“Il Gatto e la Volpe”, a Cassina un progetto per contrastare le truffe agli anziani

Il Comune si è aggiudicato un contributo di Regione Lombardia

“Il Gatto e la Volpe”, personaggi del celebre romanzo Le avventure di Pinocchio, vivono di inganni e raggiri. Non è un caso che il Comune di Cassina de’ Pecchi abbia voluto proprio chiamare così un progetto di prevenzione e contrasto alle truffe agli anziani. Il Comune per questa iniziativa riceverà un contributo di Regione Lombardia (8.176 euro), essendosi classificato quattordicesimo tra i 27 enti che hanno partecipato al bando.

«Siamo onorati che il nostro progetto abbia ricevuto il contributo di Regione Lombardia – ha dichiarato il Comandante della Polizia Locale Alessio Bosco – Il nome che gli abbiamo dato, Il Gatto e la Volpe, indica come vogliamo operare, veicolando in maniera più semplice e chiara possibile i messaggi, affinché i nostri anziani possano avere tutte le armi di difesa necessarie per non incappare in malintenzionati. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia del nostro Comando – ha sottolineato – che ha sempre svolto attività di supporto a iniziative di sensibilizzazione rivolte ai soggetti deboli».

Il progetto

Scopo del progetto “Il Gatto e la Volpe” è quello di aumentare la consapevolezza della popolazione sul tema delle truffe agli anziani, così da ridurre la percezione di insicurezza tra gli over 65 e contrastare il fenomeno.

Questo risultato sarà perseguito attraverso iniziative, incontri e distribuzione di materiale informativo. Durante tutto il percorso la Polizia Locale sarà affiancata da esperti con diverse specializzazioni: da avvocati a psicologi, da operatori di comunità a esperti di comunicazione.

«La truffa agli anziani è una delle azioni più infami che si possa perpetrare – ha dichiarato l’Assessore alla Sicurezza Gianluigi De Sanctis -. Persone senza scrupoli prendono di mira i nostri cari approfittandosi della loro buona fede e di riflessi non sempre pronti, cercando, con raggiri, di sottrarre denaro, oggetti preziosi o semplici ricordi magari di poco valore economico ma di immenso valore affettivo. Chi è vittima di una truffa subisce un graffio nell’anima – ha sottolineato – che difficilmente guarisce e che porta, spesso, a non denunciare il reato. E’ quindi un nostro preciso dovere di amministratori pubblici quello di informare i nostri concittadini più fragili illustrando loro tutti i vari stratagemmi che questi ignobili criminali utilizzano, per raggirarli, spacciandosi per tecnici del gas, acqua, energia elettrica, corrieri e, addirittura ad appartenenti alle forze dell’ordine. Sono quindi grato – ha concluso – Commissario della nostra Polizia Locale Alessio Bosco che coordinerà, in collaborazione con il Comando Carabinieri, la pluralità di iniziative previste dal progetto con lo scopo di veicolare il più possibile le informazioni ai nostri anziani».