Cernusco, il confronto tra sindaco e commercianti

La preoccupazione per il nuovo lockdown e le rassicurazioni di Zacchetti.

Ph: Ermanno Zacchetti

Preoccupazione. E’ questo il sentimento prevalente tra le persone, ora che il Nuovo Dpcm per il contenimento del contagio da covid-19 è in vigore. La Lombardia entra nella fascia rossa, quella per la quale sono previste le misure più stringenti, attive da oggi, Venerdì 6 Novembre.

Tra le categie più colpite, da quello che è un vero e proprio nuovo lockdown, ci sono i commercianti. E proprio loro a Cernusco sul Naviglio ieri, Giovedì 5 novembre, si sono ritrovati sotto il Municipio per chiedere un confronto con il Sindaco.

Il primo cittadino è sceso e ha ascoltato le loro esigenze, garantendo il massimo impegno suo e della giunta per portare le loro istanze nelle sedi opportune.

L’impegno del sindaco

«Ho scelto di incontrarli e di ascoltare le loro voci poiché sono convinto che questa situazione sia certamente difficile e preoccupante sotto diversi punti di vista – ha dichiarato il sindaco dopo l’incontro con i commercianti – Il tessuto commerciale locale di Cernusco sul Naviglio è da sempre un fiore all’occhiello per la nostra città – ha sottolineato – e la situazione che ormai da mesi negozianti ed esercenti stanno vivendo lo sta mettendo a durissima prova».

Il primo cittadino si è impegnato a farsi carico delle loro istanze, a portarle nelle sedi opportune. «Ho fatto sapere a coloro che stamattina erano presenti, la mia vicinanza e l’impegno mio e della mia Giunta a riportare le loro istanze in tutte le sedi opportune – ha proseguito – A loro e a tutti i commercianti, imprenditori e dipendenti che stanno per affrontare un nuovo momento di sospensione delle proprie attività va la mia solidarietà e la mia vicinanza».

Zacchetti non intende limitarsi a fare il portavoce, ma vuole predisporre misure concrete per aiutare una categoria, quella dei commercianti, che a Cernusco rappresentano un arteria fondamentale del tessuto sociale. «Chiederò a stretto giro a uffici comunali e Giunta una riflessione su quali azioni come Amministrazione comunale possiamo mettere ulteriormente in campo dopo quelle predisposte per il primo lockdown per poterli sostenere, pur nei limiti imposti da ruoli e competenze istituzionali».

Le misure previste dal Dpcm

Tra le varie misure del Dpcm, quello più dure riguardano i commercianti e i ristoratori. Sono infatti chiusi tutti gli esercizi commerciali, salvo gli alimentari e quelli che vendono o erogano servizi considerati essenziali (qui per approfondire). Anche bar e ristoranti sono chiusi e possono solo effettuare consegne a domicilio e vendere d’asporto fino alle 22.

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