domenica, 13 Giugno 2021

Segrate, dal 14 settembre riprende regolarmente il trasporto scolastico

Immagine di repertorio

Insieme all’imminente riapertura delle scuole, la questione relativa al trasporto scolastico è una delle più dibattute delle ultime settimane. A Segrate, a partire dalla prossima settimana, il servizio «verrà attivato come tutti gli anni e con gli stessi orari e le stesse modalità operative, fin dal 14 settembre, primo giorno di avvio dell’anno scolastico», hanno assicurato dal Comune.

Orari e corse

Gli orari delle corse, rimasti pressoché invariati, sono disponibili sul sito di ATM. Rispetto allo scorso anno, il Comune di Segrate ha predisposto una corsa aggiuntiva per agevolare gli studenti dell’Istituto Machiavelli, che ha optato per una politica di scaglionamento degli ingressi e delle uscite. Saranno due gli autobus che si aggiungeranno ai vecchi orari, uno con partenza da Redecesio alle 8.03, l’altro con partenza da Milano Due alle 8.27. Nessuna variazione per i pullman di ritorno, che partiranno in corrispondenza delle uscite delle ore 12.30 e 13.30.

Un ulteriore possibilità di collegamento sarà garantita anche dalla linea ATM 923, che, pur non transitando direttamente davanti all’Istituto Machiavelli, consente di raggiungere il quartiere San Felice, a pochi passi dalla scuola.

Le nuove regole

Gli studenti che usufruiranno del servizio di trasporto scolastico saranno tenuti a rispettare alcune semplici regole. Innanzitutto, non sarà possibile utilizzare i mezzi se si hanno sintomi di infezioni respiratorie acute. Alla fermata, inoltre, gli studenti dovranno sempre mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. Al momento dell’arrivo dell’autobus, occorrerà seguire le indicazioni relative alle porte destinate alla salita e quelle destinate alla discesa dal mezzo. Infine, una volta sull’autobus, si potranno occupare soltanto i posti consentiti e occorrerà indossare sempre la mascherina.

Il Comune di Segrate ha fatto sapere che nelle prime settimane di apertura della scuola avverrà un continuo monitoraggio dell’utilizzo dei mezzi scolastici, così da individuare rapidamente eventuali problemi e apportare modifiche tempestive.

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Premio letterario Anna Pellizzi: in gara i ragazzi delle medie di Segrate

Riparte a Segrate il Premio Letterario Anna Pellizzi, che per la IV edizione torna a offrire grandi premi a tutti i ragazzi delle scuole medie che vogliano parteciparvi componendo un elaborato a tema libero.

IL PREMIO ANNA PELLIZZI

Il Premio Letterario, intitolato alla memoria di Anna Pellizzi, apprezzata docente di lettere dell’Istituto Sabin – promotore del concorso – e degli altri istituti segratesi, appassionata curatrice del Progetto Lettura e del Caffè Letterario, si propone di stimolare la fantasia, valorizzare la creatività letteraria e promuovere il piacere della scrittura nei ragazzi.

I PREMI

 

I vincitori, che verranno avvisati tramite e-mail, riceveranno:

•    1° classificato: pergamena e buono da € 200 per l’acquisto di libri

•    2° classificato: pergamena e buono da € 150 per l’acquisto di libri

•    3° classificato: pergamena e buono da € 100 per l’acquisto di libri

Per ciascun Istituto sarà assegnata una menzione speciale: i vincitori delle menzioni riceveranno una pergamena e un buono da € 50 per l’acquisto di libri.

 

La premiazione avrà luogo lunedì 11 maggio alle ore 18 al Centro Culturale Giuseppe Verdi di Via XXV Aprile a Segrate.

COME PARTECIPARE

 

La partecipazione, gratuita, è aperta agli studenti delle Scuole secondarie di primo grado di Segrate (I.C. Sabin – I.C. Schweitzer – I.C. Galbusera), che possono concorrere inviando un elaborato inedito a tema libero entro il 28 febbraio e una copia digitale entro il 4 marzo.
Una giuria formata da scrittori ed esperti di letteratura per ragazzi valuterà gli elaborati ammessi e premierà, a suo insindacabile giudizio, i migliori.

È possibile visionare il regolamento del premio letterario con le modalità e il termine entro cui presentare i racconti e la scheda di partecipazione.

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I ragazzi della Cooperativa Il Germoglio imparano le competenze europee

Foto di repertorio - 2019

Imparare le regole della cittadinanza attiva, lavorare in gruppo e condividere il proprio pensiero. A Cassina de’ Pecchi la Cooperativa Il Germoglio continua a portare avanti il proprio progetto di SFA – Servizio di Formazione all’Autonomia – che permette a ragazzi e adulti con lieve disabilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro e impegnarsi allo sviluppo e al mantenimento dell’autonomia personale e sociale.

Imparare a essere cittadini attivi

Quest’anno il focus del progetto sono le otto competenze europee, o “competenze chiave di cittadinanza”, che sono state stilate dall’UE nel 2018 per individuare i tratti distintivi di un cittadino attivo. Le otto competenze chiave sono: competenza della lingua madre; comunicazione nella lingua straniera; competenze matematiche; competenze digitali; competenze sociali; competenze civiche; spirito di iniziativa; competenze culturali.

A partire da questa lista i ragazzi del Germoglio stanno imparando a diventare cittadini attivi, sperimentando nuove attività e forme di comunicazione.

«Per Giovanna, una ragazza del nostro servizio, un’attività dove utilizza le competenze è il Blog – hanno raccontato gli educatori della cooperativa -, perchè impara a cercare informazioni su vari argomenti in modo che sia più informata, può raccontare queste informazioni a voce oppure in forma scritta, impara ad utilizzare il computer, mandare una e-mail e scrivere in modo corretto. Impara ad ascoltare gli altri, a condividere il suo pensiero con gli altri, a capire che non c’è una ragione o un torto ma bisogna trovare una soluzione e sta imparando a lavorare in gruppo e valutare il lavoro che svolge».

Il Germoglio

Il Germoglio è una cooperativa attiva da diversi anni sul territorio di Cassina de’ Pecchi e si occupa principalmente di ragazzi e adulti con lieve disabilità.

Fra i vari progetti organizzati dagli educatori, il servizio SFA è uno dei più in vista e ha l’obiettivo di promuovere le abilità necessarie affinché ognuno possa diventare cittadino attivo nel proprio territorio.

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Bussero: i ragazzi del Montegrappa corrono a Milano

“Insegui il tuo sogno, non fermarti mai”. Questo il messaggio protagonista della Bridgestone School Marathon, corsa non competitiva di 3 km che si svolge all’interno del parco di City Life a Milano e alla quale hanno preso parte anche gli alunni della scuola Montegrappa di Bussero. Dalla stazione della metropolitana sono partiti in 100, compresi 27 insegnanti della primaria, alla volta della città. Parte del ricavato di ogni partecipante sarà utilizzato per acquistare del materiale sportivo necessario alla scuola.

L’INIZIATIVA

La maratona, dedicata ai ragazzi delle primarie e delle secondarie di primo grado di Milano e provincia, è stata aperta dalla maratoneta Valeria Straneo, medaglia d’argento ai mondiali del 2013. Tagliato il nastro finale i ragazzi hanno partecipato al battesimo del salto in alto con il primatista italiano della disciplina, Gianmarco Tamberi.

FRANCESCA ROSSI: «LO SPORT PER PROMUOVERE IL BENESSERE»

L’assessore allo sport Francesca Rossi considera la partecipazione dei ragazzi ad iniziative sportive come la maratona non competitiva una grande opportunità. «Sono fortemente convinta-ha detto-che lo sport sia uno strumento che, oltre a garantire la salute, promuove il benessere e la socializzazione. Per la nostra amministrazione- ha proseguito– è stato il modo migliore di stimolare i piccoli e grandi busseresi a passare una mattinata insieme e conoscere un’area di Milano come City Life all’insegna del divertimento e dell’allegria».

 

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A Cernusco si inizia a ragionare sul ritorno a scuola

La prima campanella di settembre sembra ancora lontana, ma l’incertezza che aleggia intorno alla riapertura delle scuole ha spinto molti Comuni ad attivarsi per studiare le strade da percorrere. A Cernusco sul Naviglio nelle scorse settimane il Comune ha istituito un tavolo tecnico scolastico, che comprende il Sindaco Ermanno Zacchetti, l’assessore ai servizi scolastici Nico Acampora, i dirigenti scolastici dei due istituti omnicomprensivi cittadini e alcuni funzionari comunali. Un’iniziativa che si inserisce nel più ampio progetto del Patto educativo per Cernusco e che procede periodicamente con riunioni di confronto, approfondimento e scambio di idee.

«Un lavoro corale – ha spiegato il Sindaco Zacchetti, necessario per dare risposte altrettanto corali e coerenti a una parte di città che occupa un ruolo da protagonista: è la città delle nostre famiglie, dei nostri bambini e ragazzi, dei docenti ed educatori, del personale Ata. Io e l’assessore Acampora siamo infatti convinti che questa comunità nella comunità abbia bisogno delle forze di tutti per poter ripartire, per questo il lavoro di fattiva collaborazione e confronto che stiamo portando avanti è prezioso».

Una lettera alle famiglie

In un momento in cui le linee guida nazionali sul rientro a scuola appaiono ancora poco definite, i membri del tavolo tecnico di Cernusco hanno voluto firmare tutti insieme una nota diffusa alle famiglie, così da rassicurarle sugli sforzi compiuti dal Comune per la riapertura delle scuole e tenerle aggiornate sul lavoro che si sta svolgendo in questi mesi.

«Molti genitori, ragazzi e bambini – si legge nella nota – si stanno chiedendo che cosa succederà a settembre, quando suonerà la campanella, pertanto abbiamo deciso con estrema trasparenza e sincerità di raccontarvi che cosa sappiamo ad oggi e che cosa stiamo facendo».

«Nonostante le incertezze al momento siano più delle certezze – prosegue la nota -, i due Istituti comprensivi, in sinergia col Comune di Cernusco, stanno lavorando alacremente per mettere in campo ipotesi diverse e alternative, da concretizzare con piani di attuazione aderenti a ciò che la normativa (ed il Covid) permetterà di realizzare».

Presto i sopralluoghi delle strutture

Nei prossimi giorni, i membri del tavolo tecnico effettueranno un sopralluogo per verificare le strutture scolastiche a disposizione e, alla luce degli aggiornamenti diffusi dal Ministero dell’Istruzione proprio in questi giorni, discuteranno delle diverse ipotesi di riapertura da tenere in considerazione.

«Davanti a norme e linee guida non ancora chiare – ha sottolineato l’assessore Nico Acampora è nostro dovere dare ascolto all’appello di docenti, dirigenti e famiglie per immaginare nel frattempo più strade così da arrivare pronti, anche se non lo si sarà mai fino in fondo, al mese di settembre. Penso che il lavoro di dialogo avviato in questi anni anche con i genitori sia il segno che per raggiungere obiettivi comuni sia necessario uno sforzo comune, che alla fine però paga. Sono certo – ha aggiunto – che anche questa volta sarà così. Penso al lavoro che con i Dirigenti scolastici stiamo facendo e mi sento di lanciare un messaggio alle famiglie: così come durante il periodo più difficile dell’emergenza, quanto faremo insieme sarà il meglio che riusciremo a fare coniugando disponibilità di risorse, incertezza sulle norme e soprattutto salute e sicurezza per tutti».

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IC Montalcini Cernusco, arriva l’open day

È arrivato anche quest’anno il momento per i ragazzi di terza media di guardare al futuro: per gli alunni dell’IC Montalcini di Cernusco l’appuntamento con l’orientamento per la scelta della scuola superiore è sabato 19 ottobre, in occasione dell’open day Scuola Orienta.

L’OPEN DAY

La giornata si svolgerà presso la Scuola Secondaria dell’istituto Montalcini di via Don Milani e sarà aperta a tutti gli alunni di terza media e ai loro genitori, come tappa conclusiva di una settimana tutta dedicata alla scelta della Scuola Superiore.

UNA SETTIMANA DI ORIENTAMENTO

Il progetto di orientamento, infatti, è iniziato lunedì 14 ottobre tra i banchi di scuola: durante tutta la settimana i ragazzi hanno svolto test attitudinali, affrontato insieme ai professori varie attività e letture, analizzato e commentato film sul tema della scelta, mirati a far riconoscere a ciascun ragazzo i propri sogni e a far comprendere quanto si sia disposti a “lottare” per inseguirli.

«Ho creato un progetto che coinvolga tutti i docenti, inizi fin dalla prima classe e prosegua con attività sempre nuove fino in terza – ha affermato Elena Belluschi, coordinatice del

Elena Belluschi

progetto -. L’orientamento è in realtà un processo che incomincia fin dall’infanzia e vi partecipano tutti, anche gli istruttori delle attività pomeridiane, sportive o musicali. Tutti possono concorrere a sviluppare un’attitudine.»

Venerdì 18 ottobre, presso la Casa delle Arti in via De Gasperi 12, si svolgerà un incontro durante il quale esperti nel settore scolastico e lavorativo illustreranno ai genitori delle classi terze l’impianto di tutti gli istituti superiori, le caratteristiche principali degli stessi, le opportunità professionali e gli sbocchi lavorativi in vari settori.

 

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Riapertura scuole: anche il Pd contro la giunta Maggioni

Mai come quest’anno la riapertura delle scuole ha attirato l’attenzione non solo delle famiglie interessate, ma anche delle forze politiche. Sia a livello nazionale che locale, le istituzioni sono bersaglio – giustamente e non – di critiche su come è stato gestito il rientro in classe di milioni di studenti di tutte le età.

Anche la giunta di Carugate, come molti comuni della Martesana, è presa dalla frenesia dell’ultimo minuto: banchi, gel igienizzanti e norme di sicurezza, ma non è esente da rimproveri e da domande a cui dare una risposta.

«È necessario intervenire al più presto»

Tra le varie forze politiche di minoranza, anche il Partito Democratico ha voluto mettere nero su bianco diversi dubbi che ancora riguardano la riapertura delle scuole, facendosi portavoce di alcuni cittadini: «In questi giorni diverse famiglie ci hanno contattato o inviato mail per segnalare alcuni disagi, crediamo sia necessario intervenire al più presto!» si legge dal comunicato. Ma quali sono i nodi irrisolti?

I punti critici

Nella lista delle criticità stilata dal Pd come prima cosa c’è l’organizzazione del girotondo: la sua riapertura era prevista per lunedì 7 settembre, ma le famiglie interessate hanno ricevuto solo il 6 settembre un avviso che comunicava l’impossibilità della riapertura a causa di un atto degli uffici protocollato il 4 settembre. «La ragione sta nell’impossibilità di mescolare bambini di diverse classi di età – ha commentato il Pd nel suo comunicato – Tale indicazione ministeriale è nota però da tempo, pertanto la situazione creata è piuttosto assurda. L’assessora può battere un colpo?»

Nell’occhio del ciclone ci sono anche i pre e post scuola e l’orario ridotto della scuola dell’infanzia: «Il servizio limitato solo alla mattinata mette in estrema difficoltà molte famiglie. Nella vicina Cernusco – prosegue la nota – le scuole dell’infanzia terminano regolarmente alle 15:30, perché a Carugate alle 13:00? Si intervenga al più presto!»

Infine c’è ancora la grande incognita del piedibus: come verrà organizzato, ma soprattutto verrà organizzato?

Insomma, il Partito Democratico non ha intenzione di perdonare nessuna mancanza al Sindaco Maggioni e alla sua amministrazione che, a detta dei dem, «sembra essere assente su questi importanti temi per la città».

 

Elisa Pancaldi

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Piccoli cernuschesi per l’Italia: Comincini consegna 53 lettere alla Presidente Casellati

Ci sono pensieri, desideri e sogni per il futuro del Paese nelle 53 lettere scritte dagli studenti della primaria Mosé Bianchi di Cernusco, consegnate dal Senatore Eugenio Comincini direttamente alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.

53 LETTERE PER IL FUTURO DEL PAESE

L’idea delle lettere è nata proprio tra i banchi della primaria: dopo aver studiato in classe i primi 12 articoli della Costituzione, gli alunni di due classi di quinta elementare dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini hanno deciso di scrivere alla Presidente del Senato per esprimere i loro «pensieri spontanei, le loro riflessioni genuine, i loro piccoli consigli e i loro sogni per un futuro migliore per il nostro Paese».

LA CONSEGNA A CASELLATI: COMINCINI INCONTRA GLI ALUNNI

A rendere il loro progetto realtà è intervenuto Eugenio Comincini, che, dopo aver incontrato i ragazzi delle due classi per approfondire i temi di cui tratta la Costituzione, negli scorsi giorni ha consegnato alla Presidente Casellati le 53 lettere che i ragazzi della VB e VD le hanno scritto.

Pensieri che la Presidente ha letto con piacere, come ha raccontato lo stesso Comincini: «C’è chi è rimasto affascinato dall’articolo 12, quello sul nostro tricolore. Chi pensa che l’articolo 8 sia il più bello perché “nessuno deve prendere in giro l’altro per il proprio Dio” oppure, ancora, chi chiede semplicemente alla Presidente un autografo. Un’iniziativa molto bella che permette ai bambini di conoscere la nostra Costituzione e le nostre istituzioni, e per la quale c’è da fare i complimenti alle insegnanti per il lavoro svolto con passione e dedizione.»

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Cernusco, alla Scuola dell’Infanzia Don Milani 200 bambini in isolamento

Circa duecento bambini in isolamento fiduciario e i docenti costretti a riorganizzarsi per attivare la didattica a distanza. Così si apre la nuova settimana della Scuola dell’Infanzia Don Milani a Cernusco sul Naviglio, dove venerdì scorso una collaboratrice scolastica è risultata positiva al Covid-19.

Chuse tutte le sezioni della scuola

Dopo l’esito del tampone, ha fatto sapere l’Istituto Scolastico tramite una nota inviata ai genitori e al personale, «è stato immediatamente posto quesito ad ATS e al medico competente d’istituto in merito alle disposizioni da mettere in atto, in considerazione che la signora, pur utilizzando i DPI indicati dal protocollo, esplica le sue mansioni su tutte le sezioni del plesso ed i bambini in quanto contatto stretto, non utilizzando la mascherina come da normativa vigente, risultano potenzialmente a rischio».

Tutti gli alunni della scuola dell’infanzia, dunque, sono stati posti in isolamento fiduciario, mentre l’istituto ha fatto sapere che il periodo di sorveglianza «si protrarrà fino a comunicazione da parte di ATS».

«Era necessario? Non c’erano altri modi?»

Il Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini – di cui la scuola dell’infanzia Don Milani fa parte – si è fatto carico delle perplessità espresse da alcuni genitori e ha criticato l’organizzazione del lavoro da parte della scuola.

«Ci chiediamo, era questo necessario? Non vi erano altri modi?», si legge in una nota diffusa dal comitato. «È possibile che allo stato dell’arte in cui gli accessi sono controllati, le famiglie stanno facendo tutto il possibile per rispettare le richieste, ogni classe deve stare per conto proprio, le docenti non possono coprire le assenze e ai genitori è impedito l’accesso nella scuola, NON sia stato possibile organizzare il lavoro del personale Ata così da minimizzare il possibile disagio?».

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