I protocolli anti-covid non son serviti a salvare piscine e palestre

La stretta sullo sport che ci si aspettava alla fine è arrivata, anche per chi ha sempre giocato secondo le regole

I tapis roulant al centro Enjoy, divisi da dei separatori

Ci hanno provato una volta e siamo sicuri ci proveranno ancora. Enjoy Sport, il centro sportivo di Cernusco sul Naviglio, chiude la palestra e la piscina per la seconda volta nel giro di pochi mesi, dopo che a giugno il suo team ce l’aveva messa tutta per ripartire in piena sicurezza e assicurare agli sportivi della Martesana il pieno rispetto dei nuovi protocolli sanitari, ma non è bastato. Con l’arrivo del nuovo Dpcm, è ancora una volta lo sport uno dei settori a pagare il conto più salato.

Chiusi nonostante la sicurezza

«Mi chiedo com’è possibile che da luogo di salute, siamo passati a essere noi gli untori. Io non ci sto» ha detto il fondatore di Enjoy Matteo Gerli, in un toccante video reso pubblico quando la nuova stretta sullo sport non era ancora arrivata, ma già si poteva odorare nell’aria. «I nostri clienti ci dicono di non mollare – ha raccontato l’imprenditore, commuovendosi al pensiero degli atleti che in queste ultime settimane hanno continuato a fidarsi dei servizi erogati dal centro e ad allenarsi nei loro impianti sporitivi – Qui lavorano 160 persone, non è giusto che chiudano tutti. Io sono per le regole, devono chiudere quelli che non sono a norma».

Quando poi il timore domenica pomeriggio si è trasformato in realtà, sotto il post del centro che annunciava la chiusura sono stati centinaia i commenti di affetto e di speranza rivolti a Enjoy e al suo staff: «Nonostante tutti gli sforzi messi in campo dal momento della riapertura, sia organizzativi che logistici, oltre che economici, riconosciutici ed apprezzati da tutta la nostra clientela, ci vediamo nuovamente costretti a sospendere l’erogazione di tutti i servizi di Enjoy Swim ed Enjoy Fit».