lunedì, 21 Giugno 2021

Trituratore, pressing sui sindaci in vista della decisione di Città metropolitana

Foto di repertorio

Scrivere ai sindaci di Bussero, Cassina e Cernusco. Questo l’invito che il “Coordinamento sovracomunale NO trituratore” ha rivolto a tutti i cittadini dei Comuni che in vario modo potrebbero essere interessati da un via libera all’impianto di triturazione di inerti. «Mi sarebbe piaciuto in questi mesi vedervi attivamente schierati a favore dei cittadini e contro tale realizzazione, impegnandovi con approfondimenti tecnici e mirati sul progetto presentato da DEMID srl portando alla luce e dimostrando con studi ed analisi l’impatto negativo di questo impianto – si legge nel testo predisposto dal Coordinamento – Con la presente desidero chiedervi di intervenire in Conferenza dei Servizi, il giorno 30 Settembre 2020, esprimendo parere contrario al trituratore e dimostrando di avere a cuore la salute dei vostri cittadini e dell’ambiente, in un momento storico in cui è davvero essenziale prendere decisioni sostenibili!».

Ancora pochi giorni di pressioni e diplomazia

La battaglia contro il trituratore di inerti che potrebbe sorgere in località Fornace a Cernusco Sul Naviglio prosegue ormai da oltre un anno e ha visto impegnati cittadini, associazioni e le Amministrazioni di Cassina de’ Pecchi e Bussero. Tra i promotori della protesta c’è Legambiente, che lo scorso 19 settembre ha organizzato un presidio proprio dove l’impianto potrebbe sorgere. Al sit-in hanno partecipato anche Eliana Capizzi, presidente del Consiglio comunale di Cassina de’ Pecchi, e il sindaco di Bussero Curzio Rusnati che ha lanciato l’idea di aumentare il pressing sul collega di Cernusco. «I sindaci devono fare la propria parte, ma anche i cittadini devono fare la loro – aveva detto Rusnati durante il presidio – Fate sentire la vostra voce, inondate la posta elettronica del sindaco Zacchetti con le vostre lamentele. Spargete la voce, ditelo ai vostri amici, Zacchetti non potrà ignorarvi!».

Vista l’importanza dell’appuntamento del 30 settembre, che potrebbe stabilire la realizzazione o meno dell’impianto, il Coordinamento ha deciso di utilizzare il mezzo, ma di estenderlo a tutti i sindaci interessati. Una pressione che andrà dunque ad aumentare prima dell’appuntamento con l’ex provincia dove anche le Amministrazioni comunali dovranno dare un parere. A tessere la diplomazia, intanto, ci sta pensando Legambiente che domani, Giovedì 24 settembre, incontrerà il primo cittadino cernuschese.

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Bussero, casa dell’acqua danneggiata, per Rusnati sono «i vandali del venerdì sera»

A Bussero, la casa dell’acqua di Viale Europa è un punto di ritrovo per molti cittadini: un luogo in cui scambiare due chiacchiere mentre si riempiono le bottiglie, per esempio, ed è anche un ritrovo per ragazzi che riempiono i pomeriggi ancora scarichi di compiti in giro per il paese.

«La casa dell’acqua è stata la prima opera pubblica che ho inaugurato appena sono diventato sindaco – ha affermato il primo cittadino Curzio Rusnati –. È rimasta intonsa per 7 anni, ora invece è stata distrutta da alcuni delinquenti».

I danni

L’edificio è stato scelto come passatempo da alcuni vandali, che hanno danneggiato la struttura e hanno completamente sfondato la porta sul retro. «Finché dei ragazzini ci passano il pomeriggio e sporcano un po’ è un conto, ma se dei vandali distruggono la casa, la gente non si sentirà più sicura e non si recherà più a fare rifornimento – ha continuato il primo cittadino di Bussero –. Purtroppo è difficile capire chi sia stato, ma sicuramente si tratta dei vandali del venerdì sera che rientrano dalle loro serate. Si tratta di ragazzini minorenni che rientrano dalla metropolitana dopo aver fatto serata. La situazione non è nuova e già da tempo stiamo cercando di pattugliare maggiormente le vie del paese, ma non è sempre facile. Per questo sto pensando a un’azione più territoriale che comunale» ha aggiunto Rusnati.

La porta sul retro della casa dell’acqua, sfondata lo scorso weekend da alcuni vandali

Lotta al vandalismo

Quest’estate l’amministrazione ha installato telecamere in aree del paese soggette a vandalismi. Anche la casa dell’acqua sarà munita di telecamere di sorveglianza in modo da tenere sotto controllo l’area. Secondo Curzio Rusnati la casa dell’acqua è stata presa di mira dai ragazzi perché «si sono sentiti protetti. Ora, se dovesse succedere ancora, per lo meno potremo identificarli».

Questa, tuttavia, per Rusnati non può essere l’unica soluzione. La più immediata forse, ma non l’unica. «Sto pensando a un progetto più ampio – ha dichiarato il sindaco – a un progetto territoriale, non solo comunale. Questi atti vandalici si verificano a Bussero, come a Pessano, come a Cassina. Non possono occuparsene solo le amministrazioni o le forze dell’ordine. Ci vuole un lavoro di squadra, perché questo non è più solo un tema, è diventato un problema! E la comunità deve occuparsene».

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Trituratore di inerti: la protesta di Legambiente non si ferma

“No al trituratore”. Con questo striscione, breve ma diretto, sabato 19 settembre Legambiente e diversi cittadini di Bussero, Cassina e Cernusco hanno voluto ribadire la loro opposizione alla costruzione dell’impianto di triturazione di inerti in località Fornace, a Ronco.

Un presidio organizzato da Legambiente proprio davanti al luogo in cui dovrebbe, o potrebbe, sorgere l’impianto della società Demid.

Un presidio che ha dato voce ai cittadini, che si sono alternati al megafono per esprimere le proprie riflessioni, le proprie opinioni e soprattutto i propri dubbi.

Voce ai cittadini

Le paure dei residenti sono diverse: l’inquinamento acustico, il sollevamento delle polveri, la vicinanza di scuole, (come quella dell’infanzia di via Gramsci a Cassina), la vicinanza al Naviglio Martesana, la viabilità e le tonnellate di macerie che si accumulerebbero a pochi metri dalle abitazioni.

Dubbi e considerazioni sostenute dai rappresentanti di Legambiente Martesana, che a inizio protesta hanno voluto specificare di non essere contrari a nuovi impianti, purché siano sostenibili. A detta dell’associazione ambientalista, infatti, il trituratore dell’imprenditore De Poli non sarebbe compatibile con il territorio.

Intanto, per il 24 settembre Legambiente incontrerà nuovamente il Sindaco di Cernusco, Ermanno Zacchetti, per ridiscutere del progetto e per ribadire, ancora una volta l’incompatibilità dell’impianto con il territorio.

La politica

Proprio il primo cittadino di Cernusco è stato rimproverato da alcuni compaesani di tenere i cittadini all’oscuro dei fatti. Non solo, Zacchetti è stato anche accusato di aver delegato tutto a Città Metropolitana e di non aver preso una posizione ferma sull’argomento. Segno, per alcuni, di una «politica locale che è morta».

Non si può dire lo stesso delle amministrazioni comunali di Bussero e Cassina, che nonostante i diversi orientamenti politici hanno fatto fronte unito fin dall’inizio e si presenteranno compatte anche alla conferenza dei servizi prevista per il 30 settembre.

«Alla conferenza del 30 presenteremo un atto scritto in cui dichiariamo le nostre riserve sul progetto» ha dichiarato la presidente del consiglio di Cassina de’ Pecchi, Eliana Capizzi, che ha fatto le veci della sindaca Balconi. Più battagliero il Sindaco di Bussero, Curzio Rusnati, che ha incoraggiato i cittadini a scrivere mail di protesta direttamente al Sindaco di Cernusco: «I sindaci devono fare la propria parte, ma anche i cittadini devono fare la loro. Fate sentire la vostra voce, inondate la posta elettronica del sindaco Zacchetti con le vostre lamentele. Spargete la voce, ditelo ai vostri amici, Zacchetti non potrà ignorarvi!».

A sinistra Giuseppe Moretti (Legambiente Martesana), a destra il Sindaco di Bussero Curzio Rusnati

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Trituratore, il 30 settembre la conferenza decisiva presso Città Metropolitana

La vicenda relativa alla costruzione del trituratore in località Ronco – ufficialmente nel Comune di Cernusco, ma a ridosso di Bussero e Cassina de’ Pecchi – giunge finalmente ad una svolta. È stata fissata per il 30 settembre la conferenza dei servizi presso Città Metropolitana, che dovrà esprimersi in merito alla richiesta avanzata dalla società Demid di realizzare un impianto di triturazione di rifiuti inerti in Martesana.

La conferenza

Alla conferenza del 30 settembre parteciperanno tutti i portatori di interesse, comprese le tre amministrazioni comunali coinvolte, vale a dire: Bussero, Cassina de’ Pecchi e Cernusco sul Naviglio. L’incontro, che si svolgerà da remoto, potrebbe essere decisivo, dal momento che Città Metropolitana, alla luce di tutto ciò che avvenuto nell’ultimo anno, dovrà decidere se dare il via libera all’intervento oppure bloccarlo.

La prima conferenza dei servizi relativa alla costruzione del trituratore si è tenuta nel 2019. In quell’occasione Città Metropolitana aveva richiesto a Demid di fornire alcune integrazioni alla VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale. Negli ultimi mesi, la società ha chiesto due proroghe a Città Metropolitana, che in entrambi i casi ha deciso di concedere più tempo per fare tutte le valutazioni necessarie. La documentazione richiesta è arrivata all’incirca un mese fa, a inizio agosto, ponendo finalmente le basi per organizzare una nuova conferenza dei servizi.

La protesta continua

Nel frattempo, Legambiente Martesana non ha fermato la sua battaglia contro la costruzione dell’impianto e ha organizzato un nuovo presidio di protesta davanti al sito, che si terrà sabato 19 settembre a partire dalle 10 presso il parcheggio di via Napoli, a Bussero, proprio davanti all’area dove dovrebbe sorgere il trituratore. Una manifestazione aperta a tutti – cittadini, Sindaci, amministratori, comitati, associazioni – per ribadire la propria contrarietà all’intervento.

«Noi come Legambiente sosteniamo questi impianti su tutto il territorio nazionale – ha precisato Giuseppe Moretti, coordinatore di Legambiente Martesana -, ma devono essere compatibili con le aree in cui si decide di realizzarli. Non si può imporre l’economia circolare alle comunità senza che si tratti di una scelta condivisa».

«Ciò che noi diciamo da mesi è semplice – ha proseguito Moretti -: questo impianto di triturazione è incompatibile con quell’area. Preferiremmo che interventi di questo genere si facessero in aree dismesse, non nei pressi di aree abitate, dove diventano un problema per tutti. Serve trovare altre aree più idonee».

Moretti ha poi rivolto un appello all’imprenditore De Poli, proprietario di Demid, che ha definito «un imprenditore illuminato e stimato».

«De Poli gioca un ruolo fondamentale in questo processo – ha concluso – ed è ancora in tempo per tirarsi indietro di fronte a tutti questi problemi che abbiamo evidenziato. Noi facciamo appello al suo buonsenso, affinché si trovi una soluzione alternativa».

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Bussero è covid free: oggi sono zero i cittadini positivi al virus

Bussero è diventato ufficialmente un comune covid free. È arrivata oggi la comunicazione di ATS Milano, dai Medici di base e dalla direzione della casa di riposo che conferma l’assenza di persone positive in città.

Prudenza e sicurezza

Gli sforzi di questi mesi cominciano ad essere ripagati, ma l’attenzione rimane alta «Dopo settimane complicate, l’emergenza sanitaria è rientrata e oggi a Bussero nessun cittadino risulta infetto da Coronavirus – ha dichiarato il Sindaco Curzio Rusnati Un risultato reso possibile grazie alle cittadine e ai cittadini che hanno attuato un comportamento responsabile per il bene di tutta la comunità. Dopo mesi estremamente duri è comprensibile la voglia di tornare alla vita, ma allo stesso tempo – ha sottolineato – è necessario affrontare il futuro con la massima attenzione per ridurre al minimo i rischi di nuovi contagi». Così, anche con i positivi a zero, rimane comunque una certa percentuale di rischio, per questo in città si preferisce rimanere prudenti: prima di tutto con l’uso della mascherina nei luoghi pubblici, il lavaggio frequente delle mani, il rispetto del distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

La riflessione del Sindaco

Arrivata la notizia, il primo cittadino busserese ha voluto condividere una riflessione più personale che va al nocciolo di tutta la vicenda «Ora, dopo che le nostre case sono diventate prigioni e chiese, palestre e scuole e che tutte le famiglie hanno fatto una prova di tenuta ora che torniamo lentamente al prima – ha scritto il Sindaco Rusnati -, non ci sono grande discorsi da fare, né medaglie da appuntare. Solo domande a cui dare una risposta su ciò che non ha funzionato». Ha poi concluso «Se vogliamo risposte nuove, dobbiamo fare domande nuove, cercare persone nove e nuovi incontri, energie rinnovabili dentro visioni diverse per altri modi e mondi possibili.» 

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Bussero: ritorno a scuola in sicurezza, ma si aspettano disposizioni dal Governo

Empty classroom with whiteboard

Bussero si prepara al ritorno tra i banchi di scuola. In attesa di indicazioni specifiche dall’alto, l’Amministrazione ha organizzato un incontro con gli uffici, il dirigente e tutti gli organi scolastici per discutere del rientro nelle aule a settembre, ponendo la massima attenzione all’applicazione delle norme di sicurezza.

In cerca di soluzioni per garantire il tempo scuola

Tra i punti più discussi, quello dell’orario e di come a fare a coprire un monte ore adeguato, soprattutto nella scuola materna. Mentre infatti, per la scuola primaria e secondaria il Comune si dice convinto di poter assicurare il tempo scuola, le cose cambiano per la scuola dell’infanzia, dove gli insegnanti risultano essere un numero non sufficiente a garantire la copertura oraria necessaria. Una falla questa che l’Amministrazione spera di colmare al più presto, ma che per il momento non viene chiarita dalle disposizioni vigenti «Ci auguriamo che il Governo, responsabile in materia, trovi entro l’estate una soluzione – ha detto il Sindaco di Bussero Curzio Rusnati – per garantire una copertura oraria sufficiente nelle scuole materne. L’Amministrazione comunale, insieme alla scuola, agli uffici e al ricco tessuto associativo di Bussero – ha spiegato – sta in ogni caso lavorando a diverse soluzioni per garantire un orario completo ai bambini in caso novità non dovessero sopraggiungere».

Il Comune investe sulla sicurezza

Sugli altri punti invece non si ha alcun dubbio «L’Istituto deve necessariamente rivedere le proprie modalità organizzative – ha detto la Dirigente scolastica Annamaria Borgione – pianificando, programmando e progettando soluzioni diverse che possano offrire risposte efficaci alle situazioni con cui dovremo fare i conti durante il prossimo anno scolastico – ha aggiunto la  – La nostra Scuola propone il modello di riapertura dopo un’attenta considerazione e analisi di alcuni elementi fondamentali – ha sottolineato – tra cui l’edilizia scolastica, l’organizzazione didattica ed il rispetto dei criteri di sicurezza. Tutto ciò nell’ottica di riorganizzare gli spazi ed i tempi di apprendimento, coniugando la promozione della vita relazionale con il rispetto del “distanziamento sociale” e ascoltando le richieste dell’utenza». Così il Comune, dopo aver garantito spazi adeguatamente ampi e adatti a far rispettare il distanziamento, ha messo a disposizione delle risorse per l’acquisto di nuovi banchi e di macchinari per la sanificazione. Infine, anche a settembre bisognerà adeguarsi al rituale degli ingressi scaglionati, predisposti su un arco di tempo limitato, mentre verranno organizzati dei turni per accedere alla mensa.

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A Bussero sono partiti i controlli serali di ordine pubblico

I «controlli serrati» promessi dal Sindaco di Bussero Curzio Rusnati sono partiti. Da venerdì 10 luglio, infatti, tre volanti della Polizia Locale e una dei Carabinieri sono state impegnate a controllare il Parco della Pace e viale Monza, dove nelle scorse settimane si sono verificati episodi di vandalismo e danneggiamenti.

Qualche giorno fa alcuni minorenni si sono resi protagonisti di lanci di petardi, corse in moto e abuso di alcol, innescando il malcontento di molti residenti della zona.

«Certi comportamenti non possono essere tollerati»

I controlli di questi giorni – a cui ha partecipato anche il Primo Cittadino busserese – hanno portato all’identificazione di alcuni giovani. Durante le ispezioni, inoltre, le Forze dell’Ordine hanno verificato il rispetto delle norme anti-covid all’interno di alcuni locali e bar della zona. Rusnati ha assicurato che i controlli proseguiranno anche nei prossimi weekend.

«Le forze dell’ordine hanno identificato diversi giovani e fatto controlli sul rispetto delle norme anti-Covid nei locali», ha spiegato il Sindaco Rusnati. «La situazione non era più sostenibile e al diritto legittimo di divertirsi dei ragazzi deve accompagnarsi quello alla tranquillità e sicurezza di tutti gli altri cittadini. Determinati comportamenti non possono essere tollerati – ha sottolineato – e lì dove non arriveranno consapevolezza e rispetto di principi di civiltà, prima ancora che di diritto, interverremo noi. Un ringraziamento particolare – ha concluso – ai nostri agenti di Polizia Locale e ai Carabinieri per la collaborazione».

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Trituratore, accolta la richiesta di proroga: anche Rusnati contrario

Il fronte Bussero-Cassina de’ Pecchi procede compatto. Negli scorsi giorni, il Comune di Cassina si è opposto formalmente a una richiesta avanzata da Demis, la società che vorrebbe realizzare un trituratore di inerti in località Fornace. L’impresa ha chiesto a Città Metropolitana una proroga – poi concessa – per depositare la documentazione relativa all’impatto ambientale dell’impianto. Una concessione di ulteriore tempo che trova la forte contrarietà anche del Sindaco di Bussero Curzio Rusnati, rinforzando di fatto una collaborazione – quella con l’Amministrazione cassinese – che va avanti ormai da mesi. Nonostante le differenze di orientamento politico, infatti, i due Sindaci Elisa Balconi e Curzio Rusnati hanno sempre viaggiato uniti nel manifestare la propria contrarietà alla costruzione dell’impianto di triturazione «Prendo atto della scelta ma non la condivido – ha detto il primo cittadino – Una proroga era già stata concessa – ha proseguito – ed è sorprendente che sia arrivata un’ulteriore richiesta. Spero che questo sia l’ultimo rinvio. Le amministrazioni e i cittadini – ha concluso –  hanno bisogno di certezze, non di rinvii»

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Cine Fest: film sotto le stelle e pop-corn animano i giovedì sera di Bussero

Se non ci fosse stato il covid, quest’anno il Reggae Rock Festival di Bussero avrebbe compiuto vent’anni. La manifestazione musicale estiva più amata dai giovani della Martesana è stata sospesa, ma i ragazzi dell’associazione Controsenso, con la collaborazione di Giovani Bussero, non hanno voluto rinunciare a creare un momento di collettività accompagnato dalla buona musica: così è nato Cine Fest.

Il cineforum

Ad animare l’estate busserese 2020 sarà non più il palco nel pratone di viale Europa, ma lo schermo luminoso installato per l’occasione nella corte della biblioteca comunale di via Gotifredo da Bussero, dove a partire da questa sera, 9 luglio, e per i successivi due giovedì del mese, verranno proiettati tre film a tema musicale.

Il Cine Fest – questo il nome scelto per la rassegna cinematografica all’aperto – sarà un omaggio, velato da un poco di nostalgia, alle magiche serate del Reagge. L’ingresso al cineforum è gratuito e sarà presente un piccolo buffet dove saranno serviti birra e pop-corn. È possibile consultare il programma del festival e i titoli dei film alla pagina facebook Giovani Bussero.

 

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La grande incognita dei centri estivi 2020

Organizzare i centri estivi o no? Questo è stato un dei dilemmi che hanno dovuto affrontare tutte le amministrazioni comunali dell’area della Martesana. Come garantire la giusta organizzazione, la sicurezza, il distanziamento e il divertimento durante la pandemia ancora ben lontana dall’essere sconfitta?

Le regole da seguire sono veramente limitanti e molto dispendiose, per questo molte amministrazione hanno temporeggiato per capire come aiutare le famiglie durante il periodo estivo.

Le proposte e i costi

Il comune di Cernusco ha pensato a tre diverse proposte per poter soddisfare un’ampia fascia d’età: «Abbiamo pensato a un centro estivo per la fascia 0-3 anni, una per quella dai 3 ai 6 anni e poi una per i bambini delle elementari – racconta l’assessore Nico AcamporaIl costo a settimana è di 90 euro a bambino, pasto incluso. Per i bambini dai 0 ai 3 anni nel costo settimanale sono inclusi anche i pannolini. Non esiste una proposta rivolta ai ragazzi delle medie perché essendo più grandi possono autogestirsi, in ogni caso abbiamo appena formato 4 educatori che avranno il compito di girare nelle piazze e nei parchi di aggregazione frequentati dai ragazzi per offrire un po’ di intrattenimento, ma anche per fornire mascherine. L’abbiamo chiamata ‘Educativa territoriale’. Non solo, come Amministrazione abbiamo voluto garantire ai bambini con disabilità la possibilità di accedere ai campi estivi. Sono 25 al momento e ogni gruppo è formato da 6 bambini più un bambino con disabilità seguiti da 2 educatori».

A Cassina è l’oratorio San Domenico Savio ad assumersi l’onere del centro estivo, che nel 2020 è stato totalmente stravolto. Infatti, non è stata organizzata la consueta Città dei Ragazzi, ma una «Summerlife» inedita. Tra luglio e agosto i ragazzi e le ragazze tra gli 11 e i 14 anni avranno la possibilità di passare una settimana a Passo del Tonale. Il costo è di 290 euro ed esso include la camera d’hotel (totalmente autogestito dai volontari), servizio privato, pasti ed escursioni. Ogni gruppo sarà composto da al massimo 40 persone.

«Quest’anno abbiamo deciso di far collaborare le due grandi realtà del nostro paese: l’oratorio e Gestisport– ha detto il Sindaco di Carugate, Luca MaggioniL’oratorio ha cominciato a metà giugno accogliendo i ragazzi delle medie, Gestisport invece ha cominciato poco dopo e si dedica esclusivamente ai bambini delle elementari. L’amministrazione ha dato un grande contributo a entrambi per abbattere un po’ i costi, e abbiamo consigliato alle famiglie di sfruttare il buon Inps».

Il costo fissato dall’oratorio è di 70 euro a settimana mentre quello di Gestisport è di 135 a settimana per i residenti (35 euro sono integrati dal comune) e di 165 per i non residenti. A Carugate l’iscrizione è obbligatoria per minimo due settimane, al fine di garantire la stabilità del gruppo di 7 bambini come richiesto dalle normative.

Anche il centro Seven Infinity di Gorgonzola ha pensato solo ai bambini dell’asilo e delle elementari e non ha dei costi molto contenuti: per i bambini dai 3 ai 6 anni si parla, a settimana, di 190 euro per chi fa la giornata intera, pasto escluso. 95 euro per chi opta per la mezza giornata. Per i non residenti il prezzo lievita a 210 euro full time e 105 per la mezza giornata. Discorso analogo per i bambini delle elementari: 180 euro per la giornata completa e per i residenti, 90 euro per la mezza giornata. Per i non residenti il prezzo sale nel primo caso a 200 euro e per la mezza giornata a 100 euro.

Il comune di Vimodrone, invece, ha investito molto per aiutare le famiglie: «Il costo a settimana è di 60euro per tutta la giornata e di 30 euro per mezza giornata – racconta l’assessore Marco Egidio Albertinicome è stato abbattere i costi? L’Amministrazione ha utilizzato le risorse che ogni anno destina ai centri estivi. Inoltre abbiamo sfruttato il Decreto Rilancio, che prevede una quota in merito, e poi abbiamo attinto alle risorse di un fondo creatosi nei mesi di lockdown. Con questi soldi forniamo tutto: dal pasto, alle mascherine lavabili per i bambini a quelle chirurgiche per gli educatori, i gel igienizzanti e i termoscanner». A Vimodrone, inoltre, l’iscrizione può essere settimanale e non necessariamente bimestrale come accade in altri comuni e coprirà anche tutto il mese di agosto, fino alla riapertura delle scuole.

Chi non lo organizza

L’Amministrazione di Bussero ha reso noto che non saranno organizzati centri estivi comunali, questo perché far pagare 170 euro a bambino era ritenuto troppo, nonostante il contributo di 35.000 euro che il comune avrebbe messo a disposizione. Una scelta controcorrente, che mette al primo posto le spese che famiglie con più figli avrebbe dovuto affrontare per un servizio «Top di gamma», come detto recentemente dal Sindaco Rusnati. In paese, però l’oratorio propone un centro estivo suddiviso tra mattina e pomeriggio: la mattina è pensata per i bambini delle elementari, il pomeriggio per i ragazzi delle medie. Il costo è di 75 euro a settimana pro capite, prezzo non trattabile e non soggetto a sconti familiari.

 

Elisa Pancaldi

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