Stefano Comi con i suoi scatti racconta i mille volti di Berlino

Berlino, mostra fotografica di Stefano Comi
Berlino, mostra fotografica di Stefano Comi

Berlino città imperiale, Berlino promotrice di idee nuove. Berlino città che il dittatore non amava, Berlino che non amava il suo dittatore. berlino distrutta da oltre 45.000 tonnellate di bombe e 310 attacchi aerei. Berlino divisa tra parte est e parte ovest, Berlino che esulta per la caduta del muro.

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Cos’è oggi Berlino? E’ la domanda che si pone la mostra intitolata “Berlino – Condannata al continuo divenire e mai all’essere”, in calendario sabato 17 marzo alle ore 19 presso Villa Fiorita Cucina Eventi Utopie (via Guido Miglioli, Cernusco S/N).

Sarà un viaggio sulla storia e il divenire continuo di una città nel cuore dell’Europa, raccontata dagli scatti del cernuschese Stefano Comi, da molti anni residente a Berlino.

La vita di Stefano Comi è un susseguirsi di avventure ed esperienze. Abbandonato l’insegnamento e deluso dalla rivoluzione che non arriverà mai, lascia tutto e si lascia iniziare da tre monaci tibetani ai fondamenti del Vajrayana, ossia il Buddhismo tantrico), ritirandosi per due anni in India.

Torna poi nella sua terra natia, Cernusco, prima di partire per Berlino Ovest. La notte della caduta del muro la trascorre al checkpoint Charlie, dove all’apertura del muro i berlinesi dell’est si riversano a ondate nella parte occidentale.

Stefano Comi non smette di cercare la Verità, quella con la V maiuscola, e si nutre di letture importanti come la Bibbia, la Dhammadada, i Veda, Platone.

A Berlino incontra lo Sceicco Nazin al-Haqqani e lo segue a Cipro, Londra, Basilea, Lugano, Noale e Santarcangelo di Romagna.

Compie il pellegrinaggio alla Mecca attraversando Turchia, Siria e Giordania con un bus di ragazzi tedeschi, olandesi, inglesi, americani, turchi e iraniani.

Il suo intenso vissuto riesce ad emergere nella sua completezza solo attraverso i suoi scatti. Così riprende in mano la sua antica passione per la fotografia con l’intenzione di raccontare l’anima del mondo e condividerne la visione con tutti coloro che ne sono interessati.

La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino al 22 marzo.

Sabato 17 marzo, dopo l’inaugurazione che si terrà alle ore 19, sarà possibile partecipare su prenotazione (prenotazioni@villafiorita.org) alla cena con “menu di San Giuseppe” a base di cous-cous e falafel.

La mostra è organizzata in collaborazione con Cooperativa Edificatrice Cernuschese Bruno Ciceri e la Cooperativa Sociale Artaban e rientra tra gli eventi e le iniziative per la riqualificazione del territorio di Villa Fiorita.