venerdì, 17 Settembre 2021

“Protezione Famiglia”, inaugurato il contributo regionale di 500 euro per le famiglie in difficoltà

Regione Lombardia introduce il servizio “Protezione Famiglia” con l’obiettivo di aiutare le famiglie che attraversano un periodo di difficoltà economica a causa dell’emergenza pandemica. Il contributo offerto è di 500 euro per famiglia, una tantum e a fondo perduto, per tutti i nuclei che rispettano determinati requisiti. Il servizio apre questa settimana, in momenti diversi a seconda della provincia in cui si risiede.

I requisiti necessari per accedere al servizio

Prima di inviare la richiesta per il contributo ci si dovrà assicurare di rispettare i requisiti richiesti: essere residenti in Lombardia, avere almeno un figlio minorenne a carico, avere un ISEE 2021 inferiore o uguale a 30mila euro e infine aver avuto una diminuzione dell’attività lavorativa dal 31 gennaio 2020.

Si potrà quindi compilare, dal 12 aprile per le province di Monza e Brianza e dal 14 per quelle di Milano, la richiesta per i 500 euro, cliccando su questo link.

Per ulteriori informazioni si rimanda al Call Center di Regione Lombardia (02 3232 3325) e all’indirizzo mail: misurefamiglia@regione.lombardia.it.

“Plasma, prezioso più dell’oro”: nuova campagna di sensibilizzazione dell’Avis, Anci Lombardia Salute e Anci Lombardia

Avis Regionale Lombardia, insieme ad Anci Lombardia e Anci Lombardia Salute ha lanciato la campagna “Plasma, prezioso più dell’oro”, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e incentivare le donazioni costanti, calate nel 2020, così da raggiungere autosufficienza interna al nostro territorio.

Un gesto che va «oltre l’emergenza»

Le donazioni di plasma sono state essenziali durante questo anno di emergenza sanitaria, ma non si tratta solo del Covid, infatti «essere donatore ha un valore che va oltre l’emergenza-ha dichiarato il Presidente di Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi-: significa rispondere a un bisogno quotidiano con donazioni sicure e controllate. Qui emerge il ruolo fondamentale di Avis nella raccolta del plasma, un’arma che si è rivelata fondamentale nella lotta al Covid-19, ma che ricopre un ruolo di fondamentale importanza fin da prima dell’emergenza pandemica. I nostri donatori salvano vite ogni giorno proprio grazie alla donazione di plasma: i plasmaderivati infatti sono veri farmaci salvavita usati comunemente sia in terapia intensiva che per la cura di numerose malattie, anche infettive, così come le immunoglobuline rappresentano la nuova frontiera di cura contro virus emergenti».

Comuni e amministrazioni, attori fondamentali nella campagna

“Plasma, più prezioso dell’oro” coinvolge ASST e ATS della Lombardia, oltre alle sedi territoriali Avis, che insieme ad Anci Lombardia dialogheranno con comuni e amministrazioni nella diffusione delle campagne.

«Anci Lombardia si unisce con responsabilità e convinzione all’appello di Avis per sensibilizzare i cittadini a donare. Siamo pronti a trasmettere questo messaggio alle comunità attraverso i nostri Sindaci e Amministratori che sono primario punto di riferimento sui territori- ha spiegato Giacomo Ghilardi, Vice Presidente Vicario di Anci Lombardia-.In collaborazione con le Avis territoriali siamo pronti a scendere in campo per informare sulla straordinaria opportunità di mettersi al servizio della comunità attraverso la donazione del plasma in totale sicurezza».

Donazioni costanti per un’autosufficienza interna

La speranza è che si possa divenire autosufficienti nella raccolta del plasma volontaria, senza appoggiarsi all’estero. «Gran parte del plasma destinato al mercato globale dei plasmaderivati viene oggi raccolto – a pagamento – negli Stati Uniti- ha detto il Dott. Giuseppe Cambiè, Direttore Sanitario Avis Regionale Lombardia, che da soli alimentano il 70% del mercato mondiale»; ha inoltre sottolineato l’importanza del «significato etico, sanitario ed economico pubblico, non commerciabile, del plasma raccolto tramite donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita».

 

 

 

 

Giornata in memoria delle vittime della pandemia: il ricordo in martesana

È stato scelto il 18 marzo come ‘Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia da coronavirus’. In occasione della commemorazione il premier Mario Draghi si è recato a Bergamo. Alle 11 il Primo Ministro ha deposto una corona di fiori al Cimitero monumentale della città, sulla stele dedicata alle vittime, per poi spostarsi al Parco Martin Lutero alla Trucca, a inaugurare il Bosco della memoria, dedicato a tutte le vittime del Covid. 

I sindaci della Martesana aderiscono all’iniziativa di Anci

Anche i sindaci di tutta Italia hanno osservato un minuto di silenzio di fronte alle bandiere a mezz’asta dei propri municipi o in altri luoghi simbolo. Di seguito alcune dichiarazioni pubblicate sulle pagine ufficiali dei comuni e una photo-gallery del momento commemorativo da parte dei sindaci della Martesana.

Carugate

«Quello di oggi è un gesto simbolico – ha dichiarato il Sindaco Luca Maggioni carico di grande significato, che sarà ricordato ogni anno nel tempo per non dimenticare chi non c’è più».

Cassano d’Adda

Il Sindaco Roberto Maviglia portando dei fiori davanti alla targa dedicata alle vittime del virus, ha voluto ricordare i «66 concittadini morti a causa di questo virus» in un discorso in cui ha esortato i propri cittadini a rimanere prudenti: «Quando cominciamo ad essere stanchi di dover rispettare tante regole, pensiamo a chi in questo momento è in una camera di ospedale a combattere da solo la malattia e a tutto il personale sanitario che lavora incessantemente. Pensando a loro, i sacrifici che vengono richiesti a noi ci parranno poca cosa».

Cernusco sul Naviglio 

«L’incertezza che abbiamo vissuto un anno fa – è stato scritto sulla Pagina Facebook del Comune – ha lasciato il posto alla consapevolezza che solo insieme, con la responsabilità di ognuno, sarà possibile superare definitivamente l’emergenza».

Cologno Monzese

«Un gesto di cordoglio e vicinanza a tutte le famiglie che hanno subito perdite e che stanno lottando contro le difficoltà legate all’emergenza sanitaria – ha dichiarato il Sindaco Angelo RocchiIn questa giornata un pensiero va anche a tutto il personale sanitario, del soccorso, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, ai dipendenti del Comune e a tutti coloro che con il proprio impegno si sono spesi senza sosta per garantire i servizi essenziali e così continuano a fare in questo periodo di emergenza che ancora non è finito».

Gessate

«Affinchè il ricordo e la consapevolezza dei lutti e delle sofferenze – è stato dichiarato sulla pagina ufficiale del Comune -, servano come monito a non abbassare la guardia e come ulteriore sprone all’impegno di tutti per portare il nostro Paese fuori dall’emergenza».

Liscate

«Oggi siamo chiamati a fare memoria! Oggi è un giorno significativo, che ci permetterà di non dimenticare e di commemorare negli anni futuri questo momento così drammatico, di non cancellare quello che abbiamo vissuto in quest’anno così impegnativo – si legge in una nota del Comune di Liscate – In rappresentanza di tutta la Comunità di Liscate, ci stringiamo in un forte abbraccio virtuale ai famigliari, amici e conoscenti di chi oggi non c’è più».

Melzo 

«Il ricordo delle sofferenze e dei lutti servano come monito a tenere alto il livello di guardia e da ulteriore sprone all’impegno di tutti per portare la nostra Italia fuori da questa maledetta  pandemia – ha dichiarato il Sindaco Antonio Fusè – Le vittime sono state ricordate anche con i rintocchi delle campane della Torre civica. Coraggio!!!  E solo tutti insieme ce la faremo».

Pessano con Bornago

Il Sindaco di Pessano Alberto Villa, durante la sua commemorazione, ha ricordato, tra le tante vittime, l’assessore Appio Berneri, scomparso a causa del Covid il 6 aprile dell’anno scorso a 75 anni.

Segrate 

«Lo dico oggi in questo importante momento di raccoglimento e preghiera– ha dichiarato il sindaco Paolo Micheli-: sono molto orgoglioso di come la nostra comunità abbia saputo reagire alla pandemia, di come abbia saputo superare insieme i momenti più difficili. L’aiuto verso chi aveva più bisogno non è mai mancato. Utilizzo le straordinarie parole di Papa Francesco per descrivere quello per cui tutti dobbiamo andare fieri: ‘Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme’. C’è ancora tanto da fare, ma non dobbiamo mai perdere la fiducia».

Vimodrone

«A distanza di un anno purtroppo ci troviamo nuovamente qui per ricordare i 62 nostri concittadini e tutte le persone che ci hanno lasciato – ha dichiarato il sindaco Dario Veneroni – A loro e ai famigliari, che a causa del Covid non hanno potuto assisterli durante gli ultimi istanti della loro vita, il nostro più sincero cordoglio e affetto».

Pioltello

La Sindaca Ivonne Cosciotti: «Per i tanti amici pioltellesi che ci hanno salutato per sempre in questa pandemia».

 

Il circolo Acli di Limito ricorda le vittime innocenti delle mafie

Ph: Acli Limito/Facebook

In occasione della XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, l’Acli Interzona Martesana, in collaborazione con LIBERA, ha organizzato l’evento online “Coltiviamo la memoria per un futuro più giusto” in cui verranno letti nomi, storie e racconti.

Un evento per ricordare le vittime innocenti della mafia

L’evento online si terrà sabato 20 marzo alle ore 16, si potrà seguire sulla piattaforma Zoom (inviando una mail a dialoghi@aclilimito.it) oppure sulla pagina Facebook Acli Limito. L’incontro, viene spiegato nella descrizione dell’evento, prevede la lettura e i racconti di «storie pulsanti di vita, di passioni, di sacrifici, di amore per il bene comune e di affermazione di diritti e di libertà negate». 

“Lenzuoliamo Milano”

Nel frattempo Acli Limito di Pioltello ha accolto l’iniziativa “Lenzuoliamo Milano”, e insieme ad altre associazioni della Martesana (Emergency Martesana, ANPI Pioltello, Gruppo Scout Pioltello 1, RETE Antimafie Martesana, Caritas Pioltello e Centro di Cultura Popolare), ha “adottato”, all’insegna del ricordo, dei lenzuoli con su scritti i nomi di alcune vittime della mafia.

Aderenti

All’evento online aderiscono: Biblioteca “Lea Garofalo” di Vimodrone, Oratorio Paolo VI di Vimodrone, Coop. Soc. Industria Scenica Onlus, Granis Cologno Monzese e Vimodrone, ANPI Gorgonzola, Emergency – Gruppo Volontari Milano Martesana, ANPI sezione Sandro Pertini Pioltello, Gruppo Scout Agesci Pioltello 1, Rete Antimafie Martesana, Caritas Città di Pioltello, Non Solo Giovani, Centro di Cultura Popolare, ANPI Melzo, Gruppo Scout Agesci Cernusco, Gruppo Scout Cngei Cernusco, ANPI CERNUSCO Sezione “Riboldi-Mattavelli”, Pro Loco Cernusco, Unione Lombarda dei Comuni di Basiano e Masate.

Giro d’Italia Donne: quest’anno prevista una tappa a Carugate

Woman cycling in tropical forest
Woman cycling in tropical forest

In attesa di ulteriori novità per quest’anno, sono state presentate le più importanti tappe della competizione ciclistica italiana al femminile, che si svolgerà dal 2 all’11 luglio: il Giro d’Italia Donne, nuovo nome con cui si presenta quest’anno la competizione (abbandonando il vecchio Giro Rosa), prevede la partenza dal Piemonte: inizierà infatti con un cronosquadre da Fossano a Cuneo. Si sposterà poi verso il Veneto e il Friuli, concludendosi al Matajur, in provincia di Udine e al confine con la Slovenia. Tra le tappe previste c’è anche il Comune di Carugate.

La Martesana e il Giro d’Italia tutto al femminile

Negli anni la Martesana ha ospitato più volte la gara ciclistica: nel 2015 Pioltello rientrava tra le tappe del Giro, che aveva attraversato 18 comuni della Martesana. L’anno scorso per il giro d’Italia maschile era stato scelto il Comune di Cernusco . «E’ un onore per la nostra Città – si legge in una nota del Comune di Carugate – poter accogliere un evento tutto al femminile che speriamo possa essere segno di ripartenza».

Giada Felline

 

 

Contagi, ricoveri e campagna vaccinale: i numeri della Martesana

Coronavirus Covid 19 Vaccination. Medical injection syringe and vial with vaccine

Il 10 marzo si è svolta un’Assemblea distrettuale dei Sindaci dell’ASST Melegnano Martesana, convocata dal presidente (e sindaco di Cassina) Elisa Balconi, in cui si è discussa l’attuale situazione epidemiologica, in termini di contagi, ricoveri e piano vaccinale. Una nota ufficiale del Comune di Cassina de’ Pecchi, ha riportato i numeri esposti durante l’assemblea.

I contagi: scende l’età media

Prospettive poco rassicuranti: le fasce d’età più colpite sono quelle degli studenti (15-19 anni e 10-14 anni). L’età media dei contagiati scende sotto i 50 anni e le terapie intensive si stanno riempiendo di nuovo, occupate da over 65. L’aumento dei casi, che fino al 21 febbraio sembrava limitato ad alcuni Comuni ( tra cui Gessate, Vimodrone, Liscate), interessa ora altri centri del Distretto, dove viene superata la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti.

Gli ospedali

Gli ospedali del distretto, Vizzolo Predabissi, Cernusco e Melzo ospitano 144 persone ricoverate per Covid, di cui 13 in rianimazione. La gestione degli ospedali è aggravata anche dalla mancanza di posti per chi presenta altre patologie, non legate al Covid. Il problema più grave resta comunque la mancanza di personale medico e infermieristico; per la campagna vaccinale massiva, ad esempio, si richiede l’impiego di 50-60 medici a tempo pieno, più il doppio degli infermieri. Entro marzo verrà pubblicato un nuovo bando per trovare medici titolari, che potranno effettuare tamponi e vaccini.

La campagna di vaccinazione: ancora in corso vaccinazioni per personale sanitario, scolastico, over 80

Durante l’Assemblea è stato spiegato che è ancora in corso la vaccinazione del personale sanitario, di ospiti e personale di strutture sociosanitarie residenziali, forze dell’ordine (questa è la fase 1 bis), personale scolastico e over 80, oltre alle prime vaccinazioni domiciliari per allettati e non trasportabili.

Nell’Asst Melegnano Martesana i punti vaccinali sono sette: 4 ASST (Binasco, Melzo, Trezzo, Vizzolo) e 3 privati accreditati (Pieve Emanuele, San Donato, Pioltello); sulla base dell’aumento delle dosi previsto per aprile e con quello del personale sanitario, verranno aggiunte sedi vaccinali. L’Asst della zona sta ricevendo un totale di 3840 vaccini: 2340 dosi di Pfizer e 1500 di Astra Zeneca.

Giada Felline

 

Il sito CUBI fuori uso per un giorno a causa di un incendio a Strasburgo

Il mondo diventa sempre più piccolo, tanto che un incendio a Strasburgo, città che sembra essere così lontana da noi, ha, tra le tante cose, avuto conseguenze nella vita di alcuni cittadini della Martesana, che si sono ritrovati il sito della propria biblioteca inattivo. L’incendio ha infatti reso inaccessibile il sistema bibliotecario cubinrete.it per un giorno intero. Bloccati anche i siti di alcuni Comuni nel resto d’Italia

L’incendio

Nella notte tra il 9 e il 10 marzo un incendio ha colpito 4 aree del datacenter di Strasburgo di OVH. All’interno del datacenter erano presenti anche i server di Cubinrete, rete di biblioteche pubbliche di cui fanno parte, tra i tanti, i Comuni di Vimercate, Cassano D’Adda, Gessate, Gorgonzola, Inzago, Pessano con Bornago, Pioltello e Segrate. I server della rete bibliotecaria si trovavano nell’unico edificio rimasto intatto (SBG4) al quale per diverse ore è stata tolta l’energia elettrica in via precauzionale. I server fuori uso non hanno permesso l’utilizzo del catalogo e di altri servizi online, ora funzionanti.

Il sistema è stato ripristinato il giorno seguente

L’11 marzo Cubinrete annuncia sulla sua pagina Facebook: «Siamo tornati online»; già da ieri infatti sono stati ripristinati i sistemi ed è possibile usufruire nuovamente del catalogo e di altri servizi sul sito cubi.medialibrary.it.

L’OVH di Strasburgo, bloccati anche il sito del governo francese e di alcuni Comuni italiani

L’incendio che ha colpito la società OVH, tra le più importanti del settore tecnologia in Francia, ha bloccato diversi siti online, tra cui anche il sito del governo francese. La società possiede 250mila server, offre il proprio servizio di hosting a circa 1,5 milioni di clienti in 17 Paesi (tra cui Italia, Francia, Germania, ma anche Canada, Polonia, Stati Uniti). Le fiamme hanno danneggiato tre dei quattro edifici, senza vittime o feriti. In Italia il danno ha coinvolto alcune istituzioni lungo tutta la penisola: Pavia, Cattolica, Trapani sono solo alcuni dei comuni che, come Cubinrete, si sono ritrovati con i propri siti in “down”.

Giada Felline

Mettere a reddito la propria casa con gli affitti brevi e diventare imprenditrici partendo da zero

Due esperienze di successo nel campo dell’ospitalità che si incontrano, due professionalità che partendo da zero, hanno fatto della loro passione un vero e proprio lavoro.

Stiamo parlando di Silvia Ghezzi, cernuschese, property manager di CaseOspitali.it, volto noto in martesana per il suo impegno in ambito associativo e politico e Antonella Brugnola, milanese, fondatrice di OspitaMI, le autrici del manuale “Mettere a reddito la propria casa nel mercato extralberghiero – Teoria, pratica e strumenti per l’home sharing” (ed. Dario Flaccovio) pubblicato 25 Febbraio, che sta già riscontrando un notevole interesse da parte del pubblico e degli esperti del settore. Un libro, scritto  a quattro mani, che è la narrazione dei loro percorsi professionali nel mondo degli affitti brevi, dove è possibile trovare tantissimi spunti, consigli e suggerimenti pratici per fare dell’ospitalità «l’arte dell’accoglienza».

Una passione condivisa per ritornare a fare turismo

Oltre a una guida ricca di esempi pratici e strumenti per l’home sharing, il percorso narrativo veicola anche un messaggio positivo rivolto al mondo del turismo.

Una sinergia di intenti e una collaborazione fattiva che le ha viste impegnate durante i mesi del lockdown fino allo scorso ottobre, proprio nel momento in cui il settore del turismo è stato fortemente messo a dura prova per l’emergenza sanitaria, «ma da cui occorre ripartire con un rinnovato slancio -concordano le autrici- proprio prendendosi il giusto tempo per ripensare a nuovi paradigmi e nuove opportunità che il settore sarà sicuramente in grado di generare quando ripartiràL’Italia è sempre stata e resterà una meta molto ambita. É un dovere di noi tutti favorire la ripresa con un’offerta di qualità e il mercato di chi può soggiornare nelle nostre case è molto ampio – hanno sottolineato Antonella Brugnola e Silvia Ghezzi – Nessun cigno nero ci porterà via le meraviglie d’arte e cultura che tutto il mondo ci invidia. L’extralberghiero va coltivato perché è diffuso ovunque, porta benefici al turismo, va curato e salvaguardato, ha in sé un potenziale di lavoro enorme, non ancora espresso. Provare l’emozione di accogliere in casa tanti viaggiatori da tutte le parti del mondo, scoprire persone come te o molto diverse da te che hanno scelto la tua casa, diventare vivaci ciceroni del proprio quartiere, preparare i giocattoli se arrivano dei bambini e spartire il segreto dei ristoranti e negozi. Se il nostro libro potesse parlare direbbe: tutto si può imparare! Non restare soli e affidatevi agli esperti per migliorarsi sempre o imparare una nuova attività».

Da host a imprenditrici del settore extralberghiero

«L’idea è arrivata, dopo aver pubblicato un primo manuale nel 2018 -ha detto l’autrice Antonella Brugola-  e così ho proposto a Silvia di scriverne insieme un secondo volume, proprio per raccontare le nostre storie di successo». Gli ingredienti ci sono tutti. Da una parte l’esperienza di Antonella nella gestione di una casa in home sharing con un progetto familiare, e dall’altra quella di Silvia, che partendo dalla gestione come host di una singola casa (l’avevamo lasciata così), è riuscita in qualche anno a generare una vera e propria attività imprenditoriale che ad oggi conta la gestione di circa 20 appartamenti nel mercato degli affitti brevi».

Esperienza, bravura e professionalità, unita alla passione per l’ospitalità e alla voglia di mettere le proprie competenze al servizio della collettività, hanno fatto il resto, facendole emergere in breve tempo come un’interessante “case history”, che può essere da esempio per molti aspiranti imprenditori e imprenditrici.

«L’obiettivo del manuale non è tanto quello di raccontare la nostra storia, ma quello di guidare il lettore, passo dopo passo, verso questa professione – ha dichiarato Silvia Ghezzi – Abbiamo cercato di offrire una visione che fosse la più ampia e inclusiva possibile delle nostre esperienze professionali, raccontate con grande onestà e trasparenza, a chi vuole fare questo mestiere, aiutandolo a evitare gli errori e i passi falsi che inevitabilmente si fanno quando si comincia da zero senza una guida».

Un progetto imprenditoriale molto interessante, tanto da essere oggetto di una speciale intervista di Debora Rosciani e Mauro Meazza nel noto programma “Due di Denari” di Radio 24 (QUI l’intervista completa).

Nuovi progetti ospitali

Tante sono le idee, molte diventeranno certamente progettualità future. Su tutte il pensiero predominante è quello di poter riaprire le porte delle case per tornare a offrire ospitalità. «Il mio progetto è di riprendere a fare ospitalità in casa come prima e meglio di prima – ha spiegato Antonella Brugnola – Mi piacerebbe proporre corsi di formazione per continuare l’opera iniziata con i libri e trasmettere quello che ho imparato nel tempo. Mi sento ancora all’inizio di un viaggio».

La sfida, il marketing territoriale

Esperienze personali, capaci di volgere lo sguardo anche al territorio di appartenenza e alle sue innumerevoli e importanti attrattive storiche, artistiche, culturali e naturalistiche, per fare il modo che proprio il territorio possa essere il volano di nuove opportunità di sviluppo imprenditoriale. «Il mio intento è quello di far crescere l’azienda per offrire opportunità di lavoro ad altre donne che hanno voglia di mettersi in gioco, anche “da grandi”, e hanno bisogno di conciliare la loro vita professionale con quella familiare – ha concluso Silvia Ghezzi – Mi piacerebbe fare qualcosa per il mio territorio, in particolare a Cernusco sul Naviglio che è una cittadina con grandi potenzialità e vorrei che diventasse sempre di più una meta di visitatori che la scelgono perché trovano accoglienza, bellezza e servizi. Per il momento dobbiamo resistere e prepararci da subito per farsi trovare pronti, con tante case nuove da offrire, per quando tutto ripartirà». 

Augusta Brambilla

Giornata internazionale della donna : una raccolta di contributi e interviste al femminile

Flat lay of present for Women’s day March 8th on pink background
Flat lay of present for Women’s day March 8th on pink background

Attiviste, scrittrici, giornaliste, studentesse, fotografe, prima di tutto donne. Nell’ultimo anno sono stati molti i contributi e le interviste di Fuori dal Comune; ne sono stati raccolti alcuni in occasione della Giornata Internazionale delle donne.

Scrittrici

Esiste da sempre una necessità di raccontare le storie degli altri, che poi significa raccontare un po’ sé stessi—e sé stesse. Fuori dal Comune nell’ultimo anno ne ha intervistate diverse, tra scrittrici, giornaliste e poetesse. Da Laura Tangherlini con il suo Matrimonio siriano, Un nuovo viaggio a Oiza Queens Day Obasuy, con Corpi Estranei, protagoniste di due dei quattro appuntamenti della rubrica Parole dal mondo; ma anche Stefania Fava, che ha pubblicato la raccolta di poesie Binari d’autunno e ci ha raccontato il ruolo della scrittura nella sua vita:

«Scrivere è stato terapeutico-ha detto la poetessa-. I miei studi umanistici sono approdati ad altro destino ma il sogno mi ha permesso di non abbandonare la parte di me che più amo: quella emotiva e emozionale, quella che continua a essere le mie radici e il mio pane quotidiano – ha sottolineato– Ho sempre scritto per me e per chi amo ma, in questo momento storico, è stato salvezza anche quando faceva male. Scrivere è stato come liberarsi, ogni volta, da un abito troppo stretto».

Artiste, attiviste, prof

Quest’inverno ci ha riservato una nevicata inaspettata; Eleonora, vincitrice di Martesana sotto la nevecontest fotografico lanciato da Fuori dal Comune, è stata premiata online. Fuori dal Comune ha anche approfondito il tema dell’arte durante l’emergenza sanitaria, intervistando Arianna Wellmoney, attrice italiana che vive a New York. Rimanendo all’estero è stata intervistata anche Federica, assistente di una galleria d’arte a Parigi; tra le professioniste dell’arte c’è anche Valentina Crifò, che con la collaborazione della Biblioteca Civica “Franco Galato” ha reso accessibile a tutti la storia dell’arte.

Nell’ottobre del 2020 Fuori dal Comune ha anche raccolto la testimonianza di Franca Morello, Claudia De Salvo e Laura Vecchi, tre docenti di diversi istituti in Martesana che hanno raccontato la DaD, tra difficoltà e impegno.

C’è sicuramente ancora molto da dire e soprattutto da fare, ma l’impegno che è stato trasmesso attraverso i nostri canali (non solo nell’ultimo anno), è riprova dell’importanza del ruolo e del valore che le donne rivestono, come professioniste e non solo, all’interno della comunità.

 

  • Laura Tangherlini ha presentato il suo libro Matrimonio siriano, Un nuovo viaggio
  • Oiza Queens Day Obasuy ha presentato Corpi Estranei
  • Stefania Fava, autrice della raccolta Binari d'autunno
  • Arianna Wellmoney, attrice italiana a New York
  • Valeria Rizzi, personaggio dell'anno 2020 a Inzago
  • Alessia Anchora, che ci ha raccontato cosa significa essere infermiera in tempi di covid
  • Giulia Santambrogio, giovane brugherese ideatrice dell'installazione fotografica "il bosco e i sentieri"
  • English4good, progetto pessanese cui fondatrice è la 24enne Ilenia Romani
  • Sara Gambazza, fotografa, intervistata nel novembre del 2020
  • Laura Tangherlini ha presentato il suo libro Matrimonio siriano, Un nuovo viaggio
  • Oiza Queens Day Obasuy ha presentato Corpi Estranei
  • Stefania Fava, autrice della raccolta Binari d'autunno
  • Arianna Wellmoney, attrice italiana a New York
  • Valeria Rizzi, personaggio dell'anno 2020 a Inzago
  • Alessia Anchora, che ci ha raccontato cosa significa essere infermiera in tempi di covid
  • Giulia Santambrogio, giovane brugherese ideatrice dell'installazione fotografica "il bosco e i sentieri"
  • English4good, progetto pessanese cui fondatrice è la 24enne Ilenia Romani
  • Sara Gambazza, fotografa, intervistata nel novembre del 2020

Giada Felline

Parco Agricolo Sud Milano: approvata la trasformazione di 8mila ettari in Parco Naturale

A seguito di un lungo dibattito, che ha visto esprimersi posizioni contrastanti, il Consiglio metropolitano ha approvato la proposta dell’adattamento di alcune zone agricole del Parco Agricolo Sud Milano in Parco Naturale. Questa trasformazione interessa 34 dei 60 Comuni del parco e si presenta con 8 aree distribuite sul territorio, coprendo una superficie di più di 8mila ettari.

«Un dialogo attento tra natura e agricoltura è possibile»

Nonostante le perplessità espresse da agricoltori e da alcuni Sindaci, tra cui il primo cittadino di Cassina de’ Pecchi, la conversione in Parco naturale si farà, garantendo il più possibile quella che è la sua vocazione agricola. «Un dialogo attento tra natura e agricoltura è possibile, le nuove politiche ambientali ed agricole possano favorire tali processi – ha dichiarato la vicesindaco di Città metropolitana Arianna CensiÈ il momento di scelte strategiche importanti e la Città Metropolitana sarà garante del processo nel rispetto della vocazione dei territori, compresa la vocazione agricola».

Parco e innovazione: una possibile convivenza tra natura e produzione

La Presidente del Parco Agricolo Sud Milano, Michela Palestra, allontana le ipotesi di contrasto tra l’attività agricola svolta nel parco e la conversione di alcune sue parti in Area Naturale, immaginando anche un possibile contributo da parte degli agricoltori nella gestione e protezione del Parco naturale. «La proposta porta in sé un aspetto innovativo, per la prima volta viene associato al concetto produttivo, proprio del sistema agricolo, quello di naturalità – ha dichiarato la Presidente –  L’agricoltura oltreché avere un valore economico produttivo, può contribuire ai valori di naturalità e di protezione del territorio e la proposta di Parco naturale porta con se questo valore. La naturalità generata e tutelata all’interno dell’agroecosistema ha l’obiettivo di preservare l’agricoltura anche come elemento di protezione del territorio».