Carugate, fallimento Gestisport: la politica si divide tra bagarre e accuse

Maggioni: «La sfida più complessa che il nostro Comune abbia mai affrontato»

Una vera e propria “doccia gelata” per tutti gli iscritti del Centro Sportivo di Carugate che, visto il fallimento della società che lo gestiva (la Gestisport), è stato chiuso. Il Comune è ora in possesso delle chiavi dello spazio, e mentre gli abbonati chiedono chiarimenti e rimborsi, il Sindaco prende tempo, dichiarando: «Proseguono gli incontri con chi sta manifestando interesse a prendere in gestione la piscina e il centro sportivo».

L’Amministrazione sta incontrando tutti i potenziali interessati 

È in un comunicato stampa che il primo cittadino carugratese ha spiegato la situazione ai cittadini, chiedendo di avere pazienza. Maggioni ha infatti dichiarato:«Gli uffici stanno lavorando ininterrottamente su tutte le questioni burocratiche, legali ed economiche (fideiussione da 5 milioni di euro) che il fallimento comporta. I passaggi da espletare sono tanti e delicati, non credo di esagerare affermando che questa sia la sfida più complessa che il nostro Comune abbia mai affrontato. Nel frattempo, proseguono gli incontri con chi sta manifestando interesse a prendere in gestione la piscina e il centro. L’Amministrazione terrà aggiornata passo a passo la cittadinanza, ma chiedo a tutti di avere pazienza».

Carugate in Movimento condanna la delibera del Pd del 2013

Forte l’accusa di Carugate in Movimento di aver partecipato al danno diretta al Pd, che aveva deliberato un project financing e una fidejussione con il Comune di Carugate quale terzo garante responsabile in caso di insolvenza del pagamento delle rate di mutuo da parte del gestore: «Un impegno economico enorme sì ma, secondo la maggioranza del Pd allora al governo della città, solo per la Società privata appaltatrice del bando e non invece per tutta la cittadinanza carugatese, garante della fidejussione assunta per tutelare il pagamento del mutuo concesso dalla banca a Gestisport» ha dichiarato Carugate in Movimento sui social.

Il Partito Democratico rispedisce le accuse al mittente

In un lungo comunicato il Pd ha manifestato la sua preoccupazione rispetto all’attuale situazione, che ha messo in crisi sia chi usufruiva del centro che i suoi dipendenti.

Il Partito Democratico ha poi risposto al dito puntato di Carugate in Movimento, dichiarando che il gruppo «da otto anni si scaglia contro il Partito Democratico, accusandolo di tutto e di più, con una particolare ossessione riguardante la nuova piscina. Ogni occasione è buona per dipingere il Partito Democratico come fautore di politiche scellerate per la città e proporre soluzioni astruse, fuori dalla realtà, come la realizzazione di un auditorium dove c’era la vasca della vecchia piscina-ha poi aggiunto-.Vorremmo fare un invito alla dirigenza di Carugate in Movimento, da poco rinnovata, ossia quello di iniziare a guardare al futuro e superare i dissidi del passato, dissidi che qualcuno ha ormai eletto a battaglie e rivendicazioni esclusivamente personali».

La Lega chiede un Consiglio comunale aperto

Anche il carroccio carugratese ha espresso il suo dispiacere rispetto al fallimento dell’importante società gestionale. «Come gruppo consiliare seguiremo da vicino, per quanto è  possibile e nel rispetto dei ruoli, la questione che sicuramente andrà anche a condizionare il bilancio e i conti del Comune, visto che ciò che era prima in carico a Gestisport, tra tutti l’oneroso mutuo per la costruzione della nuova piscina, passa in carico al Comune. Abbiamo chiesto al Sindaco di essere informati e documentati e che siano informati anche i cittadini con gli strumenti a disposizione, come un Consiglio Comunale aperto».
‘Sigillato’ con dei nastri uno dei più grandi centri aggregativi di Carugate, si attendono ora nuovi risvolti della vicenda, mentre l’Amministrazione è alla ricerca di un gestore stabile- missione complessa, come dimostra il fallimento della Gestisport-, si prova a capire che ne sarà dei dipendenti e degli abbonamenti che sono stati temporaneamente sospesi.
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