domenica, 13 Giugno 2021

Bussero: ritorno a scuola in sicurezza, ma si aspettano disposizioni dal Governo

Empty classroom with whiteboard

Bussero si prepara al ritorno tra i banchi di scuola. In attesa di indicazioni specifiche dall’alto, l’Amministrazione ha organizzato un incontro con gli uffici, il dirigente e tutti gli organi scolastici per discutere del rientro nelle aule a settembre, ponendo la massima attenzione all’applicazione delle norme di sicurezza.

In cerca di soluzioni per garantire il tempo scuola

Tra i punti più discussi, quello dell’orario e di come a fare a coprire un monte ore adeguato, soprattutto nella scuola materna. Mentre infatti, per la scuola primaria e secondaria il Comune si dice convinto di poter assicurare il tempo scuola, le cose cambiano per la scuola dell’infanzia, dove gli insegnanti risultano essere un numero non sufficiente a garantire la copertura oraria necessaria. Una falla questa che l’Amministrazione spera di colmare al più presto, ma che per il momento non viene chiarita dalle disposizioni vigenti «Ci auguriamo che il Governo, responsabile in materia, trovi entro l’estate una soluzione – ha detto il Sindaco di Bussero Curzio Rusnati – per garantire una copertura oraria sufficiente nelle scuole materne. L’Amministrazione comunale, insieme alla scuola, agli uffici e al ricco tessuto associativo di Bussero – ha spiegato – sta in ogni caso lavorando a diverse soluzioni per garantire un orario completo ai bambini in caso novità non dovessero sopraggiungere».

Il Comune investe sulla sicurezza

Sugli altri punti invece non si ha alcun dubbio «L’Istituto deve necessariamente rivedere le proprie modalità organizzative – ha detto la Dirigente scolastica Annamaria Borgione – pianificando, programmando e progettando soluzioni diverse che possano offrire risposte efficaci alle situazioni con cui dovremo fare i conti durante il prossimo anno scolastico – ha aggiunto la  – La nostra Scuola propone il modello di riapertura dopo un’attenta considerazione e analisi di alcuni elementi fondamentali – ha sottolineato – tra cui l’edilizia scolastica, l’organizzazione didattica ed il rispetto dei criteri di sicurezza. Tutto ciò nell’ottica di riorganizzare gli spazi ed i tempi di apprendimento, coniugando la promozione della vita relazionale con il rispetto del “distanziamento sociale” e ascoltando le richieste dell’utenza». Così il Comune, dopo aver garantito spazi adeguatamente ampi e adatti a far rispettare il distanziamento, ha messo a disposizione delle risorse per l’acquisto di nuovi banchi e di macchinari per la sanificazione. Infine, anche a settembre bisognerà adeguarsi al rituale degli ingressi scaglionati, predisposti su un arco di tempo limitato, mentre verranno organizzati dei turni per accedere alla mensa.

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Nascono a Vimodrone i Giardini della lumaca

La natura diventa maestra, con l’arrivo dei “Giardini della lumaca”, che a inizio primavera sbocceranno a Vimodrone e in altri quattro comuni dell’hinterland milanese (Novate Milanese, Solaro, Baranzate e Senago).

Il progetto, realizzato dall’Amministrazione in collaborazione con Koinè cooperativa sociale onlus e finanziato dal Dipartimento per le politiche delle famiglie, prevede la realizzazione di percorsi naturali all’interno dei nidi comunali, dove i bambini fino ai 3 anni potranno imparare, divertirsi e rilassarsi al “tempo della natura”.

I Giardini della lumaca

Dei veri e propri luoghi di benessere pensati per i bambini fino ai 3 anni: si presenteranno così le strutture temporanee realizzate con materiale naturale di recupero che sorgeranno in primavera nei nidi comunali. Nei Giardini si potrà trovare: il “Sentiero degli gnomi”, per giocare con l’equilibrio, camminando su dei tronchi interrati; il “Sentiero sensoriale”, pensato per sperimentare con i cinque sensi attraverso l’utilizzo di tanti materiali naturali diversi; la “Capanna dei suoni”, un luogo raccolto dove i bambini possono stare seduti o sdraiati ad ascoltare i suoni della natura compreso il silenzio; il “Paese di Lilliput”, riproduzione di un sottobosco che incoraggia l’esplorazione dei bambini, la ricerca e promuove la capacità di reperire ed elaborare informazioni; e l’”Accampamento tepee” un rifugio a capanna con pali di bambù, dove nascondersi e stare tranquilli.

Imparare con la natura

In un periodo in cui stare all’aperto è uno dei modi più salutari per non rinunciare alla socializzazione, i giardini della lumaca rispondono perfettamente a questo bisogno affiancando ad esso anche il valore didattico di questa esperienza. «Nei Giardini della Lumaca realizzati da Koinè cooperativa sociale a fare da insegnanti sono prati, alberi, sassi, pigne, foglie e legnetti» – ha detto Zeno Codispoti coordinatore del progetto di Koinè.  Attraverso il contatto, la sperimentazione e il gioco nella natura infatti, i bambini imparano a un ritmo adatto al loro tempo, senza poi contare la trasmissione di importanti valori quali l’ecologia e l’ambientalismo, fin dalla prima infanzia. «In questi giardini tutto è pensato e realizzato affinché gli apprendimenti nascano dai bambini. Il tempo della natura – ha concluso Codispoti -consente di vivere l’attesa e l’imprevedibilità, impareggiabili opportunità educative».

Ambiente, il Sindaco Dario Veneroni «Mettiamo in campo azioni concrete»

Un tema, quello dell’ambientalismo, che sta molto a cuore alla giunta vimodronese, così come evidenziato dalle parole del Sindaco Dario Veneroni: «Promuovere la sensibilità verso i temi ambientali significa necessariamente mettere in campo delle azioni concrete affinché questo valore non si riduca a una mera retorica degli annunci ma si trasformi invece in cultura collettiva e condivisa – ha sottolineato – ecco perché insieme agli assessorati all’ambiente e all’istruzione e agli uffici competenti, abbiamo voluto inserire questo progetto all’interno di un contesto formativo ed educativo, e allo stesso tempo aprire l’esperienza al territorio per fare in modo che possa essere utilizzata dalle famiglie vimodronesi».

L’apertura al pubblico

L’appuntamento per vivere questa esperienza in natura è fissato a primavera, quando per 5 sabati i giardini saranno aperti bambini e famiglie del territorio. Le visite saranno guidate da educatori ambientali esperti ed educatrici del nido, per accompagnare i partecipanti nell’attivazione di uno sguardo alternativo verso la natura stessa e nel vivere nuove esperienze.

 

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Scuola: seconda sezione per Liscate, nessuno spostamento dei bambini a Melzo

Buone notizie per i genitori dei piccoli liscatesi, che da due mesi attendono di sapere che ne sarà dei loro bambini: la primaria di Liscate aprirà una seconda sezione. Nessuno spostamento dei bambini, quindi, verso le scuole di Melzo.

Da Liscate a Melzo per cinque bambini della primaria: la polemica

Se ne parla da luglio, quando, a causa del basso numero di alunni presenti alla primaria Gianni Rodari, si era parlato di sopprimere la seconda sezione. Soppressione che, però, avrebbe causato per cinque piccoli alunni – che a quel punto sarebbero risultati “di troppo” – il trasferimento alla scuola elementare Mascagni di Melzo.

Primaria Liscate, aperta la seconda sezione

La buona notizia, però, è arrivata questa mattina, annunciata direttamente dal sindaco Lorenzo Fucci, che ha ringraziato tutti i protagonisti della vicenda per l’impegno profuso affinché la situazione si concludesse positivamente: la seconda sezione elementare, nonostante il ridotto numero di alunni iscritti, è stata ripristinata, e tutti i bimbi potranno aprire i propri libri in quel di Liscate – novità governative permettendo.

«È una grande vittoria per tutta la comunità Liscatese! Finalmente è ufficiale: anche quest’anno, pur avendo un numero ridotto di bambini iscritti al primo anno della scuola primaria, siamo riusciti ad ottenere due classi. Nessun bambino dovrà andare a Melzo! – ha commentato il primo cittadino – Come dicevo all’inizio di questa vicenda, il successo è arrivato solo grazie all’impegno di tutti. Lasciatemi quindi ringraziare in primis l’Assessore Elisabetta Seghizzi e la dirigente scolastica Laura Pecorini. Grazie anche ai rappresentanti del consiglio d’istituto, alla sua Presidente Paola Micci e al comitato dei genitori. Grazie alla dr.ssa De Pari e al responsabile dell’ufficio scolastico territoriale dr. Bussetti. Ma un grande grazie va alle 28 famiglie dei bambini iscritti, che si sono affiancate all’amministrazione in questa difficile partita, forti nella loro contrarietà, ma responsabili e corretti nelle loro azioni. Una comunità agisce così, insieme per il bene comune».

 

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Cernusco, alla Scuola dell’Infanzia Don Milani 200 bambini in isolamento

Circa duecento bambini in isolamento fiduciario e i docenti costretti a riorganizzarsi per attivare la didattica a distanza. Così si apre la nuova settimana della Scuola dell’Infanzia Don Milani a Cernusco sul Naviglio, dove venerdì scorso una collaboratrice scolastica è risultata positiva al Covid-19.

Chuse tutte le sezioni della scuola

Dopo l’esito del tampone, ha fatto sapere l’Istituto Scolastico tramite una nota inviata ai genitori e al personale, «è stato immediatamente posto quesito ad ATS e al medico competente d’istituto in merito alle disposizioni da mettere in atto, in considerazione che la signora, pur utilizzando i DPI indicati dal protocollo, esplica le sue mansioni su tutte le sezioni del plesso ed i bambini in quanto contatto stretto, non utilizzando la mascherina come da normativa vigente, risultano potenzialmente a rischio».

Tutti gli alunni della scuola dell’infanzia, dunque, sono stati posti in isolamento fiduciario, mentre l’istituto ha fatto sapere che il periodo di sorveglianza «si protrarrà fino a comunicazione da parte di ATS».

«Era necessario? Non c’erano altri modi?»

Il Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini – di cui la scuola dell’infanzia Don Milani fa parte – si è fatto carico delle perplessità espresse da alcuni genitori e ha criticato l’organizzazione del lavoro da parte della scuola.

«Ci chiediamo, era questo necessario? Non vi erano altri modi?», si legge in una nota diffusa dal comitato. «È possibile che allo stato dell’arte in cui gli accessi sono controllati, le famiglie stanno facendo tutto il possibile per rispettare le richieste, ogni classe deve stare per conto proprio, le docenti non possono coprire le assenze e ai genitori è impedito l’accesso nella scuola, NON sia stato possibile organizzare il lavoro del personale Ata così da minimizzare il possibile disagio?».

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A Cernusco una classe su quattro è in isolamento preventivo

«Il 24% delle classi si trova in isolamento». A dirlo è il Sindaco di Cernusco sul Naviglio Ermanno Zacchetti durante l’ultima seduta del consiglio comunale, svoltasi in via telematica lo scorso 10 novembre. Il primo cittadino cernuschese ha voluto comunque specificare che il dato è pressoché in linea con il resto dei Comuni della Città Metropolitana di Milano e non desta quindi grande preoccupazione.

La situazione nelle scuole di Cernusco

A stimolare la richiesta di nuovi dati aggiornati in merito alla diffusione del contagio fra la popolazione scolastica è la consigliera Rita Zecchini – La Città in Comune – Sinistra per Cernusco -, che ha presentato al Sindaco Zacchetti un’interrogazione ad oggetto “Situazione pandemia negli istituti scolastici di Cernusco s/N”.

«I dati aggiornati al 6 novembre – ha spiegato il primo cittadino – ci dicono che le classi totali in quarantena preventiva sono diciotto per l’Istituto Margherita Hack e diciannove per l’Istituto Rita Levi Montalcini, per un totale di trentasette. La media complessiva è dunque del 24% delle classi totali».

«Nel confronto fatto con Ats, medici e pediatri – ha rassicurato il Sindaco – ci è stato detto che è una percentuale in linea con il resto della città metropolitana, dove alcuni comuni hanno addirittura superato il 35% o in alcuni casi il 50%, portando alla chiusura delle scuole».

I test rapidi

Un’altra questione sollevata dalla consigliera Zecchini riguarda i test antigenici rapidi, che, se implementati, potrebbero accelerare il processo di individuazione e isolamento dei casi positivi. Il Sindaco Zacchetti, tuttavia, ha spiegato che «non c’è nessuna competenza in capo al Comune per quanto riguarda la somministrazione di test rapidi» e per questo non sono state stanziate risorse.

«Le indicazioni fornite da Regione Lombardia non prevedono l’esecuzione di test rapidi come strumento di screening massivo della popolazione scolastica, ma come strumento di ausilio per una migliore gestione dei casi sospetti, che deve essere validata anche dal test molecolare», ha spiegato Zacchetti. «In assenza di una norma che conferisca all’ente locale una specifica competenza, non sono state predisposte risorse in tal senso».

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Segrate: aperte le iscrizioni ai nidi

spazio gioco gorgonzola

Sono ufficialmente aperte le ammissioni ai nidi di Segrate per l’anno 2019-2020. Le domande devono essere presentate online (qui il link), salvo per quelle famiglie impossibilitate, che possono rivolgersi allo sportello S@C-servizi al cittadino, il martedì e il giovedì dalle 13.45 alle 15.00.

I TERMINI

Le domande di iscrizione devono essere presentate entro Mercoledì 15 maggio 2019 per i bambini nati dal 1° di gennaio al 30 settembre 2018, mentre, per quelli nati oltre questa data, entro Venerdì 31 maggio 2019.

Le iscrizioni per i nascituri non possono invece essere effettuate.

I NIDI DI SEGRATE

STELLA STELLINA- Segrate Centro (Nido Comunale)

IL NIDO DI AGNESE- Palazzo Comunale (nido comunale)

SBIRULINO- Milano 2 (nido comunale)

LA RONDINE- San Felice (nido comunale)

IL PICCOLO SICOMORO- Redecesio (nido convenzionato)

IL NIDO DI TEMPO C- Rovagnasco (nido convenzionato)

FAVOLE E COCCOLE- San Felice (nido convenzionato)

VITAMINA G- Segrate centro (convenzionato)

Ulteriori informazioni sugli asili nido si possono recuperare qui o telefonando allo 02-26902352.

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La gita in un click: le classi medie di Cernusco in visita virtuale a casa Leopardi

Un’esperienza educativa e sicuramente bizzarra quella che hanno vissuto i ragazzi di tre classi medie – la 3° C, D e F – dell’I.C. Rita Levi Montalcini di Cernusco sul Naviglio, che nonostante le restrizioni sanitarie, hanno comunque trovato il modo per “recarsi” in gita scolastica a Recanati. Il viaggio è stato tutt’altro che convenzionale: senza lasciare i propri banchi, gli studenti delle professoresse Simona Masella e Lucia Busetto, hanno potuto visitare virtualmente la casa e le stanze dove Giacomo Leopardi nacque e trascorse la sua giovinezza.

«È nato tutto per caso – ha raccontato la professoressa Busetto -. Ho visto al telegiornale che dal giorno dopo Casa Leopardi si sarebbe aperta per le visite guidate online e ho subito chiamato per prenotare». Così è nata l’idea tra le insegnanti della scuola di Cernusco, che anche in vista della gita che avrebbero fatto in tempi normali proprio a Recanati, hanno deciso di non lasciarsi scappare questa bella occasione per viaggiare con i propri alunni, anche se solo virtualmente.

Il giorno prima della data programmata per la visita, studenti e insegnanti hanno ricevuto per mail il link d’accesso e il giorno dopo si sono collegati, chi da casa propria, chi invece direttamente dalla classe, per il tour virtuale della casa del poeta.

«Un’iniziativa veramente pregevole – ha commentato la professoressa Busetto – Ormai i ragazzi possono stare solo a casa o a scuola e a scuola non possono nemmeno uscire dalla propria classe per non mischiarsi con le altre. Non si può certo sostituire l’emozione dell’esperienza in prima persona, ma sicuramente la tecnologia ci ha permesso di fare un’esperienza che altrimenti non avremmo potuto vivere».

Durante le visite, diversificate a seconda dell’età delle classi – ma sono a disposizione anche quelle per i visitatori singoli -, una guida racconta storie e aneddoti sulla vita del poeta e sulle sue opere, mentre un operatore video mostra le stanze, l’immensa biblioteca, i giochi del giovane Leopardi e persino alcuni suoi scritti autentici.

«Proprio in quel periodo avevamo affrontato Leopardi, un poeta che i ragazzi faticano a comprendere perché percepiscono come troppo erudito e intellettuale. Dopo la visita mi hanno chiesto se ci fosse qualche film o spettacolo teatrale da vedere per approfondire la sua figura. Vedere le sue stanze e i suoi giochi – ha concluso la professoressa Busetto – ha fatto loro rendere conto che Leopardi era un ragazzo, proprio come loro».

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Piedibussero: a scuola si va con “l’autobus che cammina”

Sicurezza e divertimento saranno le parole d’ordine del “PiediBussero”, il nuovo servizio sperimentale in partenza mercoledì 16 ottobre che accompagnerà i bambini dalle fermate predisposte sul territorio all’ingresso della scuola elementare Montegrappa.

PIEDIBUSSERO: COME FUNZIONA

Il servizio, che verrà svolto solo per il percorso casa-scuola (e non all’uscita) per tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì), sarà disponibile per chiunque deciderà di aderire compilando i moduli appositi, in distribuzione da lunedì. Sarà possibile offrirsi come volontari accompagnatori per tutto l’anno scolastico.

Un’iniziativa che è il risultato del grande impegno e disponibilità di genitori e volontari, che con l’Amministrazione Comunale e l’I.C.S. Montegrappa hanno predisposto il servizio con orari, fermate, regolamenti, percorsi e tutta la logistica necessaria all’avvio sperimentale del servizio.

«Un’iniziativa semplice, ecologica, concreta e dall’elevato contenuto educativo per le nuove generazioni – ha sottolineato il Consigliere Delegato Santolo Castellano, referente dell’attività – che come Amministrazione Comunale siamo orgogliosi di sostenere. Un sentito ringraziamento va soprattutto ai genitori e agli adulti volontari che in questi mesi si sono messi a disposizione per l’avvio del servizio e a quelli che vorranno contribuire al suo ulteriore sviluppo».

Lunedì 14 ottobre alle ore 17.00 presso l’atrio della scuola primaria si terrà un incontro con i genitori che hanno aderito alla proposta, per la distribuzione dei materiali in dotazione (pettorine, cappellini ecc.).

ORARI E FERMATE

Sono state previste 4 linee con 3-4 fermate ciascuna, in grado di coprire la maggior parte del paese.

Linea Rossa (via Neruda – Via Santi)

ORE 8:05 – VIA NERUDA angolo VIALE EUROPA
ORE 8:10 – PIAZZA MARIE CURIE
ORE 8:15 – VIALE EUROPA angolo VIA DI VITTORIOLinea Blu (via Bergamo – Via Santi)

Linea Blu (via Bergamo, via Santi)

ORE 8:10 – VIA BERGAMO angolo VIA MILANO
ORE 8:15 – VIA REP.MONTEFIORINO angolo CICLABILE
ORE 8:20 – VIALE EUROPA angolo SCUOLA INFANZIALinea Gialla (via Levi – via Santi)

Linea Gialla (via Levi, via Santi)

ORE 7:55 – VIA LEVI zona parchetto
ORE 8:05 – VIA L. DA VINCI angolo VIA MILANO
ORE 8:12 – VIA ALLENDE angolo L.GO P. GIOVANNI XXIII
ORE 8:15 – L.GO P. GIOVANNI XXIII angolo VIA CARDUCCI

Linea Verde (via Moro – via Santi)

ORE 7:55 – VIA A. MORO angolo VILLA RADAELLI
ORE 8:00 – VIA M.L. KING angolo VIA KENNEDY
ORE 8:05 – VIA KENNEDY angolo VIA SAN MARCO
ORE 8:10 – VIA GARIBALDI angolo VIALE EUROPA

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Piccoli cernuschesi per l’Italia: Comincini consegna 53 lettere alla Presidente Casellati

Ci sono pensieri, desideri e sogni per il futuro del Paese nelle 53 lettere scritte dagli studenti della primaria Mosé Bianchi di Cernusco, consegnate dal Senatore Eugenio Comincini direttamente alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.

53 LETTERE PER IL FUTURO DEL PAESE

L’idea delle lettere è nata proprio tra i banchi della primaria: dopo aver studiato in classe i primi 12 articoli della Costituzione, gli alunni di due classi di quinta elementare dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini hanno deciso di scrivere alla Presidente del Senato per esprimere i loro «pensieri spontanei, le loro riflessioni genuine, i loro piccoli consigli e i loro sogni per un futuro migliore per il nostro Paese».

LA CONSEGNA A CASELLATI: COMINCINI INCONTRA GLI ALUNNI

A rendere il loro progetto realtà è intervenuto Eugenio Comincini, che, dopo aver incontrato i ragazzi delle due classi per approfondire i temi di cui tratta la Costituzione, negli scorsi giorni ha consegnato alla Presidente Casellati le 53 lettere che i ragazzi della VB e VD le hanno scritto.

Pensieri che la Presidente ha letto con piacere, come ha raccontato lo stesso Comincini: «C’è chi è rimasto affascinato dall’articolo 12, quello sul nostro tricolore. Chi pensa che l’articolo 8 sia il più bello perché “nessuno deve prendere in giro l’altro per il proprio Dio” oppure, ancora, chi chiede semplicemente alla Presidente un autografo. Un’iniziativa molto bella che permette ai bambini di conoscere la nostra Costituzione e le nostre istituzioni, e per la quale c’è da fare i complimenti alle insegnanti per il lavoro svolto con passione e dedizione.»

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