La mappa dei contagi in Martesana. Oggi alle 12 un minuto di silenzio per le vittime

Il monitoraggio della situazione dell'emergenza coronavirus nei Comuni della Martesana

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Dati del 30 marzo

Bellinzago Lombardo6 casi e due deceduti (28 marzo)
Brugherio101 casi (29 marzo)
Bussero24 casi e 2 deceduti (30 marzo)
Cambiago15 casi (27 marzo)
Carugate53 casi di cui 8 deceduti (30 marzo)
Cassano d’Adda57 di cui 9 deceduto (26 marzo)
Cassina De’ Pecchi24 casi un decesso (28 marzo)
Cernusco sul Naviglio79 casi e 16 decessi (30 marzo)
Cologno Monzese269 casi e 41 deceduti (30 marzo)
Gessate20 casi e 6 deceduti (30 marzo)
Gorgonzola50 casi e 5 deceduti (28 marzo)
Inzago40 casi e 3 decessi (29 marzo)
Liscate11 casi e 3 decessi (27 marzo)
Melzo50 casi e 6 deceduti (27 marzo)
Pessano Con Bornago25 casi e 4 deceduti (29 marzo)
Pioltello135 casi e 18 deceduti (30 marzo)
Pozzuolo Martesana25 casi e  decessi (21 marzo)
Segrate138 casi e 16 decessi (30 marzo)
Vignate24 casi e 2 deceduti (26 marzo)
Vimodrone44 casi e 9 deceduti (28 marzo)

 

Salgono i numeri dei contagi a Bussero, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Gorgonzola, Inzago, Pioltello e Segrate

Sale anche il numero di decessi a Gessate, Carugate e Cologno, dove però si registrano anche delle persone dimesse e in via di guarigione, così come a Cernusco.

Italia e Lombardia

Il Ministero della Salute, il 30 marzo alle 18, ha riportato un totale di 75.528 (+1648) di persone attualmente positive, 11.591 (+812) quelle decedute e 14.620 (+1590) guarite. In totale i casi ammontano a 101.739.

In Lombardia la situazione alle 18.30 del 30 marzo era la seguente: totale delle persone risultate positive 42.155 (+1148), totale dei deceduti 6.818 (+458). A Milano, la provincia lombarda in cui si registrano più casi, il totale di persone contagiate è di 8.674 (+345). 

Minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta 

Oggi alle 12 in punto, in tutta Italia verrà osservato un minuto di silenzio e le bandiere dei palazzi municipali verranno abbassate a mezz’asta, per ricordare le vittime dell’epidemia.