Nuovo presidio contro il trituratore, questa volta a Cernusco

Legambiente e il Coordinamento sovracomunale insieme per chiedere al sindaco Zacchetti di bloccare il progetto Demid

Foto di repertorio

Sabato 26 settembre, in Piazza Matteotti a Cernusco si è tenuto un nuovo presidio di protesta contro la costruzione di un trituratore di inerti a Ronco, in quella zona di frontiera tra Cassina, Cernusco e Bussero in cui i confini tra un comune e l’altro sono molto labili. Il tempo scorre e il 30 settembre si terrà la seconda e decisiva conferenza dei servizi che determinerà se la società Demid, dell’imprenditore locale De Poli, potrà edificare il trituratore in via Fornace oppure no. È una guerra che va avanti da anni ormai e la fine sembra quasi arrivata. Per chi si batte per la sua non realizzazione è rimasto poco tempo per farsi sentire, per questo Acli Cernusco, Legambiente Martesana, Cernusco in Comune e il Coordinamento sovracomunale no trituratore si sono date appuntamento in una delle piazze principali di Cernusco per chiedere al Sindaco Zacchetti di fare qualcosa.

Protestare via mail

A differenza del presidio tenutosi a Bussero la settimana scorsa, in Piazza Matteotti non ci sono stati interventi, solo volantini distribuiti ai passanti con l’invito a scrivere una mail al sindaco di Cernusco, di Bussero o di Cassina, con tanto di testo annesso, per far sì che il trituratore non venga realizzato. Nei mesi passati, le associazioni hanno avuto diverse occasioni per elencare i motivi per cui il trituratore è incompatibile con il territorio: il peggioramento della qualità dell’aria, l’aumento considerevole del flusso di camion con serie conseguenze sulla viabilità e anche l’inquinamento acustico; tuttavia, data la scarsità di tempo e l’incombenza della conferenza dei servizi, un volantino e uno striscione non possono bastare per attirare i passanti distratti. Poca, infatti, la gente che si è fermata a chiedere informazioni. Probabilmente molta di più avrebbe prestato attenzione e avrebbe capito il tema se le associazioni avessero rilasciato qualche dichiarazione con l’aiuto di un megafono.