Vimodrone chiude i cimiteri: «scelta difficile, ma dobbiamo proteggere i cittadini»

In una lettera aperta alla cittadinanza, il Sindaco Veneroni spiega i motivi dietro la scelta

A Vimodrone chiudono orti comunali e cimiteri. A stabilirlo è il Sindaco Dario Veneroni, che venerdì scorso ha firmato un’ordinanza sindacale per disporre la loro chiusura. Nel fine settimana, la decisione è stata accolta con favore da una parte della città, che ha lodato la scelta del Comune di tutelare i cittadini più anziani. Altri, invece, non hanno apprezzato la disposizione del Comune e si sono rivolti direttamente al Sindaco per avere chiarimenti.

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«Una scelta coerente con le normative nazionali»

A fugare ogni dubbio sulla faccenda è lo stesso Veneroni, che in una lettera aperta alla cittadinanza ha voluto fare chiarezza sui motivi che lo hanno spinto a chiudere i campi santi.

«Come sapete – ha spiegato Veneroni nella lettera – il DPCM, se pur non menzionando parchi, piazze, cimiteri e altri luoghi, vieta espressamente gli spostamenti all’interno del proprio comune se non per motivazioni di salute, necessità o di lavoro, delegando in sostanza le autorità comunali a ulteriori disposizioni da attuare sul proprio territorioLa decisione di chiudere uno spazio come quello del cimitero e degli orti – ha proseguito – è dunque da intendersi in stretta coerenza con le normative nazionali e a tutela e protezione della cittadinanza, e nello specifico della popolazione anziana che maggiormente li frequenta».

Il primo cittadino ha dichiarato di rendersi «perfettamente conto di cosa significa per un parente non poter andare al cimitero per un saluto ai propri cari». Proprio per questo motivo, durante il lockdown di marzo il Sindaco Veneroni aveva presenziato a una cerimonia religiosa a nome di tutte le famiglie vimodronesi – mentre queste erano costrette a rimanere a casa – e a giugno ha organizzato una messa speciale in memoria dei defunti a cui non era stato possibile dare un ultimo saluto.

«È mio dovere proteggere i cittadini»

Nella lettera, il Sindaco ha voluto anche fare il punto della situazione sulla circolazione del virus in città, dal momento che i dati «non sono per nulla confortanti». Attualmente sono «179 i casi positivi, 170 i casi clinici in attesa di tampone e 158 i contatti stretti che con ogni probabilità potrebbero aumentare il numero complessivo dei contagi che insieme – sottolinea il Sindaco – sono più del doppio rispetto ai numeri che avevamo a marzo».

«La situazione è grave e peggiora giorno dopo giorno», ha sottolineato Veneroni. «A farne maggiormente le spese ancora una volta è la popolazione anziana, più fragile e quindi più esposta al pericolo di contagio. Gli stessi anziani che, ahimè, vedo ancora spesso in giro aggregarsi con troppa superficialità, in piazza, nei parchi, agli orti e al cimitero. A loro il mio personale appello a rimanere in casa, ma allo stesso tempo rimane il mio inderogabile impegno, in qualità di responsabile dell’autorità sanitaria comunale, di proteggere con ogni strumento in mio possesso la popolazione vimodronese e di rimuovere qualsiasi occasione di contagio, prendendo talvolta anche delle decisioni che potrebbero sembrarvi impopolari».

Il Sindaco ha concluso la lettera ricordando che il cimitero rimarrà comunque aperto per le urgenze e per le pratiche amministrative, mentre per la data di una sua possibile riapertura occorrerà attendere i dati delle prossime settimane.