lunedì, 21 Giugno 2021

Martirio dei 7 partigiani a Pessano: 76esimo anniversario per tenere vivo il ricordo

Sono passati 76 anni dalla fucilazione dei sette partigiani pessanesi, ma il tempo non fa che sottolineare l’importanza e il valore del ricordo. Domenica 14 marzo infatti, pur rispettando le attuali disposizioni sanitarie, si terrà la commemorazione dei 7 partigiani trucidati di naizi-fascisti il 9 marzo 1945.

I partigiani

Angelo Barzago, Romeo Cerizza, Claudio Cesana, Dante Cesana, Alberto Gabellini, Mario Vago e Angelo Viganò, ragazzi dai 20 ai 30 anni, fucilati a Pessano dopo che un comandante tedesco era stato colpito e ferito in via Monte Grappa. Il ricordo è importante affinché non diventino solo dei nomi, ma li si ricordi come giovani coraggiosi che hanno scritto la storia.

L’evento

Le celebrazioni istituzionali si terrano domenica 14 marzo, alle ore 15; si svolgerà infatti una manifestazione commemorativa, con la deposizione di una corona di fiori al Cippo dei Sette Martiri Partigiani. Interverranno il Sindaco Alberto Villa, la Dirigente scolastica Monica Meroni, l’ANPI e verrà letto un messaggio del Sindaco di Carate Brianza Luca Veggian. Alla fine degli interventi verrà deposta una corona di fiori, verrà ricordato Gino Prinetti, partigiano pessanese medaglia al valor militare e, verrà intonata ‘Bella Ciao’ a seguito di un intervento conlcusivo del Sindaco. La locandina dell’evento è reperibile sulla Pagina Facebook del Comune di Pessano con Bornago, su cui verrà trasmessa in diretta della manifestazione.

«Il primo mattone per l’Italia repubblicana»

«E’ essenziale tenere viva la memoria – ha sottolineato il sindaco Alberto Villa – Quando i martiri sono stati uccisi, la cittadinanza si concentrava in una vicinanza fisica. Oggi viviamo una distanza temporale, un gap che va colmato con il rito della memoria. Gli atti di Resistenza sono stati i primi mattoncini per la costruzione di un’Italia repubblicana – ha concluso – ed è importante ricordarli e celebrarli nel ricordo».

Giada Felline

 

 

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‘Un giorno da’, l’attività di orientamento per i ragazzi delle medie di Pessano

A Pessano le attività di politiche giovanili coinvolgono i ragazzi anche nell’orientamento verso la scelta delle scuole superiori, grazie al progetto ‘un giorno da’. Oltre al programma di Educativa territoriale, che prevede un intenso lavoro degli educatori nelle piazze, e dello spazio CAG Lime all’interno del Parco Prinetti, il progetto è una proposta d’orientamento per i ragazzi e le ragazze delle scuole medie, che negli anni successivi sono tenuti a fare una scelta, che in qualche modo indirizzerà il loro sviluppo professionale, con la maggior consapevolezza possibile.

Il progetto

«Un giorno da è un progetto ereditato dalla precedente amministrazione – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Giovanili e vicesindaco Giuliana Di Rito – che abbiamo portato avanti con grande impegno. L’adesione al progetto è infatti andata via via aumentando, fino a raggiungere tutti gli alunni delle prime e seconde medie». Sono stati consegnati dei questionari ai ragazzi, con delle domande che, più che orientative, accertano la loro conoscenza del mondo del lavoro. «I risultati dei questionari hanno dimostrato la necessità di informare i ragazzi su cosa significa lavorare e l’impegno che sta dietro alla scelta di una professione; per questo è importante riuscire a metterli in contatto con i rappresentati delle professioni a cui si dichiarano interessati». Un altro questionario infatti viene distribuito a diversi commercianti e lavoratori, che collaborano al progetto mostrando il loro spazi di lavoro, le loro attrezzature.

Le visite presso i luoghi di lavoro quest’anno sono virtuali

Se prima i ragazzi, divisi per gruppo, visitavano i posti di lavoro delle professioni per cui avevano dimostrato interesse, a causa dell’emergenza sanitaria il progetto si è svolto adeguandosi alle attuali disposizioni sanitarie: i commercianti e professionisti hanno realizzato dei video dedicati agli studenti, in cui si raccontano e raccontano la loro professione. «I ragazzi sono una risorsa per il paese – ha detto l’assessore Di Rito-; dobbiamo essere presenti e aiutarli a costruire il futuro che preferiscono».

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Il CAG di Pessano non si ferma: istituite «bolle» per continuare a essere presenti

una giornata in condivisione in occasione del Carnevale

I ragazzi hanno bisogno di essere seguiti e ascoltati. Il CAG di Pessano con Bornago continua a svolgere la sua missione di centro aggregativo, nonostante l’emergenza sanitaria, tenendo a mente le necessità dei ragazzi di oggi. Le attività sono state plasmate sull’imperativo di mantenere le distanze e sono state indirizzate a gruppi più ristretti rispetto a prima, le “bolle”.

«Una maggior richiesta al confronto da parte delle famiglie»

Luana Costanzo, coordinatrice degli educatori del CAG di Pessano, ha sottolineato come «rispetto a prima dell’emergenza, le occasioni di contatto con i genitori sono aumentate», manifestazione di un interesse da parte delle famiglie. «Stimolare la curiosità delle famiglie è importante – ha spiegato l’assessore alle Politiche Giovanili e vicesindaco Giuliana Di Rito – per questo ogni anno organizziamo il ‘Progetto Ponte’, una visita per gli studenti di quinta elementare al CAG per conoscere lo spazio e far scoprire ai genitori che noi ci siamo». Per quest’anno il progetto, che solitamente si realizza a maggio, è in fase di redefinizione.

«Gruppi riadattati in bolle»

I ragazzi sono stati divisi in gruppi da 15, differenziati per età, le cosiddette “bolle”; questa la soluzione per continuare a proporre attività. Studenti delle medie, che si riuniscono nel pomeriggio, partecipano a laboratori creativi e tornei; negli spazi serali, dedicati ai ragazzi delle superiori, si organizzano cineforum ed è in fase di definizione un laboratorio musicale. «La pandemia ha cambiato i ragazzi fino a un certo punto – ha aggiunto la coordinatrice Costanzo -: gli adolescenti hanno le loro fatiche, a cui questa si è aggiunta, ma riescono ad affrontare tutto, probabilmente meglio di noi. Stanno provando a gestire cambiamenti che vivrebbero comunque». L’assessore Di Rito si è dichiarata «contenta del risultato» e della fiducia, che ha «permesso la continuazione delle attività nello spazio, seppur in modo ristretto».

Il risultato? La creazione di legami

La coordinatrice costanzo ha spiegato che alcuni ragazzi ormai ventenni continuano a partecipare alle attività del CAG, nelle vesti di esperti. Uno di questi, Dario Zaramella, ha realizzato un cortometraggio per il centro di Pessano e la sua idea ha raggiunto altri Cag della Martesana, come Bussero e Segrate.

Giada Felline

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Pessano, bocciata la proposta dell’Anpi di condanna e denuncia di gesti neofascisti

L’Anpi di Pessano con Bornago ha avanzato la proposta di vigilare e denunciare alla magistratura tutti gli atti o le manifestazioni neofascisti alla Giunta e al Sindaco. La proposta, messa a ordine del giorno del Consiglio comunale del 16 febbraio, è stata presentata da Filippo Fondrini, firmata anche da Daniela Maggioni, Pasquale Nacca (Governa il futuro) e Anna De Vecchi (capogruppo M5S). Diverse le perplessità espresse dalla maggioranza, che alla fine ha votato contro.

La discussione: tutti i totalitarismi o solo uno?

Il consigliere Ambrosoni si è dichiarato contrario perché avendo «analizzato bene le conclusioni dell’ordine del giorno, abbiamo evidenziato che in esse si fa rimando a un impegno del sindaco e della giunta su attività che svolgono quotidianamente (quali segnalazioni e denuncia, ndr). Il nostro gruppo – ha proseguito – ha presentato una modifica, anticipandolo ai vari capogruppo, in cui si aggiunge una premessa», che fa riferimento alla Risoluzione del Parlamento europeo sull’Importanza della memoria europea del settembre del 2019, e che «condanna tutte le manifestazioni e la diffusione di ideologie totalitarie, come il nazismo e lo stalinismo, all’interno dell’UE». La proposta sarebbe quindi quella di condannare qualsiasi tipo di totalitarismo presente nella comunità. «Governa il Futuro e M5S ci hanno risposto con un secco no – ha concluso Ambrosoni – non volendo trovare un punto di condivisione concreto. Visto il muro creato dalla minoranza, voteremo contro l’ordine del giorno».

Fondrini ha precisato che «il senso dell’ordine del giorno proposto dall’Anpi è quello di vigilare sulle attività di specifiche organizzazioni di stampo neofascista» ricordando i saluti romani a Cernusco sul Naviglio, le svastiche e le scritte “Achtung Banditen” apparse 5 anni fa sui monumenti della resistenza di Pessano.

Il no del sindaco

Il Sindaco Alberto Villa ha spiegato il perché della sua votazione contraria. «Ho chiesto io alla maggioranza di votare contro quel tipo di dispositivo, per un motivo molto semplice – ha dichiarato – Sono un sindaco giovane ma non mi reputo un bambino a cui si dica cosa bisogna fare. Il mio primo atto pubblico non appena sono diventato sindaco è stato quello di giurare sulla Costituzione e non mi sono mai tirato indietro rispetto a questo. Abbiamo riformulato questa proposta – ha continuato – esprimendo un atto di ferma condanna politica. La modifica infatti rafforzava il piano politico rispetto a quello fattuale».

Giada Felline

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«Voce alle Associazioni», a Pessano un video di presentazione

Il lavoro che le Associazioni di Pessano con Bornago presentavano durante la Sagra del Firùn è stato raccolto in un video pubblicato il 16 febbraio online, in una diretta che si può recuperare sulla pagina Facebook del Comune. Sono stati molteplici i contributi e le attività svolte, nonostante le attuali restrizioni.

Le Associazioni 

Tutte le Associazioni di Pessano hanno partecipato alla costruzione del video. Gli Alpini del gruppo “Beato Carlo Gnocchi” hanno raccontato le loro attività, riassunte nel motto «Aiutiamo i vivi per onorare i morti». Sono state mostrate foto dell’A.S.D. dell’Oratorio di Pessano, dell’Associazione Genitori di Cuore, che fornisce sostegno e aiuto alle famiglie nell’adozione e nell’affido dei minori organizzando diversi eventi, dell’U.C. di Pessano, di PGS Domani (squadra di pallavolo).

Anche l’Anpi ha presentato le foto dell’allestimento della mostra “I 7 martiri di Pessano”, un impegno tra i tanti, che vanno dalle visite nelle scuole ai viaggi organizzati presso campi di concentramento e sterminio. Volontariato anche nell’ambito dell’ambiente, con la sezione di Pessano di Legambiente. mostrati anche i lavori della Caritas Don Beato Gnocchi, che gestisce un centro di ascolto e uno di distribuzione di alimenti e indumenti.

L’ Associazione dilettantistica di pescatori del Laghetto di Vigna di Cech, ma anche l’Associazione Pensionati hanno risposto in modo propositivo alla realizzazione del video. Wheelchair Karting, che si occupa di organizzare eventi go kart per disabili, nel 2020 ha organizzato 5 eventi che hanno coinvolto 100 ragazzi.

Un aiuto per il vaccino

Volontari per Tutti, attiva dal 2006, si occupa del trasporto di persone presso strutture sanitarie per terapie, assistenza doposcuola, accompagnamento di anziani e disabili presso centri di accoglienza, assistenza Scuolabus,  si è attivata per aiutare gli Over 80 a ricevere la vaccinazione anti-Covid.

Giada Felline

 

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Vaccini anti Covid, a Pessano un aiuto per aderire alla campagna

È iniziata la campagna vaccinale per gli Over 80, e sono anche emerse le prime difficoltà; le modalità di adesione possono risultare non intuitive. L’Associazione Volontari per Tutti di Pessano si è attivata: ogni giovedì mattina, dalle 9.00 alle 11.00, presso il Comune, sarà presente un volontario pronto ad assistere le persone Over 80 prive di una rete familiare per compilare la propria adesione alla campagna, adesione necessaria per ricevere il vaccino.

La richiesta di vaccinazione

Per poter richiedere la vaccinazione bisogna avere con sé la Tessera sanitaria (CNS) e un numero di telefono per fissare l’appuntamento. Il riferimento resta in ogni caso il proprio medico di base e per ulteriori informazioni si può fare riferimento anche al numero verde della Regione Lombardia: 800.894545

L’Associazione “Volontari per Tutti”

Dal 2006 l’Associazione Volontari per Tutti svolge servizi di accompagnamento per anziani e disabili nei centri d’accoglienza, trasporto presso strutture sanitarie, assistenza sugli Scuolabus e nel doposcuola. Attualmente l’Associazione è composta da 35 volontari.

Giada Felline

 

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Pessano: Sagra del Firùn? Sì, ma online

Questo sarà il primo anno in cui la Sagra del Firùn di Pessano con Bornago, giunta alla 19esima edizione, si terrà online. Per non rinunciare alla tradizionale manifestazione, la Proloco ha organizzato una serie di eventi che si potranno seguire in diretta sui canali social del Comune, della Proloco e sul sito www.comune.pessanoconbornago.mi.it.

Una sagra un po’ diversa

Di certo non sarà la tradizionale Sagra, dato che le attuali disposizioni non lo permettono, ma già diverso tempo fa la ProLoco aveva dimostrato tutta l’intenzione di non rinunciare a questo tradizionale appuntamento. «Un mese fa vi avevamo comunicato che nostro malgrado la tradizionale Sagra in onore di Sant’Apollonia non si sarebbe potuta svolgere per motivi legati alla pandemia – hanno scritto i volontari della ProLoco – Vi avevamo però promesso che il Direttivo, in collaborazione con l’amministrazione comunale, si sarebbe messo all’opera per presentare alcuni momenti che potessero ricordare la bellezza di quella giornata».

Sabato 13 febbraio, giorno di apertura della sagra, Presso la Chiesa di Bornago, a seguito della messa, verrano regalati i tradizionali firùn. Gli appuntamenti online spaziano dalla trasmissione di filmati e documentari all’incontro ‘live’ con la Chef Daniela Menclossi. La sagra si concluderà il 21 febbraio, presso la sede degli Alpini, dove si potrà trovare la Cassoeûla. Per informazioni più dettagliate si rimanda alla locandina che si può trovare sulla pagina Facebook della Proloco.

La redazione di fuoridalcomune.it aveva seguito da vicino l’edizione del 2020 della Sagra del Firùn.

 

Giada Felline

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Polizia Locale Centro Martesana: il resoconto del 2020

Da sinistra: il sindaco di Bussero Curzio Rusnati; il comandante della Polizia Locale Centro Martesana Alessio Bosco; il sindaco di Cassina De' Pecchi Elisa Balconi; il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Pessano Con Bornago Giuliana Di Rito

«L’unione fa la forza». Così che ha aperto la presentazione dei dati il sindaco di Cassina de’ Pecchi Elisa Balconi, che prima di lasciare la parola al comandante della Polizia Locale Centro Martesana ha annunciato la partecipazione della Polizia Locale a un bando per l’ottenimento di nuove attrezzature, utili a rinforzare la presenza e l’efficienza delle forze dell’ordine sul territorio. Il Comandante Alessio Bosco, nel presentare le prestazioni ordinarie dell’anno 2020, ha dichiarato che l’emergenza sanitaria è stata una «valanga che ha travolto tutto, anche il comando, che ha comunque avuto un forte sostegno da parte dell’amministrazione e della Protezione Civile». 

I numeri

Sono state effettuate 4217 sanzioni, di cui 2884 a Cassina, 1081 a Bussero, 82 a Pessano con Bornago; 22 le contestazioni, a «indicare – così ha dichiarato il Comandante Bosco – la corretta comunicazione dei nostri agenti al momento della sanzione». 3950 controlli sul territorio, a seguito di chiamate dei cittadini; 27 mila controlli di veicoli, di cui 196 veicoli intestati a un unico soggetto (sanzionato, che in quanto prestanome permetteva attività illegali). La Polizia amministrativa ha redatto 122 verbali, di cui 97 a Cassina, 19 a Bussero e 6 a Pessano con Bornago. Sono stati colti in fragrante due scaricamenti abusivi di rifiuti. Importante anche il lavoro per la Polizia veterinaria con 15 interventi per il recupero di animali. Attiva anche la lotta allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti: 58 controlli e  5 sequestri. 335 le attività di delegazione della Proccura, tra perquisizioni, interrogatori e notifiche.

La convenzione e l’intervento delle amministrazioni che vi hanno aderito

Nel giugno del 2020 è stata rinnovata la convenzione tra i comuni di Bussero, Cassina (Comune capofila) e Pessano, che ha una durata decennale e che prevede una collaborazione degli Enti dei tre Comuni per le attività di gestione, organizzazione e rendicontazione delle attività e dei controlli sul territorio. 

«Crediamo nella collaborazione fra i territori, aldilà del colore politico – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Pessano Giuliana di RitoNella figura del Comandante abbiamo trovato comprensione. È stato quindi naturale chiedere di poter partecipare (alla convenzione, ndr). I dati dimostrano l’impegno del Comandante e degli agenti che non si sono mai tirati indietro, prendendosi sempre le proprie responsabilità». 

«Questo percorso è importante e deve sopravvivere e nel tempo sono emerse novità nei compiti – ha sottolineato il sindaco di Bussero Curzio Rusnati – Penso si debba puntare su due punti: il primo riguarda l’attenzione verso gli animali, il secondo verso gli anziani, sottoposti ad attacchi ripetuti. È importante che non siano soli». 

L’incontro si è concluso a porte chiuse con un encomio speciale per alcuni agenti.

Giada Felline

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Pessano, nuovo flashmob contro il taglio degli alberi

Questa volta la sezione di Legambiente di Pessano si è mossa con un’azione informativa preventiva, in cui sono state appese immagini di elfi, che da tradizione sono considerati protettori dei boschi, sugli alberi di Piazza Orsa Maggiore e via Orsa Minore, con l’obiettivo di informare al meglio i cittadini circa le decisioni che sono state prese per lo smantellamento. «In molti paesi si fa di tutto per costruire boschi come i nostri, e loro (l’Amministrazione, ndr) li tagliano». Ha commentato così Teresa Gatti, presidente di ‘Il Molgora’ (Circolo di Legambiente di Pessano con Bornago), la scelta dell’Amministrazione comunale. Alla Giunta inoltre ha rimproverato «la mancanza di coinvolgimento promesso ai cittadini e alle associazioni nel campo della difesa ambientale, dato che le nostre proposte sono state rifiutate con una ferma chiusura». Il tentativo del circolo di raggiungere un compromesso infatti era stato scartato, e i primi tagli erano già avvenuti in pieno lockdown.

«La sicurezza viene prima anche per noi, ma ci mettiamo dalla parte del verde»

La presidente del circolo ha ribadito che «le motivazioni di questo taglio sono puramente estetiche». Quando ho richiesto l’accesso agli atti capire quali erano gli alberi pericolosi, non ho ricevuto nulla di concreto – ha proseguito -Ci sono state delle valutazioni, ma a queste è conseguita una perizia visiva e non una tecnica, che avrebbe realmente evidenziato nello specifico i problemi che creano questi alberi, problemi che non sono legati alla sicurezza. Non hanno ad esempio radici che risultano essere pericolose. Basterebbe un’adeguata potatura, che in cinque anni non è mai stata fatta».

Dunque Legambiente non ha intenzione di gettare la spugna e intende  proseguire la campagna informativa, che spera possa avere ampio consenso da parte dei cittadini di Pessano.

Il sindaco: «la nostra è una visione a lungo periodo»

Il sindaco Alberto Villa ribadisce la posizione dell’amministrazione, e ha specificato che le attuali disposizioni hanno un fine preciso. «Ci sono alberi, come il ciliegio, che non sono adatti a una realtà urbana: potarli costantemente significa non rispettare la loro natura – ha  dichiarato – Ripianteremo alberi che permetteranno certamente un risparmio sulla manutenzione, ma questa è solo una conseguenza alla riparazione di passati errori di progettazione. La nostra è una visione sul lungo periodo, attenta alla sicurezza e a una realtà ambientale che permette alle future generazioni di mantenere un rispetto per la sostenibilità. Il tempo mi darà ragione». Il sindaco ha anche sottolineato come azioni di questo tipo non hanno bisogno di essere veicolate da compromessi, perché «sicuramente questi tagli sono impattanti, ma un agronomo ha valutato la situazione al meglio. Bisogna fidarsi dei professionisti». 

Giada Felline

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Pessano, aperto il bando per l’assegnazione degli orti

immagine di repertorio

E’ stato aperto il bando per l’assegnazione degli orti comunali a Pessano con Bornago. E’ possibile presentare la domanda fino al 26 febbraio tramite il sito del Comune. Per partecipare al bando è necessario essere residenti a Pessano con Bornago e non possedere o avere in godimento spazi verdi in Pese adibibili a coltivazione.

Le tipologie di assegnazione

Possono innanzitutto chiedere l’assegnazione di un orto comunale i pensionati o le persone in attesa di pensione di almeno 55 anni che dovranno presentare un’autocertificazione medica che attesti la loro idoneità fisica con la coltivazione. A fare la richiesta potranno essere inoltre le persone con una invalidità non inferiore al 74%, maggiorenni e che siano in ogni caso in grado di gestire un orto.

Ma spazio viene dato anche ad enti e associazioni. Possono infatti presentare la richiesta i rappresentanti legali di enti no profit, scuole e associazioni di volontariato con la sede operativa e legale a Pessano Con Bornago. Questi soggetti, però, per ottenere l’assegnazione devono presentare anche una progettualità con finalità sociale legata all’orto.

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