domenica, 13 Giugno 2021

Alla Filanda di Cernusco riparte “Esperienze didattiche”

Con la ripartenza della scuola tornano in Filanda i pomeriggi per vivere le Esperienze didattiche, il progetto rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Due percorsi, in presenza e da remoto, che si svolgeranno dal Lunedì al Venerdì. L’obiettivo degli incontri è di dare supporto agli studenti nel percorso scolastico dell’apprendimento e nel metodo di studio.

Impegno e metodologia

La presentazione del progetto avverrà Mercoledì 23 settembre alle 18.30 presso la Filanda e, nella stessa giornata, sarà possibile anche effettuare l’iscrizione. Gli studenti potranno decidere se partecipare a un gruppo o essere seguiti singolarmente.

L’obiettivo è quello di offrire un servizio qualificato di potenziamento all’apprendimento per i bambini della Scuola elementare e della Scuola media, offrire la possibilità di un lavoro mirato di piccolo gruppo a bambini con diagnosi di Dsa, potenziare le abilità e la consapevolezza dei bambini attraverso un accompagnamento adulto ma anche con un lavoro di gruppo, di confronto e socializzante. Nel contempo vuole offrire ai genitori una possibilità di sollievo dall’assistenza ai compiti e allo studio, nonché strumenti di lettura e gestione del proprio ruolo attraverso stimoli specifici e un percorso di gruppo.

Gli studenti verranno suddivisi in piccoli gruppi “di studio”, condotti da personale con competenze specifiche di tecniche di potenziamento dell’apprendimento e saranno organizzati secondo l’età e il livello di difficoltà. I bimbi con diagnosi di Dsa seguiranno percorsi specifici di piccolo gruppo di potenziamento cognitivo, in collegamento, dove presenti, con le Uompia di riferimento.

La formazione dei gruppi verrà fatta partendo dalle richieste e dalle eventuali indicazioni che saranno fornite dalla scuola. Infatti sarà fondamentale la collaborazione con la realtà scolastica, sia in fase di promozione del progetto che nella fase di organizzazione e gestione e resterà altresì importante l’interazione con docenti e insegnanti di sostegno.

Come partecipare

Gli incontri individuali avranno la durata di 1 ora e il costo è di 35 € mentre gli incontri di gruppo dureranno 2 ore al costo di 20 €. Sarà possibile avviare percorsi di diagnosi per sospetti disturbi dell’apprendimento. La Cooperativa “Il Melograno” è accreditata presso la ASL MI 2. Per la partecipazione all’incontro del 23 settembre è necessario prenotarsi inviando una mail a esperienzedidattichefilanda@gmail.com

Augusta Brambilla

 

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Cernusco, classi digitali: da opportunità a polemica

acampora zacchetti cernusco
Foto di repertorio: l'Assessore Nico Acampora e il Sindaco Ermanno Zacchetti di Cernusco sul Naviglio

L’incontro per presentare ai genitori dei ragazzi cernuschesi le opportunità delle classi digitali, che si è svolto mercoledì 20 marzo presso l’Istituto Ungaretti di Melzo, non è passato sicuramente inosservato.

L’INCONTRO A MELZO

La scuola melzese, grazie alla volontà della Dirigente scolastica Stefania Strignano, è stata la prima in Italia a intraprendere questo percorso che ora sta facendo da “best practice” per molti altri istituti, come l’Istituto Margherita Hack, dove la stessa Preside Strignano che a Cernusco è reggente, farà partire due classi digitali nel prossimo anno scolastico. Da qui l’invito ai genitori cernuschesi a visitare l’ eccellenza melzese.

REAZIONI E POLEMICHE

Da un lato l’apprezzamento e l’elevata partecipazione dei genitori cernuschesi, dall’altra la polemica, tutta social, nata dal post di un genitore che chiedeva la possibilità di sondare un ulteriore supporto dell’Amministrazione comunale alla sperimentazione, prevista per ora solo su due classi dell’Istituto Margherita Hack il prossimo anno scolastico. La risposta dell’assessore  all’Educazione e all’Istruzione Nico Acampora non si è fatta attendere sottolineando il mancato coinvolgimento dell’Amministrazione da parte della scuola.

L’INVITO MANCATO E I SALUTI ISTITUZIONALI 

«L’amministrazione è molto sensibile al tema dell’innovazione e a nuove progettazioni tanto che quest’anno, nel piano di diritto allo studio, erano presenti 50.000 euro per progetti innovativi presentati dalle scuole – ha scritto Acampora – Certo, forse sarebbe stato utile coinvolgere o per lo meno invitare l’Amministrazione comunale anche ieri [ndr. all’incontro]. Invece di pensare al Comune solo come un bancomat – ha sottolineato – è sicuramente più proficuo coinvolgerlo nei processi. L’Amministrazione non è stata invitata, malgrado nel volantino fossero presenti i saluti istituzionali che a questo punto non si capisce a quale Comune facciano riferimento. Forse a quello di Melzo?».

Invito assolutamente non dovuto secondo Stefania Strignano, Dirigente scolastica a Melzo e Cernusco, dove è in partenza la sperimentazione delle classi digitali. «L’incontro era riservato alla didattica e ai genitori che hanno partecipato entusiasti – ha dichiarato la Dirigente – Ho ben chiaro il ruolo che ci deve essere tra la scuola e la politica e quello di ieri sera non era sicuramente il contesto dove inserire quest’ultima. La politica resta fuori dalla scuola per etica. L’amministrazione –ha proseguito – è stata invitata più volte a visitare la scuola. Il Sindaco [ndr.. Ermanno Zacchetti] è infatti venuto a vedere la scuola di Melzo. Per quanto riguarda i saluti istituzionali, forse spesso ci si dimentica che anche la scuola è un’istituzione».

PROGETTO SI,  PROGETTO NO, “PROGETTO BOH” 

Secondo l’assessore Acampora, nessun progetto sulle classi digitali  è mai arrivato all’attenzione dell’amministrazione comunale. «Nessun progetto – ha scritto Acampora su Facebook – è mai arrivato all’attenzione dell’amministrazione, né alla parte politica né tantomeno alla parte tecnica come elemento di confronto e dialogo o quanto meno per conoscenza».

«Sulle classi digitali – ha aggiunto contattato dalla redazione di Fuoridalcomune.it – ho avuto modo di parlare in diverse occasioni pubbliche con la preside, ma non ho mai letto nessun progetto specifico. Noi collaboreremo fortemente con la scuola su questo progetto ambizioso. L’Amministrazione sta già sostenendo progetti innovativi nei plessi scolastici cernuschesi e continuerà a farlo». 

Di tutt’altro altro parere la Dirigente scolastica Stefania Strignano, secondo la quale l’Amministrazione è a conoscenza del progetto. «Sia l’assessore Acampora che il Sindaco sono stati più volte invitati a vedere la scuola di Melzo, dove le classi digitali sono ormai una realtà consolidata. La differenza che sottende una nuova visione di scuola – ha sottolineato la Dirigente – è che non occorre più parlare solo di progetti, peraltro finanziati proprio dal Piano di Diritto allo Studio dello stesso Acampora, ma di veri e propri modelli didattici ed educativi che hanno nel digitale e nell’inglese le fondamenta per una scuola di successo e di qualità, in grado di formare le nuove generazioni».

 

 

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Chiusura delle scuole: attivata la didattica a distanza a Gessate

Regina Ciccarelli, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Alda Faipò di Gessate, a partire dal 9 marzo, ha attivato, per gli studenti delle scuole primaria e secondaria di Gessate e Cambiago, la didattica a distanza, come soluzione alla temporanea chiusura delle scuole.

Un nuovo modo di apprendere: la classe virtuale

«Considerata la sospensione delle attività educative e didattiche, come da DPCM dell’8 marzo 2020, la scuola ha già predisposto per il consolidamento degli apprendimenti l’attivazione della didattica a distanza tramite registro elettronico Nuvola per la scuola primaria e scuola secondaria. Per le classi della scuola secondaria è stata attivata la piattaforma Classroom, ossia classe virtuale, quale strumento importante e valido per la formazione a distanza». Ha spiegato la dirigente in una breve nota fatta riviolta alle famiglie degli studenti dell’Istituto. Infine, le parole conclusive, che richiamano alla responsabilità e al senso del dovere dei ragazzi «Gli alunni sono tenuti a svolgere le attività proposte nei tempi e nei modi indicati dai docenti e resta importante ricordare che le proposte devono essere considerate, a tutti gli effetti, delle attività didattiche e che la loro durata sarà, indissolubilmente legata, ai tempi di chiusura della Scuola per questa emergenza sanitaria». La responsabilità, ha poi ricordato la professoressa Ciccarelli, è anche delle famiglie, chiamate a fare la propria parte «I genitori, in particolare modo, sono invitati a collaborare, per quanto possibile, con gli insegnanti nell’interesse degli alunni, al fine di far proseguire il processo di apprendimento».

Le altre scuole

Sono molte le scuole che si stanno attrezzando per continuare le lezioni anche in questo momento di chiusura forzata, come l’Ungaretti di Melzo – ne abbiamo parlato qui – e le scuole di Pioltello con il progetto Pioltello, scuol@ 4.0 – per approfondire leggi qui.

Augusta Brambilla

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Cologno, Piano di Diritto allo Studio: nuovi servizi per l’inclusione

A Cologno, nuovi servizi scolastici affiancheranno e implementeranno quelli già esistenti. Nel nuovo Piano di Diritto allo Studio 2020/2021, approvato il 2 dicembre, particolare risalto è stato dato all’inclusione scolastica dei bambini con disabilità e al sostegno delle famiglie. Con lo stesso documento sono state inoltre predisposte le misure d’intervento per la riqualificazione delle strutture scolastiche cittadine, con un investimento complessivo da 1,9 milioni di euro.

Oggi, l’annuncio dell’approvazione del documento da parte dell’Assessore all’Educazione Dania Perego «Investire sui ragazzi e ragazze di oggi significa porre le basi per gli uomini e donne di domani. Sulle basi di questo principio la Giunta comunale ha approvato gli interventi per l’attuazione del Diritto allo Studio per l’anno Scolastico 2020/2021 a conferma, nonostante il difficile periodo che tutti stiamo vivendo, che il futuro delle nuove generazioni per noi era e rimane basilare».

Nuovi servizi e proposte educative

Alle 40 borse di studio da 200 euro del Comune e al servizio di consulenza psicologica riservato a studenti, docenti e genitori, si aggiungono nuovi servizi che guardano all’inclusione scolastica: laboratori pensati per chi soffre dei disturbi dell’apprendimento (DSA), gruppi di supporto per i genitori dei minori disabili e uno sportello pedagogico di consulenza e orientamento rivolto a genitori e insegnanti. «Ultimo, ma non certo per importanza, – ha aggiunto l’Assessore Perego – la Web Radio che sarà attivata nelle 4 scuole secondarie di Cologno Monzese, gestita dai ragazzi delle scuole e fungerà come luogo per agevolare inclusione e creare consapevolezza dei ragazzi».

L’offerta educativa colognese si amplia con le tante proposte formative per gli studenti, come quelle completamente gratuite contenute nel pacchetto “Crescendo in Comune” o i progetti Come pietre nell’acqua, a contrasto della povertà educativa giovanile e Crescere ad arte nella legalità, rivolto alle secondarie, con un’arteterapeuta specializzata in arteterapia clinica in affiancamento ad un detenuto. A ogni Istituto comprensivo andrà inoltre un contributo di 6.000 euro a sostegno della programmazione didattica.

Interventi da 1,9 milioni di euro

È questa la cifra prevista per la manutenzione straordinaria sugli edifici scolastici, che prenderà il via nel 2021 e per cui l’assessore Dania Perego ha espresso l’estrema necessità «Sappiamo molto bene che la sicurezza dei plessi scolastici è fondamentale e siamo consapevoli che il lavoro da fare è ancora molto ma mi sento di poter assicurare a tutti che ci daremo da fare per il bene della nostra città». Le opere previste riguardano diversi edifici scolastici, dalle scuole dell’infanzia agli impianti sportivi e prevedono sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria, come l’acquisizione dei Certificati di prevenzione incendio, adeguamento sismico e l’efficientamento energetico.

 

 

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Cernusco, Istituto Margherita Hack: la guerra delle date

Niente da fare. Il Consiglio d’Istituto per decidere il calendario per l’inizio del prossimo anno scolastico proprio non si riesce a tenere. Anche ieri, Martedì 2 luglio, infatti, è saltata la seduta. La mancanza del numero legale sembrava scontata, ma in questo caso non è stato neanche necessario verificarlo, visto che la comunicazione dell’annullamento del Consiglio sarebbe arrivata il giorno prima, Lunedì 1 luglio, tramite registro elettronico. Al centro del dibattito ci sarebbe sempre la sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Gerardo Giacomazzi, con l’aggiunta di uno scontro sulla data giusta per svolgere il Consiglio.

I consiglieri dissidenti, per intenderci quelli che hanno annunciato l’impossibilità a partecipare al Consiglio del 2 luglio, gli stessi che vogliono sfiduciare Giacomazzi, si sono fatti sentire, diramando un comunicato firmato (Alessandra Mondi, Barbara Gallo, Valentina Poggi, Paola Foschi, Antonio Topo, Giuseppina Rosaria Finardi, Maria Grazia De Santis, Manuela Torso, Maura Clerici, Pamela D’orazio e Maria Grazia Sclafani) con il quale sostengono di aver proposto al presidente una data alternativa per lo svolgimento del Consiglio, ma di essere stati ignorati.

Ieri, fuori dalla scuola, Giacomazzi ha annunciato a consiglieri e genitori presenti di aver fatto partire una nuova convocazione per la prossima settimana. Sarà la volta buona? Riusciranno tutti i consiglieri a trovare una mediazione nell’interesse degli studenti?

LA QUESTIONE DELLE DIMISSIONI

Nei giorni scorsi Nadia Pezzoni, presidente del Comitato Genitori, aveva invitato i consiglieri che avevano annunciato la non partecipazione al consiglio di ieri a dimettersi. La risposta dei firmatari del comunicato non si è fatta attendere: «La presidente Nadia Pezzoni è la presidente del Comitato Genitori o la presidente del comitato del presidente Giacomazzi? – hanno domandato -. Si è mai chiesta se in maniera democratica, il presidente Giacomazzi non si sarebbe dovuto presentare a un Consiglio d’Istituto con all’ordine del giorno il voto sulla sua fiducia?».

LA GUERRA DELLE DATE

I consiglieri firmatari del comunicato hanno scritto di aver proposto una data alternativa per lo svolgimento della seduta, ma di essere stati ignorati: «Non appena capito che al Consiglio d’Istituto per motivi personali la maggior parte dei consiglieri non avrebbe potuto partecipare, per il grande senso di responsabilità, si è proceduto a invitare, con comunicazione scritta e firmata, il presidente a convocare il Consiglio d’Istituto in una data  – qualsiasi giorno della settimana 24/28 giugno – in cui certamente tutti sarebbero stati presenti. Senza alcuna motivazione lo stesso presidente ha rifiutato la proposta».

La motivazione del rifiuto Giacomazzi l’ha esplicitata subito dopo, rivolgendosi direttamente ai firmatari dell’appello: «Avete avanzato una proposta di data che sapevate già irricevibile per forma, per senso, per tempistica, per assenza di motivazione plausibile, con un Consiglio ordinario già convocato regolarmente». Lo stesso Giacomazzi, con un comunicato, ha invitato i consiglieri a compiere una scelta: «Presentatevi e cercate di rappresentare le esigenze della comunità scolastica e non interessi ad personam della vostra burattinaia, oppure dimettetevi e lasciate lavorare nell’interesse della scuola i cinque consiglieri che mantengono dignità, pensiero autonomo e soprattutto rappresentanza dell’elettorato».

L’AFFAIRE MARGHERITA HACK ARRIVA IN CONSIGLIO

Prima o poi doveva succedere. È vero che la scuola e i suoi organi godono di ampia autonomia, ma vista la situazione eccezionale, per usare un eufemismo, ci si poteva attendere che qualche forza politica interpellasse direttamente il sindaco e l’Amministrazione. A farlo è stata La città in comune – Sinistra per Cernusco, che ha depositato un’interpellanza, che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale, con la quale chiede «quali azioni ha intrapreso l’Amministrazione comunale per favorire la ripresa di un sereno dialogo tra le parti» e «come intende strutturare e consolidare una relazione interistituzionale funzionale ed efficace».

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Scuola: il PD incalza l’Amministrazione «Le scuole di Carugate meritano di più»

«Maggiori attenzioni, maggiore innovazione e maggiori investimenti» è questo ciò che ha chiesto il PD di Carugate, che a pochissimi giorni dall’inizio delle lezioni ha voluto fare il punto sulle azioni condotte in queste settimane dall’Amministrazione Comunale, per un ritorno tra i banchi di scuola in sicurezza per alunni e docenti.

Il confronto con gli altri comuni

Secondo il PD le azioni intraprese a Carugate non reggono il confronto con gli sforzi attuati da altri comuni della zona della Martesana e si interroga «Mentre a Vimodrone installavano postazioni per fare lezione all’aperto, a Gorgonzola progettavano ciclabili per collegare i quartieri alle scuole, a Cologno realizzavano nuove aule, a Carugate che si è fatto?».

Francesco Galli, il segretario carugatese del Partito Democratico si è recato nei pressi della scuola primaria di via Roma e in un video pubblicato sulla pagina del partito, ha ripercorso punto per punto tutte le misure intraprese dell’Amministrazione Maggioni: «Ancora una volta, l’Amministrazione Comunale si è limitata alla manutenzione ordinaria, con l’acquisto del materiale per i bagni, la sistemazione di alcuni WC non più funzionanti e la sistemazione di alcune finestre: tutte azioni positive, per carità, ma ci saremmo forse aspettati qualcosa di più, come fatto da tante amministrazioni di tutti i colori politici nell’area della Martesana». 

Leggi anche: Scuola, in Martesana si riparte: ecco come comune per comune

 

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Gorgonzola, in arrivo la nuova serra didattica per gli “agro-millenials”

È partito nell’anno scolastico 2018/2019 presso l’Istituto Argentia di Gorgonzola il nuovo corso di studi per la qualifica di tecnico in Agraria, agroalimentare e agroindustria, che ora trova completamento con l’inaugurazione della nuova serra didattica, in programma per giovedì 12 dicembre alle 14.30 a Gorgonzola presso l’Istituto di via Adda 2.

IL PROGETTO AGRO MILLENIALS

Il corso di studi tecnici che ha preso avvio nella città di Gorgonzola è il risultato di un’azione congiunta messa in campo da Città Metropolitana di Milano, Istituto scolastico, Comune di Gorgonzola, Accademia Formativa Martesana e Nazca Mondoalegre Altromercato, e che fa parte del progetto Agro- Millenials. Per una nuova generazione agricola metropolitana”.

LA NUOVA SERRA DIDATTICA TECNOLOGICAMENTE AVANZATA

Il progetto, approvato e finanziato da Fondazione Cariplo per 118.000 euro, ha previsto la realizzazione di una serra che rappresenta il laboratorio prioritario per le esercitazioni degli studenti di agraria, in cui vengono effettuate varie operazioni vivaistiche e semina di orticole e floreali.

Saranno presenti all’inaugurazione Bruno Belletti, dirigente scolastico IIS Argentia, Roberto Maviglia, consigliere delegato all’edilizia scolastica di Città Metropolitana di Milano, e Angelo Stucchi, sindaco di Gorgonzola.

L’ITALIA, PRIMO PAESE IN EUROPA PER NUMERO DI AZIENDE AGRICOLE UNDER 35

«È un risultato importante per le nuove generazioni che abiteranno il nostro territorio – ha spiegato Serena Righini, assessore con deleghe a Politiche Ambientali ed Energetiche, Progetti speciali, Area metropolitana. – Il mercato del lavoro richiede nuove professionalità e competenze che riguardano anche l’agricoltura. L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di aziende agricole gestite da giovani sotto i trentacinque anni, se ne contano oltre 55.000, e rappresenta un settore in crescita che vede investimenti importanti in sostenibilità e innovazione. Per questi motivi la scelta di attivare questo corso di studi a Gorgonzola è una risorsa importante per il nostro territorio».

 

Augusta Brambilla

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Pioltello, da lunedì iniziano le aperture serali dell’aula studio

Alla Biblioteca Comunale di Pioltello ora si potrà studiare anche di sera. A stabilirlo è l’amministrazione comunale, che, in vista della ripresa delle lezioni universitarie, ha deciso di estendere il servizio dell’aula studio anche alle ore serali. A partire dalla prossima settimana, le porte della biblioteca di via Carlo Cattaneo rimarranno aperte dalle 19 alle 23 per tre giorni a settimana: martedì, mercoledì e giovedì.

La biblioteca come luogo di ritrovo e di confronto

L’apertura serale della sala studio – un’assoluta novità a Pioltello – è stata istituita per venire incontro alle esigenze degli studenti – soprattutto universitari, ma non solo – di avere un posto tranquillo dove studiare. Il servizio sarà gestito da personale incaricato dal Comune, che si occuperà della chiusura dei locali al piano -1 della biblioteca e presidierà la sala durante gli orari di apertura. Per accedere alla sala studio della biblioteca sarà obbligatoria la prenotazione online, così come l’uso della mascherina, la misurazione della temperatura e l’igienizzazione delle mani.

«Con l’apertura serale della Biblioteca diamo un’opportunità in più ai nostri studenti, specialmente gli universitari, di ritrovarsi per studiare in un luogo sicuro e organizzato, per la loro tranquillità e quella delle famiglie – ha spiegato l’amministrazione comunale tramite una nota –. Nella nostra visione la Biblioteca comunale non è soltanto il luogo dove prendere in prestito i libri, ma sempre di più un centro di ritrovo culturale, di confronto, da vivere. Il prolungamento dell’orario di apertura è un progetto su cui abbiamo investito e lavorato molto, che per la prima volta offriamo ai nostri studenti».

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Cassina, arriva lo scuolabus “economico”. Riduzioni per le famiglie

È aiuto rivolto alle famiglie residenti nelle frazioni del comune e con ISEE inferiore a una cifra stabilita quello offerto dall’amministrazione comunale di Cassina, che si stima permetterà alle famiglie di risparmiare, tra marzo e giugno, una media di 10.45 euro.
LA RIDUZIONE
Con il nuovo Bilancio è stata approvata una riduzione consistente delle tariffe per il trasporto scolastico per le 95 famiglie residenti nelle frazioni di Sant’Agata, Villa Magri e Villa Pompea (che corrisponde al 64% degli iscritti al servizio), e per le famiglie con reddito ISEE inferiore a 26.000 euro residenti a Cassina. Il totale delle famiglie che usufruiscono del trasporto scolastico sono 135.
«Visto che per legge il servizio del trasporto scolastico non è considerato a richiesta individuale – ha dichiarato l’assessore Tommaso Chiarellaabbiamo deciso di mantenere la tariffa legata all’indicatore ISEE che riteniamo più equa, ma, nel contempo, abbiamo accolto le richieste delle famiglie evitando di penalizzare le famiglie cassinesi e mantenendo un’agevolazione per tutti quegli utenti che arrivano da Sant’Agata o dalle frazioni di Villa Magri e Villa Pompea.»

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I ragazzi di MyMaturità raccontano come nasce una Startup

Un’applicazione nata ai tempi dell’università quasi per gioco, poi diventata una Startup innovativa e una società Srl formalmente costituita questo settembre. Le menti dietro l’idea di MyMaturità, l’applicazione che accompagna i ragazzi nella preparazione dell’Esame di Stato in modo facile e interattivo, sono quattro ragazzi sotto i trent’anni e tutti provenienti dalla Martesana: Giovanni Bertazzoli, Gabriele Gaggi, Alessandro Limardo e Leonardo Bonalumi.

L’applicazione

In un panorama scolastico che si prospetta alquanto incerto per i 2001 che quest’anno si trovano ad affrontare la maturità senza ancora conoscerne né le modalità né le tempistiche, i quattro inventori di MyMaturità, viste le circostanze, si sono dati da fare per anticipare di un mese l’uscita dell’applicazione e permettere ai maturandi di portarsi avanti con lo studio nonostante le difficoltà. La SuiteApp – che adesso raccoglie 6 materie, ma ne arriveranno delle altre nelle prossime settimane – dà la possibilità di sfruttare diverse funzioni interattive, come il timer, con il quale si possono impostare delle sessioni di studio personalizzabili, o i test, che mettono alla prova quanto appreso nelle tip, ovvero dei riassunti schematici divisi per capitoli e messi a disposizione per ogni materia.

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