Il dramma di Enjoy a Dritto e Rovescio «Prima ci fa spendere, poi Conte ci chiude»

Il centro aveva investito 40.000 euro per la riapertura

Matteo Gerli, fondatore di Enjoy, non ha nessuna intenzione di rimanere fermo a guardare mentre i suoi sforzi e quelli del suo team per mettere la palestra in sicurezza vengono vanificati a colpi di dpcm. Ieri su Rete4 a Dritto e rovescio è andato in onda un servizio con al centro proprio la vicenda del centro sportivo cernuschese, che dopo aver investito diverse migliaia di euro per la messa in sicurezza, è stato costretto a chiudere per la seconda volta nel giro di un anno.

Gli sforzi non ripagati

Lo scontento cresce, non solo tra ristoratori e commercianti, ma anche tra i gestori di palestre e piscine. Le nuove restrizioni sono state un duro colpo anche per Enjoy (ne avevamo già parlato qui), contando che per la riapertura di giugno aveva messo in campo uno sforzo economico considerevole: 2.000 euro di plexiglass per separare i tapis roulant, 6.000 euro per i termoscanner, 3.000 euro di igienizzanti per gli attrezzi senza poi contare nebulizzatori, atomizzatori e mascherine per un totale di 10.000 euro di investimenti per la sola palestra e di 40.000 euro per la messa a norma di tutto il centro. Un’impiego di risorse che però al momento non viene in alcun modo ripagato.