CARUGATE – CERNUSCO
ADDIO ALLE MEDIE COME IN UN FILM: E’ IL BALLO DI FINE ANNO

Che sia stato nell’auditorium della scuola media di Carugate, o negli spazi del CAG Labirinto di Cernusco, il ballo di fine anno dei ragazzi di terza media, è stato un ricordo indelebile, che ha segnato un importante momento di avvicinamento non solo ai primi esami scolastici, ma anche all’adolescenza.

Un rito di passaggio direi, una serata che chiude un ciclo per i ragazzi e per le ragazze delle mediegiovani che fra pochi giorni affronteranno il primo di una lunga serie di esami che li trasformeranno in uomini e donne”, ha spiegato Nico Acampora, coordinatore di Spazio Giovani Martesana, progetto sovracomunale che si occupa di politiche giovanili attraverso i centri di aggregazioneL’idea poetica di un ballo di fine anno, è cosa già consolidata da cinque anni al CAG di Cernusco, che ha visto ormai centinaia di ragazzi  della Scuola Media Don Milani partecipare all’attesisissimo appuntamento.

Siccome “le buone politiche giovanili si fanno insieme“, come ha ulteriormente chiarito Acampora, quest’anno anche Carugate ha avuto il suo debutto nel ballo di fine anno, fortemente voluto dall’Assessore alle Politiche Giovanili Michele Bocale, che ha presenziato all’apertura delle danze intrattenendosi con i ragazzi e con i genitori, così come è avvenuto a Cernusco con la presenza dell’Assessore Rita Zecchini.

E proprio i genitori sono stati una chiave di volta nell’organizzazione dell’evento. Se i due CAG, Epicentro di Carugate e Labirinto di Cernusco, hanno funzionato da cabina di regia nella gestione dell’iniziativa, mamme e papà sono stati coinvolti in ogni singolo processo organizzativo sin dai mesi precedenti, dagli addobbi ai rinfreschi, in uno spirito collaborativo tra centri di aggregazione, genitori e studenti, che è stata la vera formula vincete per il successo. “Il Comitato Genitori di Carugate si è dato un gran da fare per la buona riuscita della serata“, ha sottolineato un operatore, cui fa eco un collega di Cernusco: “tutti si sono spesi al massimo e vanno ringraziati, in modo particolare le signore Mina e Daniela, che hanno coordinato il lavoro dei genitori della Don Milani mentre noi operatori lavoravamo con i ragazzi“.

Come funziona un ballo di fine anno, molti di noi lo sanno perché lo hanno vissuto in modo indiretto attraverso film e telefilm: balli di gruppo e balli lenti, bevande, addobbi e palloncini. Ma viverlo è stata tutta un’altra cosa per i circa 260 ragazzi delle due città, che nelle ore prima del grande evento, si potevano incrociare per le strade del centro con abitini eleganti, o in camicia e cravatta, ma con le facce ancora giovanissime, in quella via di mezzo che conferma proprio quel momento di passaggio, quel limbo che prepara al salto nel “mondo dei grandi”, sancito a suon di sorrisi e condivisione, proprio da un evento come questo.