Diritto alla salute: a Cernusco un centro medico gratuito per i più bisognosi

Si chiama Centro Medico San Rocco e offrirà visite specialistiche a quelle persone che per mancanza di risorse o solitudine non si curano

Dare la possibilità a tutti di curarsi. Questo lo scopo del Centro Medico Polispecialistico San Rocco che aprirà i battenti a Cernusco sul Naviglio – in via Monza 17 – a breve. Il progetto nasce da un’ idea di Luciano Isa, ex primario di oncologia dell’ospedale di Gorgonzola e dalla determinazione della Caritas di Cernusco sul Naviglio. Beppe Ronzoni – responsabile Caritas – ha raccontato le ragioni che hanno portato all’apertura del centro e come funzionerà l’operatività della struttura

IL CENTRO MEDICO

Completa gratuità. Questa la caratteristica principale del Centro Medico San Rocco che aprirà prossimamente a Cernusco. Fornire esami diagnostici e specialistici a tutte quelle persone che, per mancanza di risorse e/o solitudine, non si curano. Per individuare questa fascia di popolazione sarà necessaria una collaborazione e uno scambio continuo con i medici di base che faranno da collante tra i loro pazienti e il centro.

L’apertura de Centro  è stata possibile grazie alla sinergia tra diverse realtà: La Caritas di Cernusco sul Naviglio, che con determinazione ha prima voluto e poi realizzato il progetto, il Fatebenefratelli, che sarà responsabile legale della struttura e l’ Amministrazione Comunale di Cernusco sul Naviglio che ha messo a disposizione gli spazi.

L’UTENZA E I NUMERI

La prima fase del progetto sarà sperimentale e operativa al tempo stesso. Sperimentale perché il servizio sarà rivolto in un primo momento solo ai cittadini cernuschesi durante l’assestamento, operativa perché i flussi attesi già dal primo anno sono importanti, con una stima di 300-500 visite specialistiche.

Insomma un servizio che parte da Cernusco e offerto ai cernuschesi, con l’idea, però, di allargare il bacino di utenza ai comuni vicini una volta messo a regime il servizio che potrebbe portare, in un futuro, a un tetto di 2000 visite specialistiche annuali.