domenica, 25 Luglio 2021

Rotary Club Martesana dona 130 computer tra Pioltello e Cassina per aiutare gli studenti in DAD

Ph: Comune di Cassina de' Pecchi/Facebook

Il 17 marzo si è svolta la consegna dei computer donati da Rotary a Pioltello, presso l’Istituto Machiavelli, e a Cassina de’ Pecchi, nella Sala Consiliare del Comune. La donazione fa parte del progetto “USAID-Rotary in Italia: Comunità contro il Covid-19”, che ha lo scopo di aiutare studenti e istituzioni durante l’emergenza sanitaria.

Computer come «’testimone’ tra gli alunni che si diplomano e i nuovi iscritti»

“USAID-Rotary in Italia: Comunità contro il Covid-19” è un progetto che intende aiutare le istituzioni scolastiche durante la pandemia, fornendo agli studenti strumenti concreti per svolgere in serenità la DAD; ogni Distretto di Rotary, in questo caso il Rotary Club della Martesana Milanese, ha avuto a disposizione 85mila euro da investire nelle scuole del proprio territorio. «Il progetto ha due obiettivi – ha spiegato il Presidente del Rotary Club della Martesana Milanese, Roberto Mannarino, alla consegna dei dispositivi a Pioltello -: da una parte diamo un sostegno per la Dad come strumento ponte per
l’emergenza, in particolare alle famiglie più in difficoltà, dall’altra vogliamo che questi pc diventino nel tempo un “testimone” tra gli alunni che si diplomano e i nuovi iscritti, in un’ottica di sostenibilità, anche per nuovi obiettivi e progetti che potranno nascere dopo la pandemia».

La donazione di Rotary come «una vera e propria manna dal cielo»

La donazione all’istituto Machiavelli di Pioltello

Quella di Pioltello è stata la donazione più grande di Rotary Club della Martesana: 100 computer in comodato d’uso gratuito per la scuola serale dell’Istituto Machiavelli.«L’iniziativa del Rotary Club è una vera e propria manna dal cielo – ha dichiarato Gabriella Baldaro, assessore all’Istruzione -, dato che mette a disposizione strumenti preziosissimi per garantire il successo formativo anche degli adulti in questo difficile contesto».

Un aiuto per «le famiglie degli studenti cassinesi che hanno maggiori difficoltà»

Anche Cassina de’ Pecchi, che ha ricevuto 30 computer portatili, ha riconosciuto l’efficace aiuto di Rotary: «Le famiglie italiane con uno o più figli si trovano a fronteggiare quotidianamente le problematiche legate alla DAD – ha infatti dichiarato l’assessore all’Istruzione Gianluigi De Sanctis  L’aiuto del Rotary sarà d’ausilio alle famiglie degli studenti cassinesi che hanno maggiori difficoltà nell’affrontare la didattica a distanza, quindi non possiamo che essere grati al Rotary Italia e al Presidente del Rotary Club della Martesana Milanese».

I ragazzi di PizzAut diventano un fumetto sulla rivista La Fiaccolina

PizzAut è stata prima di tutto un’idea, partita nel 2016 da Nico Acampora, educatore e padre di Leo, bambino autistico; l’idea, creare cioè una o più pizzerie interamente gestite da ragazzi autistici, si è realizzata a seguito di diversi appelli che hanno permesso al gruppo di avere successo sui social e di partecipare nel 2017 al programma “Tu Si Que Vales”, dove avevano raggiunto la finale. Il locale verrà inaugurato a Cassina de’ Pecchi il primo maggio 2021.

Una soluzione all’inaugurazione impedita a causa del Covid

L’inaugurazione della pizzeria  era stata posticipata diverse volte a causa della pandemia, così i ragazzi, senza demoralizzarsi, avevano allestito un food-track davanti al locale a Cassina e avevano iniziato a lavorare; a visitarli, tra i tanti, anche un dirigente di una multinazionale, che aveva pagato due pizze 10mila dollari.

Com’è nato il fumetto

Il fondatore di PizzAut era stato contattato da una giornalista de La Fiaccolina (rivista per bambini della Diocesi di Milano) , che voleva includerli in una campagna di sensibilizzazione per più piccoli, incentrata sul tema dell’inclusione e dell’autismo, realizzando appunto un fumetto. La rivista non si è limitata a questo: al suo interno ci sono diversi approfondimenti e suggerimenti, tra cui film, letture pedagogiche e un intervento della  Psicologa Marta Longoni. Il fumetto di PizzAut uscirà il 19 marzo, con i testi di Ylenia Spinelli e i disegni di Bruno Dolif. La Fiaccolina verrà  distribuita nella Diocesi di Milano.

Contagi, ricoveri e campagna vaccinale: i numeri della Martesana

Coronavirus Covid 19 Vaccination. Medical injection syringe and vial with vaccine

Il 10 marzo si è svolta un’Assemblea distrettuale dei Sindaci dell’ASST Melegnano Martesana, convocata dal presidente (e sindaco di Cassina) Elisa Balconi, in cui si è discussa l’attuale situazione epidemiologica, in termini di contagi, ricoveri e piano vaccinale. Una nota ufficiale del Comune di Cassina de’ Pecchi, ha riportato i numeri esposti durante l’assemblea.

I contagi: scende l’età media

Prospettive poco rassicuranti: le fasce d’età più colpite sono quelle degli studenti (15-19 anni e 10-14 anni). L’età media dei contagiati scende sotto i 50 anni e le terapie intensive si stanno riempiendo di nuovo, occupate da over 65. L’aumento dei casi, che fino al 21 febbraio sembrava limitato ad alcuni Comuni ( tra cui Gessate, Vimodrone, Liscate), interessa ora altri centri del Distretto, dove viene superata la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti.

Gli ospedali

Gli ospedali del distretto, Vizzolo Predabissi, Cernusco e Melzo ospitano 144 persone ricoverate per Covid, di cui 13 in rianimazione. La gestione degli ospedali è aggravata anche dalla mancanza di posti per chi presenta altre patologie, non legate al Covid. Il problema più grave resta comunque la mancanza di personale medico e infermieristico; per la campagna vaccinale massiva, ad esempio, si richiede l’impiego di 50-60 medici a tempo pieno, più il doppio degli infermieri. Entro marzo verrà pubblicato un nuovo bando per trovare medici titolari, che potranno effettuare tamponi e vaccini.

La campagna di vaccinazione: ancora in corso vaccinazioni per personale sanitario, scolastico, over 80

Durante l’Assemblea è stato spiegato che è ancora in corso la vaccinazione del personale sanitario, di ospiti e personale di strutture sociosanitarie residenziali, forze dell’ordine (questa è la fase 1 bis), personale scolastico e over 80, oltre alle prime vaccinazioni domiciliari per allettati e non trasportabili.

Nell’Asst Melegnano Martesana i punti vaccinali sono sette: 4 ASST (Binasco, Melzo, Trezzo, Vizzolo) e 3 privati accreditati (Pieve Emanuele, San Donato, Pioltello); sulla base dell’aumento delle dosi previsto per aprile e con quello del personale sanitario, verranno aggiunte sedi vaccinali. L’Asst della zona sta ricevendo un totale di 3840 vaccini: 2340 dosi di Pfizer e 1500 di Astra Zeneca.

Giada Felline

 

Cassina, salta il Palio delle Contrade

Lo storico Palio delle Contrade di Cassina de’ Pecchi non si terrà a causa dell’emergenza sanitaria in corso. A comunicarlo è stata l’associazione Fuori la Voce, che dal 2012 ha preso in mano le redini dell’evento nato negli anni ’70, rilanciandolo  e rinnovandolo.
«Per il nostro Staff è sempre stato impensabile vivere un Palio senza quello che ora viene definito come “assembramento”, ma che noi preferiamo chiamare “aggregazione” – ha spiegato il presidente Simone Vazzoler – Quest’ultima è il cuore del Palio ed è quella che, una volta visti gli spalti di Via Mazzini pieni di gente in festa, con i colori delle quattro contrade, ci lascia sempre senza parole, con quel lieve respiro che ci fa sussurrare ‘Che bella Cassina, ne è valsa la pena…’. Questa decisione ci addolora moltissimo, ma il nostro pensiero resta quello esattamente di un anno fa: il prossimo Palio – ha concluso – sarà il più bello mai organizzato e la magia che porterà sarà la prova definitiva di come Cassina de’ Pecchi si sarà lasciata alle spalle questo momento difficile».

Scelta condivisa dall’Amministrazione comunale

Una scelta che vede d’accordo il sindaco di Cassina de’ Pecchi Elisa Balconi, che la ritiene prudente, dunque giusta, vista condizione attuale.«Condividiamo la scelta dell’Associazione, che riteniamo quella più responsabile – ha dichiarato il sindaco Elisa Balconi – Con la salute non si scherza e al momento la situazione suggerisce di adottare comportamenti cauti e di buon senso. Non vediamo l’ora di poter annunciare il Palio, non appena si potrà: sarà l’edizione più sentita di sempre».
Sulla stessa linea anche l’assessore allo Sport Fabio Varisco: «Con grande dispiacere viene dato questo annuncio, ma l’importanza di prevenire assembramenti e contagi prevale su tutto – ha sottolineato – Siamo d’accordo con quanto detto da Fuori La Voce: appena la situazione lo permetterà, ci prepareremo a un Palio che sarà il più bello».

Cassina de’ Pecchi: per ora non è possibile fare i vaccini anti Covid in paese

vaccini gessate

Cassina De’ Pecchi non dispone di spazi che rispettino tutte le caratteristiche richieste per l’allestimento dei centri vaccinali e soprattutto che siano abbastanza grandi. Il Piano Regionale Vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-COV2 parla chiaro: le strutture devono avere delle dimensioni contenute tra i 400 mq e i 1.000/1.200 mq; gli spazi scelti devono inoltre «disporre dei servizi igienici, impianti elettrici a norma; una buona accessibilità sia con i mezzi pubblici che con quelli privati» e non devono esserci barriere architettoniche. Si devono anche garantire aree per «accoglienza, attesa, accettazione, anamnesi, inoculazione, osservazione, registrazione, emergenza, spogliatoi per il personale, altre attività per il personale, stoccaggio, locali tecnici e servizi igienici, connettivo e percorsi».

In attesa della fase vaccinale «massiva»

Il Sindaco Elisa Balconi spera che la situazione possa cambiare nel mese di maggio. «Al momento il nostro Comune non ha a disposizione spazi con queste caratteristiche, specie dal punto di vista delle dimensioni – ha spiegato – Ci dispiace, perché proprio come fatto per le vaccinazioni anti-influenzali, eravamo pronti a metterci in campo, anche grazie alla preziosa collaborazione della Protezione Civile. Non è purtroppo possibile. Confidiamo che le cose potranno cambiare nel mese di maggio, con l’inizio di una nuova fase della campagna vaccinale definita “massiva”. Come sempre, tutte le novità saranno comunicate tempestivamente alla cittadinanza».

Giada Felline

Cassina, ridistribuzione delle deleghe in Giunta

A quasi due anni dall’insediamento dell’attuale Amministrazione, il sindaco Elisa Balconi ha firmato un decreto che ridistribuisce alcune deleghe tra i vari assessori, che rimangono gli stessi. «Questa ridistribuzione – ha dichiarato il primo cittadino – va nell’ottica di una razionalizzazione degli incarichi, allo scopo di rendere più armonici deleghe e servizi con il funzionamento dei settori della macchina amministrativa comunale. Ringrazio tutti gli Assessori per il lavoro svolto – ha proseguito – e per quello che svolgeranno».

I cambiamenti principali

La delega più pesante che viene trasferita è quella alla Pubblica istruzione, che il vicesindaco Egidio Vimercati cede al collega Gianluigi De Sanctis. Percorso inverso invece per la delega dell’Edilizia privata e convenzionata. De Sanctis non ha più anche la delega al Personale, che passa direttamente in capo al sindaco. L’assessore Marco Beccaria cede il Demanio e Patrimonio al vicesindaco, ricevendo però dal sindaco la delega ai Servizi demografici.

Cassina, problema dei medici di famiglia: si mette a disposizione il Dott. Alessandro Bellinato

Ph: Elisa Balconi

Si risolve parzialmente il problema della mancanza di medici di famiglia a Cassina de’ Pecchi. Da oggi, venerdì 5 marzo, il Dott. Alessandro Bellinato sarà a disposizione dei cittadini cassinesi rimasti senza medico di medicina generale per impegnative e visite urgenti.

Le strade percorse

Il sindaco Elisa Balconi negli scorsi giorni si era attivata per risolvere il problema della mancanza di medici. Dopo un colloquio con il Dott. Cassavia, direttore Innovazione e sviluppo delle cure primarie dell’Ats di Milano, lunedì 1° marzo aveva annunciato una prima soluzione temporanea, ovvero l’aumento dei massimali di pazienti per i medici rimasti in servizio a Cassina.

Mercoledì 3 marzo era seguito un appello a tutti i medici di famiglia della Martesana in pensione per coprire le necessità degli assistiti in un momento sanitario delicato come quello che stiamo vivendo. 

L’arrivo del Dott. Bellinato 

Appello accolto dal Dott. Bellinato, storico medico di Sant’Agata.  «Stimato medico che per tutta la vita ha esercitato a Sant’Agata – ha scritto il sindaco -, in questo momento di grande difficoltà per tutti noi, si è messo a disposizione della nostra comunità per sopperire alla mancanza di medici di medicina generale che affligge Cassina de’ Pecchi».

Il dottor Bellinato non prenderà in carico pazienti ma effettuerà solo le urgenze nel Centro Borsellino in via Mazzini messo a disposizione dall’Amministrazione comunale con i seguenti orari: il lunedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.00, il mercoledì dalle 9.00 alle 13.00.

Per prendere un appuntamento è possibile contattare il numero 3666544052.

«Oggi, come sindaco, non posso che ringraziare l’assessore Lucia Marino per aver organizzato in pochissimi giorni l’ambulatorio comunale – ha proseguito il primo cittadino – e naturalmente il dottor Bellinato per il grande gesto d’amore che sta compiendo con sforzo e impegno per tutti noi».

Casi Covid

Il Dott. Bellinato non assisterà persone positive o con sintomi Covid. In caso di necessità in questo senso è necessario contattare il numero 3281004018 messo a disposizione dalla Protezione Civile.

Uno spiraglio a metà marzo

Da metà marzo la situazione potrebbe stabilizzarsi. Il Comune infatti ha fatto sapere che Ats pubblicherà un bando per assegnare in modo definitivo la sede di Cassina de’ Pecchi a un medico.

Parco Agricolo sud Milano, uno scontro ancora irrisolto

Nell’ultimo mese si è dibattuto a lungo sulla conversione di aree del Parco Agricolo sud di Milano (corrispondenti a più di 8mila ettari) in parchi naturali. Non pochi gli oppositori all’approvazione della proposta. Alla petizione firmata dagli agricoltori e al secco no di alcuni sindaci si è accodato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, che, a seguito dell’approvazione del progetto, ha definito la scelta della Città Metropolitana frutto di una visione ‘agrifobica’.

«La città metropolitana sbaglia nel contenuto»

L’assessore regionale Fabio Rolfi ha descritto istituzionalmente «forzata» la messa in atto del progetto. «La Città metropolitana – ha dichiarato l’assessore – sta sbagliando nel contenuto, nei tempi e nelle modalità. Non c’era l’esigenza di una forzatura istituzionale sul Parco agricolo Sud Milano, soprattutto in un percorso che deve portare alla nascita di un unico grande parco urbano e agricolo milanese, in attuazione della legge 28. Questo deve essere l’obiettivo condiviso da tutti».

Cassina De’ Pecchi contraria al nuovo progetto

Tra i comuni interessati alla conversione del parco agricolo c’è Cassina De’ Pecchi. Il sindaco Elisa Balconi e l’assessore all’Ambiente Fabio Varisco avevano già dichiarato le loro perplessità, respingendo la proposta.

«L’Amministrazione è sempre dalla parte dei lavoratori e dell’ambiente – aveva detto il Sindaco Elisa Balconi – Con questo voto abbiamo tutelato la vocazione agricola del parco e i suoi fruitori».  

«Abbiamo ascoltato le istanze degli agricoltori – ha poi spiegato l’assessore all’Ambiente Fabio Varisco – La nostra scelta va nella direzione di sostenere il loro lavoro, anche quello che portano avanti quotidianamente di tutela ambientale».

La proposta è stata accettata

Di tutt’altro avviso il vicesindaco di Città Metropolitana Arianna Censi, che a seguito dell’approvazione della proposta aveva dichiarato possibile «un dialogo attento tra natura e agricoltura». L’assessore regionale Fabio Rolfi aspetta ora una mossa del Sindaco di Milano «La Città metropolitana [invece] ha una visione ‘agrifobica’ che strizza l’occhio a un ambientalismo ideologico e che intende criminalizzare e punire l’agricoltura del Parco agricolo sud, eliminandola dai confini di Milano. Ci aspettiamo una presa di posizione del sindaco del capoluogo, visto che all’epoca è stato a capo della macchina organizzativa di Expo. Spero non si rimangi tutti i messaggi mandati allora».

Giada Felline

Cassina, appello ai medici di famiglia in pensione

Un vero e proprio appello quello lanciato dall’Amministrazione comunale di Cassina de’ Pecchi ai medici di famiglia in pensione. Dal comune sperano che i dottori, almeno nel breve periodo, possano coprire gli assistiti dei colleghi che cessano il loro servizio in paese.

Aumento dei massimali per i medici in servizio

Il problema di cittadini scoperti, ovvero senza medico di medicina generale, è stato affrontato dall’Amministrazione già lunedì 1° marzo, con un colloquio tra il sindaco Elisa Balconi e il dott. Cassavia, direttore Innovazione e sviluppo delle cure primarie dell’Ats di Milano. All’esito di quell’incontro è stato stabilito, come soluzione temporanea al problema, di aumentare il numero di pazienti a carico dei medici in servizio a Cassina. «La strada più veloce da percorrere – ha scritto lo stesso giorno il sindaco – è l’ampliamento dei massimali per ciascuno dei medici attualmente in servizio nel nostro paese: i vertici di Ats mi hanno assicurato che questa operazione potrà avvenire in tempi brevi; ho chiesto chiarimenti anche su come deve comportarsi il cittadino per essere preso in carico. Appena avremo tutte le risposte saranno comunicate ufficialmente».

L’appello ai medici in pensione della Martesana

Ora l’amministrazione comunale cerca anche un’altra soluzione, pur sempre temporanea, che prevede il ritorno in servizio di medici di medicina generale in pensione, che potranno ricevere i pazienti in un ambulatorio che sarà predisposto dal Comune. «Lanciamo un appello a tutti i medici in pensione della Martesana, affinché si rivolgano ad ATS per comunicare la propria disponibilità – si legge in una nota del Comune – Si tratta di una situazione temporanea. L’Amministrazione sta facendo quanto in suo potere per fare in modo che si trovi una soluzione nel breve periodo. Si ricorda – conclude la nota – che la questione è in capo ad ATS, che si occuperà anche di dare incarico ai medici in pensione e di stabilire con loro giorni e orari di ricevimento».

Numero da contattare per il Covid

I cittadini al momento senza medico di famiglia che hanno contratto il Covid o che ne manifestano i sintomi devono contattare la protezione civile al numero 3281004018 per ricevere tutte le informazioni necessarie.

Cassina, soluzione tampone per la carenza di medici

 Due medici di Cassina de’ Pecchi si dimettono e non saranno sostituiti. A lanciare l’allarme durante lo scorso Consiglio comunale del 26 febbraio è stato Sandro Medei (Comitato Civico), che ha segnalato come due medici del Comune, il Dott. Barbaresi e il Dott. Bathrelos, non eserciteranno più in paese, sottolineando come questa situazione potrebbe obbligare i loro assistiti «a rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso qualora avessero bisogno di assistenza o anche di una semplice prescrizione di farmaci o visite mediche, aggiungendo al disagio anche il rischio di sovraffollamento».

La soluzione: più pazienti per medici

Una situazione ben nota al sindaco Elisa Balconi che ha assicurato il massimo impegno dell’Amministrazione comunale per risolvere il problema. E ieri, lunedì 1° marzo, il primo cittadino di Cassina ha avuto un colloquio con il Dott. Cassavia, direttore Innovazione e sviluppo delle cure primarie dell’Ats di Milano.

«Purtroppo il dott. Cassavia mi ha confermato che non è stato trovato nessun medico disponibile ad assumere l’incarico di sostituto temporaneo viste le recenti dimissioni di due medici cassinesi – ha scritto il sindaco – La strada più veloce da percorrere è l’ampliamento dei massimali per ciascuno dei medici attualmente in servizio nel nostro paese: i vertici di Ats mi hanno assicurato che questa operazione potrà avvenire in tempi brevi; ho chiesto chiarimenti anche su come deve comportarsi il cittadino per essere preso in carico. Appena avremo tutte le risposte saranno comunicate ufficialmente».

L’allarme a fine gennaio

Già a fine gennaio Elisa Balconi, in qualità di presidente dell’assemblea distrettuale dei sindaci dell’Asst Melegnano-Martesana, aveva scritto allo stesso Dott. Cassavia, segnalando una grave mancanza di medici di base sul territorio della Martesana. «La situazione è davvero drammatica; in alcuni piccoli comuni i medici sono addirittura assenti, gli assistiti si devono spostare dal proprio Comune di residenza, ma spesso non possono farlo con mezzi propri e i mezzi pubblici non esistono – si legge nella lettera – In altri Comuni dove i medici sono presenti non sono sufficienti a coprire le esigenze della popolazione».