Trionfo di Micheli al primo turno: il centrosinistra si tiene stretta Segrate

A una manciata di sezioni dalla fine degli scrutini il Sindaco uscente di centrosinistra viene confermato per un altro mandato

Si stanno concludendo in questi istanti gli scrutini nei 34 seggi di Segrate, dove il 20 e 21 settembre si è votato per le amministrative. Una gara che si prospettava contesa, si può dire ormai conclusa con la vittoria al primo turno del Sindaco uscente di centrosinistra Paolo Micheli.

La vittoria

Paolo Micheli passa il primo turno senza lasciare la possibilità agli sfidanti di andare al ballottaggio il 4 e il 5 ottobre. Manca solo l’ufficialità: il neo Sindaco ha conquistato il 51,47 % dell’elettorato.

Seguono nella classifica i due candidati di centrodestra: Luca Sirtori di Fratelli d’Italia e Laura Aldini di Forza Italia, Cambiamo! e PartecipAzione.

In fondo, con pochi voti, gli altri tre candidati: Dena Arabsolgar di SegrateSì, Claudio Gasparini di Liberal Segrate, Claudio Viganò di Lega Federalisti Segrate.

I risultati 

Micheli (Sindaco) — 9.135 voti, 51,66%
Sirtori (Consigliere) — 3.766 voti, 21,30 %
Aldini (Consigliera) — 3.022 voti, 17,09 %
Arabsolgar — 719 voti, 4,07 %
Viganò — 608 voti, 3,44 %
Gasparini — 434 voti, 2,45 %

Dichiarazioni

A pochi minuti dalla conferma della vittoria di Paolo Micheli, arrivano i primi commenti a caldo, come quello di Dena Arabsolgar, che ha espresso i suoi auguri al neo Sindaco e a tutti i giovani che entreranno in consiglio comunale «Mi auguro di cuore che i prossimi 5 anni siano affrontati con coraggio e determinazione, nel pieno e solo interesse della città, e con il dovuto rispetto di un continuo confronto democratico e costruttivo. Come SegrateSì – ha aggiunto – siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Era molto difficile arrivare fin qui, partendo da zero, con un solo mese di campagna elettorale “estiva”, e con tutte le limitazioni di questo periodo storico. Il risultato conferma l’interesse crescente verso di noi, come forza civica basata sui temi e sulle proposte costruttive. Ascolto e confronto aperto – ha concluso – rimangono per noi la base su cui lavorare insieme negli anni a venire».