CAPONAGO
STREET ART A SCUOLA, PER RIAPPROPRIARSI DEGLI SPAZI PUBBLICI

immagine di copertina: una delle bozze create dai ragazzi, reperita sulla pagina Flickr del progetto

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Nel giorno in cui a Cassina de’ Pecchi si celebra la RestArt Fest (qui), parliamo di un altro progetto che sta unendo in Martesana, giovani e street art e che si sviluppa a Caponago con la collaborazione stretta dalla Cooperativa Sociale Industria Scenica Onlus insieme alla scuola secondaria di primo grado Falcone e Borsellino.

“L’obiettivo -spiegano da Industria Scenica- è quello di abbellire i bagni della scuola coinvolgendo i ragazzi in ogni fase ideativa e creativa: dall’individuazione del tema da sviluppare alle modalità operative, dal lancio del blog di progetto alla creazione dei bozzetti fino alla valutazione e selezione dei più interessanti da stampare e applicare”.

Un coinvolgimento diretto e partecipato dei giovani dunque, chiamati ad utilizzare fantasia e creatività per riappropriarsi della bellezza negli spazi comuni, valorizzando il concetto stesso di spazio pubblico, e di scuola in generale, dove “pubblico” non significhi più “di nessuno”, ma torni davvero a indicare “di tutti”.

“Filo conduttore del lavoro sviluppato nei due mesi di progetto è il tema del potere nelle sue più diverse accezioni, approfondito in aula insieme ai docenti con letture e interventi ad hoc -hanno concluso i responsabili del progetto per IS-  I ragazzi hanno impiegato le ore di educazione artistica per realizzare i bozzetti che poi sono stati presentati e pubblicati sul blog di progetto, seguito dagli operatori di Industria Scenica“.

Un elemento innovativo del progetto, è la campagna di crowdfunding, che consentirà alla scuola di raccogliere contributi economici anche minimi, sino all’ 11 giugno, da chiunque voglia fare una donazione attraverso il portale dedicato (qui), contribuendo così alla realizzazione materiale dei bozzetti dei ragazzi. Per ulteriori informazioni a riguardo, è possibile fare riferimento alla mail: comunicazione@industriascenica.com

Qui il video che racconta il progetto: