MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ IN RADIO
CON ANTONIO BRUSCHI

Il secondo appuntamento di ieri con i candidati sindaco, è stato quello con Antonio Bruschi, del centrosinistra melzese.
Vi rimandiamo come sempre al sito web di Radio Cernusco (clicca qui) per riascoltare l’intera intervista, mentre vi aggiorniamo sui momenti più importanti della diretta.

ANTONIO BRUSCHI – PD, Lista Civica Noi Per Melzo, Cambiare Melzo la Sinistra
Antonio Bruschi
ha 62 anni, è da poco pensionato, marito e padre di una figlia di ventiquattro anni: “A lei e a mia moglie sto chiedendo molto. Sono stato segretario del PD di Melzo, e penso che se ci si impegna bisogna dare il massimo. Ho chiesto tanto prima alla mia famiglia e chiedo moltissimo adesso che mi sono imbarcato in questa avventura, per continuare questo progetto politico alla guida della mia città. Dopo giornate stressanti, porti aria di stanchezza e negatività, specialmente ora che alla mai campagna elettorale ho imposto di stare in mezzo alla gente. Così da marzo non sono quasi mai a casa, incontro ai banchetti la gente, ascolto i problemi, anche grandi, e alla fine porti anche a casa i problemi dei cittadini. Credo che questo sia importante, perché se vuoi fare il sindaco devi conoscere a fondo i problemi della città, anche se questo impatta nella famiglia, politicamente e per il clima che si porta tra le mura”.

La coalizione
Con Bruschi vi è una coalizione che già nel 2009 si era presentata ai cittadini e che ora lo sostiene dopo le primarie: “E’ stata un’esperienza molto importante e diversa rispetto al 2009, quando avevamo ben 5 candidati. Quest’anno ne proponiamo solo uno ! Abbiamo avuto un ricambio generazionale che aperto un dialogo nuovo, fuori dall’ideologia, mirato a cose concrete che ci tengono insieme, piuttosto che a cose che dividono E’ un percorso iniziato oltre un anno fa, un percorso di condivisione, di idee in comune, e questo ha favorito il nascere della coalizione, con molto senso di responsabilità

Su Melzo
Per definire Melzo, Antonio Bruschi è molto secco ma preciso: “deve trovare il suo futuro“.  Scendendo nei dettagli però, il candidato del centrosinistra fa un excursus nei lati buoni e nelle pecche della sua città:“E’ in generale buona, non ha vissuto il dramma dell’ urbanizzazione degli anni “60, quindi è piuttosto integra e gelosa della sua struttura urbana. E’ una città vivibile, con molto associazionismo, e ora con la linea suburbana siamo entrati nel cuore del capoluogo, di Milano. Da melzo in 20 minuti scendiamo nel cuore della città”. Gli aspetti negativi però, Bruschi non li dimentica: “Era una città con molte industrie e questo si è perso purtroppo, non abbiamo più una vocazione produttiva precisa. Sì, abbiamo l’ospedale, la stamperia Rizzoli che però è in crisi, la Galbani, la Postel e piccole aziende artigiane. Abbiamo perso questa grossa vocazione e fatichiamo a produrre lavoro. Non esistono più grosse industrie che un tempo davano vita alla città. Ricordo che suonavano le sirene a mezzogiorno, e fiumane di gente si riversavano nel centro”.

La questione Galbani
Parlando di Melzo e produttività, il pensiero finisce subito ad uno degli elementi chiave della città, quell’area Galbani dismessa, che tanto fa discutere: “Quest’area è incappata in una grossa vicenda giudiziaria, non solo nelle difficoltà della crisi. La proprietà è dei fratelli Siano, che sono rientrati nella vicenda della Cassa di Risparmio di Ferrara, portando a quel punto tutto il gruppo al fallimento. In seguito, i Siano hanno rifiutato la richiesta di concordato e ora le proprietà vanno messe in vendita. All’interno di questa possibilità di acquisizione, c’è il discorso su cosa farne. Noi siamo convinti di volerne mantenere una vocazione produttiva, e in particolare pensiamo a progetti di start-up incubatori di impresa. Con i fondi europei o le possibilità aperte dalla Città Metropolitana, si potrebbe cercare lavoro da collocare in quell’area”.

La canzone del candidato
“La canzone che ho scelto ci dice che nessuno si deve sentire escluso. Ci dice che i poteri ci vogliono come elettori sfiduciati e a casa, e invece noi dobbiamo impegnarci perchè la politica è una cosa bella se le persone ci credono, la fanno con passione e credono nella legalità”. Questo il lancio di Antonio bruschi per “La Storia” di De Gregori. 

Il Programma
Il verde, il lavoro e la crisi, i giovani, la cultura, i disabili e gli anziani. Nell’illustrare il suo programma, il candidato del centrosinistra melzese non dimentica nulla: “Le cose che vorremmo fare sono tante, è vero che si governa 5 anni ma pensiamo a lunga gittata. Per il territorio, dato che abbiamo nuove infrastrutture come la Tem e la Brebemi, abbiamo in animo di controllare la qualità ambientale, creando una protezione circostante, proteggendo la zona del PLIS Melzo e Pozzuolo, e vincolando ad area verde tutto ciò che vi è attorno all’infrastruttura. Abbiamo in mente anche di riqualificare la campagna, con attività agrituristiche e agricoltura a chilometro zero, ovviamente da fare prendendo accordi con le proprietà”. Sul lavoro, Bruschi esprime tutta la sua preoccupazione: “Innanzitutto il recupero dell’area Galbani come incubatore di impresa. Restiamo però molto preoccupati per questa crisi, appena eletto Sindaco farò subito un tavolo di concertazione riunendo tutte le realtà che se ne occupano, per mappare le situazioni di crisi che esistono a Melzo. Alcuni non al sentono ma ho rintracciato molto disagio. Vorrei utilizzare il voucher lavoro come fanno molti comuni, per dare sollievo a giovani disoccupati ed esodati. Si lega alla crisi anche l’emergenza abitativa. Abbiamo in città uno stabile invenduto, un ex complesso residenziale pubblico che vorremo recuperare per dare possibilità di affitto temporaneo a chi viene sfrattato, o a persone anziane, o a giovani coppie che vogliono sperimentare l’uscita da casa, un momento che ritengo fondamentale per responsabilizzarsi”.  Altro elemento ripreso dal candidato, è quello del recupero della Cascina Triulza: “Non vorremmo farne un luogo per privati, dove fare ristoranti o cose simili. Pensiamo ad un grosso luogo della socialità. A melzo abbiamo 7000 anziani, quasi un terzo della popolazione, e abbiamo grande richiesta di socialità e spazi fruibili, e vorremmo dedicare a loro, ai giovani, alle famiglie questo luogo, che potrebbe ospitare anche un orto didattico e il nuovo centro disabili, mentre l’edificio Umberto I lo destineremo alla scuola dell’infanzia

Le domande scomode: la zona a traffico limitato e la candidatura di Bussolati
Sulla Zona a Traffico Limitato, Antonio Bruschi risponde con diplomazia: “AZTL sì ma con intelligenza. Abbiamo già incontrato i commercianti, e abbiamo chiarito che secondo noi il piccolo commercio melzese può salvarsi se si fa un progetto insieme, intorno ad un tavolo e non da soli con Camera Commercio di Milano e basta. Toccheremo subito l’ AZTL, per ravvivare viabilità nel centro storico, ma non può essere utilizzata quella parte di città per attraversare Melzo evitando le grandi arterie trafficate.  Sposteremo in là l’orario della AZTL, di modo che di sera si possa transitare e favorire sia il commercio che, magari, l’ apertura di locali o Baretti”

La candidatura del Segretario Provinciale del PD Pietro Bussolati, che non è melzese, ha suscitato più di una critica attorno allo schieramento di Antonio Bruschi, il quale sottolinea l’importanza di questa candidatura legata alla realizzazione della Città Metropolitana che arriverà presto: “Nel 2015 sarà una realtà, e siccome noi pensiamo che la Città Metropolitana debba essere policentrica, crediamo che la Martesana debba avere un suo polo di attrazione,  essere anche funzione che porta lavoro cultura. Il ruolo di Bussolati in tutto questo, è di legarsi alla città Metropolitana ed essere il raccordo tra la città e la periferia

Appello al voto
Andate a votare perché non votando sono gli altri che decidono per noi. La partecipazione è importante“. Esordisce così nel suo appello al voto, il candidato di centro sinistra, che poi continua: “Votate Antonio Bruschi perché rappresenta un progetto. Spesso si dice che tenendo fuori i partiti, come nelle liste civiche, si governa meglio. Ma oggi Melzo entra nella Città Metropolitana e i problemi della città non si risolvono più dentro le mura. Dobbiamo aprirci, fare progetti insieme, prendere soldi dai progetti europei, costruire insieme. Votate Antonio Bruschi perché rappresenta un progetto con gambe anche al di fuori dal territorio, per sviluppare in verticale e orizzontale le politiche che possono rendere forte Melzo e farla ritornare come un tempo”.