giovedì, 24 Giugno 2021

Coronavirus: 81 sindaci vogliono la “sorveglianza attiva”

Un appello di 81 sindaci della Città Metropolitana di Milano, tra i quali molti della Martesana, chiede a Regione Lombardia di cambiare strategia nel contrasto al Covid-19. I Primi Cittadini, con un documento congiunto, chiedono di attivare la “sorveglianza attiva”, ovvero di effettuare più tamponi, così da contenere l’epidemia da Coronavirus. Una presa di posizione che serpeggiava da qualche giorno, con prese di posizione individuali, come quella del sindaco di Cassano d’Adda (ne abbiamo parlato qui).

La sorveglianza attiva

I sindaci, nel fare la loro richiesta, partono dal numero dei positivi a Covid-19, sottostimato secondo loro. «Dal confronto con i medici di base, che hanno il contatto diretto con la popolazione, emerge che a loro giudizio l’epidemia è più diffusa di quello che appare dai dati ufficiali e che conseguentemente il numero di malati è sicuramente più alto – hanno scritto – Molti cittadini sono a casa con sintomi riconducibili al Covid19 ma non ricorrendo alle cure ospedaliere – hanno proseguito – non vengono sottoposti a tampone e quindi non sono tracciati e non essendo tracciati potrebbero contribuire al diffondersi dell’epidemia».

Da qui la proposta di attuare la strategia della “sorveglianza attiva”, già concretizzata in Veneto, che prevede tamponi a tappeto su tutte le persone che presentano sintomi, i loro familiari o altre persone entrate in stretto contatto con loro. «Ci sono esperienze all’estero e in Italia, prima fra tutte quella della regione Veneto – hanno sottolineato – che indicano come strada alternativa quella della “sorveglianza attiva” che prevede di fare i tamponi a tutte le persone con sintomi riconducibili al Covid19, soprattutto le persone che sono a casa ammalate e non ricorrono all’assistenza ospedaliera, e in base al risultato di sottoporre conseguentemente a tampone i familiari e tutte le persone con le quali sono entrate in contatto».

Gli 81 sindaci hanno quindi chiesto di definire – in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti – una strategia comune che porti a un sistema di sorveglianza attiva e assistenza domiciliare. Un “Patto per la salute dei lombardi” dunque, che parta da nuovi paradigmi d’intervento.

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Cassano d’Adda, 39enne arrestato per detenzione

Un atteggiamento sospetto ha convinto i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Cassano d’Adda a perquisire un 39enne milanese. Il controllo di polizia, avvenuto Venerdì 14 febbraio vicino alla stazione ferroviaria, ha portato alla scoperta di 10 grammi di cocaina in forma solida.

L’atteggiamento sospetto e la perquisizione

I militari dell’Arma, durante un servizio di pattugliamento nei pressi della stazione ferroviaria di Cassano d’Adda, hanno notato un uomo con atteggiamento sospetto aggirarsi alla fermata degli autubus proprio adiacente allo scalo ferroviario. Fermato, il 39enne è stato sottoposto ad una perquisizione che ha portato al sequestro di 10 grammi di cocaina in forma solida, ancora “pietra”, come si usa dire negli ambienti della polvere bianca, destinata ad attività di spaccio.

L’arresto in flagranza per detenzione

Il 39enne, residente a Milano, con precedenti specifici in materia di stupefacenti, è stato dunque arrestato in flagranza dai militari di Cassano d’Adda con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.

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La mappa dei contagi in Martesana: aggiornamento del 15 aprile

Dati del 15 aprile

Bellinzago Lombardo Aggiornato il 4/4
11 casi
2 decessi
Brugherio Aggiornato il 14/4
151 (+22) positivi totali (tra cui 14 persone ospiti a Villa Paradiso)
102 (-2) in sorveglianza attiva
2 (+1) decesso
Bussero Aggiornato il 15/4
19 (-1) in casa
6 (-1) in ospedale
22 (-5) in isolamento precauzionale
5 (=) deceduti
Cambiago Aggiornato il 15/4
18 (+2) casi
3 guariti
12 (=) in quarantena domiciliare
1 decesso
Carugate Aggiornato il 15/4
92 (+9) casi positivi di cui
13 (=) deceduti
11 casi clinici
11 (+1) ricoverati in ospedale
27 dimessi o guariti
75 in quarantena domiciliare
Cassano d’Adda Aggiornato il 10/4
103 casi totali
24 persone ricoverate
25 quarantena domiciliare
27 dimesse
15 decedute
Cassina De’ Pecchi Aggiornato lil 15/4
5 persone guarite
14 (-5) ricoverati
19 persone in quarantena domiciliare
1 ricoverata presso RSA il Melograno
1 ricoverata presso RSA Pessano con Bornago
4 casi di persone non residenti a Cassina
4 (=) deceduti
53 (+3) persone con sintomi non sottoposte a tampone
Cernusco sul Naviglio Aggiornato il 15/4
100 (+3) positivi
22 (+1) decessi
64 (+4) dimessi
Cologno Monzese Aggiornato il 15/4
281 (+1) casi positivi di cui
96 (+1) ricoverati
41 (+3) persone con sintomi in casa (casi clinici)
51 (+5) persone positive in casa
66 (+2) deceduti
100 (-1) totale persone dimesse
85 (+1) in quarantena a casa
Gessate Aggiornato il 15/4
32 (+1) attualmente positivi
10 (=) deceduti
1 (=)guarito
Gorgonzola Aggiornato il 15/4
18 (+1) positivi ricoverati
59 (=) positivi in quarantena domiciliare
34 (-15) con contatto stretto di persona positiva
10 (=) decessi
Inzago Aggiornato il 15/4
69 (=) casi totali di cui
14 in ospedale
33 in quarantena domiciliare
22 (=) sono ospiti della Casa di riposo Marchesi
8 (=) il totale dei decessi, di cui un ospite dalla casa di riposo Marchesi
Melzo Aggiornato lil 13/4
90 (+6) positivi di cui
24 (+3) ricoverati
81 (+=) in quarantena precauzionale
13 (=) decessi
Pessano Con Bornago Aggiornato il 10/4
49 (+4) attualmente contagiate
7 (+1) deceduti
2 (+1) guarito
Pioltello Aggiornato il 9/4
198 contagi
550 in quarantena
33 deceduti
8 guariti
Pozzuolo Martesana Aggiornato il 14/4
41 (+3) positivi di cui
9 (-1) ricoverati
3 (=) decessi
Segrate Aggiornato il 14/4
200 (+19) casi
8 (=) dimessi in via di guarigione
25 (+1) decessi
Vignate Aggiornato il 13/4
47 (+10) casi
5 (+3) deceduti
Vimodrone Aggiornato il 9/4
74 (+15) casi
15 (+3) deceduti
10 persone con sintomi

 

Italia e Lombardia

La Protezione Civile il 15 aprile alle 18.00 ha riportato i seguenti dati per l’Italia: 165.155 (+2.667) i casi totali dall’inizio della pandemia. Le persone attualmente positive sono 105.418 (+1.127), di cui 74.696 (+1.602) si trovano in isolamento domiciliare, 27.643 (-368) sono ricoverati con sintomi e 3.079 (-107) si trovano in terapia intensiva. Sono 21.645 (+578) i deceduti e 38.092 (+962) i guariti. Il numero totale dei tamponi effettuati è di 1.117.404 (+43.715).

In Lombardia la situazione alle 17.30 del 15 aprile era la seguente: il totale di positivi è di 62.153 (+827) di cui 1.074 (-48) si trovano in terapia intensiva e 12.043 (-34) sono ricoverati. Il numero delle persone dimesse dalle strutture ospedaliere è di 37.659 (+674). Il numero dei decessi è di 11.377 (+235). A Milano, la provincia lombarda in cui si registra il numero più alto, al momento si contano 14.675 (+325). Il numero totale di tamponi effettuati nella regione è di 221.698 (+6.828).

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Spesa a km 0: a Cassano arriva il farmer’s market

Riso, miele, zafferano, ortofrutta, vino, salumi e formaggi: saranno solo eccellenze di stagione a chilometro zero quelle presenti al farmers’ market di piazza Garibaldi a Cassano d’Adda lunedì 7 ottobre dalle 8 alle 16. Organizzato dalla Coldiretti di Milano, Lodi e Monza in occasione della festa patronale della città, vedrà le migliori proposte dell’agroalimentare Made in Italy, in arrivo direttamente dai campi.

UN “REGALO” A KM 0

Non solo ottimi prodotti, ma anche un regalo speciale: per ogni spesa un dono.
«Chiunque si presenterà nello stand di Campagna Amica dopo aver fatto la spesa da almeno una delle aziende agricole presenti, mostrando lo scontrino, verrà omaggiato di un prodotto a km zero – ha spiegato Alessandro Rota, presidente Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza -. Vogliamo essere sempre di più tra i consumatori, che sono i nostri principali alleati nella difesa del territorio, dell’agricoltura più green d’Europa e del Made in Italy, oggi in balia di nuovi dazi e di continue importazioni selvagge».

QUALCHE NUMERO

Secondo un’indagine Coldiretti Ixè sono quasi sei su dieci (59%) gli italiani che hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nell’ultimo anno in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o appunto nei mercati degli agricoltori per acquistare cibo di qualità direttamente dai produttori.

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Cassano, pubblicati gli scontrini vincitori della lotteria locale

Pubblicati i numeri di scontrino vincitori della lotteria comunale “Acquista & vinci – Noi compriamo a Cassano!”. Il concorso, organizzato in occasione delle festività natalizie per promuovere e sostenere il commercio cassanese, si è concluso con l’estrazione di diciotto scontrini che partivano da una spesa minima di 5 euro, conferendo dodici premi da 50 euro, cinque da 150 e uno da 500.

Per Vittorio Caglio, assessore al Commercio, il concorso acquisisce un significato ancora più importante in questo periodo. «È evidente il successo di questo esperimento – ha dichiarato  – E’ stata sicuramente una iniziativa utile ad infondere fiducia in un momento veramente critico come quello che stiamo vivendo e che ha contribuito a sostenere gli acquisti in città nel corso delle festività pesantemente compromesse dall’emergenza sanitaria».

Il sindaco: «Spesa giustificata in un momento di grande difficoltà»

«Ci sembra che ci sia stato apprezzamento per questa iniziativa sia da parte dei cittadini che dei commercianti cassanesi; il numero di scontrini giocati ne è la testimonianza – ha commentato il sindaco Roberto Maviglia – Abbiamoinvestito un po’ di risorse del bilancio comunale per organizzare il concorso e per finanziare i premi; sono convinto che sia stata una spesa giustificata in un momento di grande difficoltà per il commercio di vicinato e che abbia contribuito a rendere più concreto il messaggio che abbiamo voluto lanciare per le feste natalizie con lo slogan ‘Noi comperiamo a Cassano’».

Giada Felline

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Rapinò un negozio della Corte Lombarda nel 2018: arrestato 31enne

Dopo alcuni giorni di ricerca, i Carabinieri di Cassano d’Adda hanno arrestato un 31enne marocchino, con precedenti penali, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Milano per il reato di rapina impropria.

I militari hanno localizzato l’uomo lo scorso 25 ottobre a casa di un parente, anch’egli residente a Cassano, procedendo quindi alla notifica del provvedimento di carcerazione.

Il 31enne è stato associato alla casa di reclusione di Bollate, dove dovrà espiare la pena residua di 2 anni e 3 mesi a seguito di una rapina consumata il 14 ottobre 2018 presso un negozio del centro commerciale La Corte Lombarda. In quell’occasione, l’uomo era stato colto in flagrante dopo aver rubato un capo d’abbigliamento e, al momento dell’arresto, aveva aggredito un addetto alla vigilanza nel tentativo di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga.

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Cassano, arrestato 58enne per tentato furto in lavanderia

Un uomo di 58 anni con precedenti penali è stato arrestato per tentato furto aggravato in una lavanderia di Cassano d’Adda.

Alle prime luci dell’alba di Domenica 17 febbraio una chiamata al 112 di un residente che aveva segnalato alcuni rumori sospetti ha fatto scattare l’immediato intervento dei Carabinieri che arrivati sul posto hanno sorpreso l’uomo mentre tentava di darsi alla fuga passando dal retro del negozio.

Gli arnesi da scasso rinvenuti all’interno del suo zaino e una finestra rotta della lavanderia, sono state le prove schiaccianti che hanno inchiodato l’uomo, che le forze dell’ordine hanno subito riconosciuto perché già colpevole di numerosi precedenti. Dopo il processo per direttissima, il 58enne si trova adesso agli arresti domiciliari.

 

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Mascherine di Regione Lombardia: a Cassano una per famiglia

I comuni dell’Adda-Martesana stanno adottando modalità differenti per la distribuzione delle mascherine consegnate da regione Lombardia. Alcuni comuni hanno deciso di dare priorità nella distribuzione ai soggetti fragili che più ne hanno bisogno (qui l’articolo), altri, come Cassina dè Pecchi, di distribuirne una per ogni nucleo familiare (qui l’articolo)

A Cassano una mascherina per famiglia

Il Sindaco di Cassano d’Adda, Roberto Maviglia, ha fatto sapere che il Comune ha ricevuto 7000 mascherine da regione Lombardia e la protezione civile ne consegnerà una per ogni nucleo familiare, lasciandola nella casella cassetta postale.

«E’ iniziata oggi pomeriggio la distribuzione delle 7000 mascherine protettive fornite dalla Regione Lombardia – ha scritto il Sindaco -. Si tratta di un numero decisamente insufficiente per i 19.185 cittadini residenti: si è quindi deciso di distribuire una mascherina a ciascun nucleo famigliare, auspicando nuove e successive forniture. I volontari della Protezione civile – ha proseguito – provvederanno alla consegna in ciascuna cassetta postale. E’ occasione per ringraziare di cuore i volontari per il prezioso e non facile lavoro che svolgono in questi giorni decisamente difficili e complessi».

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Registrato il numero più alto di morti dall’inizio dell’emergenza. La mappa dei contagi in Martesana

Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, nella giornata del 27 marzo in Italia si è raggiunto il numero di decessi più alto dall’inizio dell’emergenza: 9134 morti, e un totale di positivi di 66414. I guariti invece sono 10950.

Lombardia e Martesana

In Lombardia la situazione dei contagi, aggiornata alle 19.30 del 27 marzo, ha visto in tutto 37.291 persone risultate positive al tampone – di cui 7469 a Milano e provincia – e un totale di 5.402 decessi nella regione di cui 541 solo nella giornata di ieri.

Si registra un aumento giornaliero piuttosto costante anche in Martesana. Nei Comuni indicati nella mappa si hanno un totale di 946 casi di persone contagiate, numeri che però escludono tutti gli individui che pur presentando i sintomi dell’infezione non sono stati sottoposti al test del tampone.

La mappa 

Bellinzago Lombardo 3 casi (15 marzo)
Brugherio 96 casi (25 marzo)
Bussero 20 casi e 2 deceduti (27 marzo)
Cambiago 15 casi (26 marzo)
Carugate 34 casi di cui 6 deceduti (23 marzo)
Cassano d’Adda 27 di cui 1 deceduto (19 marzo)
Cassina De’ Pecchi 20 casi un decesso (24 marzo)
Cernusco sul Naviglio 71 casi e 13 decessi (27 marzo)
Cologno Monzese 214 casi e 34 deceduti (27 marzo)
Gessate 15 casi e 4 deceduti (26 marzo)
Gorgonzola 49 casi e 5 deceduti (27 marzo)
Inzago 27 casi e 3 decessi (26 marzo)
Liscate 11 casi e 3 decessi (27 marzo)
Melzo 50 casi e 6 deceduti (27 marzo)
Pessano Con Bornago 17 casi e 3 deceduti (24 marzo)
Pioltello 113 casi e 17 deceduti (27 marzo)
Pozzuolo Martesana 13 casi e due decessi (21 marzo)
Segrate 119 casi e 11 decessi (27 marzo)
Vignate 24 casi e 2 deceduti (26 marzo)
Vimodrone 26 casi e 6 deceduti (23 marzo)

 

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“Rifiuti free” 2019: sei Comuni dell’Adda – Martesana si aggiudicano il titolo

fonte: Legambiente

Sono 547 in tutta Itala i Comuni “Ricicloni”, ovvero quelli che hanno una produzione di rifiuti della frazione secco inferiore ai 75 Kg pro capite. In Lombardia i Comuni rifiuti free sono 85, di cui 18 nella provincia di Milano. Di questi ben 6 sono comuni della zona Adda – Martesana.

L’INIZIATIVA

Nata nel 1994 per iniziativa di Legambiente, quella dei Comuni Ricicloni è una bella sfida a suon di raccolta differenziata e gestione integrata dei propri rifiuti. Dal 2016 si presta particolare attenzione per i comuni rifiuti free, ovvero con una bassa ( < 75 Kg pro capite) produzioni di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento.

I COMUNI DELL’ADDA – MARTESANA

CERNUSCO SUL NAVIGLIO

Con i suoi 73,5 Kg di rifiuto secco pro capite Cernusco è il più grande degli 86 Comuni rifiuti free della Lombardia

VIMODRONE

Vimodrone con il suoi 68 Kg pro capite di secco migliora rispetto al 2018 quando i Kg erano 70,5

CARUGATE

Incrementa invece, e non di poco, il residuo secco per Carugate che passa dai 54,4 Kg pro capite del 2018 ai 66,2 del 2019

VAPRIO D’ADDA

2019: 68,2 Kg.

2018: 60 Kg.

CASSANO D’ADDA

2019: 75 Kg.

2018: 72,2 Kg.

POZZO D’ADDA

2019: 69,4 Kg.

2018: peso superiore ai 75 Kg pro capite

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