A Melzo due panchine rosse per dire “No alla violenza sulle donne”

niziativa promossa dal Comune in collaborazione con la Rete V.I.O.L.A e Varese Risorse A2A

Il rosso è il colore simbolo dell’impegno contro la violenza sulle donne. L’Amministrazione comunale di Melzo ha comunicato che sono state posizionate due panchine rosse in piazza Vittorio Emanuele. Un’iniziativa sostenuta dal Comune, in collaborazione con la Rete V.I.O.L.A. e realizzata da Varese Risorse A2A. L’obiettivo è quello di ricordare, simbolicamente, il contrasto a ogni forma di violenza di genere e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Panchine rosse smart

Alla Rete V.I.O.L.A aderiscono i 28 Comuni dell’Adda-Martesana, di cui quattro capofila, Melzo, Pioltello, Cernusco sul Naviglio e Trezzo sull’Adda. Partners istituzionali e gestionali sono la Fondazione Somaschi e la Dialogica Cooperativa Sociale.

Il Comune di Melzo ha aderito alla Maratona Virtuale #nonchiuderegliocchi che si svolge  dal 2 al 31 maggio con l’intento di contrastare la violenza, in ogni sua forma, e, nello stesso tempo, essere promotrice di una campagna di raccolta fondi per incrementare, migliorare e diffondere i servizi e le attività della Rete Antiviolenza.

«Ciascun Comune della Rete V.I.O.L.A ha lanciato diverse progettualità legate all’iniziativa della Maratona Virtuale – ha dichiarato Valentina Francapi, assessora ai Servizi alla persona e alla famiglia e alle Pari Opportunità – Noi abbiamo scelto di dotare la città di due panchine rosse, quale simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, e le abbiamo ricevute in dono da Varese A2A, società che ha in appalto la riqualificazione dell’illuminazione pubblica, quale bel gesto di adesione a questa campagna».

Le panchine rosse sono “smart”, dotate di cellule fotovoltaiche inserite nella seduta che permettono di collegare smartphone, tablet, bicicletta elettrica e altri device alle porte usb per ricaricarne la batteria. Le panchine smart hanno l’obiettivo di mettere a disposizione degli utenti una molteplicità di servizi e primo tra tutti, la connettività.

«La violenza di genere si sconfigge insieme, e non solo con le donne, ed è un problema di tutti – ha concluso Valentica Francapi – Tutti, infatti, dobbiamo essere ingaggiati e far conoscere che la soluzione c’è esul nostro territorio è la Rete Antiviolenza V.I.O.L.A».

Augusta Brambilla