Libreria Altaforte, Cernusco tappezzata di adesivi dagli antifascisti (VIDEO)

Saltato il presidio per le regole del nuovo Dpcm, i gruppi antifascisti hanno trovato una nuova forma di protesta

“Il fascismo non è cultura, buttalo nella spazzatura”. Questo è il messaggio scritto sugli adesivi che sono stati appiccicati un pò ovunque per Cernusco Sul Naviglio in occasione dell’apertura della libreria Altaforte, notoriamente vicina agli ambienti di estrema destra.

Con la possibilità di tenere aperte le librerie, Altaforte ha deciso di aprire, Sabato 7 novembre, il suo store. Bloccato invece, sempre per le disposizioni del nuovo Decreto, il presidio dei movimenti antifascisti. «Date le nuove restrizioni e l’emergenza sanitaria in corso abbiamo deciso di rinviare la nostra iniziativa – ha scritto Martesana Libera in un comunicato -. Avrà luogo il prima possibile, nel rispetto della salute di tutte e tutti, dando la possibilità al popolo antifascista della Martesana, e non solo, di partecipare».

Ma i movimenti antifascisti non hanno rinunciato del tutto alla protesta, tappezzando di adesivi la città, compresa la vetrina della nuova libreria.

Il cippo di largo Riboldi-Mattavelli

Ph: ANPI Cernusco Sul Naviglio

Nella settimana che ha preceduto l’apertura della libreria, diversi cittadini hanno risposto all’appello lanciato dall’ANPI di Cernusco che ha invitato a deporre un fiore al cippo di largo Riboldi-Mattavelli «per ricordare coloro che, anche a rischio della vita, si batterono per riconquistare la libertà e la democrazia per tutti, anche per coloro che vorrebbero soffocarla».

Tra coloro che hanno portato un fiore in ricordo dei partigiani c’è il senatore ed ex sindaco di Cernusco Sul Naviglio Eugenio Comincini. «Ho portato anche io, come molti concittadini, “un fiore al partigiano”: l’ho portato per ricordare coloro che combatterono per riconquistare libertà e democrazia, per tutti – ha scritto – Anche per coloro che oggi ancora non lo comprendono – ha sottolineato -, non ne sanno essere riconoscenti, ingaggiano battaglie culturali e politiche che calpestano quel sacrificio e quei valori».

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