Gorgonzola celebra il 25 novembre ricordando Santa Caterina d’Alessandria

Coraggio e cuore per andare avanti

La città di Gorgonzola ha annullato, causa emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, la tradizionale Fiera di Santa Caterina che si svolge da oltre 236 anni l’ultimo fine settimana del mese di Novembre. Il sindaco Angelo Stucchi ha voluto ricordare la figura di Santa Caterina di Alessandria, a cui la fiera è intitolata, nel giorno del 25 Novembre che è anche la Giornata Internazionale della violenza contro le donne.

Il messaggio del sindaco

«Oggi, 25 novembre ricordiamo donne che seppur oggetto di violenza portano avanti con forza, nelle parole, nell’azione, nelle loro vite, quel bisogno di ogni persona di vivere una vita autentica e impregnata dalla consapevolezza del proprio ruolo e della propria corresponsabilità verso il destino delle loro comunità».

«Oggi voglio ricordare Caterina d’Alessandria, vergine e martire del III secolo a cui la nostra città, 236 anni fa, intitolò la sua fiera. Santa a cui la città chiede protezione. Una donna di grande intelligenza, che ha saputo infrangere un pregiudizio verso le donne considerate a lungo incapaci di pensiero, cultura, ingegno, se non addirittura meno dotate di capacità intellettive rispetto all’uomo.Caterina rappresenta una donna capace di opporsi alla forza brutale dell’esclusione con la determinazione della sua fede e del suo sapere. Per questo subì il martirio».

«Oggi celebriamo anche la giornata internazionale per eliminare la violenza contro le donne. Quanto silenzio intorno a queste donne e a questa violenza… ma nel silenzio che le avvolge le donne costruiscono la trama di un’esistenza: il silenzio che accompagna la fatica del loro lavoro quotidiano; il silenzio davanti allo scarso riconoscimento sociale; il silenzio quando si prendono cura di chi è fragile e piccolo; il silenzio di tutti davanti alla violenza subita».
«In questo silenzio che le accompagna le donne costruiscono non solo per se stesse, ma per tutti.Anche nella nostra città le donne costruiscono nel silenzio, con piccoli gesti ma sufficienti, anche contro la violenza loro rivolta».

«Coraggio e cuore che nel momento della violenza in cui tutto sembra perduto continua a tessere trame e relazioni. Coraggio e cuore che non si rassegna al linguaggio della violenza ma che sogna dignità e gesti d’amore che l’inimitabile sapienza delle donne dona all’umanità intera. Coraggio e cuore».

Augusta Brambilla