CARUGATE
PD: UNA LETTERA PER CAMBIARE LA LEGGE REGIONALE E TUTELARE IL PARCO MOLGORA

Mentre in Regione si torna a parlare di consumo del suolo, il Partito Democratico di Carugate cerca di riportare l’attenzione su un luogo importante per nostro territorio, il Parco del Molgora.

Il Consiglio lombardo nel mese di Novembre discuterà di una Proposta di Legge che invita, tra gli altri punti, a delle modifiche alla Legge Regionale 12 del 2005 “Legge per il Governo del Territorio”.
Quest’ultima, voluta dall’allora Presidente della Regione Roberto Formigoni con il sostegno di Lega Nord e PDL, permette agli imprenditori agricoli di edificare casa e azienda anche in territori agricoli protetti con delle agevolazioni fiscali.

Il PD Carugatese ha così deciso di inviare una lettera ai Consiglieri Regionali del proprio partito e della lista Patto Civico, con particolare attenzione al Segretario e ai membri della Commissione V (la cui competenza è Territorio e Infrastrutture).

Nella lettera, resa pubblica sul blog del PD di Carugate, si legge: “Pur comprendendo la necessità di incentivare la pratica agricola, crediamo che questa legge abbia portato solo un ulteriore consumo di suolo, specialmente in territori già compromessi, come quelli di prima fascia attorno a Milano. Nel territorio del Comune di Carugate sono sorte due costruzioni di aziende a coltura orto-floro-vivaistica, all’interno del Parco di interesse sovra comunale del Molgora e siamo preoccupati perché ciò possa accadere di nuovo in futuro, inibendo il tentativo di preservare le aree agricole, compiuto dal’Amministrazione inserendo nel PLIS Molgora la maggior parte dei terreni non urbanizzati.”

Particolare attenzione è rivolta alla questione del consumo del suolo legata oltretutto a vantaggi fiscali e alla necessità di limitare le possibilità di edificare, attraverso l’esclusione di alcune categorie.

Quello del consumo del suolo è certamente un tema centrale in Martesana e in particolare a Carugate, dove una serie di polemiche legate proprio al Parco del Molgora, qualche mese fa hanno coinvolto anche il Primo cittadino (ve ne abbiamo parlato qui), dato che una delle aziende agricole edificate all’interno del parco stesso, sarebbe di proprietà di una sua nipote, imprenditrice agricola iscritta a Coldiretti, con altre aziende simili sul territorio, e in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge.

Ai tempi, la questione fu sollevata dalla Lega Nord (di cui si attende un comunicato rispetto a questa lettera a firma PD), e Pro Carugate (che al momento non rilascia dichiarazioni), che puntarono il dito contro il Sindaco Gravina.
Da parte sua fu proprio Gravina a ribadire come fosse la Legge Regionale del centrodestra a imporre di consentire tale edificazione, proprio perché si trattava di un imprenditrice agricola, indipendentemente che fosse poi sua nipote o meno.