sabato, 31 Luglio 2021

Torna l’ora solare, ecco quando tirare indietro le lancette

Mancano ormai meno di due settimane al ritorno dell’ora solare. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, precisamente alle 3.00 (che diventeranno automaticamente le 2.00), le lancette degli orologi dovranno essere tirate indietro di un’ora. Più luce al mattino e un’ora di sonno in più, ma anche buio che cala presto durante i pomeriggi autunnali e invernali. L’ora legale tornerà Domenica 29 marzo 2020.

ANCORA UN ANNO, POI GLI STATI DOVRANNO SCEGLIERE

Il 2020 sarà, con ogni probabilità, l’ultimo anno con il doppio orario per tutti gli Stati dell’Unione. Il Parlamento Europeo nel marzo 2019 ha votato per l’abolizione del doppio orario con 410 voti favorevoli, 192 contrari e 51 astensioni, accogliendo così la proposta della Commissione. Il 2021, per gli Stati dell’Unione Europea, sarà dunque l’ anno della scelta: i Paesi che vorranno mantenere l’ora legale sposteranno le lancette (in avanti) per l’ultima volta a fine marzo 2021, mentre quelli che preferiranno tenere in pianta stabile l’ora solare manderanno (indietro) le lancette l’ultima Domenica di ottobre dello stesso anno.

Chiara Appendino condannata: la solidarietà della collega Cosciotti

Il sindaco Ivonne Cosciotti mentre presenta la mostra
Un anno e sei mesi. Questa la condanna in primo grado per Chiara Appendino, sindaca di Torino, imputata per lesioni, disastro e omicidio colposi per i fatti avvenuti in piazza San Carlo il 3 giugno 2017, in occasione della finale di Champion League Juventus – Real Madrid. Un gruppo di ragazzi, come accertato dalle successivi indagini, si aggirava per la piazza spruzzando spray al peperoncino con lo scopo di rapinare gli spettatori giunti in centro per assistere alla partita trasmessa su maxi schermo. Questo ad un certo punto ha provocato un fuggi fuggi e una calca che ha portato alla morte di due donne e al ferimento di 1500 persone. Molti sindaci di tutta Italia, compreso il presidente ANCI Antonio Decaro, hanno espresso la loro solidarietà alla prima cittadina. Un messaggio di vicinanza è arrivato anche dalla sindaca di Pioltello Ivonne Cosciotti.

Ivonne cosciotti: «A Chiara Appendino la mia solidarietà»

«Esprimo la mia personale vicinanza alla Sindaca di Torino, Chiara Appendino, per la condanna relativa ai terribili fatti della partita in piazza del 2017 – ha scritto Ivonne Cosciotti – La condanna dice che doveva prevedere ciò che sarebbe successo. Rispetto il giudizio della magistratura ma mi domando come potesse un Sindaco prevedere quei fatti se tutti gli organi dello Stato non avevano eccepito rischi e fornito personale per l’evento».

Responsabilità e indennità economica

La sindaca di Pioltello ha evidenziato anche il carico di responsabilità che grava su un primo cittadino, non nascondendo la necessità di aprire una riflessione anche sui loro compensi. «Certamente il nostro è un lavoro pieno di responsabilità, di doveri e di attenzioni e non c’è giorno del mio mandato che non abbia passato mille volte nella mia mente quali possibili conseguenze possano esserci in ogni decisione – ha proseguito – E sono tante le notti difficili. Va fatta una riflessione più ampia sui ruoli, le responsabilità e anche lo stipendio percepito che (come forse molti non sanno) è poco più di quello di un impiegato».

CARUGATE
GIOVANE RAGAZZA TRAVOLGE UNA DONNA IN BICICLETTA, POI SCAPPA.

M.B. era ferma a cavallo della sulla sua bicicletta in Piazza Manzoni, pronta per immettersi in Via Garibaldi. Da Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, è sopraggiunta a velocità sostenuta una bicicletta guidata da una ragazza piuttosto giovane, che nella sua traiettoria non è riuscita a frenare e ad evitare l’impatto con la donna, travolgendola e procurandole la rottura in più punti di tibia e perone. La giovane non si è poi fermata a prestare soccorso, e probabilmente spaventata dal colpo, è risalita in sella andandosene nonostante i richiami della gente, numerosa, che ha assistito all’incidente.

E’ accaduto lunedì pomeriggio 25 maggio, e ora M.B. classe 1963, residente a Carugate con il marito e tre figli, è ricoverata all’ Ospedale Uboldo di Cernusco, dove è stata portata subito con priorità dal 118 allertato dai presenti. “Dovrà subire un’operazione di almeno due ore” stando a quanto riferito dal medico, nella giornata di venerdì. Fino ad allora è stata messa in trazione con delle viti nella gamba per predisporre l’arto all’intervento.

Siamo preoccupati per la mamma ora, e arrabbiati  -ha dichiarato la figlia della donna- perché un incidente può capitare, non è quello il problema, ma non si può non fermarsi, non prestare soccorso, non aiutare, non chiedere nemmeno cosa, non accertarsi di come sta la persona che si è travolto. Mia madre era ferma ed è stata travolta all’improvviso, il minimo che la ragazza avrebbe potuto fare anche se era così spaventata, e capisco che lo fosse, era tornare indietro dopo qualche minuto e accertarsi della situazione, o non so… insomma mostrarsi interessata e consapevole di ciò che aveva fatto”.

Ora gli Agenti della Polizia Locale stileranno verbale, e data l’entità del danno causato, i familiari della donna si aspettano di rintracciare la giovane ciclista, dato che per M.B. si prevedono mesi particolarmente complessi e un’operazione non da poco per la ricostruzione di fratture multiple alla gamba.

L’appello dei figli della donna rimasta ferita, è diretto alla giovane ovviamente, ma chiunque abbia visto qualcosa e possa riferirlo con certezza, può recarsi al Comando della Polizia Locale di Carugate. In ultima istanza, ma solo come ultima soluzione, chi avesse qualcosa da comunicare può farlo utilizzando la nostra mail: redazione@fuoridalcomune.it

Studi medici: per Carugate Attiva e Pd intollerabili le code sotto la pioggia

La pioggia e gli ingressi contingentati negli studi medici per limitare i contagi da Covid-19 possono essere una combinazione che crea disagio, soprattutto in autunno e inverno, a maggior ragione se non c’è un luogo dove ripararsi. A segnalarlo è stato il movimento Carugate Attiva, che ha scritto all’Amministrazione comunale per chiedere di risolvere il problema delle file sotto la pioggia dei pazienti in attesa di essere visitati. «Chiediamo con sollecitudine – hanno scritto gli esponenti di Carugate Attiva su Facebook -, che l’Amministrazione valuti interventi atti ad alleviare tale disagio, come ad esempio l’installazione di coperture temporanee che permettano ai pazienti di non restare decine di minuti sotto le intemperie».

Posta certificata in Comune 

Gli ingressi contingentati sono sicuramente una precauzione importante in tempi di Covid, ma che per Dario Pizzul, coordinatore del movimento, non possono trasformarsi in un calvario per i cittadini. «Le condizioni che questa mattina (lunedì 26 ottobre, ndr) dovevano sopportare i pazienti non erano tanto piacevoli – ha detto – Abbiamo mandato una pec in Comune con un modulo di suggerimento». Tra i suggerimenti c’è l’ipotesi di una tettoia o un tendone per poter riparare i pazienti dalle intemperie, ma anche un accordo per utilizzare il cortile interno dello studio medico potrebbe essere un’alternativa.

Una mozione in Consiglio comunale

Carugate Attiva e il Partito Democratico, che ha aderito al movimento lo scorso settembre in vista delle elezioni comunali della prossima primavera e ha una rappresentanza consiliare, stanno anche valutando l’ipotesi di presentare una mozione in Consiglio comunale per impegnare formalmente la giunta a risolvere la situazione.

«Questo problema in realtà esiste dalla scorsa primavera – ha detto il segretario del Partito Democratico Francesco Galli – All’inizio abbiamo tollerato tutti. Durante l’estate il problema era meno evidente. Ci aspettavamo – ha sottolineato – che con l’autunno si trovasse una soluzione. Con la mozione chiederemo di attivarsi e di creare delle coperture temporanee».

 

La Giana Calcio festeggia 110 anni: il libro e le celebrazioni

Da sinistra a destra: Stefano Spinelli, Tommaso Augello, Cesare Albè, Oreste Bamonte.

C’era tutta la comunità lunedì 11 novembre in Sala Argentia a Gorgonzola a rendere onore alla squadra di calcio locale, la A.S. Giana Erminio, per i centodieci anni dalla sua fondazione.

LA SOCIETÀ GIANA ERMINIO

L’A.S. nasce nel 1909 come Unione Sportiva Argentia e nel 1932 le viene conferito il nome, diventato stabile nel 1947, del giovane gorgonzolese Erminio Giana, sottotenente del 4° Reggimento del Battaglione alpino Aosta, caduto nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, al quale fu conferita la medaglia d’argento al valor militare. Per oltre un secolo ha preso parte a competizioni dilettantistiche a livello provinciale e regionale, accedendo al professionistico nel 2014. Attualmente milita nel girone B di serie C, terza divisione del campionato italiano di calcio.

UN LIBRO PER RACCONTARE LA GIANA

“1909-2019 Centodieci anni Giana Erminio la favola in bianco azzurro” è il libro di Stefano

Stefano Spinelli, autore del libro

Spinelli, scritto per raccontare la storia della società.
«Il libro è nato con l’intento di parlare delle persone e dei personaggi che si intrecciano nella storia della Giana Erminio e che l’hanno resa grande, con un’intervista a Oreste Bamonte e con foto e ricordi inediti – ha spiegato Spinelli -. La Giana Erminio è l’unica società professionistica d’Italia a portare come denominazione un antroponimo e l’unica squadra di calcio della città metropolitana di Milano, non appartenente al capoluogo, che milita nelle leghe professionistiche. Ciò è onore e vanto per tutti noi e per la vostra comunità».

PASSATO E FUTURO UNITI NELLO SPORT

«Siamo qui in un tempo presente che ci permette di ricordare il passato e di stare nel tempo futuro – ha commentato il sindaco Angelo Stucchi -. Noi abbiamo dei valori importanti che sono stati trasmessi e che avete anche voi oggi e che vi rendono gli ambasciatori della nostra città».

Oreste Bamonte ha voluto ringraziare tutti i presenti, compresi i rappresentanti dell’amministrazione comunale: «Mi auguro che questo sogno possa continuare e di poter toccare la serie B».

CAMPIONI NEL CALCIO E NELLA VITA

«Un ricordo per ciascuno di voi che avete condiviso con questa società una parte importante della vostra vita – ha affermato Cesare Albè, mister -. Una squadra che ha sempre creduto nei valori della condivisione e della responsabilità, che non ha lasciato indietro nessuno e che ha saputo soffrire e gioire e continuare a sognare. Non è necessario diventare campioni sul campo da calcio, è più importante esserlo nella vita. Voi ne siete un esempio».

Da destra a sinistra: Mario Macalli, Oreste Bamonte e Francesco Ghirelli

«La forza di questa squadra, oltre al suo straordinario presidente, ai giocatori e agli allenatori è quella di vivere una piccola realtà di provincia in cui le società calcistiche possono fare campionati che valorizzano i giovani – ha concluso Francesco Ghirelli -. Sono contento che qui con me ci sia Mario Macalli, che rappresenta la Lega della storia d’Italia, che è una storia radicata nel comune, nella piazza di questi club».

Una giornata in cui si è raccontato di volti, vittorie, sconfitte, giovani, promesse mancate e mantenute, con la convinzione che lo sport sia cuore, passione e sacrificio.

In Tommaso Augello, classe 1994, cresciuto per tre anni nella società gorgonzolese e approdato alla Sampdoria in serie A, c’è tutta l’emozione, l’entusiasmo, la gioia e la fatica di una società che lo ha accompagnato fin qui e che è ancora pronta a vivere e portare avanti i suoi grandi sogni.

 

Augusta Brambilla

 

Una nuova Jeep per le tute gialle di Pioltello

Una piccola cerimonia per dare la benvenuta alla nuova jeep in dotazione all Protezione Civile di Pioltello. Giovedì 29 luglio, alla presenza della sindaca Ivonne Cosciotti, del vicesindaco e assessore con delega alla Protezione Civile Saimon Gaiotto, dell’assessore ai Servizi Sociali Antonella Busetto e del Comandante della Polizia Locale Mimmo Paolini, il nuovo mezzo è stato consegnato alle tute gialle della città e al suo coordinatore Claudio Dotti.

I mezzo, che si unisce ai due pick up già in dotazione, da settembre sarà implementato con un sistema radio collegato alla centrale della Polizia Locale. Un nuovo arrivo fondamentale visto l’impegno della Protezione Civile nella consegna dei farmaci e della spesa a domicilio dall’inizio dell’emergenza Covid-19 e, dallo scorso febbraio, nell’accompagnamento degli anziani nei diversi centri vaccinali di Milano e provincia.

Pensionato il pandino

«L’anno scorso nel pieno della pandemia non venivamo più e andavamo sempre al comando della polizia locale che è la sede del COC (Centro Operativo Comunale) – ha dichiarato il vicesindaco Gaiotto –  Un giorno vedo uscire 4 volontari della protezione civile che andavano a fare un loro servizio e li vedo uscire con il pandino: Dico com’è possibile che i volontari della protezione civile di Pioltello debbano andare in giro con il pandino?».

«Per fare le cose che abbiamo fatto in questi mesi non basta la buona volontà, servono risorse e mezzi», ha aggiunto Gaiotto, ricordando come ad oggi la protezione Civile abbia a disposizione 3 mezzi di grosse dimensioni, rispetto al solo presente 5 anni fa.

 

 

COLOGNO
PIOVONO NUOVE RIVELAZIONI DA ILDE FACCHI SULL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Oggi dopo mesi di sofferenza e silenzio posso raccontare agli amici il mio stato d’animo. Ieri svegliata dalla comunicazione degli arresti avrei dovuto gioire del fatto che i miei sospetti avevano un fondamento, invece ho pianto perché risultava coinvolto il mio amico di sempre ”.

Sono queste le parole con cui esordisce Ilde Facchi in un lungo messaggio affidato ai social network. Una denuncia pesante la sua, ex impiegata all’ufficio igiene ambientale del comune di Cologno che accusa di essere stata trasferita ad altro incarico per aver sollevato dei sospetti sull’appalto rifiuti, questione che alle prime luci dell’alba di martedì, ha portato all’arresto del Vicesindaco Raffaele Cantalupo e dell’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Diaco.

 

 

GLI ANTEFATTI
“Predispongo il capitolato rifiuti e, come è giusto che sia, si svolgono numerosi incontri con dirigente, vicesindaco e stazione appaltante -si legge ancora nelle parole della Facchi-  Dopo mesi di confronto il capitolato è regolare e viene pubblicato. Durante le vacanze di Natale 2012 mi viene comunicato il ricorso. Rientro in ufficio e con il collega predispongo tutta la documentazione da trasmettere al legale.

E’ a questo punto che Ilde Facchi solleva i primi sospetti e decide di riferirli al Segretario Generale, il quale le dice “che i conti li sta predisponendo un suo amico e che saranno consegnati all’Architetto Bettoni -continua Ilde- e lo dice facendo strane battute sulla mafia nel mondo dei rifiuti. So bene che nelle amministrazioni pubbliche gli incarichi non possono essere affidati ad amici, e cerco se vi sia un atto ufficiale. Non c’è, e si respira un’aria strana. Capisco che qualcosa non va ma non ho chiaro cosa”.

Passano i giorni e la dipendente riesce ad ottenere i dati sui costi dell’operazione, che le lasciano molti dubbi: “In un colloquio con il dirigente sottolineo la mia posizione e chiedo se si senta tranquillo ad approvare un capitolato che aumenta di 900.000 mila euro l’anno togliendo i servizi. E lui mi risponde: A lei cosa importa se ci danno l’impegno di spesa? E un problema di Pavanello (dirigente comunale ai servizi finanziari ndr) trovare i soldi. Lo lascio esterrefatta elencandogli le sue responsibilità.

Quindici giorni dopo questo incontro e scambio di opinioni, le viene comunicato il trasferimento all’ufficio recupero crediti e, successivamente, all’ufficio partecipate. “Al mio posto –conclude la Facchi– decidono di mettere la segretaria del sindaco, arrivata a Cologno da Vimodrone come consulente dell’ allora assessore Soldano prima della scadenza dello scorso mandato.

 

LA REPLICA DEL SINDACO
Giunge immediato il commento dell’amministrazione: “Lo spostamento della signora Facchi in altra area non aveva alcuna funzione punitiva nei suo confronti ma rientrava in una più ampia riorganizzazione che non ha interessato solo la sua figura, ma anche altri settori. La normativa impone agli amministratori, proprio per tutelare l’ente, di far ruotare dipendenti, dirigenti e posizioni organizzative. Non siamo noi a dirlo, è la legge. Se la signora Facchi aveva letto come ingiusto quel trasferimento, mi chiedo perché non abbia fatto valere i suoi diritti rivolgendosi a un avvocato”. E sui dubbi mossi durante tutto il periodo dell’operazione, il primo cittadino continua: “Il fatto che la dipendente segnalasse circostanze o anomalie da lei ritenute degne di approfondimenti ulteriori o di verifiche rientrava nell’ambito dei suoi compiti d’ufficio e altresì nell’ambito di un procedimento nel quale è stata sempre coinvolta.

Ma la polemica non sembra placarsi e iniziano a serpeggiare i primi malumori all’interno della maggioranza del Partito Democratico. Non hanno fatto piacere al Consigliere Biscia le parole del Sindaco che, in  un ordine del giorno presentato in  Consiglio Comunale, chiedeva alla maggioranza una conferma della fiducia alla sua persona. “In questa circostanza vi era una necessità di reagire istituzionalmente con fermezza e tempestività, come ha consigliato il Segretario Provinciale Pietro Bussolati– ha spiegato Biscia- Con la sua dichiarazione iniziale invece, il Sindaco Soldano diceva di prendere in considerazione la necessità di procedere alla revoca formale delle deleghe a Diaco e Cantalupo. Tale dichiarazione non rispondeva alla richiesta di tempestività, da qui è nato il mio dissenso“. Nonostante la presa di posizione, alla luce del ritiro delle deleghe, arrivate nella giornata del 19 febbraio, è svanita l’aria di rottura tra Biscia e il Pd, come ammesso dallo stesso consigliere comunale che ha ribadito la sua appartenenza alla maggioranza e al gruppo consigliare del Partito Democratico colognese.

COLOGNO – VIMODRONE
TENTATO SUICIDIO LUNGO IL NAVIGLIO NEL POMERIGGIO DI MARTEDI’

Era in un cespuglio accanto al naviglio tra Vimodrone e Cologno, riverso a terra privo di sensi e con le braccia coperte di sangue rappreso. L’uomo, M.G., colognese classe 1960, pare abbia tentato di togliersi la vita recidendosi le arterie dei polsi. E’ accaduto martedì 7 settembre intorno alle ore 17.00 in zona via Santa Rita.

A scoprire il corpo del colognese sono stati alcuni passanti che hanno subito allertato forze dell’ordine e soccorsi. Il comando della Polizia Locale di Vimodrone si è recato immediatamente in loco, seguito da ambulanza ed eliscocorso. Sulle prime si era pensato ad un pestaggio, o peggio, e che le condizioni dell’uomo fossero disperate, mentre successivamente sono parse meno gravi.

L’accaduto ha gettato sgomento tra i passanti, ma più di ogni cosa, ha steso un velo di tristezza per l’ennesima storia di disagio psicologico, uno dei veri argomenti che sembrano ancora argomento troppo duro da discutere nella nostra società.

ambulanzanaviglio

 

Carugate, 61enne in manette per un furto in appartamento

Foto di repertorio

Un 61enne di Carugate è stato arrestato nella notte tra Mercoledì 9 e Giovedì 10 ottobre dai Carabinieri della locale stazione per aver commesso un furto in appartamento lo scorso settembre. L’uomo si trova ora nella casa circondariale di Monza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

INCASTRATO DA UNA TELECAMERA DI SORVEGLIANZA

L’arresto è scattato in esecuzione del decreto di sospensione della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, alla quale era stato sottoposto in precedenza per aver commesso reati contro il patrimonio.

Il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Milano è arrivato dopo un’indagine congiunta eseguita dai Carabinieri delle stazioni di Carugate e di Vario d’Adda che ha portato all’identificazione del 61enne come autore di un furto in appartamento avvenuto lo scorso settembre a Pozzo d’Adda. Ad incastrare l’uomo è stata una telecamera di sorveglianza presente nel comune, che ha permesso ai militari dell’Arma, in seguito all’analisi delle immagini, di arrivare alla sua identificazione.

 

BRUGHERIO – Il parco “Increa” fa acqua. Sommerso dall’ acqua il primo anello della cava.

 

In seguito a una segnalazione giunta al nostro giornale, la redazione si è recata giovedì scorso per un sopralluogo al parco Increa.

Questo è quello che abbiamo trovato

Forse a cause delle forti pioggie estive, il livello dell’acqua pare essersi alzato di molto, tanto da coprire parte del primo anello.

Sommersi cestini e staccionate.

la redazione di fuoridalcomune.it sta cercando in questi giorni di mettersi in contatto con l’Amministrazione Comunale.

 

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