SEGRATE – Comunicato di Insieme per Segrate: “Pgt, la beffa continua…”

Riceviamo e pubblichiamo.

Bugie e arroganza. Ecco in sintesi l’atteggiamento dell’Amministrazione dimostrato il 23 giugno all’Urban center di Segrate dove un folto gruppo di cittadini convocati dal Comitato a tutela del Golfo Agricolo si è riunito per chiedere chiarezza sul PGT (Piano del Governodel territorio), ovvero il documento strategico che deciderà il futuro di Segrate.

Diverse sono state le denunce dei cittadini rimaste inascoltate. La comunicazione deldocumento è stata opaca e fuorviante: l’amministrazione non si è impegnata a far conoscere ai cittadini il reale impatto che questo documento avrà sulle loro vite. Anche ilmateriale allestito all’Urban center lo conferma: alcuni pannelli recitavano “17.000abitanti a Segrate senza consumo di territorio”.

Ci stanno prendendo in giro? Non solo, ma anche il progetto presentato sul golfo agricolo è vecchio di anni, respinto a gran voce in una turbolenta assemblea a Milano 2.

Mentre il mondo va verso politiche sostenibili, l’amministrazione continua a portare avanti politiche obsolete e fallimentari di città senza verde, dichiarando che è inevitabile trasformare tutte le aree agricole esistenti in edificabili, nonostante il forte calo delladomanda di case, i numerosi Piani Integrati d’Intervento già approvati ma non ancora realizzati e i numerosi cantieri aperti praticamente fermi.

Ma quali sono i vantaggi e i miglioramenti per i segratesi? Proprio non si riesce a capire, l’unica cosa certa per ora sembra essere l’aumento di valore legato al cambio di destinazione dei terreni.

Allo stesso modo l’assessore non ha risposto su come pensa di risolvere i problemi del traffico, della viabilità e dell’ insufficienza di trasporti pubblici.Ai cittadini, infuriati per la mancata considerazione della petizione di 3500 firme, l’assessore Zanoli ha risposto che essere stati eletti significa avere il totale consenso deicittadini sul PGT.

Noi comunque riprenderemo il tema del referendum, abbandonato dalla precedente amministrazione Alessandrini, per farne uno strumento formale di consultazione popolare e con validità legale. In questo modo la giunta non potrà ignorare totalmente la volontà dei cittadini.

Ormai è chiaro che la corsa all’adozione fissata per venerdì 15 luglio serve per evitare chei segratesi si rendano conto fino in fondo di cosa sta succedendo.

Informiamoci e mobilitiamoci.

Comunicato stampa di Insieme per Segrate