PIOLTELLO
IL COMUNE AVVIA RACCOLTA DATI PER ANALIZZARE IL LIVELLO DELLA FALDA

La settimana scorsa non è passata senza lasciar traccia.
I danni causati dal maltempo che hanno bloccato intere città nelle nostre zone, hanno colpito anche Pioltello, e in particolare Limito e Rugacesio in prossimità della Cassanese. 

Se possiamo considerare superata l’emergenza maltempo -ha spiegato l’Amministrazioneregistriamo tuttavia un problema di innalzamento della falda non necessariamente coerente, né con l’evento metereologico dell’ultima settimana, né con il naturale trand di decremento del livello di falda di questo periodo.”

Per questa ragione, il Comune ha già avviato una serie di contatti con la Provincia e la Regione, per meglio comprendere se questo fenomeno tocchi solo la città di Pioltello, o sia maggiormente esteso, e per tanto sia necessario intervenire in rete per individuare le cause e studiare le soluzioni.

Nelle prossime ore il Comune attiverà una campagna di raccolta dati per quantificare nella maniera più puntuale possibile i livelli di innalzamento della falda e il perimetro interessato -ha spiegato sempre l’amministrazione in un comunicato- A tal scopo è stata attivata la casella email a cui tutti i cittadini, che abbiano informazioni in merito, sono invitati a scrivere“.
L’indirizzo di riferimento è: falda@comune.pioltello.mi.it e qui i cittadini potranno far pervenire tutte le segnalazioni pertinenti, alle quali potranno poi seguire i sopralluoghi dei tecnici comunali. 

Presa la scelta di proseguire sulla strada delle verifiche, delle analisi e dei rilevamenti rispetto ai livelli di falda, l’amministrazione Carrer sottolinea alcuni aspetti fondamentali di ciò che è appena accaduto in Martesana, e peggio in molte altre zone d’Italia.
La riflessione comunale evidenzia sia l’eccezionalità delle precipitazioni abbattutesi negli scorsi giorni, sia i mutamenti climatici che potrebbero portare a ritrovarsi sempre più spesso in situazioni di questo tipo.

Però, la riflessione non tralascia un altro punto importante: “Parte dei disagi possono essere dovuti a tecniche di costruzione, non sempre corrette e idonee se si pensa che il sottopassaggio di via Don Amati non ha avuto alcun problema o che non sono arrivate segnalazioni di allagamento dal quartiere Malaspina, sito più a sud e a una quota più bassa rispetto al resto della città”.

Le analisi sono dunque avviate, ma una riflessione sulla situazione climatica che stiamo vivendo, i mutamenti ambientali, e i criteri di costruzione di alcuni edifici e strutture, pare anche a noi cosa opportuna da estendere a tutta la Martesana.