Regione Lombardia mette in campo 16,5 milioni di aiuti alle famiglie

La somma verrà spalmata su due misure: un contributo sul mutuo della prima casa e uno per l'e-learning

16,5 milioni di euro da destinare alle famiglie in situazione di temporanea difficoltà. Ad annunciarlo sono i vertici di Regione Lombardia, che negli scorsi giorni ha approvato una delibera di Giunta per far fronte ai disagi economici causati dalla situazione di emergenza.

L’annuncio arriva a pochi giorni di distanza dai 400 milioni stanziati dal governo per far fronte all’emergenza alimentare.

Due tipi di contributi

Saranno due le misure su cui verrà ripartita la somma stanziata da Regione Lombardia.

«Abbiamo scelto di intervenire su due settori particolarmente gravosi per le famiglie – ha spiegato Silvia Piani, assessore regionale alla famiglia -. Ossia il sostegno abitativo e la garanzia della continuità didattica. Stiamo garantendo il massimo impegno affinché i contributi possano essere richiesti in tempi molto brevi».

Il primo aiuto messo in campo – il sostegno abitativo – consisterà in un contributo straordinario una tantum del valore di 500 euro. Per beneficiare dell’agevolazione occorrerà trasmettere la ricevuta di pagamento delle rate del mutuo relative all’anno 2020.

Anche il contributo per l’e-learning degli studenti consisterà in un’agevolazione fino a 500 euro. Per ricevere l’agevolazione economica occorrerà fornire la ricevuta fiscale del bene acquistato per far fronte alle nuove modalità di apprendimento online. Per poter ricevere il contributo regionale, l’acquisto del bene dovrà essere avvenuto in data successiva all’ordinanza del 23 febbraio.

Requisiti e destinatari della misura

Per beneficiare delle agevolazioni economiche di Regione Lombardia occorre che almeno un membro del nucleo familiare sia residente in Lombardia e che, a seguito dell’emergenza coronavirus, si trovi in una delle seguenti condizioni: lavoratore dipendente con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%; libero professionista con riduzione del proprio fatturato superiore al 33% nell’ultimo trimestre 2019; morte di un componente del nucleo familiare.

Per il contributo abitativo occorre inoltre avere un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni. Mentre per il contribuito e-learning occorre avere un figlio di età compresa tra i 6 e i 16 anni e un ISEE inferiore a 30.000 euro.

L’erogazione di entrambi i contributi è affidata agli Ambiti Territoriali e alle ATS.