CASSINA ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON PAOLO PAGANI

Paolo Pagani è stato il secondo ospite del Caffè col Candidato ai microfoni di Radio Cernusco Stereo. Ecco i passaggi salienti del suo intervento, che potete comunque ascoltare in versione integrale sul sito web della radio

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PAOLO PAGANI – LISTA CIVICA CASSINA IN COMUNE
Paolo Pagani
 si definisce un “Organismo Geneticamente modificato su Cassina”. Cassinese DOC, figlio di un padre che si è sempre speso nella politica del paese, e di una madre insegnante per anni nelle scuole cassinesi, il quasi quarantacinquenne candidato Sindaco, ha trascorsi politici che iniziano con una prima candidatura nel 1994 e che trovano un largo consenso nel 1998, quando assume la Delega alla Protezione Civile, e sotto il suo operato nasce la prima sezione operativa del paese“Ho vissuto Cassina profondamente, in triciclo, motorino, bicicletta e macchina, e ne conservo ricordi importanti, come il primo centro sportivo, che in realtà era un campetto da calcio proprio davanti all’attuale stazione della metropolitana. Ma ricordo anche mia nonna, che mi portava al “sito” a vedere fossi, campi, e fiori… ed era davvero molto bello”. 

La Cassina di Pagani
Verde, sonnacchiosa e sana. E’ così che il candidato di Cassina In Comune, vede la sua città. “Fortunatamente abbiamo ancora un alta percentuale di verde, e tutto sommato siamo un paese sano, che mi paice molto. Però è sonnacchioso, ha bisogno di una sferzata di energia, di svegliarsi e riscoprire il proprio territorio. Per farlo, secondo Pagani bisogna tornare a riportare la gente per le strade, nelle piazze, e non ridurre la città ad un dormitorio dove di torna dal lavoro, si va a fare la spesa e poi ci si chiude in casa. Chiave per aprire questa stanza ? Le associazioni: “Abbiamo in mente una sinergia totale con le associazioni del territorio che sono molteplici e attive in paese. Organizzare eventi e iniziative può essere un modo per riportare la gente a vivere il paese. Bisogna trovare un mix appropriato tra tutte le forze presenti”. E tra le associazioni c’è proprio quella Protezione Civile e quel 118, per i quali Pagani ha ricoperto ruoli importanti, tra cui quello di Responsabile della Formazione per la Sicurezza del Territorio.

I trascorsi politici e l’idea di Lista Civica
Nato nella Democrazia Cristiana, dal 1994 Pagani è attivo nella politica cassinese, e per ben tre legislature fece parte di una Lista Civica : “Era una coalizione per lo più di centro sinistra, dove noi rappresentavamo l’anima di centro”. Nell’attuale composizione di Cassina In Comune, il candidato Sindaco sottolinea come l’appartenenza politica non sia più rilevante, anzi: “Credo che a livello locale non ci si debba più legare ad etichette politiche, ma accordarsi con persone che concretamente possono fare cose per il bene del paese e dei cittadini, avendo un comune sentire che li lega, e capacità per procedere”. Come spiegato dallo stesso Pagani, la sua Lista Civica è l’unione di persone che sono alla prima esperienza politica, che per lo più hanno un pensiero personale affine al centro destra ma senza appartenenza politica o partitica precisa e rigorosa, e che accoglie giovani dai 23 anni sino a uomini con esperienza e settant’anni di vita alle spalle. “Ognuno ha un suo credo politico, ma in questo gruppo, che è un insieme e non una corazzata, siamo legati dalla volontà di fare qualcosa di importante per migliorare Cassina, al di là di imposizioni che potrebbero venire da vertici partitici e condizionare l’operato”.

La canzone del candidato
E’ Vasco il prescelto da Paolo Pagani, e le note di “Eh Già”“Eh già noi possiamo dirlo. Possiamo dire Eh Già, siamo arrivati fin qui senza scendere a compromessi, nonostante tutto e euttti. Questa canozne rappresenta bene molteplici aspetti della vita, e anche il nostro percorso”. 

Le domande scomode
I due grandi temi scomodi proposti al candidato, sono stati la questione Nokia Jabil e la viabilità. “Non so quali trattative effettive ci fossero tra l’ex amministrazione e l’impresa, ma forse azioni più incisive e attente andrebbero fatte, ad esempio evitando di fidarsi di individui poco affidabili. Se vogliamo ridare impulso alle nostre attività, bisogna innanzitutto tutelare la destinazione d’uso di aree dal grane potenziale come quella della ex Siemens o la Malpaga. Nodo cruciale anche quello della viabilità, cui ilc annidato risponde così: “Stiamo guardando con attenzione alle grandi opere elefantiache che stanno abbracciando Cassina, dal casello di Peschiera Borromeo al raddoppio della cassanese. La grande sfida sarà quella di evitare che il paese diventi una scorciatoia, tutelando l’attraversamento di Cassina da est a ovest, problematico già da tempo, e il nuovo punto cruciale dell’attraversamento da nord a sud”.

Il programma e i provvedimenti dei primi 100 giorni
Sicurezza. E’ soprattutto attorno a questo argomento che si erige il programma elettorale di Cassina in Comune. “Prima delle grandi opere, arriva la sicurezza di un paese con ansi solide: più sicuro, più soddisfatto per i servizi, e con strade e vie in ordine e fruibili”. Nei provvedimenti dei primi 100 giorni dunque, Pagani introduce al primo posto proprio un terzo turno serale di pattuglia della Polizia Locale, con ampliamento dell’organico. “Oltre a questo primo aspetto, saranno emanate ordinanze per il rispetto del decoro pubblico e rubano, e un analisi del bilancio che consenta di tradurlo e renderlo più comprensibile ai cittadini. Sempre in questi primi cento giorni, prevediamo un intervento e controllo su ogni singolo appalto esterno, per valutarne i costi e impedire gli sprechi”.

L’invito al voto
Il motto
 del candidato sindaco di Cassina in Comune, è racchiuso nel nome stesso della lista: “Il nome non è scelto a caso o trovato su internet come accade spesso. Noi vogliamo che la comunità entri in comune, e che il comune sia vicino alla gente. Credo che la nostra Lista sia la più concreta, quella che non promette cose fantascientifiche ma miri a piccole importanti provvedimenti per garantire più sicurezza soprattutto, e quindi migliore qualità della vita. La qualità della vita al primo posto“.