PESSANO – Genitori e insegnanti dell’associazione “Polvere di storie” in una rassegna per diffondere l’importanza della lettura ad alta voce ai bambini

    Leggere è importante, ancor più è farlo ad alta voce, soprattutto se ad ascoltare ci sono i bambini. In occasione della Giornata internazionale dedicata ai Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, siamo ben felici di ospitare sul nostro sito il rescoconto di una meritevole iniziativa portata avanti dall’Istituto comprensivo Daniela Mauro di Pessano con Bornago. Non si tratta di un evento organizzato per celebrare la ricorrenza, ma la rassegna (tre serate di cui quella conclusiva si è svolta martedì 16 novembre) era dedicata ai bambini, anche se in maniera indiretta: obiettivo, infatti, era quello di diffondere tra i genitori la consapevolezza dell’importanza della lettura fatta ad alta voci ai propri bambini.

    La rassegna “Novembre di libri, non solo di brume” ha visto protagoniste le docenti Antonella Alia, Vera Francalanza e Teresa Radesco del gruppo Polvere di storie nato nel 2008, di cui fanno parte un nutrito gruppo di genitori. Proprio questi ultimi, insieme alle insegnanti, hanno intrattenuto il pubblico dando voce ai libri, accompagnati dal violoncello di una mamma, Valeria Borracco.

    Usando con abilità la voce e alcune intense gestualità, il gruppo ha cercato di creare un clima di intimità tra lettori e pubblico, con l’obiettivo di ricreare l’emozione tra genitori e figli almomento della lettura serale. Proprio come quando (per citare alcuni frammenti dello spettacolo) “un adulto dice C’era una volta… e inizia la magia, per un po’ non esiste nient’altro, si resta fermi, attenti, zittiti, bloccati”.

    Quando un adulto legge – hanno spiegato le insegnanti – le parole scendono dalla mente al cuore, scatenando fiumi di ricordi che portano tesori, rendendo la vita migliore, perché si diventa consapevoli che qualcuno ci ha voluto così bene da condividere con noi emozioni e sensazioni”.

    E ancora: “La lettura ad alta voce che un adulto regala a un bambino è fondamentale perché crea un legame affettivo profondo, una complicità speciale: si condividono emozioni, si ride, ci si rattrista insieme. Ciò che abbiamo voluto trasmettere è l’importanza di parlare ai bambini con la magia della voce, che ha un potere enorme. E se non si sa cosa dire ci sono sorgenti di parole giuste fatte per questo: i libri!”.