“La strage di Cascina Ovi Segrate-24 ottobre 1942”

L’opera prima di Damiano Giovanni Dalerba. La storia locale raccontata ai posteri.

Damiano Giovanni Dalerba, neo scrittore segratese, è l’autore del libro “La strage di Cascina Ovi Segrate-24 ottobre 1942”. La narrazione di un fatto realmente accaduto a Segrate, durante la Seconda Guerra Mondiale, che ha portato alla luce un episodio, ai più quasi sconosciuto, di un bombardiere inglese che precipitò sulla Cascina Ovi causando la morte di diciotto persone, tra cui 4 bambini.

“Alla memoria dei miei concittadini”

Damiano Giovanni Malerba, fiscalista di professione, ex politico della Martesana (eletto in tre diversi Consigli comunali di tre comuni: Bussero, Pessano con Bornago e Segrate), si avvicina al mondo della scrittura diversi anni fa «L’idea di scrivere questo libro è nata qualche anno fa quando, per caso, sono inciampato nella notizia di questo disastro aereo che aveva causato molti morti nella nostra città durante la seconda guerra mondiale –ha dichiarato Damiano Giovanni DalerbaCercando di approfondirla scoprii che pur non essendo stata dimenticata vi erano molte poche informazioni. Negli anni ho svolto diverse ricerche ed approfondimenti fino a raccogliere una mole di dati tale da rendermi conto che, mettendoli insieme, era possibile trarne un libro. Ho deciso quindi di farlo durante il lockdown da Covid avendo, come tantissime altre persone, molto tempo a disposizione».

Nel 1942 Cascina Ovi era divisa in due: Cascina Ovi Superiore e Inferiore che dava direttamente sulla strada Cassanese. L’edificio distrutto dal bombardiere inglese oggi è la sede della Biblioteca Civica mentre l’Accademia di Brera è Cascina Ovi Inferiore.
«Ho iniziato a scriverlo nel gennaio 2021 e l’ho pubblicato nel dicembre 2022 – ha spiegato Damiano Giovanni DalerbaLa ricerca delle fonti storiche è passata attraverso tutte le pubblicazioni disponibili sulla storia di Segrate, quindi tutte le pubblicazioni disponibili sui bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale su Milano e molti manuali militari sui bombardamenti aerei. Poi mi sono dedicato alla visione di molti filmati d’epoca oggi disponibili su Youtube (sia italiani che inglesi), alla lettura degli archivi del Corriere della Sera e dell’Imperial War Museum di Londra, passando anche per i forum online dei discendenti di equipaggi della RAF».

Il libro è dedicato alla memoria delle undici vittime segratesi di cui 8 spirarono immediatamente e altri tre pochi giorni dopo a causa delle ferite riportate. Fra i morti, donne e bambini, giovani, adulti ed anziani.
«Sicuramente tramandare la memoria di un fatto storico, già di per sé, è un obiettivo importante -ha commentato Damiano Giovanni DalerbaMa soprattutto, la storia è maestra di vita come sappiamo e questo episodio racchiude tutto l’orrore, la stupidità e l’assurdità della Guerra: uomini che progettano scientificamente come uccidere altri uomini, che nemmeno conoscono o abbiano mai visto, lontani migliaia di chilometri. Ecco, la mia speranza è che sempre più persone raggiungano questa consapevolezza».

Volti di persone e storie di vita che sono state spazzate per sempre e delle quali restano i ricordi «Una delle storie che mi ha maggiormente colpito – ha commentato Damiano Giovanni Dalerba è quella di Angelo Lovati di Segrate che, nello stesso momento in cui gioiva nel vedere un bombardiere nemico colpito dalla nostra contraerea, vedeva davanti ai suoi occhi il bombardiere precipitare sulla cascina dove era rifugiata sua figlia 15enne, morta nel rogo che ne seguì».

Tra i progetti futuri, la voglia di dare ancora spazio alla scrittura e alla memoria lo vedranno impegnato nei prossimi mesi «Questo è il primo libro di una collana che si intitola “I Segreti di Segrate”–ha concluso Damiano Giovanni DalerbaAl momento sto mettendo insieme i materiali per scrivere altri 4 libri ed ho cominciato la scrittura del secondo volume della collana, di cui non voglio però svelare l’argomento. Per chi volesse prenotare il libro, può scrivere all’indirizzo email damiano.dalerba@gmail.com». 

 

Augusta Brambilla