MELZO ELEZIONI
UN CAFFE’ CON
MARTINA EMISFERO

Il terzo appuntamento che chiude i candidati di Melzo, è quello con Martina Emisfero, giovanissima candidata per il centro destra melzese.
L’intervista integrale la potete ascoltare sul sito di Radio Cernusco Stereo (clicca qui), mentre qui vi proponiamo i passi salienti del suo intervento.

MARTINA EMISFERO
Lega Nord – Padania – Forza italia – Berlusconi per Emisfero – Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale – Melzo che Verrà – Martina Sindaco
Quasi ventottenne, Martina è laureata in Lingue all’Università Cattolica di Milano, si è accostata alla Politica con la Lega Nord a 15 anni e per tre anni è stata capogruppo all’opposizione. Ama la Storia dell’Arte, correre e ascoltare musica, ma la passione politica è forse centrale nella sua vita, tanto da accettare la proposta di candidarsi alla guida di una città importante come Melzo. I problemi del lavoro e le difficoltà dei giovani a riguardo, Martina li conosce bene, anche perché a breve le scadrà il contratto in Provincia presso l’assessorato all’agricoltura “e allora sarà anche io una giovane disoccupata con il problema del ricollocarsi”.

Il progetto elettorale
La giovane candidata sottolinea con chiarezza come è partito il progetto elettorale che sta portando avanti: “Il progetto è nato un paio di anni fa coinvolgendo tutte forze politiche del territorio, invitate a partecipare alla stesura del programma elettorale. È nato apolitico questo percorso, all’esordio almeno, aprendo a tutti la possibilità di aderire. Le liste che ci sono oggi, sono quelle che hanno deciso alla fine di aderire al progetto Melzo che verrà”.

Su Melzo
Emisfero vede la sua Melzo come una città “spenta, addormentata e chiusa” almeno al momento, che si presenta ai visitatori che arrivano in treno, con un brutto biglietto da visita dato dalla fatiscenza della ex Galbani: “Sembra il panorama di una città bombardata sotto la guerra. L’area è vincolata fino al 2017, ma dobbiamo cercare di intervenire comunque e rendere migliore quella zona”. E proprio sulla zona della stazione, Martina insiste ancora: “Io sono pendolare, quindi testimone vivente del passante ferroviario. Vi è un numero altissimo di pendolari che giunge anche da fuori Melzo per arrivare in centro a Milano in circa 30 minuti. Peccato che chi giunga da fuori, si trovi davanti lo spettacolo faticante dell’area Galbani”.  Vista la sua passione per l’arte, la candidata del centro destra non esclude ragionamenti in chiave Expo per Melzo, che consentano di proporre pacchetti turistici per piccole nicchie di visitatori interessati alle risorse artistiche del territorio.

Cascina Triulza
La linea di pensiero della Emisfero rispetto al patrimonio melzese della Cascina Triulza, non si discosta di molto da quello illustrato da Bruschi: “Abbiamo appreso le intenzioni della giunta Perego in un incontro dove si è prospettato un uso dei fondi provenienti dalla Tem, per una prima ristrutturazione del complesso, da affidare poi ad un privato per la realizzazione di un ristorante con attività collaterali, che l’attuale amministrazione ha spacciato per aperte al pubblico. Noi non vogliamo che un bene così prezioso finisca nelle mani del privato, non perché il privato non sia in grado di gestirlo, ma perché è ultimo baluardo della storia melzese e la vorremmo destinata ad un utilizzo completamente diverso. Ad esempio renderla utile socialmente come fattoria didattica e agriturismo, a disposizione di scuole e associazioni, che potrebbero trovarvi anche sede all’interno”.

La canzone del candidato
Sono gli U2 i prescelti dalla giovane Martina Emisfero: “Ho scelto City of blinded lights, ovvero la città delle luci accecanti. Non vogliamo una Melzo accecante, ma di sicuro vogliamo una città più illuminata. E’ necessario rivedere l’ impianto d’ illuminazione del nostro comune, che non è per nulla sufficiente ed è anche obsoleto. Non è adeguatamente illuminato per garantire la sicurezza, prevenendo il crimine ma anche piccoli incidenti. Quindi la canzone presenta questa nostro progetto”

Melzo che verrà
La linea di Martina Emisfero è strettamente legata al mondo delle istituzioni, e lo chiarisce bene spiegando il progetto Melzo che Verrà: “Noi vogliamo riaprire la politica comunale verso le realtà che la circondano dal punto di vista istituzionale, perché, in linea con Antonio Bruschi, pensiamo che il sostegno delle competenze e delle potenzialità dei partiti politici, siano essenziali in un comune di 19000 abitanti interessato da arterie di rilievo. I confini di Melzo non devono restare legati ad un territorio chiuso in sé stesso, per questo i partiti possono portare legami importanti con la Provincia, la Città Metropolitana, la Regione e il Parlamento. Le Liste Civiche si fondano esattamente su questo presunto valore aggiunto dato dal non avere i partiti a seguito. Ma sui temi fondanti per la città, le amministrazioni gestite dalle liste civiche, anche quella Perego, si sono rivolte ai partiti“.

La disapprovazione per il progetto della nuova biblioteca
In questi ultimi mesi, la candidata Emisfero ha reso noto più volte il suo disappunto per la nuova struttura bibliotecaria melzese: “Innanzitutto sono stati usati i soldi avuti come compensazione ambientale dalla Tem, ma una biblioteca non compensa certo l’impatto ambientale che una strada a 4 corsie porta. Sono stati usati 4.000 miliardi di vecchie lire per una struttura di cui Melzo non aveva bisogno. L’investimento è stato fatto per una scelta politica non condivisibile, se si pensa anche a dove l’hanno collocata, in zona a traffico limitato, in una via a senso unico con pochissimi parcheggi e per giunta a pagamento. Un investimento di questa portata forse andava fatto in un’altra area della città, magari in zona stazione, magari più accessibile. Ci sono stati poi molti errori di progettazione che hanno causato un aumento dei costi di 60000 euro, per i quali è stata o acceso un leasing che finirà tra 10 anni, e quindi sarà pagato anche dalla popolazione. Se divento sindaco valorizzerò al massimo questo spazio costato così tanto, e che comunque non ha una capienza enorme, visto che la sala conferenza conta solo 50 posti per una città da 20.000 abitanti”.

Melzo e i giovani
Martina è stata adolescente melzese, e sa bene come sia complesso trovare qualcosa da re nella sua città, divisa tra ciò che offre l’oratorio e ciò che offre lo spazio giovani IEA: “E’ troppo poco, perché non tutti i ragazzi di Melzo sono cattolici, religiosi praticanti con la voglia e la predisposizione per andare all’oratorio e condividere quella realtà. Ma è vero anche che la IEA con il centro di protagonismo giovanile, ha un’impronta che non è condivisibile da tutti i giovani, in cui non tutti si riconoscono. Bisogna dunque rivedere le attività del centro di protagonismo giovanile, lasciando la gestione alla IEA, ma aprendo ad altre associazioni giovanili per ampliare l’offerta”. 

Il programma: centro storico – abolizione AZTL – Lavoro e Viabilità
Centro storico, rivitalizzazione del commercio, viabilità e lavoro. Nel corposo programma stilato dalla coalizione che sostiene Martina Emisfero, si parla di molto, ma l’attenzione è focalizzata s questo: “Il programma è nato in relazione al centro storico. Noi per primi abbiamo parlato con i commercianti che ci hanno lanciato un grido di aiuto. Primo intervento per rivitalizzare una zona depressa commercialmente e socialmente, sarà quello di eliminare la zona a traffico limitato. Abbiamo pensato inoltre ad interventi di arredo rubano per portare il centro storico a competere con i centri commerciali della zona. Disporremo il WI-FI nella zona del centro, metteremo più panchine, più raggiere per le biciclette, con possibilità di installare giochi per i bambini. Inoltre, sproneremo gli uffici comunali a realizzare piano urbano del commercio, con interventi che vanno dal colore vetrine unificato, all’arredo per le feste, tutto per risollevare il commercio melzese, depresso da questa situazione”.

Sul tema lavoro Emisfero punta il dito contro il sindaco uscente Perego: “L’attuale Sindaco non ha posto attenzione all’argomento lavoro. Ogni sindaco dovrebbe sedersi ad un tavolo con gli imprenditori e i professionisti della zona per capire le criticità e le potenzialità del territorio, per poi essere un tramite con la cittadinanza. Perego non l’ha fatto. Noi come Lega Nord  lo abbiamo fatto, e abbiamo aperto tavoli con i rappresentanti sindacali delle aziende locali, e continueremo a farlo se saremo eletti”.

Le domande scomode: così giovane alla guida di una città ?
A chi la giudica poca esperta, Martina Emisfero risponde: “Chiunque guardi il volantino capisce che sono giovane e a capo di una coalizione variegata, ma tutte le persone che sono in lista, sono prima di tutto amici con cui ho condiviso un percorso che dura da due anni, e in loro credo molto. Sono loro che mi hanno spinto ad accettare la candidatura, e sono i primi a voler ottenere questo risultato con me e con i loro sforzi. Non ci saranno problemi di fazioni all’interno della coalizione”.

Appello al voto
Martina Emisfero punta molto sul suo programma e dice: “Chiedo ai melzesi di leggere il programma che stiamo distribuendo, leggerlo bene per capire che non è della Lega o di Forza Italia. È scritto da melzesi per i melzesi, ci sono proposte ambiziose e anche semplici per migliorare la qualità della nostra vita. Sostenetelo e incontrateci in questi ultimi giorni, venite a incontrarmi, per conoscermi e condividere questa proposta per i prossimi vent’anni di Melzo”.