Teatroterapia e detenuti: l’associazione TeatroInBolla entra nel carcere di Bollate

Il laboratorio inizierà a settembre 2019. I teatroterapeuti condurranno i detenuti del settimo reparto.

Teatro del carcere di Bollate

È stato siglato l’accordo tra il carcere di Bollate e l’associazione TeatroInBolla. Dal prossimo settembre (2019) fino a dicembre i teatroterapeuti Salvatore Ladiana e Marsil Yakoub, supportati da Aurora Zibaldi, antropologa e non attrice, e Marika Pepe, sociologa e pedagogista, condurranno un laboratorio di teatroterapia con i detenuti del Settimo reparto, dove sono recluse persone condannate per reati sessuali.

Non è la prima volta che TeatroInBolla affronta questa sfida. Già nel 2015, infatti, l’associazione aveva svolto un laboratorio analogo, sempre a Bollate e sempre con i detenuti del settimo. A parlarne alla redazione di fuoridalcomune.it era stato lo stesso Salvatore Ladiana pochi mesi fa. «Lavorare con il corpo insieme a chi ha violato il corpo – aveva detto – non è facile. Nel momento in cui entravo in carcere – aveva aggiunto – cercavo di resettare completamente (Ndr… la storia dei detenuti)».

TEATROINBOLLA

Teatroinbolla è un’associazione di teatroterapia (ne abbiamo parlato qui), disciplina che consente di esprimere il proprio potenziale creativo attraverso training che si svolgono in un ambiente protetto, così da consentire di esprimersi liberamente, senza paura del giudizio, degli altri e, soprattutto, del proprio.