft skills. Attraverso lo sport intendiamo aiutare i ragazzi a costruire la propria personalità, accompagnandoli nel valorizzare i propri punti di forza e a gestire i propri limiti. È certamente un progetto inclusivo, a cui guardiamo con fiducia».

FONDAZIONE CERNUSCO SMS E FONDAZIONE MARTINI INSIEME PER I GIOVANI

Realizzato in gratuità per gli studenti e le famiglie, il progetto ha trovato il sostegno finanziario della Fondazione Cernusco Solidarietà, Mutualità e Sussidiarietà (Fondazione Cernusco SMS) che, con un contributo di oltre 10 mila euro, ha creduto nel potenziale dell’iniziativa, affiancando lo staff di Fondazione Martini.

«La nostra Fondazione riconosce il potenziale che hanno in sé le nuove generazioni – ha sottolineato Carlo Guzzi, presidente della Fondazione erogatrice -. Abbiamo scelto di investire su questo tipo di azione perché crediamo nel valore che la progettazione congiunta possa essere più efficace e misurabile. Al termine del progetto sarà interessante comprendere in che termini e con che risultati questo progetto avrà generato cambiamento.»

«Finalmente la nostra Fondazione con il Consultorio di Cernusco inaugurato a fine 2017 entra a scuola anche su questo territorio. Crediamo nel valore preventivo e pedagogico che ha lo sport, specie a livello scolastico. Questo è il luogo in cui si costruiscono i cittadini del futuro ed è un ambito di intervento a noi molto caro – ha commentato Gabriele Pirola, direttore della Fondazione Martini -. È attraverso il gioco e lo sport, strumenti potenti perché universalmente riconosciuti dai bambini e i ragazzi a cui ricorrono da sempre nel loro processo di crescita, che si trasmette il valore sano che ha in sé la competizione e la capacità di gestirne la frustrazione, costruendo relazioni in cui si vince, accettando anche di poter perdere. Facciamo Squadra è per noi il progetto ideale perché coniuga un lavoro di rete e di condivisione di competenze strategiche: noi come Fondazione con una equipe di otto operatori tra psicologi dello sport e pedagogisti, una fondazione di erogazione, una amministrazione comunale lungimirante e, soprattutto, una scuola che ne ha riconosciuto il grande potenziale e lo ha fatto proprio. Ora – ha concluso il direttore -, non s’ha che da cominciare. Saranno oltre seicento gli studenti coinvolti e non vediamo l’ora di cominciare a toccare con mano i risultati che ne deriveranno, sperando di poter dare continuità nel tempo, confidando nel prosieguo di viluppo di alleanze finanziarie e progettuali territoriali.»

IL SOSTEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE

Grande sostegno anche dall’Amministrazione Comunale di Cernusco, che ha fatto rientrare il progetto nel palinsesto degli eventi a matrice sportiva che coinvolgeranno la città nel 2020.

«Facciamo Squadra mette al centro i valori che lo sport porta in sé, genera energie positive per la città e facilita l’appianamento dei conflitti e delle dinamiche complesse – ha commentato il sindaco Ermanno Zacchetti -. Ringrazio la Fondazione Martini per aver pensato ad un progetto certamente innovativo, nato nella sua embrionalità oltre un anno fa e che oggi ne vede lo start-up.»

«Questo è un progetto che si inserisce nel filone della funzione educativa dello sport, quale strumento di crescita ed emancipazione, dei nostri studenti, del singolo, del gruppo, della collettività – ha affermato Nicola Acampora, assessore all’Istruzione -. Se la pratica sportiva è poi realizzata da personale educativo e pedagogico con competenze specifiche allora ha un grande potenziale umano. È noto che le classi in cui si manifestano minori episodi di bullismo, sono le classi in cui vengono messi in atto fattori protettivi che consentono al gruppo di lavorare meglio, attivando meccanismi automatici di prevenzione.»

Queste, invece, le parole dell’assessore allo Sport Grazia Maria Vanni: «Sport e scuola sono un connubio perfetto. In tempi in cui vi è una distorsione dello sport, stante anche i fatti di attualità recenti, questi interventi nelle scuole sono azioni che in funzione preventiva aiutano i ragazzi a crescere in carattere e personalità. Il fatto che verrà realizzato dalle classi prime alle quinte, specie in alcune di queste in cui si sono manifestati fenomeni di bullismo, cyberbullismo o di opposizione al personale docente, ci fa pensare che possa essere un’opportunità di crescita per tutti. Individuale e collettiva».

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Riapertura scuole: Conte insiste sul 7 gennaio, ma le Regioni protestano

La riapertura delle scuole, prevista per questa settimana, potrebbe essere a rischio. Nelle scorse ore, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ribadito la volontà del Governo di riaprire gli istituti questo giovedì, il 7 gennaio, con un massimo del 50% delle lezioni in presenza. Una decisione che riguarderebbe all’incirca due milioni e mezzo di ragazzi, ma che in questi giorni ha sollevato aspre critiche non solo dalle Regioni, ma anche da alcuni consulenti del Comitato Tecnico Scientifico e dai sindacati.

Lo scontro Governo-Regioni

Alla base della preoccupazione di tanti governatori – sia di centrodestra che di centrosinistra – ci sarebbe il rischio di un nuovo aumento dei contagi, che deriverebbe non solo dal ritorno in classe degli studenti, ma anche dall’affollamento dei mezzi pubblici.

«Sono molto perplesso sull’opportunità di riaprire le scuole dal 7. A dicembre in Veneto si è registrato il 50 per cento di morti in più rispetto all’anno precedente», ha commentato il Presidente del Veneto Luca Zaia. «Con i dati in crescita – ha aggiunto l’assessore alla Scuola del Lazio, Alessio D’Amato -, faccio un appello al governo a riflettere bene sulla riapertura delle scuole superiori. Devono restare chiuse in tutta Italia».

Critico anche Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute, che pochi giorni fa ha detto chiaramente che «non ci sono le condizioni» per un rientro in classe. Contrari anche i sindacati, che hanno chiesto al Governo di posticipare di almeno due settimane la riapertura degli istituti, così da avere il tempo necessario per «fare i test sia agli studenti che al personale scolastico».

Nonostante le forti pressioni, però, il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina tira dritto sulla riapertura del 7 gennaio e assicura che non ci sarà nessun rinvio.

«Posso confermare la volontà del governo di riaprireha dichiarato oggi il Ministro -. Avremmo voluto farlo a dicembre, ma abbiamo rimandato su richiesta delle Regioni. Ora è arrivato il tempo di tornare in classe. La scuola è un servizio pubblico essenziale, non si può continuare a sacrificare i ragazzi né pensare che la didattica a distanza possa sostituire quella in presenza».

Possibili scenari

Al netto delle dichiarazioni di Azzolina e dei governatori delle Regioni, la riapertura delle scuole il 7 gennaio sembra ancora un’ipotesi tutt’altro che definitiva. A confermarlo è il Ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che in un’intervista ha spiegato che il ritorno in classe sarà legato all’andamento dei contagi nelle singole Regioni.

Alcuni governatori, infatti, tra cui De Luca (Campania), Emiliano (Puglia) e Zaia (Veneto), starebbero pensando di emettere un’ordinanza di rinvio della riapertura delle scuole.

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Alfabeto dell’Accoglienza: incontri per insegnanti per ripartire dall’inclusione

La fotografia è stata scattata prima della pandemia

Sono giorni frenetici quelli che precedono l’inizio di questo particolare anno scolastico e tra le procedure burocratiche da sbrigare e i protocolli operativi da mettere a punto, il rischio è quello di lasciar da parte, seppur involontariamente, le tante emozioni di chi tra i banchi ci si ritroverà a breve.

Alfabeto dell’Accoglienza è il titolo di un ciclo di tre incontri online che si sono svolti a inizio settembre, organizzati dalla Cooperativa Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali nell’ambito del progetto Come Pietre nell’Acqua. I webinar sono stati finalizzati proprio al supporto degli insegnanti verso il ritorno alla didattica in presenza «Al termine di un anno scolastico complesso, – hanno spiegato gli educatori del progetto – stravolto da un’epidemia sanitaria che ha coinvolto anche la scuola e il suo personale, abbiamo pensato di sostenere e supportare gli insegnanti di tutte le scuole di ogni ordine e grado in quello che è il tema dell’accoglienza a settembre: quali emozioni al ritorno sui banchi, quali nuove regole, come rielaborare il passato e proiettarsi verso il futuro?».

Ripartire accogliendo

I webinar, condotti dalla dott.ssa Alessia Corticelli e dal dott. Luca Ercoli all’interno del progetto Come Pietre nell’Acqua finanziato da Fondazione con I bambini nel Fondo di contrasto per le povertà educative, hanno affrontato il tema dell’accoglienza dei docenti, del rinforzo delle competenze nuove e ritrovate, degli alunni e dei loro genitori costruendo insieme un alfabeto dell’accoglienza.

Gli incontri, a cui hanno preso parte 356 insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado Schweitzer, Sabin e Galbusera di Segrate e dell’Iqbal Masih di Pioltello, sono stati l’occasione per parlare di inclusione e del contrasto alla dispersione scolastica, che è proprio l’obiettivo di una delle 7 azioni del progetto Come pietre nell’Acqua. «Le attività previste – hanno detto gli educatori – sono state adattate alle contingenze attuali mantenendo però lo sguardo sui ragazzi, sulle scuole, sulle famiglie e sul territorio intero che abbiamo delineato in fase progettuale. Questo settembre, a differenza degli scorsi anni, è importante ripartire, qualsiasi scenario ci sarà (in presenza, a distanza, metà e metà) avendo in mente il primo grande nodo cruciale del rientro: l’accoglienza nella sua accezione di “Ricevere presso di sé, ammettere nel proprio gruppo”».

Il progetto 

Come pietre nell’Acqua è un progetto nato nel 2018 e da allora si occupa di temi legati alle diseguaglianze determinate da situazioni di povertà educativa, cercando di offrire agli adolescenti opportunità di attraversare esperienze e ruoli straordinari, facendo emergere desideri, vocazioni e talenti..

A breve le molte altre attività del progetto Come Pietre nell’Acqua ripartiranno, anche in presenza, sempre garantendo le dovute misure di sicurezza. Qui il sito e la pagina Facebook del progetto per rimanere aggiornati sulle attività future.

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Piedibussero: a scuola si va con “l’autobus che cammina”

Sicurezza e divertimento saranno le parole d’ordine del “PiediBussero”, il nuovo servizio sperimentale in partenza mercoledì 16 ottobre che accompagnerà i bambini dalle fermate predisposte sul territorio all’ingresso della scuola elementare Montegrappa.

PIEDIBUSSERO: COME FUNZIONA

Il servizio, che verrà svolto solo per il percorso casa-scuola (e non all’uscita) per tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), sarà disponibile per chiunque deciderà di aderire compilando i moduli appositi, in distribuzione da lunedì. Sarà possibile offrirsi come volontari accompagnatori per tutto l’anno scolastico.

Un’iniziativa che è il risultato del grande impegno e disponibilità di genitori e volontari, che con l’Amministrazione Comunale e l’I.C.S. Montegrappa hanno predisposto il servizio con orari, fermate, regolamenti, percorsi e tutta la logistica necessaria all’avvio sperimentale del servizio.

«Un’iniziativa semplice, ecologica, concreta e dall’elevato contenuto educativo per le nuove generazioni – ha sottolineato il Consigliere Delegato Santolo Castellano, referente dell’attività – che come Amministrazione Comunale siamo orgogliosi di sostenere. Un sentito ringraziamento va soprattutto ai genitori e agli adulti volontari che in questi mesi si sono messi a disposizione per l’avvio del servizio e a quelli che vorranno contribuire al suo ulteriore sviluppo».

Lunedì 14 ottobre alle ore 17.00 presso l’atrio della scuola primaria si terrà un incontro con i genitori che hanno aderito alla proposta, per la distribuzione dei materiali in dotazione (pettorine, cappellini ecc.).

ORARI E FERMATE

Sono state previste 4 linee con 3-4 fermate ciascuna, in grado di coprire la maggior parte del paese.

Linea Rossa (via Neruda – Via Santi)

ORE 8:05 – VIA NERUDA angolo VIALE EUROPA
ORE 8:10 – PIAZZA MARIE CURIE
ORE 8:15 – VIALE EUROPA angolo VIA DI VITTORIOLinea Blu (via Bergamo – Via Santi)

Linea Blu (via Bergamo, via Santi)

ORE 8:10 – VIA BERGAMO angolo VIA MILANO
ORE 8:15 – VIA REP.MONTEFIORINO angolo CICLABILE
ORE 8:20 – VIALE EUROPA angolo SCUOLA INFANZIALinea Gialla (via Levi – via Santi)

Linea Gialla (via Levi, via Santi)

ORE 7:55 – VIA LEVI zona parchetto
ORE 8:05 – VIA L. DA VINCI angolo VIA MILANO
ORE 8:12 – VIA ALLENDE angolo L.GO P. GIOVANNI XXIII
ORE 8:15 – L.GO P. GIOVANNI XXIII angolo VIA CARDUCCI

Linea Verde (via Moro – via Santi)

ORE 7:55 – VIA A. MORO angolo VILLA RADAELLI
ORE 8:00 – VIA M.L. KING angolo VIA KENNEDY
ORE 8:05 – VIA KENNEDY angolo VIA SAN MARCO
ORE 8:10 – VIA GARIBALDI angolo VIALE EUROPA

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