SEGRATE – Comunicato stampa di Insieme per Segrate: “Pgt blindato”

Riceviamo e pubblichiamo.

L’assessore Zanoli le carte sul PGT: consiglieri e cittadini esclusi dalla stesura del PGT, al contrario si quanto previsto dalla legge.

Durante l’ultima commissione territorio, a dir poco surreale, dopo 5 commissioni spese ad indagare i meri aspetti tecnici del PGT (Piano di Governo del Territorio che sostituisce ilvecchio PRG), quando finalmente i consiglieri erano convinti di aprire il confronto politico, l’Ass. Zanoli ha dichiarato che in questa fase il PGT redatto dall’Amministrazione non può più essere modificato e andrà in Consiglio Comunale così com’è, senza ulteriore partecipazione dei cittadini e dei consiglieri.

Siamo sbigottiti. Ancora una volta, alla faccia di quanto dichiarato a parole dal Sindaco e ribadito in una lettera del capogruppo del Pdl appena apparsa sui giornali locali, la tanto sbandierata collaborazione non esiste e come sempre vince l’arroganza di chi pensa che,una volta eletto, possa decidere senza considerare minimamente le idee e le ragioni altrui, sia che provengano dai consiglieri o dagli stessi cittadini nel cui interesse si dovrebbe governare.

Basta guardare con quale leggerezza sia stata archiviata la Petizione per la salvaguardia del Golfo Agricolo, constatare che il Pgt sia stato presentato ai cittadini in una sola serata a cavallo di una festività (1 giugno 2010) e che difficilmente tale incontropossa essere inquadrato in quelle attività previste dalla Legge Regionale 12 del 2005 che recita che il governo del territorio si caratterizza per la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni.

E che dire dell’Urban Center che pensavamo fosse il primo vero strumento di partecipazione? A cosa serve se il PGT è intoccabile? Probabilmente è uno dei tanti strumenti di propaganda dell’Amministrazione che, anziché promuovere gli strumenti della democrazia, pensa solo a promuovere se stessa e a portare avanti interessi di pochi.

E sempre in sfregio agli indirizzi della legge che, ispirata alla cultura della sostenibilità ambientale, richiede di salvaguardare i diritti delle future generazioni e diminimizzare il consumo del suolo, il PGT presentato rende edificabili le ultime piccole egrandi aree verdi, e tutto questo in presenza di numerosi progetti di edificazione giàapprovati e non ancora iniziati e di altri che stentano a essere conclusi.

Una domanda sorge spontanea: a beneficio di chi si decide di rendere edificabili nuove aree quando non si riescono a vendere case già costruite e non si costruiscono interiquartieri per i quali esiste già l’autorizzazione?

Da ultimo, che fine ha fatto la Lega che poco tempo fa in Consiglio ha dichiarato di nonessere disponibile a costruire nuovi quartieri?Sinceramente si fa fatica a riconoscere uno stato di necessità di case oltre a quelle giàpreviste.

Comunicato di Insieme per Segrate