mercoledì, 16 Giugno 2021

SEGRATE
DAI 5 STELLE UNA PROPOSTA CINEMATOGRAFICA PER LE SCUOLE. MA SI SCATENA LA POLEMICA

Quando il Movimento 5 Stelle di Segrate ha proposto all’Assessore Poldi la proiezione di due film nelle scuole della città, non si sarebbe aspettato le reazioni che invece si sono scatenate nel centro-sinistra. “Questa mi sembra una polemica sterile, basata sul nulla. Su certi principi è inutile fare polemica” commenta il pentastellato Diego Dimalta (foto di copertina).

Il 5 febbraio il consigliere, a nome del Movimento, ha inviato all’Assessore alla Cultura la proposta di proiettare nelle scuole due film, “Trashed” e “La Trattativa”, rispettivamente un docu film sulle conseguenze che lo stile di vita consumistico degli esseri umani ha sull’ecosistema, e un lungometraggio sulla trattativa Stato/mafia. “In un intervento Poldi aveva sottolineato quanto fosse importante per la Giunta far ripartire la cultura proprio dalle scuole, e noi ci troviamo perfettamente d’accordo -spiega Dimalta- Proprio in questa linea si inserisce la nostra proposta di portare questi film nelle scuole, rendendoci disponibili ad organizzare la cosa, perché sono film interessanti che pochi hanno visto. È stata una proposta in buona fede, ma c’è sempre qualcuno che vuole vedere del marcio”.

Questo qualcuno che secondo Dimalta vede del marcio, è il segretario del PD segratese Damiano Dalerba. “Dalerba ha risposto alla proposta con un “Fuori i partiti dalle scuole”, e poi veniamo a sapere che un consigliere di Segrate Nostra insegna teatro nelle scuole. Io so che Alessandro Bontempi è un professionista, e non c’è alcun problema se insegna teatro agli studenti. Ma poi non si venga dire a noi che portiamo i partiti nelle scuole, anche perché i film proposti non sono film di partito, uno è addirittura un film holliwoodiano”.

Anche Pino Di Marzo di Sel è intervenuto nella discussione. “Io non ne ho fatta una questione politica, ma ho espresso un’opinione personale– spiega Di Marzo- Ho tre figlie, di dodici, dieci e sette anni, e trovo che questi film e i temi che affrontano siano inadatti alla loro età. È un po’ come la scelta che i genitori fanno rispetto alle ore di lezione di religione, alcuni studenti partecipano e altri no. Anche se sono temi di cui si parla in famiglia, secondo me è troppo presto per affrontarli in ambito scolastico”.

Questione politica o opinioni diverse sull’educazione dei ragazzi?
La proposta del Movimento 5 stelle resta, e sarà l’Assessore di competenza a decidere sull’appropriatezza o meno dei titoli proposti, scegliendo se inserire l’iniziativa all’interno dell’offerta formativa delle scuole segratesi.

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GORGONZOLA
LA CICLOFFICINA SI COTRUISCE A SCUOLA

Andare a scuola in bici è una pratica sostenibile e molto salutare.
Costruire una ciclofficina a scuola però, è davvero un’idea eccezionale, ed è quello che è avvenuto a Gorgonzola.

Mercoledì 28 Maggio alle ore 09.00 verrà infatti presentata, presso l’ ITIS Marconi, la prima Ciclofficina realizzata dagli studenti delle classi 5^A e 5^B di elettrotecnica della scuola superiore, in collaborazione con le associazioni culturali Venti Sostenibili e Ingegneria Senza Frontiere, e sostenuta da Fondazione Cariplo – Scuola 21.

L’idea si sviluppa grazie al progetto “Energia su due ruote” con il fine di educare e sensibilizzare i giovani riguardo il tema del risparmio energetico, invogliando e stimolando i ragazzi a utilizzare un mezzo di trasporto a impatto zero come la bicicletta. L’invito dunque che rivolgiamo a studenti e personale scolastico -scrivono i dirigenti dell’istituto sulle pagine del sito web-  è quello di recarsi a scuola utilizzando la bicicletta piuttosto che l’auto per contribuire in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi ambientali che, nel nostro piccolo, ci siamo dati.”        

Gli studenti, dopo aver individuato un’area all’interno dell’istituto da dedicare a questa attività, hanno seguito diverse lezioni per conoscere e imparare  come si riparano le varie parti della bici, e inoltre hanno visitato alcune realtà della zona per comprendere le dinamiche all’interno di una ciclofficina.

Alla presentazione saranno presenti il Dirigente Scolastico Dott.ssa Antonella Limonta e il Sindaco del Comune di Gorgonzola Angelo Stucchi.

ALESSANDRO COLOMBO

 

 

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CARUGATE
TORNA IL TEMPORARY SHOP NATALIZIO E SOLIDALE DELLA COOP IL SORRISO

Manca poco meno di un mese a Natale e la corsa ai regali si fa ancora più incalzante. Lo sa bene la Cooperativa Sociale Il image4Sorriso di Carugate che, anche quest’anno, ha organizzato il tradizionale temporale shop natalizio “Basta un dolce pensiero”, luogo ideale per trovare un pensierino originale e, allo stesso tempo, solidale.

Al quarto anno dalla sua prima edizione, propone una scelta ampia, con artigianato e lavori creativi prodotti dal laboratorio artistico dei ragazzi diversamente abili impiegati nella cooperativa, tutti rigorosamente in tema natalizio! È presente anche una parte enogastronomica di altri consorzi molto ben fornita, con oltre 50 tipologie di vini di qualità e possibilità di fare cesti natalizi per amici, familiari e aziende.

Dietro ogni lavoretto ci sono impegno e molto lavoro da parte dei nostri ragazzi -ci dice Roberta Sirtori, educatrice presso Il Sorriso- per noi non è stato facile attribuire un valore ad ogni singolo pezzo; ogni acquisto diventa anche un riconoscimento personale per loro. Ci piacerebbe comunque che attraverso il frutto del lavoro dei ragazzi emerga il percorso fatto in cooperativa e il loro stare bene”.

image3Continua spiegandoci che tutto il ricavato è un grosso polmone per l’associazione che, attraverso di esso, può risistemarsi a livello strutturale, avviare progetti e comprare altro materiale per i laboratori: “Inoltre è un’ottima occasione per farci conoscere: ormai sono in molti quelli che, grazie al passaparola o a regalini ricevuti negli anni passati, vengono a trovarci anche dai comuni limitrofi” aggiunge soddisfatta Roberta.

Il temporary shop, che resterà aperto per tutto il mese di dicembre, è stato inaugurato ieri con un’entusiasta affluenza al doppio aperitivo delle 11.00 e delle 18.00. La sede resta quella della cooperativa in via Bertarini 45 ma con un allestimento nuovo che rende l’atmosfera molto accogliente e calorosa. Per gli orari completi ed ulteriori informazioni si rimanda alla locandina dell’evento e alla pagina Facebook della Cooperativa.

GAIA LAMPERTI

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Impianto di triturazione: le osservazioni di Medicina Democratica

Le polemiche relative al trituratore di inerti, che dovrebbe sorgere sul territorio di Cernusco, al confine con Bussero e Cassina, non accennano a placarsi.

Dopo il Comune di Cassina de’ Pecchi e il Comitato Sovracomunale Salute e Territorio, anche Medicina Democratica Onlus si è mostrata scettica di fronte al nuovo impianto di triturazione e ha inviato alcune osservazioni a Città Metropolitana di Milano.

Il documento è sottoscritto da Marco Caldiroli, che parla a nome proprio e per conto dell’associazione Medicina Democratica, che da decenni si propone di tutelare i cittadini e il loro diritto alla salute, attraverso dialoghi con le istituzioni e politiche di prevenzione dei rischi.

LE OSSERVAZIONI

Il primo elemento critico che viene contestato nel documento è la presenza del trituratore in prossimità di centri abitati. Di norma, infatti, gli impianti di recupero di inerti vengono collocati all’interno di cave già in esercizio, così da azzerare quasi del tutto gli impatti ambientali.

Un altro elemento che desta perplessità è quello relativo all’aspetto pianificatorio. «Nessuna valutazione – si legge nella nota – viene presentata in merito alla coerenza del progetto (e alle sue dimensioni) rispetto alla domanda cui l’opera dovrebbe rispondere, ovvero la quantità di rifiuti da demolizione recuperabili con le modalità proposte».

Nel documento, Caldiroli prosegue spiegando come la tipologia di impianto non risulti assolutamente idonea alla tutela ambientale, soprattutto per quanto riguarda il rilascio delle polveri. Le modalità di abbattimento previste, infatti, vengono definite «parziali e difficilmente efficaci in tutte le condizioni di esercizio e meteoclimatiche».

L’associazione invoca infine «la necessità di un’attenta valutazione di tutte le fonti di rumore», che tenga conto del contributo dei livelli di rumori attribuibili non solo al trituratore, ma anche alla pala meccanica, ai camion e ai furgoni.

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Raid animalista: danni a serrande e vetrine delle macellerie

Colla nelle serrature, scritte a bomboletta sulle serrande, vetrine imbrattate: questo lo spiacevole spettacolo a cui hanno dovuto assistere i proprietari di cinque macellerie distribuite tra Cologno e Vimodrone la scorsa mattina.

ATTACCHI FIRMATI ALF

La firma apposta sulle serrande è quella dell’Alf, Animal Liberation Front, un’organizzazione internazionale per i diritti degli animali. Famosa per gli attacchi non violenti, l’associazione è attiva in Italia già dagli anni ’80, quando ha liberato animali e contaminato latte e uova per impedirne l’utilizzo.

LA SOLIDARIETÀ DELLE ISTITUZIONI

Questa volta il fronte si è rivalso direttamente contro gli esercizi commerciali, ai quali va la vicinanza del comune di Vimodrone, che si è così espresso in merito alla vicenda:

Il sindaco esprime solidarietà ai commercianti colpiti ieri dal raid, e piena solidarietà da tutta la giunta comunale. Tutti hanno totale libertà di espressione anche sull’alimentazione, ma nel pieno rispetto delle scelte individuali. Raid del genere non servono al libero confronto alimentare“.

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UN CAFFE’ COL CANDIDATO
SEGRATE: ANTONIO BERARDINUCCI E LA COSTITUZIONE PERNO CENTRALE

Antonio Berardinucci
1948 I Valori della Costituzione con Tonino

CHI È ANTONIO BERARDINUCCI
Antonio Berardinucci, pensionato 65enne, ha una storia politica lunga vent’anni. Arrivato a Segrate nel 1974, è ora consigliere comunale uscente di minoranza con Italia dei Valori. Sposato, ha due figlie e due nipotini. “La mia storia politica inizia con Mani Pulite, precisamente il giorno dopo l’arresto di Mario Chiesa, avvenuto il 17 Febbraio 1992. La mia esperienza in politica si è avvicinata sempre più alla figura di Antonio Di Pietro, finché  c’è stata la nascita dell’Italia Dei Valori nel 1998”

La sua attività è strettamente legata al comune segratese, ma in vario modo alla Lombardia e a tutta la penisola, in particolare alle battaglie referendarie che hanno interessato negli anni passati la politica nazionale.

LA SUA SEGRATE
Nel simbolo c’è tutta la mia storia politica, unita ai miei valori politici”. Così Antonio Berardinucci spiega il nome della sua lista. “Il 1948 è l’anno in cui entra in vigore la Costituzione. Nel simbolo c’è anche una spiga di grano, che rappresenta il benessere, la ricchezza dei poveri, la prosperità e il sacrificio, legata alla Costituzione in modo drammatico. Il primo Maggio ’47, l’anno in cui nasce la Costituzione, in Sicilia avviene la strage di Portella della Ginestra per mano del bandito Salvatore Giuliano per ordine dello Stato. Tutti lo sanno, ma non si è mai conosciuta la verità sui mandanti. Questa storia criminogena delle azioni di Stato si è perpetrata fino ai giorni nostri. Ed è importante che certi eventi del nostro paese restino nella coscienza delle persone”.

A chi gli chiede che senso può avere parlare di 1948 e Costituzione nella Segrate del 2015, il candidato dice: “Il legame tra il 1948 e il 2015 è il momento politico che stiamo vivendo, le persone non hanno più una coscienza civica. I nostri padri ci hanno lasciato i principi della Costituzione, ma le generazioni hanno finito con lo sconfessarle. Anche a livello comunale bisogna fare politica al servizio delle istituzione e dei cittadini, non servirsi delle istituzioni”.

Questi principi hanno portato alla stesura di un programma fatto di temi ambientali, con maggiore attenzione per le fasce deboli della popolazione. “Un cittadino viene ad abitare a Segrate per una parte di verde che ancora rimane, anche se illusoria, perché a breve tempo sparirà. Bisogna difendere i valori ambientali, perché rimanga una città vivibile. C’è una cultura del cemento, si pensa di poter governare solo con i tributi e gli oneri di urbanizzazione. Questa è un’idea sbagliata. Bisogna imparare a parlare un linguaggio nuovo promuovendo una nuova cultura di governo, in cui un’amministrazione pubblica cominci a prendere coscienza che deve produrre economia, cioè posti di lavoro per creare un circolo virtuoso”.

L’OMBRA DEI CENTRI COMMERCIALI SUL COMMERCIO LOCALE. COME SI AGISCE ?
A fronte dei numerosi centri commerciali di Segrate e dintorni e di quello nuovo che verrà a sorgere, sarà di primaria importanza per la prossima amministrazione garantire un aiuto ai piccoli commercianti. “È compito del comune aiutare il piccolo commerciante che può risentire della presenza del grande centro commerciale, ma è anche una responsabilità di quest’ultimo. Potrebbe inserirsi in un discorso in cui questo può aiutare il commercio di vicinato ad acquistare merce da vendere ad un prezzo più basso, in modo che possa essere concorrenziale. Il centro commerciale non è obbligato a fare questa operazione, ma è nel suo vantaggio, perché sappiamo come oggi si susseguono spesso furti nei negozi delle gallerie, a causa del fatto che i centri commerciali creano deserto nel territorio, che diventa terreno fertile per la delinquenza. Il centro commerciale può scegliere: o subire il costo di furti continui oppure essere partecipe del processo di controllo del territorio”.

E le istituzioni in questa dinamica che ruolo potrebbero avere dunque ? “Le istituzioni in questo dialogo devono avere un fondamentale ruolo di mediazione”.

LA FRASE DEL CANDIDATO
Le parole della canzone “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano

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MARTESANA 27 GENNAIO
TRE COOPERATIVE SOCIALI SI UNISCONO PER RICORDARE LA SHOAH

La Cooperativa Consumo “Nobile e Brambilla” di Gorgonzola, la Cooperativa Sociale “La Speranza” di Cassina e il Circolo Familiare “Barzago” di Bussero, si sono unite quest’anno per un percorso in tre tappe che accompagni il pubblico nel ricordo e nel dibattito legato alla giornata della memoria, che ricorre come sempre il 27 gennaio.

Tre gli appuntamenti in ognuna delle città.

Si parte il 24 gennaio alle ore 20.45 al Centro Intergenerazionale di Via Oberdan a Gorgonzola, dove musica e riflessione si intrecceranno. Presente alla serata sarà infatti Ernesto Nobili dell’ Associazione Fondazione Memoriale Shoah, che introdurrà la prima parte della serata, quella della testimonianza, cui seguirà un concerto dell’ orchestra Crescendo.

Il 25 gennaio invece, toccherà al teatro farsi voce portante del ricordo di una tragedia che purtroppo alla luce delle vicende storiche del mondo contemporaneo anche mediorientale, pare avere ancora molto da insegnare alle generazioni e ai governi.
A Cassina De Pecchi, presso il Piccolo Teatro della Martesana, sarà di scena “la banalità del male“, lezione-spettacolo che adatta e reinterpreta con la regia di Paola Bigatto, il testo della nota filosofa Hannah Arendt sfuggita all’olocausto. L’appuntamento è alle ore 17.00 in Viale Trieste 3/G

Il 27 gennaio in fine, alle ore 21.00 nell’auditorium della Biblioteca busserese in Via Gotifredo da Bussero, la compagnia teatrale San Genesio e Caravan De Vie, porteranno sul palco alcuni canti tratti da “L’ istruttoria”, la celebre opera teatrale del drammaturgo tedesco Peter Weiss, che muove i passi dai processi tenutisi contro le SS nei primi anni “60 a Francoforte sul Meno. Nel dettaglio, verranno rappresentati il Canto di Lili Tofler, il Canto della Parte Nera e il Canto dei Forni. 

 

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COLOGNO MONZESE
UNA MOSTRA DI ARTE SCULTOREA CON TRE ARSTISTI D’ECCEZIONE

Sarà inaugurata sabato 30 settembre, alle ore 17.30, presso la Villa Casati di Cologno Monzese la mostra di scultura di tre artisti molto noti in Martesana: Osvaldo Amatruda, Marcello Ciuti e Valerio Nava.  L’inaugurazione verrà accompagnata dai suoni dello strumento musicale ‘Hang’, suonato dal musicista Francesco Confalonieri.

La mostra, organizzata dalla Pro Loco cittadina, con il patrocinio del Comune, sarà ad ingresso libero e resterà aperta fino all’8 ottobre 2017, con i seguenti orari:
Dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00
Il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

GLI SCULTORI

OSVALDO AMATRUDA

Scultore autodidatta nato a Foggia e residente a Cologno Monzese dal 1972. Ha scoperto la passione per la lavorazione hobbistica del legno da adolescente, frequentando il laboratorio di falegnameria di suo padre. La passione, assopita per decenni, è riemersa alla vista di un ciocco di ulivo accatastato come legna da ardere in quel di Vico del Gargano e gentilmente regalatogli. Da quel momento ha realizzato delle sculture partendo da rami secchi, prevalentemente di ulivo, avendo come tema l’esaltazione della figura femminile.

Con semplici attrezzi e poco spazio, si è ritagliato un po’ di tempo libero alla sua personale gratificazione nella realizzazione delle sue sculture. Il legno di ulivo è il suo preferito in quanto comunica delle emozioni, sia alla vista che al tatto, per le bellissime venature che parlano del suo vissuto.
Scolpire il legno gli permette di far emergere la simbiosi tra l’ideare ed il rivelare le forme in esso contenute.

 

MARCELLO CIUTI

Esprime la sua creatività attraverso la pittura, il disegno e la particolare tecnica di incisione di piccole pietre. L’ultima sua sperimentazione è l’incisione di legno marino. Piccoli legni, puliti e consumati dall’acqua e dal sale, raccolti sulle spiagge del mare Adriatico, che hanno attratto la sua attenzione per la bellezza delle loro forme. Dal dialogo con essi sono scaturite le opere esposte.

 

VALERIO NAVA
Nato a Vimodrone nel 1955. Di professione artigiano fabbro, gestisce a Vimodrone, col fratello Carlo, una piccola azienda con più di 60 anni di attività. Fondata dal papà Francesco e dallo zio Guido, l’azienda ha inizialmente sviluppato una produzione artistica con lavori classici, per
arrivare a realizzare opere e sculture moderni su disegno. La forgiatura del ferro con fucina manuale a carbone rimane il punto forte della tradizione; vengono inoltre date forme alle lamiere con tecniche a caldo o a freddo e scolpiti blocchi di ferro mediante smerigliatura (asportazione di parti di metallo con l’aiuto di utensili elettrici e attrezzi manuali). Con l’esperienza si è introdotto l’uso di diversi metalli come rame, ottone e acciaio inox. Per dare valore alle sue opere, l’autore è sempre alla ricerca della modernità e del confronto con tematiche attuali.
Nel 2011, 2013 e 2017 a Stia (Arezzo) ha partecipato alla Biennale Europea d’Arte Fabbrile. Nel 2013 a Milano in via Savona ha partecipato al Fuori Salone del Mobile. Sue opere si trovano a Desenzano e Gerusalemme.

 

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COLOGNO – Era residente in città e lavorava per una ditta di Pioltello l’operaio deceduto questa mattina nel crollo del montacarichi ad Assago. Feriti i due colleghi.

Era residente a Cologno Monzese l’operaio deceduto questa mattina nel crollo dell’ascensore in uno stabile ad Assago. M.B., di 41 anni, si trovava nell’ascensore con due colleghi che, come lui, lavorano in una ditta di trasporti residente a Pioltello. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti, ma secondo le prime ricostruzioni la vittima stava caricando un armadio di proprietà di una ditta informatica all’interno di un montacarichi che si trovava al quinto piano dell’edificio D3, in strada 2, quando il montacarichi è precipitato nel vuoto.

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CARUGATE
NUMERO DI FIRME MINIME RAGGIUNTO: IL REFERENDUM È PIÙ VICINO

In due settimane di raccolta firme, il Comitato Referendario che promuove il referendum consultivo relativo all’ampliamento di Carosello, ha già abbondantemente superato il numero di nominativi minimo, 1190, necessario per dare il via all’iter.

A ieri pomeriggio 3 marzo, erano 1300 i nomi e cognomi di carugatesi che non sono necessariamente contrari all’ampliamento, ma sono decisamente favorevoli ad esprimere la propria opinione a riguardo. Perché una cosa è chiara: si andasse ad elezioni, ci sarà un folto gruppo di persone fortemente motivate a chiedere il ritiro dell’atto di indirizzo approvato in consiglio comunale, e un altrettanto nutrito gruppo pronto a sostenere che invece l’ampliamento s’ha da fare. Altra verità indiscutibile: essendo il referendum solo consultivo, l’ultima parola spetterà sempre e solo al sindaco, indipendentemente dall’esito del voto.

La partecipazione democratica è il valore che i rappresentanti del Comitato Referendario hanno in mente per questa consultazione: “Siamo decisamente soddisfatti del risultato ottenuto sino ad ora e ci piacerebbe arrivare a toccare quota 2000 firme entro la fine del periodo di raccolta, che dovrebbe essere intorno alla metà di marzo -ha affermato Paolo Molteni di Carugate in Movimento- Per ora è un piacere vedere gente in fila di diversa estrazione politica. Questo è importante, perché quando si chiama la cittadinanza a ragionare su una questione singola, che tocca interessi comunali quotidiani, che abbraccia temi ampi dal commercio all’ambiente al lavoro, le persone si costruiscono idee proprie e spazzano via il voto politico. Ci ragioni chi definisce il referendum una banalizzazione del voto, perché così non è”.

I PROSSIMI PASSI, LA COMMISSIONE E IL QUESITO
Ma il referendum quindi si fa ? Ancora la certezza non c’è al 100%, poiché prima il quesito dovrà passare al vaglio di una commissione che ne valuterà l’ammissibilità. Il primo criterio per essere ammissibile, è che la domanda faccia riferimento ad un tema di esclusiva competenza comunale, e in questo caso essendo l’atto di indirizzo che si chiede di ritirare, un atto comunale, pare proprio che ci siano tutte le basi per proseguire con l’iter e andare al voto.

Ricordiamo il quesito: Vuoi che venga ritirato l’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale con delibera n. 2 del 26 gennaio 2017 che da’ mandato al sindaco di promuovere, quale comune capofila, l’accordo di programma presso la regione Lombardia avente ad oggetto l’ampliamento del centro commerciale Carosello”.

La commissione che dovrà valutare sarà formata dal segretario, da un esponente di maggioranza e da uno di minoranza, e la cosa lascia più di un dubbio ai promotori del referendum: “C’è da capire chi eleggerà questi membri di preciso stando al nostro regolamento comunale -prosegue Molteni- e soprattutto crediamo sia logico pensare che il membro di minoranza sia scelto tra la minoranza a sostegno del referendum, e non nei contrari (nda: il PD), poiché in tal caso ci sarebbe una commissione con due membri su tre contrari a prescindere dall’ammissibilità del quesito; ammissibilità che, nonostante quel che scrive Pro Carugate, ad ora ci è stata confermata da più di un avvocato e da più segretari comunali con cui ci siamo consultati, il nostro compreso. Se non ritengono questo quesito di stretta competenza comunale, dovremmo pensare che allora anche l’atto comunale non lo fosse ?”.

I TEMPI PER IL VOTO
Dunque bisognerà attendere almeno la metà di marzo per vedere le firme protocollate in comune, dopo di che si passerà alla valutazione della commissione, e se questa darà parere favorevole il comune avrà a disposizione del tempo per organizzare il giorno delle votazioni, che calcolando i tempi dovrebbe essere a maggio. “All’inizio del percorso avevamo calcolato che l’amministrazione si sarebbe presa per ogni passaggio il tempo massimo per ponderare le scelte, arrivando così a giugno con il voto, a scuole chiuse, e di conseguenza avevamo dato il via all’iter il 13 febbraio, per approdare appunto ad un periodo comodo a tutti -ha proseguito Molteni- Ma l’amministrazione non si è presa i tempi che credevamo ma molto meno, e così si arriverà a maggio, a scuole aperte, con i conseguenti disagi per i quali ci spiace molto, e per i quali, se si andrà a votare, chiederemo soluzioni che consentano il danno minore alle scuole”.

E’ chiaro che il comitato per il SÌ è già pronto per la campagna referendaria, che rischia però di essere orfana di un comitato per il NO, dato che la posizione dei contrari sembra più quella dell’astensionismo. C’è ancora tempo comunque per vedere definirsi e delinearsi le cose in modo più chiaro, ma sembra immaginabile che un eventuale giudizio di inammissibilità del quesito, possa far scattare reazioni importanti nel comitato.

 

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